Archive - June, 2007

Firesort

Sono un maniaco dell’ordine dei segnalibri nel mio Firefox. Ho provato svariate estensioni che si dilettano nell’ordinamento automatico dei collegamenti ma sfortunatamente nessuna ha mai saputo soddisfarmi per i più disparati motivi. Mi sembra comunque giusto citarle:

La prima serve solo ed esclusivamente ad ordinare i segnalibri e presenta ha un difetto abbastanza fastidioso: con parecchia roba da mettere a posto (ricorsivamente, cartella per cartella, stando attenta ai vari segni di punteggiatura) c’è il rischio che Firefox vada in crash. Il tempo impiegato per rimettere in ordine circa 300 link si aggira attorno ai 5 secondi.

La seconda estensione citata a differenza della prima “fa troppo“. Il perché è facilmente intuibile dal nome. Per uno come me che preferisce utilizzare GoogleSync, diventa perfettamente inutile l’estensione che ordina e sincronizza i segnalibri poggiandosi ad un server esterno, sic!

La soluzione però esiste! Multi-piattaforma, gratuita, scritta in java ed estremamente leggera sia su disco (occupazione) che su ram durante l’esecuzione:

FireSort [ www.onpubco.com/firesort ]

Nonostante la pagina spartana e ridotta all’osso per una migliore leggibilità e accessibilità, il programma è davvero ben realizzato (d’altronde è un “quasi banale” algoritmo di ordinamento). Da questa pagina sarà possibile selezionare la versione da scaricare in base al sistema operativo utilizzato, a patto che il PC abbia una JVM installata e funzionante (a partire dalla 1.4).

Scaricatelo, scompattatelo e avviatelo. Vi permetterà di cercare il file dei segnalibri (%appdata%\Mozilla\FireFox\vostroprofilo.default\Bookmarks.html se si parla di Windows) per poi passare all’ordinamento automatico (ricordate di chiudere il browser prima di effettuare il lavoro, altrimenti la situazione rimarrà invariata).

Il file è ora ordinato! :)

P.S. Per coloro che usano Linux o MacOS, posso suggerire questo documento che indica la posizione del file segnalibri!

I servizi web 2.0 che uso

La palla mi era stata lanciata da Elena ma avevo dimenticato di scrivere la risposta. E’ un contest sempre attuale per chi lavora e si appassiona a questo mondo, partecipo volentieri :)

  • Comunicare: Skype, Twitter, Gmail, Yahoo! Messenger, MSN, ICQ, Jabber (parecchi di questi via Pidgin/Adium).
  • Ricerca: Google, Wikipedia, De Mauro.
  • Rss Reader: Google Reader (qualche volta NetVibes).
  • Bookmark: del.icio.us.
  • Statistiche: Feedburner, MyBlogLog, WordPress plugin, LLOOGG, BlogBabel.
  • Immagini e Video: YouTube, LiveVideo, deviantArt, Flickr.
  • Musica: per il momento nessuno.
  • Blog: WordPress.
  • Cataloghi: DueSpaghi.it.

Non passo la palla a nessuno, penso sia troppo tardi ormai :D

Considerazioni: PubCamp & BeachCamp

Sono passati ormai tre giorni dal rientro ed effettivamente ho avuto il modo ed il tempo di pensare a cosa è rimasto delle due giornate trascorse in Abruzzo.

Il PubCamp di Maxime

C’è chi si aspettava quel “qualcosa in più“. Max aveva specificato sin dall’inizio che si sarebbe trattato di un raduno parecchio “cazzaro” durante il quale divertirsi, bere birra e fare finta di dire qualcosa di sensato. Il sottoscritto ha viaggiato fino a Chieti a prescindere dal risultato. Mi sarebbe piaciuto sentire più interventi, una migliore organizzazione, talk con tempistiche equilibrate e non da 20 minuti piuttosto che 5.

La location dell’evento è stata tra le cose più apprezzate. Boss ha messo a disposizione lo Stammtisch con la sua ottima cucina e la birra che scorreva a fiumi :P

Considerazioni: va benissimo così. Ottimo ritrovo per vecchi amici e per qualche nuova conoscenza. IMHO non doveva avere “*camp” in mezzo al nome proprio perché non si trattava di un barcamp vero e proprio. Alcune persone alla “prima esperienza” chiedevano “ma è davvero così un camp?“… l’inflazione sulla parola BarCamp si fa sentire parecchio!

