Dynamic Search & Zoom Logitech
Il kit Logitech MX 3200 è indubbiamente un ottimo prodotto, come già specificato nel precedente post. Ha però un grossolano difetto per chi “proviene” da una comune accoppiata tastiera & mouse. Sul lato sinistro della tastiera trova spazio uno scomodo “Dynamic Search & Zoom” (da ora chiamata DSZ per comodità) touchpad che permette di aumentare o diminuire la grandezza degli oggetti a monitor semplicemente passando il dito sulla barra.
Per ipovedenti o persone con problemi un pò più seri alla vista è certamente un grande vantaggio. Resta un attimo fastidioso per tutti gli altri. Il software incluso nel cd di Logitech non consente la modifica di alcune funzioni assegnate ai tasti speciali sparsi per il suo hardware. Ecco quindi come aggirare questo problema e/o come disattivare la DSZ.
Modificare la funzione della barra DSZ
Richard Lowens è il responsabile (e realizzatore) di uberOptions, un mod del SetPoint originale rilasciato dalla Logitech nelle scatole dei propri kit (fonte). Tale mod permette di andare a modificare le opzioni bloccate/nascoste del pannello originale, ivi compresa quella della DSZ che dovrebbe solo servire a zoomare il contenuto del nostro focus attuale su desktop.
Se avete già installato SetPoint potete procedere al download dell’applicazione. In questo momento il sito di uberOptions risulta essere down. E’ per questo motivo che rendo disponibile il pacchetto di installazione nella sezione download di GxWare.org.
L’installazione necessiterà di qualche minuto per essere operativa. Dopo la conferma a video del setup potrete cliccare due volte sull’icona del SetPoint originale che si trova nella tray di Windows. Andando nella tab dedicata alla tastiera troverete anche la sezione specifica per la barra DSZ:

Inutile dire che il resto del lavoro tocca a voi: potete decidere di assegnare alla barra qualsiasi altra funzione che non sia lo zoom previsto per default (a meno che non vogliate ripristinarlo). Per portare a termine il test ho deciso di usare la DSZ come regolatore di volume. Applicando le modifiche si potrà procedere alla prova del nove ;)
Consiglio l’installazione di uberOptions a prescindere dalla necessità di modificare il funzionamento della barra DSZ, è davvero molto comodo e toglie le limitazioni imposte dalla Logitech in fase di rilascio driver.
Disabilitare (e riabilitare) completamente la barra DSZ
Un’immagine vale più di mille parole in questi casi:

