Venerdì scorso Donato mi ha chiesto se era possibile modificare il comportamento del bottone Twitter su Jetpack, un plugin nato per fungere da coltellino svizzero per le installazioni self-hosted di WordPress, come Gioxx’s Wall o -appunto- il blog di “Markingegno“. Avrò modo di parlare più approfonditamente di Jetpack in futuro, quello di oggi è un articolo relativamente breve che vi spiega dove mettere mano affinché anche voi possiate godere di Tweet come questo: https://twitter.com/#!/Gioxx/status/160280437762179072, che include “via @NOMEUTENTE” contrariamente a quanto previsto di default dal bottone di Twitter “fornito di serie” con Jetpack.
La modifica è davvero semplice e riguarda un solo file del plugin, da modificare manualmente, facendo attenzione a ricordarsi di ripristinare la modifica ogni qual volta Automattic deciderà di rilasciare una nuova versione del loro software.
Navigate il vostro spazio FTP fino a /wp-content/plugins/jetpack/modules/sharedaddy/ e aprite in modifica il file “sharing-sources.php“. A questo punto basterà scorrere il file fino alla riga 262:
La richiesta di stamattina invece consisteva nell’integrare Buffer, ancora non presente su Jetpack, attualmente “non previsto” anche secondo il blog ufficiale del progetto. Fortunatamente Automattic ha previsto la possibilità di inserire servizi non integrati nativamente, attraverso il semplice passaggio di dati consentito dalla maggior parte dei servizi in stile Buffer.
Per l’appunto, l’URL del servizio accetta questo tipo di sintassi:
Poiché il plugin accetta alcune variabili che permettono di selezionare rapidamente ciò che ci serve: %post_title%, %post_url%, %post_full_url%, %post_excerpt%, %post_full_url%, %post_tags%. Si, tornando a pensare a Twitter, potreste anche aggiungere i post tags così da renderli hashtag del vostro cinguettio.
Nel caso di Buffer, non c’è bisogno di modificare il codice sorgente del plugin come fatto precedentemente, in quanto -come già detto- non ancora previsto dal plugin. Basterà semplicemente agire dal pannello di controllo del servizio di Sharing presente nel menu Jetpack della vostra Dashboard.
Letto, provato, servito, prima della buonanotte affinché arrivi ancora “caldo” nei vostri feed reader domattina, tra le prime letture, tra un caffè e la prima telefonata di lavoro!
La novità pare chiamarsi “Sesame” e non è altro che l’ennesimo metodo offerto da Google per evitare che le proprie credenziali finiscano nelle mani sbagliate. Un codice QR, uno scanner per poterlo leggere e un telefono capace di collegarsi ad internet per autenticarsi al centro account di Google, è tutto ciò che vi serve per accedere da qualsiasi postazione alle vostre risorse, senza preoccuparsi che un keylogger o qualsiasi altro intruso possano rovinarvi la festa, ammesso che vi fidiate del vostro telefono :-)
così che venga generato e mostrato il codice QR da far scansionare al vostro telefono:
Google Sesame: Codice QR
Personalmente utilizzo “Scan” di QR Code City, disponibile gratuitamente in AppStore per iPhone e iPad. Esistono miriadi di applicazioni dello stesso tipo sull’AppStore, sull’Android Market, sul Windows Phone Market e sul BlackBerry App World, a voi la scelta.
Il funzionamento è davvero semplice:
fate partire la scansione del QR, questa vi porterà alla schermata di autenticazione di Google Accounts;
inserite i vostri dati di autenticazione e accedete confermando che siete stati voi ad avviare la richiesta di accesso tramite codice QR;
attendete che il PC “faccia il resto“, la pagina infatti modificherà in completa autonomia l’URL di destinazione permettendovi di entrare in GMail (o iGoogle) senza che voi abbiate digitato le credenziali sul PC, sarà il server di Google ad autorizzare l’ingresso.
QR Scan: Google Sesame (clicca per vedere l'intera schermata)
Inutile dirlo ma è sempre bene: non dimenticatevi di effettuare un logoff al termine della sessione di lavoro!
Aggiornamento 17/01/12 14.30
Come sfortunatamente fatto notare da Vik nei commenti (e su alcuni altri blog italiani arrivati pian piano sulla notizia), quello di Google era solo un esperimento, che è stato chiuso alla velocità della luce non appena ha cominciato ad essere troppo conosciuto e visitato dal web. Questo è il messaggio se si prova a visitare ora la pagina web di Sesame:
Hi there – thanks for your interest in our phone-based login experiment.While we have concluded this particular experiment, we constantly experiment with new and more secure authentication mechanisms.
L’averlo fatto per Firefox, lasciava presagire che anche Thunderbird sarebbe andato incontro allo stesso destino: anche il client di posta elettronica di Mozilla da qualche tempo vi permette di selezionare rapidamente il canale di aggiornamento che desiderate!
