Metti un giovedì sera caldo, particolarmente indicato per restare in posti freschi… metti un film che stuzzica parecchio la mia curiosità … metti che è da tanto che non si va al cinema …
Ieri sera sono quindi andato a vedere Wanted, ultima “fatica hollywoodiana” con la solita abbondante Angelina Jolie (Fox), il sempreverde e sempre perfetto (sono di parte, ndr) Morgan Freeman (Sloan), un poco (per alcuni) conosciuto ma valido James McAvoy (Wesley Gibson) serviti molto caldi, con contorno di pallottole fumanti, adrenalina a mille, leggi fisiche completamente rimodulate ed una base grosso modo trita e ritrita: una confraternita di giustizieri nata più di mille anni fa riporta il giusto equilibrio nel mondo uccidendo potenziali “cattivi” prima che questi commettano effettivamente un crimine. Motto alla base: “Ne uccidi uno, ne salvi mille“.

Nato dalla genialità di Mark Millar, Wanted è prima di tutto un fumetto, portato -come tanti della sua specie- sul grande schermo con la speranza di raccogliere quel successo fatto di “pubblico di massa“. La pellicola riunisce quelle che sono scene e idee già viste in una miriade di film dello stesso genere azione / splatter. Impossibile non notare l’effetto “slow-motion” in stile Matrix, la precisione, la velocità e la freddezza dei movimenti visti in Equilibrium, l’uccidere / fermare “preventivamente” che sta alla base di Minority Report.
Vi state chiedendo che differenza c’è tra Wanted e le decine di americanate già presentate sul grande e piccolo schermo? Teoricamente nessuna, se ci si ferma alla trama ed a ciò che si legge in giro, praticamente tutto se lo spettatore si mette comodo e si lascia andare facendo crollare tutto ciò in cui si crede e che si è abituati a vedere nel quotidiano.

Wanted è una trasposizione più o meno fedele di un’opera che stravolge completamente la realtà modificandola secondo le esigenze “di copione“, i proiettili che cambiano traiettoria come se fossero palloni da calcio tirati da professionisti, automobili che riescono a saltare e continuare la loro corsa su autobus devastati, treni che cadono da un ponte ma che nonostante tutto restano quasi integri … sono solo alcune delle scene che vedrete.
L’azione, le scene divertenti, l’ingenuità di un Wesley Gibson non ancora addestrato (nella prima parte del film) saranno solo “marginali“, il bello sta nel complesso. 110 minuti, vietato (possibilmente) ai minori di 14 anni, da non perdere se appassionati del genere.
Schede dedicate:
Consigliato? Poco ma sicuro, merita davvero di essere visto su grande schermo, musiche ed effetti speciali sono più belli visti & sentiti “in grande” ;)