Archive - May, 2008

ERD Commander: Locksmith Wizard

ERD Commander è un’immagine live di Windows XP leggermente modificata. Come tutte le distribuzioni di questo genere (esempio: BartPE) lavora tranquillamente senza lasciare traccia alcuna nell’hard disk della macchina sulla quale si vuole operare. Cosa ha di particolare rispetto a tante altre? La scelta di strumenti di amministrazione particolarmente efficaci che permettono di lavorare sulla macchina per salvare dati creduti persi, cambiare gli accessi nel caso in cui l’utente li dimentichi, ottenere i driver ed i servizi utilizzati dal sistema accedendo al regedit e tanto altro ancora.

Oggi volevo mostrarvi la funzione di recupero (in realtà modifica) dati di autenticazione dell’amministratore locale della macchina. Mi è capitato di dover combattere contro un PC di un utente che -non utilizzando quella postazione da diverso tempo- aveva dimenticato la password che mi avrebbe permesso di risolvere alcuni problemi creati da applicazioni di terze parti.

Esistono tanti metodi di recupero / modifica username & password ma alcuni di questi si dimostrano poco efficaci nel caso in cui la chiave di accesso sia particolarmente complicata. Formattare il PC rimaneva l’ultima spiaggia possibilmente da non frequentare.

Utilizzando ERD Commander e l’applicativo Locksmith Wizard si può aggirare il sistema cambiando la password di amministratore locale e fare in modo che venga nuovamente richiesta all’avvio di Windows (facendola risultare come da scaduta, quindi da cambiare obbligatoriamente). Il passo-passo è alquanto semplice:

  1. Si inserisce il CD di ERD Commander appena viene acceso il PC (do per scontato che sia stato inserito il CD/DVD-ROM come prima periferica di avvio, altrimenti bisogna modificare il valore nel bios di sistema)
  2. Si attende il caricamento in RAM del sistema Live
  3. Si sceglie la posizione del sistema operativo sul quale andare a lavorare (generalmente C:\Windows se si parla di installazione XP)
  4. Da Start / System Tools selezionare Locksmith e seguire le istruzioni a video

Se avete necessità di modificare le credenziali dell’amministratore sarà necessario -chiaramente- specificarlo ed inserire solo la nuova password da utilizzare al successivo avvio del sistema:

Confermare quindi con Next e chiudere il programma. Riavviare la macchina selezionando Start / Logoff / Restart.

Una versione perfettamente funzionante (anche se vecchia) di ERD Commander è a vostra disposizione su GxWare.org al seguente indirizzo (area download):

downloads.gxware.org/index.php?dir=apps/Microsoft/&file=erd.commander.iso

Per poterla utilizzare sarà necessario masterizzare l’immagine ISO su un CD-R (occupa solo 145 MB).

Un piccolo video dimostrativo è disponibile nel mio spazio LiveVideo, lo inserisco anche qui di seguito:

Buon lavoro! :)

Best of Week #5

B.O.W.: Settimanale autogestito e riempito di gustosi link dal proprietario della baracca che state visitando – Settimana 5 (19-24/mag/08)


Thanks to Leo Ortolani’s Rat-Man

Shout: chi l’ha detto che i morti non resuscitano? Mi è venuta voglia di risvegliare questa rubrica!

Google Reader in moto, ecco i risultati (sottoscrizioni attuali: 132):

Buona domenica! :)

Free IP Scanner

Free IP Scanner è una piccola utility particolarmente utile per gli amministratori di rete e per chi voglia fare una scansione base di porte aperte su particolari IP / range di indirizzi (anche su internet chiaramente).

Il programma viene realizzato e rilasciato da Eusing Software e si presenta così:

I vantaggi sono diversi:

  1. Gratuito
  2. Molto veloce
  3. Non necessita di installazione
  4. Tutte le sue funzionalità sono facilmente accessibili (grazie alla GUI ben organizzata)
  5. E’ in grado di fare scansioni di porte standard o scelte dall’utilizzatore
  6. Riconosce automaticamente ed immediatamente la rete alla quale si è collegati e ne fissa i due estremi come possibili inizio/fine scansione
  7. Può esportare la lista di scansione su file di testo

Non dovrebbe mai mancare nella chiavetta USB dove si tengono le applicazioni di uso comune! :)

Un giretto in Croazia & Slovenia

Prima il dovere poi il piacere, giusto? Bene, direi quindi che da stamattina al 26 di maggio posso raccattare un pò di vestiti, il MacBook, la macchina fotografica e fuggire fuori città (a dirla tutta fuori dall’Italia) per una gita organizzata (e gentilmente pagata) dalla mia azienda. Destinazione Croazia & Slovenia. Non ho mai avuto il piacere di visitare questi paesi che offrono mete davvero suggestive e sono apprezzati dai tanti turisti che li scelgono come destinazioni per le loro vacanze.

