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Poste Italiane e confusione con i bonifici esteri

Possessori di conto corrente postale accorrete!

Una volta per tutte vorrei fare chiarezza su quello che è l’argomento “bonifici esteri e Poste Italiane S.p.A.“. Da quando Poste Italiane S.p.A. si è lanciata nel mercato dei conti correnti e dei servizi finanziari più in generale (si parla del 2000 circa, anno dal quale hanno cominciato a “far sul serio”) devo ammettere di essermi sempre trovato abbastanza bene. Sono diventato correntista nel 2004, ottenendo un conto ed una carta (BancoPosta, per capirci) che a parte i primi problemi di compatibilità presso i vari esercenti, ad oggi si dimostra affidabile e collegata ad una serie di servizi e garanzie tali per cui do fiducia al gruppo italiano.

Il vero scopo di questo post è “il solito“: fungere da promemoria per il sottoscritto e aiutare altre persone a ricordarsi che tipo di dati occorrerà comunicare all’estero nel caso in cui qualcuno debba mandarci dei soldi utilizzando la soluzione del bonifico internazionale, situazione che tipicamente prende in contropiede il connazionale.

Dal 1º gennaio 2008 l’uso dell’IBAN è diventato obbligatorio per i bonifici nazionali (in sostituzione delle coordinate bancarie ABI, CAB e numero di conto) e per quelli diretti nell’area SEPA.

I bonifici disposti senza indicazione del codice IBAN sono stati accettati fino al 1º giugno 2008 senza ulteriori costi. Successivamente, i bonifici privi di codice IBAN avranno costi maggiori.

wikipedia

I dati utili sono quindi due: codice IBAN e codice SWIFT (o BIC).

Poste Italiane viene identificata con il BIC: BPPIITRRXXX.

A tal proposito segnalo una pagina che riassume il tutto:

poste.it/bancoposta/contobancopostaimpresa/a_bonifico_estero.shtml

e contemporaneamente segnalo una ulteriore risorsa italiana che vi permette di conoscere l’IBAN calcolandolo dall’ABI e dal CAB della propria succursale bancaria o semplicemente specificando la città interessata e selezionando la succursale stessa da un menu che comparirà automaticamente a video:

abiecab.it

Qui un esempio partendo dalla mia agenzia: abiecab.it/Poste_Italiane_Spa_Ravenna-07601-13100.php

Spero possa tornarvi utile :)

Equo compenso: arrivederci mercato italiano.

Il fatto di non doversi più stupire delle cazzate del governo italiano è cosa comune, ormai tutti lo sanno, potreste fermare un qualsiasi ragazzino per strada (o un anziano, o ancora un adulto qualsiasi) e otterreste la medesima risposta dalle parti coinvolte. Non che tutto questo sia per i nostri politici una giustificazione, chiaro ciò, semplicemente l’italiano medio è quello che -anziché reagire e andare a dar fuoco a tutti questi inutili stipendiati riscalda-poltrone- abbassa la testa e cala le braghe.

Ministro S.Bondi - suo il decreto approvato dal Ministero dei beni Culturali

Quanto proposto dal Ministro Bondi (qui qualche cenno biografico se dovesse interessare) nel suo decreto riguardo l’estensione dell’equo compenso è azzardato ed ignorante quanto basta. Già da diverso tempo chiunque di noi acquisti supporti di memorizzazione comuni (come CD o DVD registrabili, vecchie musicassette o obsolete VHS, genericamente dispositivi elettronici in grado di riprodurre materiale coperto da copyright) sa che parte del prezzo dell’oggetto vola -come per magia- nelle casse della SIAE. A tutto ciò si vanno ora ad aggiungere apparati non precedentemente inclusi nel balzello … si parla di chiavette USB, hard disk, decoder, lettori mp3, console, cellulari.

Contrariamente alla precedente classificazione, qui si vanno ad intaccare le tecnologie, poco simpatico nei confronti di un consumatore già stanco delle scappatoie finanziare italiane inventate appositamente per riempire le casse altrui, alla salute di quelle tasse che dovevano abbassarsi e che invece aumentano prendendo letteralmente per i fondelli i cittadini di questa nazione.

Ehi Bondi … non so tu … ma fuori dall’area adibita alla sosta della tua poltrona che a sua volta regge il tuo regale culo rammollito da 110 e lode c’è gente che passa le ore della propria vita in un ufficio, gente che si prostituisce per l’economia italiana fatta di persone potenti alla costante ricerca di denaro facile, gente che torna distrutta a casa la sera e che guadagna 1000 euro al mese con i quali deve sopravvivere, pensare al bene della propria famiglia e cercare di costruirsi un futuro. Un futuro dubbio a dirla tutta, ne riparliamo tra una discreta manciata d’anni quando probabilmente la mia pensione non esisterà e si continuerà a lavorare fino a quando decideremo di passare dalla poltrona del nostro ufficio al comodo giaciglio acquistato dalle onoranze funebri cittadine.

