Come accontentarsi di 20 milioni …
ATTENZIONE: Questo post e' stato scritto piu' di 3 mesi fa. Potrebbe non essere aggiornato. Per qualsiasi dubbio ti invito a scrivere un commento per chiedere delucidazioni! :)Ultima modifica: 17/09/2009 ore 11.18
… tentando di scucirli a Frieda ed a Wikimedia Italia tutta, che si trova a combattere l’ennesima presa di posizione e prepotenza gratuita da parte del politico povero di turno. La sintesi? Wikimedia Italia (Frieda in prima persona) è stata citata in giudizio a causa di due voci “scomode” pubblicate su Wikipedia, causa civile con tanto di richiesta di qualche spicciolo: 20 milioni di euro.
Motivo: presunte «affermazioni false e lesive dell’onore» contenute in una al denunciante
Tutti possiamo contribuire, sia che siate comodamente seduti in poltrona, sia “fisicamente” il prossimo 19 settembre (questo sabato) a Roma. Sarebbe bello se gli amici della capitale che leggono questo blog (e non solo questo) potessero prendere parte all’evento, descritto nella pagina ufficiale su Wikipedia stessa:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Sabato_19,_a_Roma,_abbiamo_bisogno_di_te
Con la speranza che non la spunti ancora una volta il furto (perché di furto si tratta) legalizzato.




So di essere una delle pochissime voci fuori dal coro, ma a mio parere è diritto di chiunque querelare un editore nel caso in cui il querelante si senta diffamato da questi. È, secondo me, anche diritto di chiunque chiedere qualunque cifra (sì, anche 20 mln di €) come risarcimento per la diffamazione che si ritiene di aver subito.
Ovvio è però che la decisione riguardante la presunta diffamazione e il conseguente ammontare del risarcimento, deve essere presa (come sarà infatti presa!) da un giudice e da una giuria.
Inoltre, dato che in questo specifico caso, il foro competente per Wikimedia è quello di San Francisco (California, USA), possiamo stare sicuri che le solite beghe politiche esclusivamente italiane (sic!) non verranno prese in considerazione ma che verrà valutata esclusivamente la veridicità o meno della presunta diffamazione.
My € 0,02 ;)
Ciao Giuliano
Innanzitutto vorrei farti notare che Wikimedia Italia non è affatto editore di alcunché.
La figura più vicina all’editore per Wikipedia è Wikimedia Foundation, che è una fondazione completamente diversa.
Tra i due enti (l’associazione italiana e la fondazione statunitense) c’è un accordo commerciale per permettere ai primi di fare promozione sul campo ai progetti della seconda.
Anche qui però stiamo parlando di una approssimazione, dato che nemmeno Wikimedia Foundation è un editore.
WMF è un fornitore di servizi (materialmente, l’hosting di informazioni su un sito), e chi vi scrive accetta una clausola (scritta in rosso su ogni pagina in modifica) in cui dichiara di aver compreso che qualunque cosa scriva è responsabilità dell’utente stesso.
Facciamo un piccolo quiz: tu vedi la pubblicità di un prodotto sul Corriere e acquisti l’oggetto, che risulta essere una truffa.
Fai causa a:
1) il produttore dell’oggetto (cioè l’utente di WP)
2) il Corriere (cioè Wikimedia Italia)
3) il produttore della carta usata dal corriere (cioè WMF)
Ciao Franco, per rispondere alle tue domande: Io farei causa a tutti e tre. “Just to stay on the safe side” ;)
@ Giuliano:
Faresti male: si tratta di lite temeraria, e magari uno lo becchi ma gli altri due poi ti fanno piangere sangue.
Questo almeno in un mondo migliore dove esistono giudici con competenze di informatica e di web…
Franco Minzi wrote:
Mondo che ahimè, ha davvero pochi giudici preparati sull’argomento … almeno in Italia …
DISCLAIMER: Parlo in astratto, essendo solidale nel caso concreto!
In realtà quello che ti fanno “firmare” potrebbe non aver nessun valore ai fini di una causa per responsabilità da diffamazione a mezzo stampa..
il fatto è che il web è regolato un po’ con i piedini, dipende tutto da una eventuale e possibile(?) equiparazione di Wikimedia (foundation o italia) con un editore (o un direttore responsabile). Opera che il giudice può fare tranquillamente!!
in questo caso si fa causa a Wikimedia Foundation o a Wikimedia italia, considerandola agente italiano della prima (indipendentemente da un controllo formale) oppure anche in via autonoma.
Poi, se il giudice rileva un difetto di legittimazione passiva (cioè wikimedia foundation o wikimedia italia non sono il soggetto da cazziare) allora si limita a dichiarare il vizio, e festa finita! Niente lite temeraria (al massimo ti paghi le poche spese fatte sin là).
Certo non si può risolvere il tutto pensando che
a)non si possa fare causa in generale
b)wikimedia si limiti a fornire l’hosting senza essere potenzialmente equiparabile ad un editore (che non può dire che fornisce solo il mezzo – giornale)
Franco Minzi wrote:
l’esempio, accattivante, che fai non è corretto ;)
facciamo piuttosto il caso di un’inserzione su un giornale che contenga diffamazione di un personaggio qualsiasi, a chi fai causa? al diffamatore per la diffamazione a mezzo stampa e all’editore (responsabile) per responsabilità oggettiva, cioè senza colpa! Non è che prendi il doppio, ma li tieni in solido..
occhéi, ora la smetto di dire fregnacce!
giacomo (meglio noto al blogger come indigo :P )
@ Giacomo:
a prescindere da tutto e dalle idee condivisibili o meno (e le condivido personalmente), ottimo intervento, costruttivo certamente :)