Per disabilitare la barra sarà necessario utilizzare la combinazione di tasti “Fn + X” (richiamo 1) mentre per riabilitarla basterà cambiare la X in App (richiamo 2). La barra non si riabiliterà ad un successivo riavvio della macchina, sarà vostro compito riabilitarla quando ne avete bisogno richiamando la combinazione precedentemente scritta (fonte).
Personalmente ho optato per questa seconda scelta in quanto la barra non mi è utile neanche con una funzione diversa da quella di default, senza contare il fastidioso suono emesso quando gli si passa sopra il dito.
Per qualsiasi problema o altra richiesta, l’area commenti è a vostra disposizione :)
Best of Week #16
Sedicesimo appuntamento del BoW 2007: settimana dal 24 al 29 settembre!
Thanks to Leo Ortolani’s Rat-Man
Shout: il prossimo 3 ottobre sarò a Milano per Google Web Masterminds, ci sarai?
- Anche Google si tuffa nel social bookmarking
- Annunciato il nuovo USB 3.0
- Pubblicata una prima recensione su strada del Toshiba Portégé G900
- Come fa un blogger a tenere traccia dei propri link e come chiamare un blogger via link (dimostrazione pratica a cura del sottoscritto :P )
- Aggiungere e togliere vocaboli dal dizionario di Firefox
- Inserire i sottotitoli non permanenti
- Rilasciato WordPress “Dexter” 2.3
- Aggregare tutti i messaggi email e le notifiche dei vari servizi in una pagina
- Collegare il telefono all’impianto dell’auto!
- Alla Carta: un sito per prenotare il ristorante
- Apple presto nei peggiori supermarket?
- Come vedere lo sport gratis su internet
- PartyChat per Google Talk
- In arrivo i Service Pack per Windows Vista e Windows XP
Farei particolare attenzione al seguente articolo di Luca Moretto:
- Dito medio alzato per Aldo Grasso
- a tal proposito consiglio anche i post di Luca “Wittgenstein” Sofri, Matteo Failla, Roberto Moroni, e quello del sottoscritto per completare l’opera.
Buona domenica! :)
Tutta colpa del blog
Qualche giorno fa leggevo il post di Alessio sul licenziamento di Jessica Zenner, ex-dipendente di Nintendo a causa del suo blog.
L’argomento della discordia sembra essere stato “una critica contro un collega” chiaramente avanzata in uno dei tanti post che compongono il suo diario virtuale, motivo per il quale uno dei responsabili Nintendo ha gentilmente accompagnato Jessica alla porta dandole il ben servito.
La giustificazione utilizzata dall’azienda è tanto semplice quanto stupida: “non vietiamo ai dipendenti di aprirsi un blog ma non li incitiamo a scrivere di certo“. A questo punto sorge spontanea la domanda: “Fino a che punto è colpa di Jessica e di Nintendo?“.
Io lavoro in un’azienda di una cinquantina di persone in tutto e seguo quotidianamente clienti con parecchi dipendenti. Non è quindi raro assistere a situazioni alquanto ridicole, simpatiche, tristi, raccapriccianti, ecc.ecc.ecc. Mi trovo nel bel mezzo di una miniera di assurde parole e comportamenti e -ogni tanto- ne scrivo sul blog senza risparmiare critiche e prese per i fondelli (per non dire altro).
Cosa succede se un domani un utente si accorge di essere il protagonista di un mio post? So per certo che alcuni responsabili informatici di tali clienti (quindi colleghi) conoscono quest’opera (si proprio tu Luca, e così come te svariati altri) e talvolta è anche successo che loro stessi facessero parte “del film” in qualità di “comparse“. Impossibile poi nascondersi, la mia faccia “da schiaffi” è costantemente esposta sulla barra laterale di questo blog e su Flickr lanciando una semplicissima ricerca sul nickname.
E’ quindi questo un valido motivo per evitare di parlare della mia vita in un minuscolo angolo dell’immenso web? Passo 8 ore (come minimo) della mia vita a stretto contatto con poltrona, portatile aziendale e clienti… senza contare straordinari, trasferte e quanto altro ancora. Se per tanti il blog è solo una buona piattaforma di divulgazione contenuti non personali, per me è un diario aggiornato della mia vita fatta di esperienze, relazioni sociali e passioni.
Censura a favore del proprio lavoro e della propria posizione o licenziamento a favore della propria libertà di espressione e parola? Voi cosa pensate?
Cinema: 28 settimane dopo
Avendo visto il valido 28 giorni dopo, non potevo certo mancare all’appello della prima sera di proiezione (rigorosamente secondo spettacolo) di 28 settimane dopo.
E’ strano come sia semplice rovinare un precedente lavoro al quale non ci si allaccia assolutamente. L’unico punto in comune è l’infezione, e fin qui nessun problema. Qualche differenza palese la si nota man mano che la pellicola avanza.
Gli infetti stavolta sono molto più violenti e non si accontentano di “nutrirsi“, hanno bisogno di sventrare chiunque capiti a tiro rendendo il film parecchio più splatter e ricco di schizzi di sangue offerti dalla regia (senza contare le unghiate e gli “ohmamma” della Fabiola che avevo a fianco).
Banale e prevedibile la trama, forse troppo. Noioso in alcuni passaggi, assurdo nelle scene come l’ “elicottero falcia-infetti” o i cecchini che non riescono ad abbattere le loro vittime (lo so, è spoiler, chiedo venia), raramente triste per la brutale uccisione di personaggi “utili” o innocenti. E’ strano ed allo stesso tempo bello apprezzare una Londra deserta completamente “morta” a causa del virus, la ricostruzione è fedele.

immagini: FilmUp
Buona la fotografia, buone le musiche anche se fastidiose a tratti (per il notevole innalzamento di volume soprattutto nelle scene cruente), validi gli attori.
L’esclamazione “che palle” che potrebbe spontaneamente uscire a fine pellicola è normale, visto e considerato che hanno lasciato poco spazio all’immaginazione e ci sarà quasi certamente un seguito del film probabilmente ambientato in Francia (o Europa occidentale più in generale).
Tutto questo per dirvi che non vale certamente la pena sprecare i soldi del biglietto ma è pur sempre una scelta valida per la serata dvd.



