Dopo diversi anni di assenza ‘dalle scene‘, domani sarò presente alla giornata nazionale dedicata a Linux e al suo mondo, per la mia prima volta a Milano anziché a Ravenna :-)
Mi sono lasciato convincere da Gianluca a tenere un talk Mozilla-related e il buon Alex mi ha trovato un buco libero che sfrutterò per raccontarvi brevemente la nostra comunità, il perché siamo nati, di cosa ci occupiamo oggi e perché dovreste scegliere Firefox che -si sa- è anche il browser predefinito su molti sistemi Linux, ma deve comunque difendersi da validi competitor che il mercato offre. Con l’occasione volevo quindi invitarvi a partecipare, più si è, meglio si può diffondere una cultura ancora oggi troppo sottovalutata, che potrebbe però portare enormi benefici nella propria quotidianità fatta di tecnologia e web.
Terrò il mio talk dalle 11.20 alle 11.40 in Aula Alpha, 20 minuti di sessione divulgativa durante i quali avrete (spero) anche occasione di porre anche le vostre domande e magari risolvere qualche dubbio riguardante i prodotti Mozilla, in particolare Firefox (sul quale è improntata la mia discussione, ndr). Renderò poi pubblico il file PDF della mia presentazione al termine del talk (tenete quindi d’occhio questo post!) ;-)
Quasi contemporaneamente, a Firenze, Iacopo terrà un suo talk, come riportato nella scheda relativa al programma 2011 del Linux Day della città toscana:
Introduzione a Mozilla e cosa la rende diversa dai concorrenti nel “mercato” dei browser. Il nuovo ciclo di sviluppo rapido: cos’è cambiato con la sua introduzione, cosa ha funzionato, quali sono i problemi attuali e come si sta tentando di risolverli. Ma Mozilla non è solo software: le nuove iniziative e i progetti che Mozilla intende lanciare nel prossimo futuro all’interno e fuori dal Web.
Sfortunatamente non riusciamo a seguire altri Linux Day, almeno non per stavolta. Quello di quest’anno è un altro dei tanti nostri ‘test‘, presenza sul territorio che ci piace di tanto in tanto rispolverare attraverso nostri interventi e -perché no- gadget per avere un bel ricordo di una giornata passata insieme a noi! :-)
Vi aspettiamo numerosi domattina!
Aggiornamento 24/10/2011
Come promesso, ho pubblicato le slide realizzate per il mio intervento. Senza il parlato probabilmente diranno poco, ma chi ha assistito al talk (grazie!) potrà trarre spunto per domande / dubbi da porre sul nostro forum di supporto. Il file PDF è scaricabile cliccando qui.
E’ la seconda volta che decido di ospitare un amico in questo blog. Stavolta si tratta di una riflessione per la quale avrei voluto esprimere un lungo parere, probabilmente però non sarei stato capace di rimanere pacato e leggibile quanto M., l’autore di questo articolo che state per leggere e che ringrazio per aver voluto comparire qui, sul mio muro :-)
Buona lettura.
Giusto tre mesi appariva su MondoZilla l’articolo “Firefox 4: è iniziata l’estinzione del browser di Mozilla?“.
Secondo me quello che era previsto in quell’articolo si è verificato: la rincorsa all’imitazione del browser Google Chrome sta portando dei grossi strappi nelle varie comunità locali, come si può anche intuire leggendo i vari thread (ce ne sono più di uno …) sul Forum di Mozilla Italia.
Oggigiorno il browser ha sostituito i programmi di chat (istant messaging), di posta elettronica, di giochi, di indirizzi telefonici (chi ricorda il mitico CD Tel?), eccetera… questo io l’avevo previsto tanti anni fa ed avevo stupito un mio amico per come curavo maniacalmente tutti gli aspetti del mio browser.
Nella nostra vita il browser è uno strumento quotidiano di informazione (e quindi di progresso sociale), ecco perché è importante che sia sempre aggiornato, sicuro, facile da utilizzare. L’utilizzazione passa anche attraverso la personalizzazione dell’interfaccia e delle funzioni, personalizzazione che rende quindi il browser più funzionale e amichevole. Quindi l’utilizzazione è dovuta ai temi (“skin”, cioè interfacce grafiche del browser diverse) ed alle estensioni (piccoli “add-on”, cioè programmi aggiuntivi, che migliorano l’usabilità delle funzioni base del browser).
