23.05.92: non dimentichiamocene
Vortex scrive:
Oggi è l’anniversario della morte di una persona che ha pagato con la sua vita la dedizione al proprio lavoro e la volontà di cambiare le cose. Sorte toccata, purtroppo, anche a chi come lui credeva in quello che faceva: Paolo Borsellino. Non voglio aggiungere nulla, solo ricordare queste grandi persone (giudici e scorte) sperando che il loro contributo non vada mai dimenticato.
Io commento e sottolineo:
Ogni commento è superfluo si sa, ma non sprecato.
Sono stati grandi uomini con grandi idee e tanta voglia di cambiare quello sporco mondo che ci circonda. Hanno cambiato una piccola parte della storia, ma pur sempre significativa.
Vengono ricordati grazie allo sforzo di coloro che credono davvero nella lotta contro quel mondo che ti cuce la bocca con minacce di qualsiasi tipo. Quella paura di parlare o di fare qualsiasi cosa proprio per timore che qualcosa possa succedere ai nostri cari se non a noi direttamente.
Va ora in onda il servizio sul TG5 che mostra le immagini della giornata dedicata a questo grande uomo morto due mesi prima del suo sfortunato “collega di destino” Giovanni Falcone.
Non dimentichiamocene mai.
Essere anti-sportivi
Disclaimer: fatti e/o persone citate nel post sono puramente casuali. L’infermità mentale dello scrittore è stata provata da sofisticatissimi mezzi di analisi quantistica applicati sull’unico neurone sopravvissuto al bombardamento celebrale avvenuto durante la messa in onda di “Uomini & Donne” di Maria de Filippi, noto programma condotto dal conosciutissimo uomo di spettacolo onnipresente sul piccolo schermo italiano.
[Infermità Mentale ON]
Mercoledì 23 maggio 2007. Tra una manciata di ore avrà luogo ad Atene l’evento calcistico che tutti i tifosi (e qualche simpatizzante) stanno attendendo. Quella vendetta (sempre calcisticamente parlando) che noi milanisti attendiamo da due lunghissimi anni.
Stamattina, come faccio quasi sempre, ascoltavo “Tutto esaurito” su Radio 105 mentre le mie balle ballavano il rock’n'roll in tangenziale est perennemente piena di “rallentamenti improvvisi“. Marco Galli ha dedicato la mattinata all’evento con i vari giochi, gli sms, le telefonate registrate nella segreteria. Fin qui nulla di male. La cosa che mi fa imbestialire è un’altra, riassumibile nel messaggio lasciato da un ascoltatore come tanti:
Ciao Marco, io tifo juve e sto gufando così tanto che tra poco mi nascono pure le penne! Forza Liverpool! “A colaccioooooooooooone“
In 2 secondi ho realizzato ed espresso il mio parere in una sola brevissima e piacevolissima frase:
Già che sei un gobbo di merda, già che hai la squadra che ha avuto qualche attimo di incertezza nel passare in serie A (con un rigore nelle ultime partite che sapeva tanto di “vecchi tempi”), già che hai rubato per diversi anni come solo un Lupin professionista quale Moggi poteva fare, già che quest’anno in A non sarà affatto facile come affrontare la stagione in B… sei pure un fottutissimo idiota anti-sportivo che al posto di tifare una squadra italiana pensa a gufare e tifare per la squadra avversaria.
C’è solo una conclusione adatta a tutto questo:
Il Milan alle finali di Champions League ci arriva a testa alta e molto spesso negli ultimi anni. Juve, Inter e altre del panorama italiano si fermano ben prima. Voi pensate a giocare le finali sulla PlayStation 3, che noi pensiamo a giocarle su un campo reale!
Rosicate in pace, sput!
[Infermità Mentale OFF]




