Archive - August 18, 2008

Al diavolo piace zebrato

E’ grosso modo quello che ha lasciato intendere un Milan che fino ad oggi non aveva dato grosse soddisfazioni al suo pubblico (diciamo pure che aveva deluso platealmente). Torneo Berlusconi vinto per la decima volta grazie a 4 gol rifilati alla Juventus di Ranieri, considerata da tutti pronta per arrivare in finale Champions ed in grado di vincere qualsiasi cosa quest’anno.

Fare i conti in tasca prima di aver affrontato tutte le difficoltà è sbagliato, la partita di ieri sera è la dimostrazione palese. I bianconeri hanno affrontato male la padrona di casa, forse cullati dal fatto che quest’ultima sia partita particolarmente svantaggiata causa grandi assenze e infortuni che lasciano spazio a giocatori solitamente poco utilizzati e forse poco preparati.

Partita cominciata benissimo per la squadra torinese, finita ancora meglio per una Milano affamata di gol e desiderosa di chiudere il capitolo Chelsea. Congratulazioni quindi a Jankulovski, al ritrovato Pippo, al sottovalutato Ambrosini ed al sempreverde Seedorf che hanno reso grande il Milan sceso ieri sera in campo.

Unica nota dolente da sportivo: Giorgio Chiellini subisce un infortunio a 10 minuti dall’intervallo tra primo e secondo tempo, il ginocchio sinistro cede dopo un contrasto con Gattuso. Salterà la partita amichevole contro l’Austria il prossimo 20 agosto (in maglia azzurra). Il rimpiazzo? Quasi certamente Nicola Legrottaglie.

Chiudo il paragrafo Milan / Juve e ne apro uno totalmente differente per il quale c’è poco da sorridere: all’età di 82 anni (compiuti lo scorso 29 luglio) ci lascia Franco Sensi, storico presidente della A.S. Roma (dal 1993) con il quale la squadra aveva ricominciato una lenta ma decisa rinascita sui campi da gioco. Svariati trofei vinti, un grandissimo lavoro compiuto da uno straordinario uomo, un riferimento per i tifosi romanisti, per la squadra, per tutti gli sportivi che come me hanno apprezzato tantissimo il suo cammino.

Al calcio, alla sua Roma, e a un esserne tifoso senza reticenza alcuna, Franco Sensi di soldi ne ha sacrificati parecchi. Finendo col mettere addirittura a repentaglio il suo impero finanziario ma non la Roma, appetita l’altro ieri a est (i russi della Nafta Moskva) e ieri a ovest (l’americano Soros). Ricevendone in cambio un’immensa popolarità, la cui sintesi è racchiusa in un flash: scudetto 2001, Circo Massimo, un milione di persone ai suoi piedi. Nemmeno la nazionale campione del mondo 2006 ha saputo fare altrettanto. Quindici anni, calcisticamente, sono un’eternità. Non è un caso se questa eternità Sensi ha finito col condividerla interamente, intensamente, col più grande calciatore che la città abbia mai dato (e probabilmente mai darà) alla Roma. Francesco Totti esordì sedicenne in serie A il 28 marzo del ’93, nelle settimane in cui i libri contabili della società erano sul punto di finire in tribunale. Due mesi dopo, quella Roma e quel Totti furono salvati proprio da Franco Sensi. Un motivo in più, oggi, per ringraziarlo.

Gazzetta.it

Su BarSport (blog sportivo di TgCom) tifosi e non salutano per l’ultima volta -in perfetto stile 2.0- Franco.

Riposa in pace.

Una notte di mezza estate

Stessa spiaggia, stesso posto, stesso bar, buongiorno a voi e bentornati dalle (vostre) ferie (buona partenza per chi ancora deve andarci). Il sottoscritto si trova nuovamente in quel di Bergamo & Milano per la consueta copertura presso i clienti dislocati in Lombardia.

Ricordate questo post? Sembra che qualcuno abbia ascoltato le mie preghiere. La notte tra il 14 ed il 15 agosto non è caduta neanche una goccia d’acqua. In compenso, in barba ad ogni possibile briciolo di fortuna, il forte vento ha fatto si che morosa e migliore amica -in successione- venissero colpite da mal di testa tale per cui riposare e continuare a stare in spiaggia diventava impossibile, la sabbia costantemente in volo libero, il baccano di grossi gruppi con poca voglia di stare a guardare le stelle decisamente insopportabile.

Poco male, direte voi. Avevo previsto il tutto ed insieme al solito grande gruppo avevamo organizzato la giornata (successiva) in piscina. Ok, here we go again:

Egregia Sfortuna

Le scrivo in merito alle giornate del 14 e 15 agosto 2008 durante le quali alcuni Suoi interventi hanno seriamente danneggiato il mio apparato genitale, in particolare modo la sacca posta al di sotto della protuberanza fallica generalmente installata nei soggetti maschi all’atto della nascita.

La ringrazio per avermi palesemente smentito riguardo la cattiva abitudine -da un pò di anni a questa parte- di piovere nella notte che precede il ferragosto ma, allo stesso tempo, ritiro i ringraziamenti in quanto non ha potuto fare a meno di bagnare la mattina del 15, facendo saltare ogni mio programma e la possibilità di prendere la tintarella a bordo piscina (e magari affogare qualcuno in acqua, tanto per divertimento).

Non contenta, quale simpatica Lei è, ha ben pensato di far spuntare fuori un sole cocente intorno alle 12.00, così da convincere noi poveri mortali che forse “non tutto era perduto, si potrebbe andare tutti al mare dopo pranzo“. Dopo una serie di gavettoni assassini fatti nel cortile del suocero, mancavano solo il costume ed il classico tormentone estivo da cantare a squarciagola mentre si va tutti in spiaggia. Una volta arrivati suo luogo del delitto, in quattro e quattr’otto ecco arrivare in successione nuvole minacciose, vento fresco, qualche goccia, cielo completamente nero, diluvio.

La situazione si è protratta per ore facendo saltare anche l’esecuzione dello spettacolo pirotecnico previsto per le 23.45 del 15 sera.

Con umiltà sono quindi a chiederLe se, per cortesia, sarebbe così gentile da organizzare differente programma per l’anno venturo, così che noi si possa pensare (Toscana docet.) di passare una degna chiusura dell’estate al mare, magari andando anche in piscina il giorno dopo, pensa sia fattibile?

Con immutata stima e profondo affetto,

Giovanni.

Ora io dico, l’unica nota positiva di tutto questo è che dalla mattina del 16 tutto ha cominciato a girare un attimo meglio ed è stato possibile andare al mare, godersi i fuochi d’artificio abbracciato alla donna che amo ed in compagnia di una cugina che non vedevo da 7 anni (venuta a farmi visita giusto un giorno, meglio di nulla), fare una cosa particolare alla quale tenevo molto (un piccolo segreto che neanche il blog può permettersi di sapere) e chiudere in bellezza con tante coccole prima della partenza e di una settimana lontano dagli affetti più cari.

Arrivederci estate, ormai anche quest’anno volgi al termine e completi il giro di boa che porta alle prossime festività ricche di cazzeggio e divertimento, nulla di comparabile ad un drink bevuto in riva al mare certo, ma pur sempre “festa” ;)

Giusto per concludere: Sergio Mendes & Will I Am – Funky Bahia

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Buon lavoro!