La personalizzazione di Firefox è stata anche il motivo del suo successo: migliaia di temi ed estensioni lo hanno portato a ridosso del leader Internet Explorer, ma adesso con la politica di Mozilla “simil-Chrome” rischia di darsi il colpo di grazia da soli.
Perché?
Perché si è passati nel giro di pochissimo tempo da Firefox 4 a Firefox 4.0.1 a Firefox 5, in un esasperante ritmo di aggiornamento del numero di versione (in stile Chrome, appunto) che però ha completamente spiazzato gli autori dei temi e delle estensioni, cioè quei volontari che sacrificano le proprie ore libere per creare qualcosa di bello e/o funzionale per tutti, per il solo piacere di condividere assieme le soluzioni create.
Tecnicamente la nuova numerazione (e tutto quello che sta dietro ad essa) comporta non pochi problemi per aggiornare temi ed estensioni, quindi Mozilla è andata a colpire proprio i volontari, alias coloro che hanno fatto la fortuna del loro browser…
Le polemiche al riguardo non accennano a spegnersi, anzi… Tantissime estensioni spariranno ed è un vero peccato perché la diversità è sempre una risorsa. Quello che c’è dietro a questo comportamento autolesivo non possiamo intravvederlo, Mozilla avrà pure le sue ragioni (di solo marketing?) per farlo, ma rischia di fare divenire il prodotto Firefox simile agli altri browser (non solo esteticamente).
Un lungimirante sviluppatore italiano di estensioni ha scritto:
La nuova strategia di sviluppo avrà come conseguenza sicura la “morte” di molte estensioni, io stesso dovrò abbandonarne diverse e – ovviamente – mi dispiace molto buttare tutto il lavoro fatto in passato su di esse.
Tra l’altro gli utenti saranno spinti sempre di più a disabilitare il controllo di compatibilità, con la conseguenza di trovarsi con varie estensioni semi-funzionanti e con malfunzionamenti indiretti sempre più frequenti.
E’ un suicidio da parte di Mozilla, che ormai mi sembra completamente accecata dalla “sindrome Chrome“.
Lo stesso sviluppatore ha aggiunto dei particolari tecnici, utili per capire meglio il fenomeno che potrebbe portare all’estinzione del Panda Rosso:
Ho letto ora che a partire da Firefox 5, i componenti binari contenuti in estensioni devono essere ricompilati ogni volta che uscirà una nuova versione del browser.
Considerando che la ricompilazione riguarda almeno 5-6 sistemi operativi diversi e che andrebbe fatta ogni 3 mesi, questo di fatto rende praticamente impossibile aggiornare estensioni di questo tipo (un esempio è questa http://users.skynet.be/mgueury/mozilla/).
Inoltre, tutti i componenti XPCOM sono ora in stato di UNFROZEN, il che vuol dire che teoricamente possono essere modificati in ogni nuova release; tradotto per i non tecnici questo vuol dire che POTENZIALMENTE ogni aggiornamento di Firefox/Thunderbird può rendere incompatibile qualsiasi estensione. Non solo: vuol dire anche che tutto il lavoro (che a volte è assai complicato) fatto per rendere compatibile un’estensione con Firefox 5 per esempio, può essere vanificato completamente tre mesi dopo…
Dire che il 90% delle estensioni funziona con Firefox 5 non ha nulla di rassicurante: se si perde per strada il 10% a ogni nuova versione, in un anno si arriva al 50%.
Credetemi: questo cambiamento avrà un impatto disastroso nel medio periodo, come si può cominciare a vedere dai post che stanno spuntando nel forum di MozillaZine.
Può Mozilla non tenere conto del malumore che serpeggia tra i suoi fan?
Può, può… ma se trascura lo “zoccolo duro” degli appassionati sfegatati (per inciso: quelli che poi installano e diffondono sui computer degli amici il browser Firefox) per rincorrere le varie e più numerose casalinghe di Voghera (per inciso: quelle persone che installano un determinato browser solo perché a loro pare più semplice ed è di moda) Mozilla finirà per trovarsi come clientela solo le casalinghe di Voghera che da un momento all’altro potrebbero girargli le spalle (e comunque non lo aiutano a crescere come invece hanno fatto i suoi fan).
La rabbia cresce in me: dopo avere eliminato un componente storico molto funzionale dall’interfaccia di Firefox come la barra di stato, ecco che si sta prospettando addirittura un camuffamento della barra degli indirizzi, in nome della facilità di utilizzo e della sicurezza.
No, una cosa del genere io non l’accetto; se avessi voluto la pappa pronta da chi voleva condizionare la mia navigazione sul web secondo i suoi standard non avrei mai cambiato il mio Internet Explorer.