Come già detto mille altre volte nel nostro forum di supporto, utilizzare tali versioni può andar bene fino a quando ve ne assumete ogni rischio e pericolo. Provare nuove release non ancora ufficiali è sicuramente una buona cosa se siete utenti di medio / alto livello, serve ad aiutarci a segnalare eventuali errori prima che le release stabili vengano dichiarate tali e rese pubbliche, con la possibilità di correggere per tempo gli errori. Nel caso invece in cui non lo foste allora no, non ci fornite alcun aiuto, solitamente lo chiedete e lamentate eventuali perdite di dati in casi estremi, pur sapendo che nonostante la nostra buona volontà non è possibile fare granché per recuperare l’unica copia che avevate della vostra posta elettronica o delle password ;-)
Ho capito, come posso ora passare ad un diverso canale di aggiornamento del client?
Così come a Firefox, anche a Thunderbird basta una semplice chiave di configurazione interna (nell’about:config, ndr) per capire e fornirvi gli aggiornamenti prendendoli direttamente dal canale scelto, funziona già così per stabilire / conoscere quale canale di aggiornamento è attivo sulla propria configurazione.
Thunderbird Update Channel: canale in uso
E’ diverso solo il modo di accedere ai parametri di configurazione, raggiungibili stavolta da Strumenti / Opzioni / Avanzate / Generale, quindi Editor di configurazione. Basterà ora creare una nuova stringa con valore ‘aurora‘, ‘nightly‘, ‘beta‘ o ‘release‘ (riportati anche in questo articolo nella KB di MozillaZine, valgono anche per Thunderbird) e chiamarla ‘app.update.desiredChannel‘, proprio come spiegato nell’articolo dedicato a Firefox.
Fatto ciò, Thunderbird rileverà un nuovo aggiornamento semplicemente andando in Aiuto / Informazioni su Thunderbird, permettendovi inoltre di installarlo a fine download. Occorrerà chiaramente riavviare il client per applicare le modifiche.
A questo punto il gioco è fatto, benvenuti sul canale desiderato, quello che si aggiornerà con i suoi tempi e che porterà più o meno instabilità nella vostra vita sul web quotidiana ;-)
Thunderbird Update Channel: benvenuti su Earlybird
Unica precauzione: tenete un backup sempre aggiornato dei vostri dati, non rischiate inutilmente e stupidamente di perderli e, soprattutto, attendete l’uscita delle release finali se pensate di voler installare la versione più aggiornata e instabile di Thunderbird solo per ‘vedere cosa hanno cambiato quelli di Mozilla‘ …
Questa novità è stata abbattuta prima che venisse tirata fuori ufficialmente con la versione finale di Firefox 5, anche a causa di un sostanzioso quantitativo di utenti inesperti che selezionavano il canale a dir loro migliore, generalmente il Nightlyo il nuovo Aurora, meglio spiegato nella pagina ufficiale di Mozilla: mozilla.com/it/firefox/channel, lamentando poi non pochi problemi di stabilità o perdita dati senza alcun preavviso.
Come già detto mille altre volte nel nostro forum di supporto, utilizzare tali versioni può andar bene fino a quando ve ne assumete ogni rischio e pericolo. Provare nuove release non ancora ufficiali è sicuramente una buona cosa se siete utenti di medio / alto livello, serve ad aiutarci a segnalare eventuali errori prima che le release stabili vengano dichiarate tali e rese pubbliche, con la possibilità di correggere per tempo gli errori. Nel caso invece in cui non lo foste allora no, non ci fornite alcun aiuto, solitamente lo chiedete e lamentate eventuali perdite di dati in casi estremi, pur sapendo che nonostante la nostra buona volontà non è possibile fare granché per recuperare l’unica copia che avevate dei segnalibri o delle password ;-)
Ho capito, come posso ora passare ad un diverso canale di aggiornamento del browser?
A Firefox basta una semplice chiave di configurazione interna (nell’about:config, ndr) per capire e fornirvi gli aggiornamenti prendendoli direttamente dal canale scelto, funziona già così per stabilire / conoscere quale canale di aggiornamento è attivo sulla propria configurazione:
Firefox Update Channel: canale in uso
Per modificare questo comportamento, basterà creare una nuova stringa con valore ‘aurora‘, ‘nightly‘, ‘beta‘ o ‘release‘ (riportati anche in questo articolo nella KB di MozillaZine) e chiamarla ‘app.update.desiredChannel‘, ottenendo un risultato simile:
Firefox Update Channel: canale desiderato
Fatto ciò, Firefox rileverà un nuovo aggiornamento semplicemente andando in Aiuto / Informazioni su Firefox, permettendovi inoltre di installarlo a fine download. Occorrerà chiaramente riavviare il browser per applicare le modifiche.