Volendo seguire l’esempio di Giacomo Dotta provo a fare due conti e tirar fuori la spesa totale della postazione di casa (quindi evito di includere tanta roba):

  • HD interno da 500 GB
    15 euro di rincaro (0,03 € per ciascun GB superati i 5 GB totali).
  • HD esterno da 250 GB
    5 euro di rincaro (0,02 € per ciascun GB fino a 400 GB totali).
  • HD esterno da 1 TB (dati dei PC in casa)
    10 euro di rincaro (0,01 € per ciascun GB superati i 400 GB totali).
  • HD esterno da 2 TB (backup dei PC in casa)
    20 euro di rincaro (0,01 € per ciascun GB superati i 400 GB totali).
  • Chiavette USB (4 in casa) da 2, 4, 5 e 8 GB
    0,20 € di rincaro sulla 2 GB (0,10 € per ciascun GB fino a 4 GB). 0,36 € di rincaro sulla 4 GB,  0,45 € sulla 5 GB e 0,72 € sulla 8 GB (0,09 € per ciascun GB superati i 4 GB).
  • Masterizzatore
    5% su 40 € (acquistato da fornitore alcuni anni fa), quindi 2 €.

Alla lista non vado ad aggiungere le memorie SD che possiedo per le fotocamere di casa (la mia Nikon D60 che ne sfrutta 2 da 4 GB ciascuna, la Coolpix compatta che ne sfrutta una da 2 GB, la piccola Sony di mia sorella che ne sfrutta due da 1 GB ciascuna), il disco della Xbox 360, il disco esterno multimediale collegato al televisore e tanto altro ancora. Bastano e avanzano i 53 euro circa che vengono fuori semplicemente dai 9 elementi analizzati nell’elenco puntato.

Tanto per concludere in bellezza: quanti dei miei lettori possiedono un iPhone? Sappiate che -chi come me- ha acquistato il 3Gs da 32 GB pagherà in più 6,44 € all’atto dell’acquisto, 5,15 € per quelli che hanno il 16 GB. A chi volesse farsi lo stesso mio conto consiglio di dare una occhiata all’allegato tecnico ufficiale che riporta i prezzi per categoria:

users.gxware.org/gioxx/blog/documenti/equocompenso_1263481888506_d1.pdf

Per tutti coloro che ancora non hanno capito bene ciò a cui stiamo andando incontro e volessero approfondire il discorso suggerisco la lettura del post di PC Professionale:

pcprofessionale.it/2010/01/15/equo-compenso-ecco-il-decreto

Se questo deve essere il futuro dell’elettronica di consumo in Italia, aumenterà notevolmente il numero degli acquisti all’estero (personalmente ne faccio già diversi all’anno), tutta salute per il mercato italiano eh? :-)

Vogliamo discuterne in area commenti? Se avete dubbi in merito non esitate a proporli! ;)

iPhone Edge: Custom Firmware 3.1.2

Un amico ha acquistato un iPhone Edge (vecchia generazione quindi) direttamente dall’America, 50 euro su eBay con spese di spedizione comprese, vetro rotto. Poca spesa tanta resa, come si suol dire, soprattutto perché non vuole “iniziare” dal 3GS -troppo nuovo per lui- ed è in grado di sostituire il vetro con lo stesso prezzo dell’iPhone appena acquistato per un totale di 100 euro a “telefono finito“.

Ha chiesto a me una mano per il jailbreak dopo averci provato da solo aggiornandolo al 3.1.2 via iTunes. Erroraccio dato che all’atto del suo acquisto il 3.1.2 bucato non esisteva ancora, è stato quindi necessario attendere la mano santa di Geohot. Nonostante un veloce e riuscito jailbreak ho notato però che la BaseBand non aveva granché voglia di collaborare e prendere linea con una SIM italiana (la mia seconda SIM H3G, ndr). Ho provato a dare una occhiata in giro per il web, ho trovato un buon articolo di iSpazio.net subito però smentito da un articolo decisamente più completo scritto da Franco:

sandeisacher.net/guida-jailbreak-iphone-2g-edge-con-blackra1n-rc3-youtube-ok-fix

Quest’ultimo integra anche la risoluzione di un problema causato dall’ultima versione di blackra1n, sblocca nuovamente le funzionalità di rete WiFi e YouTube.

Per farla breve?