L’estinzione è sempre più vicina e me ne dispiace.
Nonostante tutta la buona volontà, Microsoft si sta davvero impegnando per tenerci occupati tutto il giorno , tutti i giorni. Come se non bastasse, riconosci degli italiani a Bellevue (o in qualsiasi altro posto del mondo, ndr) dal fatto che non perdono occasione per trovarsi con connazionalisulterritorio e andare a bere insieme qualcosa, o cercare il locale dove poter ballare (e, perché no, vedere qualche bella ragazza, che non fa mai male! :mrgreen:), perché tornare in hotel a orari decenti non è certo una delle nostre priorità (e si capisce dai tweetdi Stefano, ndr), motivi per i quali è davvero difficile tirar fuori il portatile una volta che arriva la fine della serata, nonostante qualcuno -in qualche modo- ci riesca.
Cloud Computing, security, visioni sul futuro, domotica, alta tecnologia, sviluppo. Sono tutti i macro-argomenti che Microsoft ha voluto introdurre nel programma Insight ed in particolare nelle giornate dedicate alla nostra visita presso il campus di Redmond. Una fitta agenda fatta di interventi, alternati da pause durante le quali è possibile conoscere gli altri ragazzi intervenuti dal resto dell’Europa (Svezia, Olanda, Spagna, ndr), senza dimenticare un po’ di sano divertimento e relax, nonostante da queste parti pensino che una partita a bowling o un museo del volo possano essere meglio di un buon locale dove bere e una discoteca dove scatenarsi un po’ :mrgreen: (si scherza eh!)
Il futuro di Microsoft, il nostro futuro
Sia chiaro, a parte qualche rara perla confidenziale, quello che per noi ha fatto Microsoft in questa tre giorni ha voluto significare un maggiore avvicinamento alle persone che durante quest’ultimo periodo hanno voluto analizzare e proporre approfondimenti su argomenti che la riguardano, persone che hanno deciso di seguire questa lenta scalata verso la “redenzione“, verso una maggiore apertura al pubblico, agli utenti, a chi ha reso oggi Microsoft quella che è. Certo un passo lungo, difficile, ma non impossibile, una lamentela che fatta tanti (troppi) anni fa, oggi sta lentamente catturando attenzione, la strada è quella giusta.
Posso suggerirvi, a proposito di “confidential“, di dare una occhiata a questo video girato dalla BBC?
Il video del 2009 ed oggi le cose sono un po’ cambiate (in meglio, ovviamente) ma la sostanza rimane sempre la stessa: una casa che risponde alle tue domande, che ti suggerisce una ricetta dell’ultimo minuto semplicemente poggiando gli ingredienti sul tavolo da lavoro, che ti ricorda appuntamenti e ricorrenze, e magari ti sottopone le ultime informazioni mediche riguardanti il tuo stato di salute e i risultati degli esami fatti qualche giorno prima, che cambia sfondo e musica della camera a seconda della persona che è entrata in quel momento … beh, è roba che sono abituato a vedere nei film hollywoodiani, non di certo dal vivo, dove la sensazione provata è maledettamente orgasmica, mi si conceda il termine.
E, volendo rimanere in tema, posso suggerirvi di dare una occhiata anche a questo video:
Si tratta della visione che Microsoft ha del futuro, una visione non tanto distante dalla realtà, soprattutto per chi ha potuto mettere mano sui prototipi di tecnologie che -come per il precedente caso- si è abituati a vedere in Minority Report (tanto per fare un esempio), decisamente meno nella realtà, anche se di questo passo la fusione penso possa avverarsi in tempi decisamente ristretti rispetto all’immaginazione :-)
Il Campus
Si perché la vita dentro Microsoft è strana, davvero, tante persone motivate che vedono ben oltre la concezione nostrana di “lavoro“. Trasformano la loro passione in ricerca, in futuro, in un’occasione costante per mettersi alla prova e stupire, provano evidentemente piacere nel lasciarti a bocca aperta anche per cose che loro considerano sciocchezze, normalità, quotidianità. E’ una sensazione davvero molto difficile da provare in altri continenti ed è altrettanto difficile spiegarla a voi, soprattutto tramite un blog. Rispolvero una frase estremamente maschilista (chiedo perdono in anticipo alle donne, non me ne vogliate) ma andare a Redmond e vivere Microsoft, per un informatico è un orgasmo puro, forse meglio di un rapporto con l’altro sesso :mrgreen:
La concezione di vita e ufficio non potrebbero mai essere più simili, vicine. Il campus di Redmond propone infatti qualsiasi cosa possa tornare utile per dovere o per diletto a chi lavora li in mezzo. Non sarà quindi difficile trovare un negozio AT&T e non lo sarà altrettanto scovare il campo da rugby, da pallacanestro, o la semplice area Kinect dove fare quattro salti e farsi deridere da amici e colleghi! E’ come la doppia faccia di una stessa medaglia: in teoria nessuno ha bisogno di uscire dal Campus, tutto quello di cui si necessita è li dentro o quasi, bastano pochi minuti di navetta Microsoft per raggiungere quello che non è a portata di mano. Nessun orario, nessun obbligo se non rispettare le scadenze, nessuno che vi imponga cosa fare e cosa non, tanto meno che vi debba far giustificare il perché avete deciso di perdere un’ora di tempo in campo a tirare calci ad un pallone anziché restare in ufficio a capo chino sulla propria tastiera.
