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E Google disse: “Apriti Sesamo”

Letto, provato, servito, prima della buonanotte affinché arrivi ancora “caldo” nei vostri feed reader domattina, tra le prime letture, tra un caffè e la prima telefonata di lavoro!

La novità pare chiamarsi “Sesame” e non è altro che l’ennesimo metodo offerto da Google per evitare che le proprie credenziali finiscano nelle mani sbagliate. Un codice QR, uno scanner per poterlo leggere e un telefono capace di collegarsi ad internet per autenticarsi al centro account di Google, è tutto ciò che vi serve per accedere da qualsiasi postazione alle vostre risorse, senza preoccuparsi che un keylogger o qualsiasi altro intruso possano rovinarvi la festa, ammesso che vi fidiate del vostro telefono :-)

Si parte da qui:

accounts.google.com/sesame

così che venga generato e mostrato il codice QR da far scansionare al vostro telefono:

Google Sesame: Codice QR

Personalmente utilizzo “Scan” di QR Code City, disponibile gratuitamente in AppStore per iPhone e iPad. Esistono miriadi di applicazioni dello stesso tipo sull’AppStore, sull’Android Market, sul Windows Phone Market e sul BlackBerry App World, a voi la scelta.

Il funzionamento è davvero semplice:

  • fate partire la scansione del QR, questa vi porterà alla schermata di autenticazione di Google Accounts;
  • inserite i vostri dati di autenticazione e accedete confermando che siete stati voi ad avviare la richiesta di accesso tramite codice QR;
  • attendete che il PC “faccia il resto“, la pagina infatti modificherà in completa autonomia l’URL di destinazione permettendovi di entrare in GMail (o iGoogle) senza che voi abbiate digitato le credenziali sul PC, sarà il server di Google ad autorizzare l’ingresso.

QR Scan: Google Sesame (clicca per vedere l'intera schermata)

Inutile dirlo ma è sempre bene: non dimenticatevi di effettuare un logoff al termine della sessione di lavoro!

Aggiornamento 17/01/12 14.30
Come sfortunatamente fatto notare da Vik nei commenti (e su alcuni altri blog italiani arrivati pian piano sulla notizia), quello di Google era solo un esperimento, che è stato chiuso alla velocità della luce non appena ha cominciato ad essere troppo conosciuto e visitato dal web. Questo è il messaggio se si prova a visitare ora la pagina web di Sesame:

Hi there – thanks for your interest in our phone-based login experiment.While we have concluded this particular experiment, we constantly experiment with new and more secure authentication mechanisms.

Stay tuned for something even better!

Dirk Balfanz, Google Security Team.

Telepass mio, quante me ne fai passà!

Un paio di mesi fa mi è arrivata comunicazione scritta (a mezzo mail) da parte della società Telepass, il mio apparato -secondo loro controlli- stava scaricandosi e necessitava di essere sostituito, a titolo rigorosamente gratuito, presso uno dei tanti Punti Blu sparsi per l’Italia. Ho atteso e ho pensato che la batteria del mio apparato potesse resistere ancora un po’, nel frattempo ho ricevuto ulteriori comunicazioni (a mezzo posta ordinaria, tramite telefonata con voce registrata al mio numero di cellulare e tramite la mia area riservata sul sito web di Telepass).

Qualcuno dei miei ‘vecchi lettori‘ forse ricorderà lo spiacevole episodio legato a Telepass, in seguito al quale ho poi ricevuto una telefonata da parte del loro Customer Service (che ancora oggi ringrazio, ndr) il quale mi ha permesso di risolvere brillantemente il problema concedendomi anche qualche mese di abbonamento gratuito per il disguido (per la cronaca: ho evitato di pagare il noleggio dell’apparato per sei mesi).

Oggi mi trovavo negli uffici poco distanti dal Duomo, ho deciso quindi di fare un salto al Punto Blu di Milano centro per cambiare l’apparato. Su suggerimento di Paolo, mio collega di lavoro, ho chiesto il fantomatico Telepass TR Limited Edition (qui uno screen della pagina), e festeggiamo anche noi ‘sti 20 anni di Telepass!

Ho come l’impressione che abbiate intuito la risposta: Telepass TR Limited Edition mancante, per qualche strano motivo in quel Punto Blu non lo hanno, non lo ‘trattano, non li hanno richiesti nonostante una delle ragazze al desk si sia lamentata della cosa e confermi di aver avanzato una richiesta qualche giorno prima, eppure sulla vostra pagina spacciate quella sede come “Limited-dotata. L’operatore, estremamente gentile (grazie, anche se non mi leggi), mi ha consigliato di andare al Punto Blu di Novate presso il quale sicuramente avrei potuto trovare il Limited Edition (ma questi non sono i famosi Telepass ricaricabili? Li avete per caso rilanciati con diverso nome?).

Morale della favola: da un costo zero (dovevo tornare a prendere la metro, ho giusto fatto due passi in più) ho voluto andare fino in fondo recuperando l’auto al capolinea della metro e andando al Punto Blu suggerito, subendo l’adorabile coda delle tangenziali / autostrade milanesi. Almeno ho trovato (e sostituito) l’apparato (cacchio quanto è grande rispetto al tradizionale!) come promesso dall’operatore del centro storico.

