Archive - June 7, 2007

Gimp su Mac: installare X11

Qualche giorno fa avevo una impellente necessità di modificare un’immagine che serviva per una pagina web di un cliente. Avevo con me il Mac e nessuna intenzione di prendere il portatile aziendale che si trovava nell’altra sede del cliente. Ok, si proceda con l’installazione del Gimp!

Piccolo problema di fondo:

Gimp ha bisogno di X11 per partire correttamente su macchine Linux e MacOS, poiché gestisce le librerie grafiche necessarie per l’installazione e la sopravvivenza del software. Se avete a portata di mano il dvd di installazione del Mac siete a cavallo, basta inserirlo e seguire questa breve procedura:

Nel CD1, aprite XCode Tools, aprite Packages e lì troverete il file X11SDK.pkg, installatelo con un doppio click.

Ma quello non basta, occorre installare anche il file X11User.pkg che si trova alla fine del seguente percorso: /Volumes/Mac OS X Install Disc 1/System/Installation/Packages. Io, sfogliando il cd non sono riuscito a trovarlo, quindi vi consiglio di utilizzare Spotlight con la chiave di ricerca X11 e di installarlo direttamente con un doppio click dai risultati di spotlight.

Fonte: webnewsblog.net/2006/01/17/che-fatica-installare-x11-nel-mac-osx-104

Peccato che non avessi con me i dvd di ripristino ma una forte necessità di completare il lavoro senza perdere ulteriore tempo. Con una fortuna da guinness dei primati sono riuscito a trovare il blog di Chris, studente del Georgia Institute of Technology, che riportava un post di “help” su X11 con tanto di download al .pkg che serve per installare le librerie e successivamente Gimp.

Felice come una pasqua ho scaricato il pacchetto che ho scoperto essere quello giusto. Dopo averlo installato, potete procedere con l’installazione di Gimp (scaricabile da qui). Il gioco è fatto signori, buon utilizzo dell’editor grafico per eccellenza.

Technorati Tags: gimp, mac, x11, sfondi, grafica

Twitter4Skype: disabilitare il servizio

Dopo aver scritto l’articolo che spiega come abilitare il servizio di aggiornamento Twitter da Skype, aggiungo anche “come metterlo a nanna“. Ringrazio Luca per avermi segnalato alcuni problemi nel post precedente e per avermi ricordato di creare anche questo (altrimenti come facevate a spegnere il bot?!?) :)

[13.52.32] Gioxx [TW] scrive:/off
[13.52.33] twitter4skype scrive:Good-bye gstomware ,,,

Che dire se non che è la cosa più comoda del mondo? ;)

La speranza è quella che il servizio duri per tanto tempo e sia più affidabile di quello messo a disposizione da Twitter. A breve, spero, una lieta sorpresa per gli utilizzatori di Twitter e per i nuovi Twitter4Skype addicted :)

Twitter via Skype

Se c’è una cosa che odio di Twitter è la discontinuità del loro servizio di aggiornamento via IM/GoogleTalk. Troppe volte il bot è fuori servizio e tocca quindi fare appoggio a programmi di terze parti che restano “in ascolto” monitorando il feed RSS degli amici e proponendoci aggiornamenti e possibilità di caricare il nostro Twit. Questi programmi consumano ulteriori risorse e qualche volta litigano con DLL non aggiornate o non presenti chiudendosi inesorabilmente.

Perché consumare “di più“? La RAM serve tanto quanto la capacità di memoria del disco fisso (anche se con gli attuali pc non ci sono questi grossi problemi). A lavoro così come a casa utilizzo tantissimo Skype per comunicare con colleghi e clienti. Perché non sfruttare il client VoIP per farmi dare aggiornamenti “in diretta da Twitter” permettendomi anche di interagire con i miei followers & friends?

La soluzione esiste e bisogna benedire colui che ha deciso di realizzarla! bopper è un utente Twitter come me e tanti di quelli che stanno leggendo questo articolo, anche lui stanco di avvalersi di altri programmi per twittare ;)

Ecco quindi cosa fare per tenersi aggiornati e aggiornare la propria “vita su Twitter“:

  • Aggiungi Twitter4Skype a Skype;
  • Apri una finestra di chat con Twitter4Skype;
  • Digita esattamente (rispettando anche i vari “a capo” con shift + invio)
    /account
    tuo-nomeutente-twitter
    tua-password-twitter
  • Schiaccia invio per confermare;
  • Il bot deve rispondere “Registration complete!“;
  • Inserisci il tuo primo Twit via Skype e attendi qualche secondo prima di vederlo pubblicato :)
  • Poco prima della pubblicazione del tuo messaggio vedrai comparire anche gli ultimi aggiornamenti dei tuoi amici in Skype!

Così facendo sarete in grado di seguire Twitter senza usare altri client! :)

[Grazie a Tommaso & Robert]

Phishing BancaIntesa: Gentile CLIENTE, …

E’ da giorni che mi stanno sommergendo di email con “obbligo di cambiare password” o “necessità di confermare i miei dati” e altre amenità varie. Il phishing paga e i truffatori se ne sono accorti da tempo. Gli utenti distratti che cascano nei trabocchetti appositamente costruiti da questi falsi professionisti sono davvero tanti e tutti molto validi (con rare eccezioni di ignoranza totale in ortografia / grammatica / idee alla base della mail).