Eppure, lasciatevelo dire, la cosa non dispiace neanche un po’ a pensarci bene.
Tu vo fà l’americano?
E poi l’America è strana, l’America è bella, è come qualsiasi altra nazione della terra. Ha le sua tradizioni, i suoi pro ed i suoi contro. Viene amata e odiata con una facilità disarmante, molto spesso senza darle la possibilità di lasciarsi scoprire. Nulla è oro colato, statene certi, eppure “è bella così, come viene“. Difetti? Presto serviti: mi è mancato il sole, il caldo, il buon cibo (non che sia morto di fame, anzi, ma ho fortemente desiderato ritornare alla nostra dieta, alla pasta, alla frutta che non ha quel sapore di coltivazione troppo spesso forzata, più comunemente conosciuta come “disintossicazione” :mrgreen:).
Non potete non fare un salto in America almeno una volta nella vita, non fosse per la risata spontanea che vi si stamperà sulla faccia quando rivedrete luoghi “già visti” nei vostri telefilm e film preferiti, o il farsi riconoscere e apprezzare per il solo essere italiani, non meglio specificato il perché (e non state neanche a chiedervelo, potrebbero rispondervi per Mussolini, non esattamente una gran bella cosa … ndr).
Prima di chiudere vorrei proporvi una vignetta che ho potuto conoscere e apprezzare grazie ad un collega di lavoro che me l’ha proposta prima della partenza:
Ecco, mettetevi il cuore in pace prima di partire dall’Italia :P
Media
Qui le mie fotografie, peccato non aver potuto scattare di più in Microsoft :-(
Grazie di tutto a tutti i ragazzi di Microsoft, al socio di mangiate e cazzate Lorenzo, ai miei compagni di viaggio (@rainbowbreeze, @felter, @stefanomainardi e @guidoarata) altrettanto pronti all’azione quando necessario, grazie a Enzo, finalmente conosciuto dal vivo dopo anni di cazzate sparate a vicenda online, grazie a Giorgio che ha provato a convincermi che il lato oscuro della forza sia quello migliore, grazie anche a Vittorio, nonostante non abbia avuto il tempo necessario per fare quattro chiacchiere in più (spero ci sarà altra occasione in futuro)!
Non-Grazie al taxista che ci ha gentilmente accolti e trasportati nel suo mezzo con un puzzo di urina stomachevole (solo chi c’era può sfortunatamente capire e ricordare, sigh!).
Ho scritto qualche riga in aereo e avrei voluto pubblicarla ieri sera (quando voi stavate per svegliarvi, ndr) ma il sonno ha avuto la meglio, pubblico giusto ora ;-)
Chi mi segue via Twitter avrà già capito il perché del titolo scelto. Da qualche settimana Microsoft ha coinvolto alcuni volti noti della blogosfera italiana per avviare un programma atto all’approfondimento di alcuni loro programmi, scelte future, direzioni. Insight è il nome dell’iniziativa che ha portato il sottoscritto, Stefano, Guido, Roberto e Lorenzo (come nostro responsabile) a Redmond, presso il campus di Microsoft Corp., per la prima volta in vita mia in “sede centrale”, un desiderio che inaspettatamente si realizza grazie ai ragazzi di Hagakure e Microsoft stessa :-)
Finito il viaggio di andata (Milano-Roma-Amsterdam-Seattle), ci attendono quattro giorni di corsi, chiacchiere, approfondimenti e relax nel tempo libero. Tra spuntini dalla dubbia provenienza e caffè finito di diritto nella lista esclusioni fino all’inizio della prossima settimana (così come la pasta, ovviamente :mrgreen:) tenterò di stilare una cronaca della gita, cose potenzialmente utili da sapere e “igc” (ignoranza generated content) a cura dell’allegra brigata in trasferta a Redmond, da assumere in giuste dosi :-p
Per ora è tutto, jet lag permettendo proverò a tenere aggiornato questo diario di viaggio in orario decisamente anomalo rispetto al vostro (9 ore in meno rispetto all’Italia, qui sono solo le 9.34 mentre voi state per abbandonare l’ufficio e andare a casa).