Come dite? Sono appena rientrato dalle ferie? Quali? Queste per caso? :P

Il “viaggetto” serve proprio a recuperare quanto perso (certo non è la stessa cosa ma fa lo stesso) ed il giro è ricco di tappe certamente interessanti:

Stavolta spero di essere un tantino più fortunato e riuscire a godermi le giornate di svago! Molto probabilmente non avrò connettività internet (la cosa non mi dispiace affatto) e tutte le fotografie che riuscirò a fare saranno caricate nei giorni successivi al rientro (previsto per lunedì sera).

ViaMichelin conta 365 km da affrontare per un totale di circa 5 ore di macchina (pulmino nel nostro caso), fermate “consigliate” comprese. iPod? Giochi di società? Sodomizzazione violenta dei colleghi? MacBook provvisto di un paio di DivX da vedere uno dopo l’altro? E’ tutto un esplodere di possibili strane macchinazioni che ricordano tanto i tempi della scuola :mrgreen:

Fate i bravi bambini in mia assenza :P

P.S. Ho scritto e schedulato la pubblicazione di qualche post (riguardanti applicazioni potenzialmente interessanti per i lettori) che usciranno nei prossimi giorni :)

Quanto vale il tuo lavoro?

Un paio di giorni fa sono passato al bar con qualche collega di lavoro per prendere il caffè. Solito posto, solita miscela, solito tutto, le buone abitudini generalmente non si cambiano.

Il proprietario è un gentile signorotto con un unico figlio che -contrariamente a tutti gli altri della sua età (più o meno)- si interessa poco di informatica, videogiochi e navigazione. Preferisce quelle nuove vaccate ultra-trendy come High School Musical e simili vantando una vasta collezione di immagini e canzoni a riguardo (sic!).

Si scambiano due chiacchiere, si parla del più e del meno per finire poi con l’uscita di quella maledetta fatidica ed inevitabile frase:

ma voi che ne capite di computer …

(ecco, lo sapevo, vorrei tanto dire che in realtà in azienda ammaestro scimmie e pulisco i cessi ma tant’è …)

avrei necessità di fare un pò di pulizia sul mio computer e se possibile vorrei capire come mettere le canzoni sull’iPod nuovo che ho regalato a mio figlio

E sei li, a guardare negli occhi i tuoi colleghi sperando che inventino delle scuse come “non offriamo servizi di assistenza ai bar di Ravenna“, oppure “siamo momentaneamente presi da alcuni Dinosauri che ci stanno facendo dei corsi di aggiornamento“, o ancora “vorremmo ma stiamo cercando di smettere per andare a fare gli operatori ecologici” ma niente da fare. Ci ragionano su e fanno il gioco del soldato volontario, il primo che dice “lui” vince e mette nelle beghe quel povero malcapitato che si occuperà di fare il favore.

Ti metti li. Fai qualche test, ti assicuri che tutto sia in ordine e pulisci il “di troppo“. Ci perdi qualche manciata di minuti mentre risolvi i tuoi ticket di assistenza e, quando il legittimo proprietario ripassa a prendere la macchina, gliela consegni con il tuo bel sorrisone e con il resoconto di quanto fatto / di cosa ci sarebbe da cambiare o mettere a posto.

Ti becchi il ringraziamento per aver fatto questo favore che farà la felicità del pargolo e vorresti chiudere li. Invece no, ti piacerebbe eh? Lui tira fuori il portafogli e quell’ennesima frase che ti spinge nell’oblio delle difficoltà a mò di Leonida in 300 nel pozzo senza fondo:

“dimmi quanto ti devo dai!”

E sei li ancora… tu non vuoi nulla a patto che raccolga le sue cose e vada via. Insiste, perché insistere se ti dico di no? Se gli chiedessi la tariffa normale così da fatturare l’intervento allora il prezzo sarebbe troppo alto, se gli sparo una cifra qualsiasi vado contro il mio contratto perché non posso fare questo tipo di cose non dichiarandole nello scarico tempi giornaliero, un caffè offerto basta e avanza. Apre il portafogli, tira fuori 10 euro e la brillante frase “ciascuno sforzo ha il suo prezzo, in più caffè pagato la prossima volta che passi da me“.

Ecco, in quel momento capisco di aver scelto il lavoro sbagliato. La prossima volta farò il politico o la badante rumena, perché quantificare (in denaro sonante) il lavoro di un informatico è cosa impossibile, nessuno ce la fa. Lo stesso vale per “l’informatico dichiarato“, quello senza esperienza che pur di vendersi (si, il vendersi è voluto) inventa cose astruse sostenendo di saper fare… ne parlava Paolo qualche giorno fa…

e voi, stesse difficoltà nello stesso campo? Valgono -chiaramente- anche i vicini che ti fanno gli appostamenti nelle scale con tanto di frase “ehi, guarda che coincidenza! Ti posso chiedere qualcosa su $programmarandom tu che ne sai??

Sic!

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