Il BeachCamp di Stefano

Con Luca concordavamo sul fatto che il camp fosse partito maluccio (forse per la mancanza di talk e attività appena arrivati). Il posto scelto era sicuramente azzeccato per un ritrovo domenicale tra un sano tuffo in mare ed una partita a calcio balilla e meno per un camp vero e proprio. Dopo i primi dubbi ci siamo dovuti ricredere.

Le attrezzature c’erano tutte, la voglia dei partecipanti idem, alcuni bloggers attendevano solo un segnale per partire con i vari talk e l’entusiasmo dell’organizzatore (misto alla preoccupazione parecchio tangibile) colmava la parte restante :P

Come da promesse fatte durante la fase organizzativa, si è trattato di un BarCamp misto attività alternative offerte dall’ottima e suggestiva location che circondava l’area dedicata all’evento.

Considerazioni: decisamente meglio di quello che ci si aspettava. Sicuramente più azzeccato assegnare “*camp” a questo evento, senza nulla togliere al sempre apprezzatissimo Maxime. Non si può fare altro che ringraziare ed essere particolarmente felici per aver passato questo week in Abruzzo! :)

In ordine sparso, grazie a: Massimo, Stefano, Silvia e Pietro, Nicola, Giovanni, Mia, Adriano, Tommaso, Rossella, Nicola, Alessio, Marco, Sergio, Francesca, Luca, e tutti quelli che ho dimenticato (sorry!)…

Tutte le mie foto sono disponibili al seguente indirizzo:

flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157600449870231

Habemus gioxxDinner’s location! :P

Un misto fritto tra latino, inglese e fuffa maccheronica per segnalarvi che Susan (braccio destro economico ed efficiente :P ) ha prenotato il posto dove ritrovarci domani sera per la prima gioxxDinner! :)

SUSAN: ho prenotato per 10 da ANEMA E COZZE in via palermo 15, ore 20:15, per dare modo ai non milanesi di godersi un po di movida metropolitana. ;)

Se volete aggiungervi all’ultimo momento non c’è problema, si fa sempre in tempo a mettere qualche sedia/tavolo in più :)

Vi aspetto numerosi! :P

L’abito non fa il monaco…

Non so voi ma io sono abituato a vestire sportivo sempre e comunque, in ogni occasione e qualunque posto. Non fanno eccezione sedi e uffici dei clienti. A me basta un pantaloncino estivo a “tre quarti” (poco oltre il ginocchio per capirci), una maglietta a maniche corte e le solite scarpe da tennis.

Perché vi ho detto tutto ciò? Ve lo spiego volentieri…

Presso $cliente01 c’è una anziana signora che presta servizio ancora oggi nonostante l’età pensionabile da un pezzo. Questo mi sta bene, a me non cambia assolutamente nulla. Ha un solo difetto quasi certamente generato dalla “sclero” accumulata dopo tutti questi anni di lavoro e nessuna altra distrazione (nessun marito, nessun figlio, solo e sempre lavoro) e ogni qual volta vede una persona non “vestita correttamente” in azienda, ecco che parte la paternale diretta o per mezzo di altre fonti in quanto “non si abbassa a parlare con persone sconosciute“.

L’ultimo episodio della “serie cult” risale proprio a ieri mattina. Ero con una ragazza alla quale stavo sistemando un problema e lei è passata da quelle parti per andare negli uffici dell’amministrazione. Squadratura tattica da testa a piedi, individuazione della vittima vestita con giacca e cravatta e sputtanamento completo del sottoscritto con tale persona a me sconosciuta.

La frase chiave di tutto il discorso è stata “vestire in questo modo è irrispettoso soprattutto nei propri confronti“. Capiamoci. Avevo dormito poco, avevo sopportato 3 ore e mezza di viaggio con coda a Bologna e Brescia (roba di poco in questo caso) e stavo lavorando su un problema che sto gestendo ancora oggi.

Ciccina bella, ma perché cazzo non ti levi dai maroni e vai a farti una sana scodella di fatti tuoi continuando a lavorare e lasciando in pace chi si sta facendo il culo per l’azienda che hai visto nascere e crescere? Il rispetto per il corpo è proprio lasciarlo respirare durante la stagione estiva. Se tu non vuoi fare altrettanto (e meno male, ndr) perché altrimenti tutti morirebbero solo guardandoti, non rompere le scatole a me!!

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