Risolvere il problema non è stato semplice. Sono stato costretto a tirare fuori il mio MacBook e creare un Custom Firmware che includesse anche le funzionalità di Flash BaseBand 3.9 / 4.6. La procedura è quella spiegata nel post di CupMagazine:

cupmagazine.com/guida-mac-eseguire-il-jailbreak-per-tutti-i-dispositivi-con-firmware-3-1-2-con-pwnagetool-15005.html

ma dato che tutti non possiedono un Mac, ho deciso di caricare sul repository GxWare il Custom Firmware che ho utilizzato, perfettamente funzionante (testato con sim TIM e H3G):

downloads.gxware.org/index.php?dir=apple/iphone/edge/&file=iPhone1%2C1_3.1.2_7D11_gioxx.org.ipsw

Come caricare il Custom Firmware?

Caricare il mio Custom Firmware vuol dire aggiornare il proprio dispositivo alla release Apple 3.1.2 e permettere l’utilizzo del sistema operativo e del telefono, tutto in una sola mossa.

Sapete mettere l’iPhone in modalità DFU? No? E’ semplice, ve lo spiego:

  • l’iPhone deve essere collegato al PC tramite USB, iTunes deve essere aperto;
  • premere il tasto centrale ed il tasto di spegnimento (in alto a dx) in contemporanea, attendere quindi una decina di secondi;
  • quando l’iPhone si spegnerà e mostrerà successivamente a video la mela dell’Apple, lasciare il tasto di accensione (in alto a dx) ma continuare a tenere premuto quello centrale;
  • iPhone mostrerà a video il connettore USB collegato all’icona di iTunes, nel frattempo iTunes rileverà un iPhone connesso in modalità DFU. Tenendo premuto il tasto CTRL (su Windows, ALT su Mac OS) selezionare il pulsante Ripristina su iTunes e dargli in pasto il file IPSW scaricato da GxWare (il Custom Firmware in pratica), confermando partirà il ripristino del telefono!
Jailbreak su iPhone EDGE - carrier telefonico: TIM

Jailbreak su iPhone EDGE - carrier telefonico: TIM

A fine ripristino il vostro iPhone sarà visto come nuovo telefono, dategli quindi un nome da iTunes e la lingua verrà impostata automaticamente. Come per magia l’iPhone è ora sbloccato, provvisto di Cydia e sarà possibile effettuare / ricevere telefonate!

Accortezze

Nei giorni scorsi sono usciti diversi post riguardanti simpatici scherzoni portati a termine grazie all’accesso SSH al dispositivo generalmente lasciato con password di default, tanto per citarne uno:

melamorsicata.it/mela/2009/11/04/gli-iphone-jailbroken-sono-a-rischio-rapimento

Per poter evitare situazioni incresciose come quella sopra citata, basterà cambiare la password di root. Nulla di più semplice, tutto spiegato qui (in inglese):

justanotheriphoneblog.com/wordpress/iphone-tips/how-to-change-the-iphones-root-password

Questo è quanto, mi sembra non manchi nulla.

Dubbi? Perplessità? Malfunzionamenti? L’area commenti è a vostra disposizione :)

Wii: il prossimo arrivato, call for players!

Andiamo direttamente al dunque: sento l’irrefrenabile bisogno di “minacciare il cognato” affinché acquisti in società con il sottoscritto il nuovo tormentone per la Wii, uno degno di prendere il posto del fantastico Mario Kart Wii ormai portato a termine con una patente di tutto rispetto e stelline a profusione in ogni circuito (100%, alla faccia di Napolux).

Ho pensato a qualche titolo riguardante sempre l’adorato idraulico che tutto fa tranne che riparare tubi e guarnizioni di case altrui. La decisione ricade quindi su:

Super Smash Bros. Brawl

Super Smash Bros. Brawl (大乱闘スマッシュブラザーズX Dairantō Sumasshu Burazāzu Ekkusu?, Great Melee Smash Brothers X) è un videogioco a piattaforme/picchiaduro a incontri sviluppato dalla Sora Ltd.[4] per la console Nintendo Wii. È il successore di Super Smash Bros. Melee ed è stato rilasciato in Europa il 27 giugno 2008, mentre il lancio in America e Giappone è avvenuto molto prima (31 gennaio in Giappone, 9 marzo negli Stati Uniti).

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Super Mario Galaxy

Super Mario Galaxy (スーパーマリオギャラクシー Sūpā Mario Gyarakushī?) è il primo platform con protagonista Super Mario realizzato appositamente per la console Wii. Si tratta del terzo gioco tridimensionale della serie di Mario dopo Super Mario 64 e Super Mario Sunshine. Il gioco è stato presentato per la prima volta all’E3 2006 e subito ha goduto di ottime recensioni.