Firefox Update Channel: aggiornamento rilevato
A questo punto il gioco è fatto, benvenuti sul canale desiderato, quello che si aggiornerà con i suoi tempi e che porterà più o meno instabilità nella vostra vita sul web quotidiana ;-)
Firefox Update Channel: benvenuti su Nightly
Unica precauzione: tenete un backup sempre aggiornato dei vostri dati, non rischiate inutilmente e stupidamente di perderli e, soprattutto, attendete l’uscita delle release finali se pensate di voler installare la versione più aggiornata e instabile di Firefox solo per ‘vedere cosa hanno cambiato quelli di Mozilla‘ …
Nonostante tutta la buona volontà, Microsoft si sta davvero impegnando per tenerci occupati tutto il giorno , tutti i giorni. Come se non bastasse, riconosci degli italiani a Bellevue (o in qualsiasi altro posto del mondo, ndr) dal fatto che non perdono occasione per trovarsi con connazionalisulterritorio e andare a bere insieme qualcosa, o cercare il locale dove poter ballare (e, perché no, vedere qualche bella ragazza, che non fa mai male! :mrgreen:), perché tornare in hotel a orari decenti non è certo una delle nostre priorità (e si capisce dai tweetdi Stefano, ndr), motivi per i quali è davvero difficile tirar fuori il portatile una volta che arriva la fine della serata, nonostante qualcuno -in qualche modo- ci riesca.
Cloud Computing, security, visioni sul futuro, domotica, alta tecnologia, sviluppo. Sono tutti i macro-argomenti che Microsoft ha voluto introdurre nel programma Insight ed in particolare nelle giornate dedicate alla nostra visita presso il campus di Redmond. Una fitta agenda fatta di interventi, alternati da pause durante le quali è possibile conoscere gli altri ragazzi intervenuti dal resto dell’Europa (Svezia, Olanda, Spagna, ndr), senza dimenticare un po’ di sano divertimento e relax, nonostante da queste parti pensino che una partita a bowling o un museo del volo possano essere meglio di un buon locale dove bere e una discoteca dove scatenarsi un po’ :mrgreen: (si scherza eh!)
Il futuro di Microsoft, il nostro futuro
Sia chiaro, a parte qualche rara perla confidenziale, quello che per noi ha fatto Microsoft in questa tre giorni ha voluto significare un maggiore avvicinamento alle persone che durante quest’ultimo periodo hanno voluto analizzare e proporre approfondimenti su argomenti che la riguardano, persone che hanno deciso di seguire questa lenta scalata verso la “redenzione“, verso una maggiore apertura al pubblico, agli utenti, a chi ha reso oggi Microsoft quella che è. Certo un passo lungo, difficile, ma non impossibile, una lamentela che fatta tanti (troppi) anni fa, oggi sta lentamente catturando attenzione, la strada è quella giusta.
Posso suggerirvi, a proposito di “confidential“, di dare una occhiata a questo video girato dalla BBC?
Il video del 2009 ed oggi le cose sono un po’ cambiate (in meglio, ovviamente) ma la sostanza rimane sempre la stessa: una casa che risponde alle tue domande, che ti suggerisce una ricetta dell’ultimo minuto semplicemente poggiando gli ingredienti sul tavolo da lavoro, che ti ricorda appuntamenti e ricorrenze, e magari ti sottopone le ultime informazioni mediche riguardanti il tuo stato di salute e i risultati degli esami fatti qualche giorno prima, che cambia sfondo e musica della camera a seconda della persona che è entrata in quel momento … beh, è roba che sono abituato a vedere nei film hollywoodiani, non di certo dal vivo, dove la sensazione provata è maledettamente orgasmica, mi si conceda il termine.
