Archive - March, 2007

Welcome Mercury!

Oggi è stata una giornata devastante, ma nulla importa: mi è arrivato il MacBook! Mercury (così battezzato) è stato spacchettato, caricato e utilizzato durante tutte le possibili pause della giornata! E’ assolutamente favoloso, un mondo a parte, qualcosa di indescrivibile per chi ha sempre sognato di prendersi un Mac (senza mai decidersi a fare il grande passo).

Ho già configurato, con successo, la rete aziendale via ethernet e wireless, con una facilità pazzesca. Tra circa mezz’ora andrò a casa e ripeterò il tutto con il mio WiFi. Che dire? Avrei mille parole ma finirei per essere ripetitivo ed estenuante. Vi lascio quindi a qualche scatto (anche cazzoni) fatti grazie alla webcam integrata (con ottima risoluzione/qualità).

Approfitto di questo post per ringraziare il mio collega Sergio (felice possessore del mitico PowerBook), Nicola e Dario, mi hanno dato una grossa mano con i primi passi!

Che programmi avete per il weekend? Stasera mi aspetta una full immersioni a calcetto, insieme agli amici, con la speranza di non farmi fuori qualcosa! Buon proseguimento! ;)

Photobooth #10 Gioxx@w0rk Photobooth #1 Photobooth #3 Photobooth #8

Altri esempi, li trovate sulla mia galleria di Flickr!

VideoLog #16: Air Action Vigorsol

Grazie a gp per avermi riportato alla mente questa pubblicità assurda, era da tanto che non facevo il post “VideoLog“!

CampCamp: obiettivo cazzeggio

L’idea era nata durante il CitizenCamp a Casalecchio di Reno e, in preda al panico ed all’ignoranza totale, Fullo / Cristian e, non volendo (sono innocente vostro onore, lo giuro!), il sottoscritto, abbiamo buttato giù due righe sul “CampCamp“. Di cosa si tratta? Semplice. Una manifestazione che va contro ogni sana idea che sta alla base del vero BarCamp. Parola chiave: cazzeggio totale.

Al contrario degli eventi di “non conferenza“, questo è fatto per “staccare un pò la spina” e riposarsi non pensando a PC, servizi web 2.0, social e altre robette simili con le quali abbiamo a che fare ogni giorno. Un campeggio, qualche metodo testato per divertirsi cazzeggiando, qualche talk in “ignoranza style” e via, il gioco è fatto. Oggi, negli ultimi 10 minuti della pausa pranzo, ho modificato la pagina ufficiale del Camp mettendo i vari dettagli mancanti e tirando via quelle frasi troppo serie, non attribuibili al CampCamp!

Prima / Dopo (cliccare per ingrandire)

campcampprima.png campcampdopo.png

Direi che, come quota di ignoranza gratuita, dovrebbe bastare no?!? ;-)

Che aspettate a prenotarvi per il CampCamp? Passate parola!

pro|SERIES® Audio Switch

Ho acquistato questo piccolo accessorio che potrebbe risultare molto utile nella mia situazione casalinga. Ho l’impianto Dolby con il quale sbizzarrirmi durante le ore “concesse in condominio” e, quando si sfora, utilizzo le cuffie senza fili della Philips. Allo stato attuale, “dimezzo” il canale in uscita dalla scheda audio con l’adattatore per due cuffie / uscite in generale (una per il dolby, una per il trasmettitore radio delle cuffie, chiaramente). L’unico difetto è una leggera perdità di qualità (quasi inesistente) e abbastanza fastidiosa se proprio vogliamo essere puntigliosi. Ecco che, tale “switch” potrebbe tornare utile. Qui di seguito, la descrizione ufficiale presa dal sito:

Il commutatore Audio Switch permette agli utenti di passare l’audio del PC dagli altoparlanti alle cuffie usando un solo dongle dotato di un ingresso e due uscite. Il commutatore senza fili. Dotato di controlli indipendenti del volume, per garantire un ottimo livello di ascolto delle telefonate con e dell’audio con Skype™. La tecnologia Easy Click™ Switch garantisce di passare l’audio senza ritardi o distorsioni. È l’accessorio perfetto per casse o cuffie.

Costo totale della transazione (materiale + spedizione + altre spese varie) circa 27 euro. Dovrebbe arrivare entro la settimana prossima, vi dirò cosa ne penso. Intanto, vi annuncio che, entro domattina, dovrebbe arrivare “Mercury“, ormai conto i minuti!

Internet Protocol, questo sconosciuto…

Più comumente conosciuto come IP, è il protagonista indiscusso dell’assistenza remota. Senza questa fondamentale sequenza di numeri, un tecnico non sarebbe in grado di connettersi, da remoto, sul pc del cliente che riscontra problemi. Ecco perchè sarebbe opportuno spiegarlo a tutti gli utenti di qualsiasi azienda abbia un servizio di “HelpDesk remoto“. Noi, con il 99% dei nostri clienti, lo facciamo.

me: [...cut...] ok, è un problema abbastanza comune. Ho bisogno di sapere il suo indirizzo IP così che possa raggiungerla e finire di mettere a posto.
ut: ma certamente, mi dia solo un secondo che glielo rilevo (rilevo? non basta lanciare un ipconfig e leggerlo?)
me: nessun problema
Cornetta dell’utente appoggiata alla scrivania seguita da un imbarazzante silenzio
ut: (gridando) nicolaaaaaa, chemminchia è questo ippì?

Queste sono grandi soddisfazioni, davvero. Se poi a questa ignoranza gratuita, aggiungiamo degli screenshot (**) che ci permettono di capire l’esatto livello di protezione di una password, allora siamo a cavallo.

ignoranza_passwd.JPG
Clicca per ingrandire

 

** Se state bestemmiando perchè io vi metto in chiaro una password via screenshot, non vi preoccupate. Stiamo parlando di una rete lan di un cliente, non facilmente accessibile dall’esterno.

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