Ah, prima di chiudere, giusto un’altra cosa, un suggerimento spassionato per coloro che gestiscono il sito web della società e magari si occupano di gestire la realizzazione dell’applicazione per iOS / Android: trovare un Punto Blu (via, orari, ecc.) è pressoché impossibile da cellulare. Provando a navigare nella pagina dedicata ci si imbatte nella mappa contenente tutti i PIN (e fin qui …) da andare a selezionare per poter essere ‘esplosi‘ e letti. Il problema è che la mappa è troppo scomoda da esplorare via Safari Mobile (da iPhone) e non si riescono a trovare i dati necessari in nessun altro modo, neanche dall’applicazione dedicata! Perché non inserirli in modo più chiaro e pulito nella prossima versione? ;-)

E anche per stavolta è andata, speriamo che la prossima scadenza sia ben distante da oggi!

Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

iTunes: storie di una casistica

Era ormai da qualche giorno che l’iTunes installato a casa (e anche quello installato sul portatile dell’ufficio) tentava di scaricare “South Africa 2010“, piccola applicazione che ho utilizzato durante i mondiali di calcio che si sono tenuti quest’anno e che ho cancellato al loro termine. Causa distrazione avevo lasciato l’applicazione salvata nel disco del mio portatile, cancellata solo in occasione di un ultimo aggiornamento di una manciata di tempo fa, senza però riuscire ad impedire ad iTunes di tentare di riscaricarla ogni volta.

Inutili i tentativi di capire dove mettere mani. Ovunque il mio account si connettesse, faceva partire automaticamente il download dell’applicazione da iTunes Store. A questo punto ho trovato e compilato il modulo che serve a contattare il supporto Apple per poter ricevere aiuto riguardo le tematiche legate proprio allo Store. Una volta inseriti i miei dati e dichiarato il nome dell’applicazione ho semplicemente fatto presente che non riuscivo a liberarmi dell’applicazione ormai non più gradita:

Ecco quindi la richiesta (togliendo giusto qualche campo):

Web Order # :
Support Subject : App Store
Sub Issue : Downloading and updating Applications
See additional info below
OS version: Windows XPSP2+
Country: Italy
iTunes version: iTunes 10
Specific request: I have another App Store related question (explain below)
Device: iPhone 3GS
Item title: South Africa 2010
Details:
I continually receive an error message when I attempt to resume the download. I don’t want to download this application. Can you help me? Thanks in advance. Is not in my iTunes Library but iTunes try to download the app every day.

La risposta è arrivata via posta elettronica esattamente 5 ore dopo:

Dear Giovanni,
Greetings from iTunes Store Customer Support!!

My name is Soumya. I understand that the App is giving download error. I am sorry for the inconvenience caused due to this.

I have manually removed it from your pending download. Everything seems to be fine now.
If you have any further query regarding iTunes Store please write back to me. I would be more than happy to assist you further. Thank you for being a valued iTunes Store Customer.
Have a great day, Giovanni!!
Sincerely,

Soumya
iTunes Store Customer Support

I work from Wednesday to Sunday in 7.00 AM to 4.00 PM (CST).
Thank you for allowing me the opportunity to assist you. You may receive an AppleCare survey email, any feedback you provide would be greatly appreciated.

Inutile dire che dalla ricezione della mail, nel mio account iTunes non era più presente alcun messaggio per download in sospeso, lasciandomi di stucco per la rapidità e la cortesia dell’operatore nel togliere di mezzo il fastidio. Chiaro che sarebbe più bello poter gestire in autonomia questo tipo di cose ma almeno -non potendolo fare-  è bello contare su qualcuno che dall’altro lato è pronto a gestire e risolvere la problematica.

Spero di poter essere di aiuto a qualcuno nella stessa condizione :)

AppStore/ AllertaSoglie TRE (Redeem)

Vi ho già parlato di AllertaSoglie TRE lo scorso 27 ottobre, promettendovi novità in merito ai codici redeem che mi sono stati messi a disposizione. iPhoneSmartApps.org ha mantenuto la promessa in occasione del rilascio della nuova versione che corregge il bug della forte lentezza riscontrata durante il download delle informazioni riguardo le proprie soglie, sono quindi pronto a regalarvi 5 copie dell’applicativo.

L’applicazione in breve

Maggiori informazioni sull’applicazione sono disponibili nella mia precedente recensione o pagina ufficiale all’indirizzo:

iphonesmartapps.org/products/AllertaSoglie

Vinci AllertaSoglie TRE!

In collaborazione con iPhoneSmartApps.org potrete vincere ben 5 codici gratuiti per poter scaricare AllertaSoglie TRE, chi primo arriva meglio alloggia, verranno tutti comunicati tramite il mio account Twitter!

I codici potranno essere utilizzati solo tramite un account iTunes USA. Per poterne registrare uno gratuitamente date una occhiata a questa guida:

gioxx.org/2009/09/22/itunes-creare-un-account-usa-gratuito-senza-carta-di-credito

In bocca al lupo.

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