Una manciata di giorni fa un amico mi ha scritto preoccupato chiedendosi come mai è calata drasticamente la mia presenza online. La risposta vien da se ed è più semplice di quanto si possa pensare: andare a vivere da soli (momentaneamente) in una nuova città, con un nuovo lavoro e tanti nuovi doveri non è affatto semplice. Chi ci rimette è la vita sociale, quella fatta di strumenti sul web che permettono un costante contatto con il mondo esterno.
Fortunatamente però c’è sempre un escamotage per ritagliarsi un pezzo di quotidianità pensando agli eventi, soprattutto quelli organizzati e partecipati da persone con le quali sei abituato a lavorare insieme da anni, instancabilmente, tra alti e bassi (questi ultimi fortunatamente pochi) e senza chiedere mai nulla in cambio.
Dopo un anno andato così così a causa della posizione non certo azzeccata, questa volta siamo riusciti ad associarci al progetto Zoes / WoWoWe e Fondazione Banca Etica, che ci ha ospitato all’interno del proprio spazio insieme ai ragazzi di Libera Informatica (grazie ancora per l’ottima compagnia!) e lo spazio speech Zoes / WoWoWe, dove Iacopo ha tenuto anche una breve presentazione sul “Come fare per … scegliere l’0pen Web e vivere felici” (disponibile a questo indirizzo, in HTML5, andate avanti e indietro con le frecce della vostra tastiera).
Sfortunatamente però, nonostante tutta la buona volontà e gli sforzi fatti per organizzare la nostra presenza all’evento (e con non pochi problemi logistici), abbiamo notato una sempre meno crescente curiosità nei confronti dello stand, della nostra attività, del nostro scopo in fiera. Vuoi perché al nostro fianco Libera Informatica offriva PC con libero accesso a internet (cosa non scontata in una fiera di questo tipo), vuoi perché la fiera è molto grande e parecchio dispersiva per molti versi. Ciò che ci aveva spinto a spostarci da Milano a Firenze (un successo sempre crescente in Fa La Cosa Giusta) è ciò che con alta probabilità ci riporterà sui nostri passi il prossimo anno. La curiosità che spinge i milanesi (e non solo, ovviamente) ad avvicinarsi allo stand Mozilla anche solo per scambiare due chiacchiere, non è la stessa che abbiamo trovato in quel di Firenze, nonostante l’affluenza maggiore di persone.
A questo punto non resta che ringraziare tutti i nostri contatti, chi ci ha sostenuto e aiutato nell’organizzare la nostra presenza a Firenze, chi abbiamo conosciuto e chi abbiamo rivisto con estremo piacere, con la speranza di non dover attendere ogni volta 365 giorni per incrociare nuovamente le strade. Ci rivediamo l’anno prossimo, a Milano però, con tanta voglia di tornare ad essere occupati 8 ore no-stop come capitato per due anni di fila prima dell’approdo a Firenze ;)
Prima di chiudere, come per ogni evento che si rispetti, trovate qui gli scatti fotografici (pochi, sfortunatamente) del sottoscritto: flickr.com/gioxxswall/sets/72157626778521668
Qualche tempo prima della chiusura del 2011 Rita, per conto di Pioneer, mi ha fornito delle nuove SE-MJ551-G, cuffie classe “Over Ear” che vanno ad aggiungersi alla precedente prova delle SE-MJ151-K. Contrariamente alle prime testate queste sono più grandi, più potenti, più comode (esperienza personale) con una differenza di prezzo di listino affrontabile (si parla [...]
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E’ ora disponibile la prima versione stabile di X Files del 2012, che nonostante il ritardo rispetto alla data stabilita porta con se 140 segnalazioni analizzate e chiuse! Per i più curiosi è disponibile il file readme di questa nuova versione, mentre sarà possibile consultare i precedenti file readme collegandosi all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme e selezionando quello [...]
I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una forza che supera l'immaginazione. (Albert Einstein)
Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. (Giovanni Falcone)