E, volendo rimanere in tema, posso suggerirvi di dare una occhiata anche a questo video:
Si tratta della visione che Microsoft ha del futuro, una visione non tanto distante dalla realtà, soprattutto per chi ha potuto mettere mano sui prototipi di tecnologie che -come per il precedente caso- si è abituati a vedere in Minority Report (tanto per fare un esempio), decisamente meno nella realtà, anche se di questo passo la fusione penso possa avverarsi in tempi decisamente ristretti rispetto all’immaginazione :-)
Il Campus
Si perché la vita dentro Microsoft è strana, davvero, tante persone motivate che vedono ben oltre la concezione nostrana di “lavoro“. Trasformano la loro passione in ricerca, in futuro, in un’occasione costante per mettersi alla prova e stupire, provano evidentemente piacere nel lasciarti a bocca aperta anche per cose che loro considerano sciocchezze, normalità, quotidianità. E’ una sensazione davvero molto difficile da provare in altri continenti ed è altrettanto difficile spiegarla a voi, soprattutto tramite un blog. Rispolvero una frase estremamente maschilista (chiedo perdono in anticipo alle donne, non me ne vogliate) ma andare a Redmond e vivere Microsoft, per un informatico è un orgasmo puro, forse meglio di un rapporto con l’altro sesso :mrgreen:
La concezione di vita e ufficio non potrebbero mai essere più simili, vicine. Il campus di Redmond propone infatti qualsiasi cosa possa tornare utile per dovere o per diletto a chi lavora li in mezzo. Non sarà quindi difficile trovare un negozio AT&T e non lo sarà altrettanto scovare il campo da rugby, da pallacanestro, o la semplice area Kinect dove fare quattro salti e farsi deridere da amici e colleghi! E’ come la doppia faccia di una stessa medaglia: in teoria nessuno ha bisogno di uscire dal Campus, tutto quello di cui si necessita è li dentro o quasi, bastano pochi minuti di navetta Microsoft per raggiungere quello che non è a portata di mano. Nessun orario, nessun obbligo se non rispettare le scadenze, nessuno che vi imponga cosa fare e cosa non, tanto meno che vi debba far giustificare il perché avete deciso di perdere un’ora di tempo in campo a tirare calci ad un pallone anziché restare in ufficio a capo chino sulla propria tastiera.
Eppure, lasciatevelo dire, la cosa non dispiace neanche un po’ a pensarci bene.
Tu vo fà l’americano?
E poi l’America è strana, l’America è bella, è come qualsiasi altra nazione della terra. Ha le sua tradizioni, i suoi pro ed i suoi contro. Viene amata e odiata con una facilità disarmante, molto spesso senza darle la possibilità di lasciarsi scoprire. Nulla è oro colato, statene certi, eppure “è bella così, come viene“. Difetti? Presto serviti: mi è mancato il sole, il caldo, il buon cibo (non che sia morto di fame, anzi, ma ho fortemente desiderato ritornare alla nostra dieta, alla pasta, alla frutta che non ha quel sapore di coltivazione troppo spesso forzata, più comunemente conosciuta come “disintossicazione” :mrgreen:).
Non potete non fare un salto in America almeno una volta nella vita, non fosse per la risata spontanea che vi si stamperà sulla faccia quando rivedrete luoghi “già visti” nei vostri telefilm e film preferiti, o il farsi riconoscere e apprezzare per il solo essere italiani, non meglio specificato il perché (e non state neanche a chiedervelo, potrebbero rispondervi per Mussolini, non esattamente una gran bella cosa … ndr).
Prima di chiudere vorrei proporvi una vignetta che ho potuto conoscere e apprezzare grazie ad un collega di lavoro che me l’ha proposta prima della partenza:
Ecco, mettetevi il cuore in pace prima di partire dall’Italia :P
Media
Qui le mie fotografie, peccato non aver potuto scattare di più in Microsoft :-(
Grazie di tutto a tutti i ragazzi di Microsoft, al socio di mangiate e cazzate Lorenzo, ai miei compagni di viaggio (@rainbowbreeze, @felter, @stefanomainardi e @guidoarata) altrettanto pronti all’azione quando necessario, grazie a Enzo, finalmente conosciuto dal vivo dopo anni di cazzate sparate a vicenda online, grazie a Giorgio che ha provato a convincermi che il lato oscuro della forza sia quello migliore, grazie anche a Vittorio, nonostante non abbia avuto il tempo necessario per fare quattro chiacchiere in più (spero ci sarà altra occasione in futuro)!
Non-Grazie al taxista che ci ha gentilmente accolti e trasportati nel suo mezzo con un puzzo di urina stomachevole (solo chi c’era può sfortunatamente capire e ricordare, sigh!).
Qualche tempo prima della chiusura del 2011 Rita, per conto di Pioneer, mi ha fornito delle nuove SE-MJ551-G, cuffie classe “Over Ear” che vanno ad aggiungersi alla precedente prova delle SE-MJ151-K. Contrariamente alle prime testate queste sono più grandi, più potenti, più comode (esperienza personale) con una differenza di prezzo di listino affrontabile (si parla [...]
L’essere sempre più sociali porta troppo spesso a abbandonare lidi che un tempo erano decisamente più popolati e più curati, blog in primis. Il tempo che si investiva in questi era maggiore, lo erano anche le visite, i commenti, la partecipazione alla discussione nello stesso luogo comune. Negli ultimi anni però questa tendenza si è [...]
E’ ora disponibile la prima versione stabile di X Files del 2012, che nonostante il ritardo rispetto alla data stabilita porta con se 140 segnalazioni analizzate e chiuse! Per i più curiosi è disponibile il file readme di questa nuova versione, mentre sarà possibile consultare i precedenti file readme collegandosi all’indirizzo mozilla.gfsolone.com/readme e selezionando quello [...]
I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. Insieme sono una forza che supera l'immaginazione. (Albert Einstein)
Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. (Giovanni Falcone)