Prendo ad esempio l’ultima arrivata nella casella GMail. La bella cosa è che l’IP da raggiungere (puntato al falso sito) inserito a fondo mail è già stato oscurato, quindi non c’è il rischio di “farsi male“.

Qui di seguito il contenuto della mail:

Gentile CLIENTE,

Nell'ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei
servizi di Banca Intesa e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in
oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.

L'inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli
art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato
penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il
riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.

Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l'aggiornamento dei dati relativi
all'anagrafica dell'Intestatario dei servizi bancari.

Effetuare l'aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:

http://222.47.62.74/.privati.internetbanking.bancaintesa.it/

--
Cordiali Saluti

dove ho volutamente evitato di inserire il link ipertestuale camuffato mettendo in chiaro il vero indirizzo del falso sito. Notate l’ortografia della mail. Ci sono alcuni errori che una banca o un qualsiasi ente serio non potrebbe assolutamente permettersi di fare: “all momento” / “puo” / “transparenza” / “Effetuare“. Questo dovrebbe destare già un minimo sospetto, ma proseguiamo.

Qui di seguito invece il contenuto dell’header facilmente individuabile in GMail selezionando “Mostra originale” dal menu dettagli della mail (nei programmi di posta, come Mozilla Thunderbird, viene definito giustamente “Intestazione della mail):

Delivered-To: gioxx.gxware@gmail.com
 Received: by 10.115.22.4 with SMTP id z4cs158425wai;
         Tue, 5 Jun 2007 08:52:04 -0700 (PDT)
 Received: by 10.90.87.5 with SMTP id k5mr5081496agb.1181058723748;
         Tue, 05 Jun 2007 08:52:03 -0700 (PDT)
 Return-Path:
 Received: from ignition.infernonetworks.net (h-68-166-160-74.mclnva23.covad.net [68.166.160.74])
         by mx.google.com with ESMTP id 18si2412749agb.2007.06.05.08.51.58;
         Tue, 05 Jun 2007 08:52:03 -0700 (PDT)
 Received-SPF: fail (google.com: domain of info@bancaintesa.it does not designate 68.166.160.74 as permitted sender)
 Received: from User ([86.34.8.208]) by ignition.infernonetworks.net with Microsoft SMTPSVC(6.0.3790.1830);
   Tue, 5 Jun 2007 10:40:14 -0400
 From: "Banca Intesa"
 Subject: Comunicazione Urgente !
 Date: Tue, 5 Jun 2007 17:40:22 +0300
 MIME-Version: 1.0
 Content-Type: text/plain;
  charset="Windows-1251"
 Content-Transfer-Encoding: 7bit
 X-Priority: 3
 X-MSMail-Priority: Normal
 X-Mailer: Microsoft Outlook Express 5.50.4522.1200
 X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V5.50.4522.1200
 Bcc:
 Return-Path: info@bancaintesa.it
 Message-ID:
 X-OriginalArrivalTime: 05 Jun 2007 14:40:14.0546 (UTC) FILETIME=[6DA36B20:01C7A77F]

Non smetterò mai di parlare di truffe e come evitarle, ho sfinito alla morte anche i ragazzi che hanno partecipato al mio corso di informatica fatto a Bagnacavallo qualche mese fa. L’header è la parte più importante di tutta la mail. Se non utilizzate una webmail provvista di filtri antivirus ed antispam o preferite utilizzare un programma poco sicuro qualche Microsoft Outlook, dovete sicuramente andare a leggere l’header per cercare di rimanere protetti dalle varie truffe che girano per la rete.

Il passaggio fondamentale per dimostrare che la mail non proviene realmente da Banca Intesa è il seguente:

Received: from ignition.infernonetworks.net (h-68-166-160-74.mclnva23.covad.net [68.166.160.74])

Checché se ne dica, Banca Intesa non può far partire le mail da un server chiamato “ignition.infernonetworks.net” (il nome è tutto un programma) ma direttamente dal suo mail server “mail.bancaintesa.it” se proprio deve.

C:\Documents and Settings\Gioxx>ping mail.bancaintesa.it
Esecuzione di Ping mail.bancaintesa.it [193.227.214.105] con 32 byte di dati:

A prescindere da tutto e tutti, una banca o un qualsiasi istituto di credito NON chiederà mai i dati per mezzo mail, manda una lettera via posta ordinaria!

E poi, benedetti voi navigatori del web e utenti che avete appena acquistato un PC… se non siete clienti di Banca Intesa, perché cacchio vi ostinate ad andare sul sito segnalato? Vi piacciono così tanto “i testi scritti in blu grassetto e sottolineato“? Aprite un qualsivoglia editor di pagine web e mettetene quanti volete fino a soddisfare la vostra repressa voglia! Non fate le cavie per poi chiamare il supporto tecnico e piangere se i vostri dati sono stati rubati e non funzionano più! :(

Prima di fare qualsiasi cosa “sospetta” e combinare danni, CHIEDETE aiuto a chi ha più esperienza di voi in questo campo! Non costa nulla e può evitarvi seri problemi che portano via ore e ore di lavoro se non addirittura cose più gravi come la perdita di dati sensibili ;)