Archive - September 22, 2008

DVD: Il mio sogno più grande

Un pò “Sognando Beckham“, un pò favola da raccontare ai pargoli prima della nanna. Gracie (titolo originale del film americano) è nome e storia di una giovane ragazza che perde il fratello -giovane promessa del calcio e preferito del padre tra tutti i figli- in un incidente automobilistico.

Testarda, decisa, combattiva, Gracie decide di imparare tutto quello che c’è da sapere sullo sport “maschile” per eccellenza per poter ereditare “il posto” del fratello scomparso, nella squadra della proprio scuola. Inutile dire che tutto ciò non viene visto di buon occhio dal preside e dall’allenatore che, come si poteva facilmente prevedere, faranno di tutto per impedire alla ragazza di realizzare il suo sogno più grande.

Un film estremamente “classico” composto da una trama ben collaudata, dal finale estremamente prevedibile ma comunque valido. Non sono andato appositamente al cinema (perché dalla trama già si poteva ben capire come sarebbe andata a finire) ma ho potuto apprezzare il supporto ottico che sarà disponibile quanto prima per il noleggio.

Carrefour: Cassa e Via!

Ho fatto slittare la schedulazione di questo post di circa una settimana per far “smaltire” le proteste (giuste, sia chiaro) contro il gruppo Carrefour Italia (proprio ora che qualcosa si muove). Dovrei ora essere in viaggio per Reggio Emilia, mai un attimo fermo :P

Volevo farvi “pensare” facendo riferimento ad una iniziativa che il punto vendita di Assago ha messo in atto nell’ultimo periodo (calcolando che sono stato qui a fine Agosto vuol dire che lo hanno realizzato nelle ultime tre settimane).

Si chiama Cassa e Via ed un’area di pagamento prodotti che va fisicamente a sostituire 3 o 4 corsie casse normali. 4 slitte, 4 PC con lettore laser a disposizione, il cliente passa -in completa autonomia- uno ad uno i propri prodotti fino a riempire la / le buste spesa, pagando poi con carta di credito o bancomat e lasciando la ricevuta alla figura responsabile di turno che “dà la benedizione per lasciarci andare“.

Comodo? Di più. Si lascia la “rogna” del passa-e-paga al cliente che con un minimo di manualità può fare miracoli rispetto a coloro che stanno alla cassa “per prendere lo stipendio“.

Arma però a doppio taglio: se quando arrivo io ho giusto davanti una signorina tanto carina quanto imbranata che ci mette giusto 20 minuti a passare i suoi 10 prodotti (e dico 10) ecco che viene a mancare quella comodità che dovrebbe contraddistinguere il servizio. Aggiungi al tutto altri 10 minuti di “lag” causa PC mezzo impallato che dà istruzioni mille volte anche se non richieste ed ecco che si arriva ai tempi biblici tipici di una coda che solitamente invade le casse dell’ipermercato.

Che abbiano un “Cassa e via” anche i normali cassieri? :|