L’avventura si svolge interamente nello spazio, composto da pianeti e asteroidi dalle forme bizzarre. Ogni corpo celeste ha un suo tema grafico e caratteristiche proprie, che spesso influiscono sulle dinamiche di gioco.

Come nelle precedenti avventure 3D di Mario, l’obiettivo principale del protagonista è quello di conquistare le stelle nascoste nei livelli di gioco.

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Mario Strikers Charged Football

Mario Strikers Charged Football (pubblicato in America settentrionale con il titolo Mario Strikers Charged) è un gioco per la console Nintendo Wii, rilasciato in Europa il 25 maggio 2007, in Australia il 7 giugno 2007 e in America settentrionale il 30 luglio 2007.

È un gioco di genere sportivo, pù precisamente di calcio a 5, con protagonisti Mario e gli altri personaggi dei giochi di Super Mario.

In tale gioco non esistono i falli: tutto è concesso, dalle scivolate pericolose agli spintoni, ed inoltre si possono mettere in difficoltà gli avversari utilizzando gli oggetti raccolti durante lo svolgimento della partita.

Mario Strikers Charged Football è il primo gioco per Wii che utilizza il servizio online, la Nintendo Wi-Fi Connection.

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3 titoli certamente ottimi. I primi due prevedono gioco a due WiiMote (sempre che non si voglia stare in modalità singola), il terzo è un “uno contro tutti” a meno che non ci si butti nella modalità WFC (WiFi Connection). Sarei quindi più propenso all’acquisto di un Smash Bros. Brawl e Galaxy più che un Charged Football.

E voi? Idee? Avete giocato ad uno dei tre titoli (o magari a tutti e tre?) e volete farmi conoscere il vostro parere? Il fatto che poi i titoli citati costino meno se presi dalla Germania (eBay) o più semplicemente in quel di Napoli (all’ingrosso) è un altro discorso del quale vorrei parlarvi prossimamente in un corposo articolo riguardante i prezzi italiani, la competitività europea e la possibilità di acquistare all’estero senza le odiose spese doganali che tanto hanno  razziato e scoraggiato negli anni passati.

Grazie in anticipo a coloro che commenteranno! :)

HP Compaq 6720s: sostituzione tastiera

Un promemoria per me ed eventualmente altri possessori di Notebook HP Compaq 6720s.

Non starò qui a dirvi quanto sono stato scemo nel far cadere la Coca Cola sulla tastiera che chiaramente dopo qualche giorno ha iniziato a funzionare da schifo. Risoluzione temporanea è stata la tastiera esterna collegata in USB, la definitiva l’acquisto del pezzo di ricambio con relativa sostituzione. Qui di seguito vi spiego semplicemente il da farsi nel caso in cui capiti anche a voi qualche problema con questo portatile :P

L’acquisto può essere effettuato da HP Parts o qualsiasi altro fornitore in grado di reperire materiale di ricambio per questo e tutti gli altri portatili HP. Nello specifico caso posso fornirvi tranquillamente il codice di riconoscimento (ID) e la descrizione di ciò che serve per effettuare la sostituzione:

456624-061 Componente disponibile in magazzino.
Keyboard assembly – 88 keys (101-key compatible) with Windows Vista support and integrated 10-key numeric keypad (Italy)

I prezzi sono abbastanza variabili, comodo HP Parts se si pensa che il pezzo è originale, proveniente da casa madre o da affiliata su territorio nazionale e garantito. Veloce, forse più comodo ma un attimo più costoso il farsi arrivare il pezzo dall’Italia. Nel mio caso l’acquisto è stato effettuato su eBay per un totale di circa 40 euro spesi, prendendola dallo store “italiano” (ma la provenienza della tastiera sarebbe stata comunque l’America) 20,94 euro più spedizione via corriere a carico dell’utente.

Non ho voluto sfruttare il secondo canale solo ed esclusivamente per la fretta di avere il pezzo, sia chiaro. Bisognerebbe prendere sempre materiale originale, se possibile da casa madre.

La sostituzione

Sufficientemente semplice. Togliendo la batteria, svitando due Torx e aprendo il portatile il più possibile (fino a “fine corsa” del monitor) sarà possibile sfilare via la tastiera. Esiste un documento PDF nel quale viene spiegata la procedura illustrando anche i vari passaggi. L’ho pubblicato su GxWare:

downloads.gxware.org/index.php?dir=pdf/&file=hp.compaq6720s.keyboard.pdf

A voi non resta che sostituire l’hardware danneggiato, montare nuovamente quanto smontato in precedenza e godervi il nuovo prodotto.

Buon lavoro :)

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