Archive - USA RSS Feed

Stay hungry, stay foolish. Thank you Steve.

Muoiono persone tutti i giorni, sconosciuti che magari hanno faticato una vita intera e che si tende a dimenticare con estrema facilità, me lo ha fatto notare giusto stamane il collega di lavoro quando ho espresso il mio dispiacere per la morte di un grande genio, uno di quelli dei giorni nostri, una perla rara che ha rivoluzionato la nostra vita e il modo di vedere e utilizzare la tecnologia. Forse è proprio quello il vero motivo per il quale il risveglio è stato amaro, diverso dal solito, sapere che una mente tanto brillante e con una così chiara visione del futuro ci ha lasciati: Steve Jobs abbandona la vita terrena all’età di 56 anni.

Non si trovano mai le parole adatte a questo tipo di occasioni, si rischia sempre di essere banali. E nonostante non lo conoscessi di persona (sarebbe stato bellissimo, ndr) un po’ è come se fosse così. Steve Jobs è entrato nella nostra quotidianità di petto, imponendo le sue regole odiate o amate da ciascuno di noi. C’è chi lo ha venerato, c’è chi lo ha sempre odiato proprio per questo suo modo di fare, eppure eccoci qui, con la possibilità di connetterci facilmente alla rete internet in mobilità, con la possibilità di vedere la TV in modo diverso, con la possibilità di lavorare e divertirci con estrema facilità e senza la benché minima base di conoscenze informatiche. Steve Jobs, una delle pedine fondamentali di una Apple, un’azienda ‘sconosciuta‘ per molti fino ad una manciata di anni fa, tornata di moda in grande stile, osannata e apprezzata oggi da qualsiasi fascia d’età, da qualsiasi tipo di utilizzatore, una mela morsicata che siamo abituati a vedere ovunque.

Ho voluto creare un piccolo spazio a lui dedicato su GxWare, per raccogliere alcuni screenshot di testate giornalistiche e blog che hanno voluto omaggiarlo:

gxware.org/steve

Grazie Steve, per tutto quello che hai fatto.

Microsoft Insight @ Redmond: Our Adventure

Nonostante tutta la buona volontà, Microsoft si sta davvero impegnando per tenerci occupati tutto il giorno , tutti i giorni. Come se non bastasse, riconosci degli italiani a Bellevue (o in qualsiasi altro posto del mondo, ndr) dal fatto che non perdono occasione per trovarsi con connazionali sul territorio e andare a bere insieme qualcosa, o cercare il locale dove poter ballare (e, perché no, vedere qualche bella ragazza, che non fa mai male! :mrgreen:), perché tornare in hotel a orari decenti non è certo una delle nostre priorità (e si capisce dai tweet di Stefano, ndr), motivi per i quali è davvero difficile tirar fuori il portatile una volta che arriva la fine della serata, nonostante qualcuno -in qualche modo- ci riesca.

Microsoft Insight @ Redmond, WA

Cloud Computing, security, visioni sul futuro, domotica, alta tecnologia, sviluppo. Sono tutti i macro-argomenti che Microsoft ha voluto introdurre nel programma Insight ed in particolare nelle giornate dedicate alla nostra visita presso il campus di Redmond. Una fitta agenda fatta di interventi, alternati da pause durante le quali è possibile conoscere gli altri ragazzi intervenuti dal resto dell’Europa (Svezia, Olanda, Spagna, ndr), senza dimenticare un po’ di sano divertimento e relax, nonostante da queste parti pensino che una partita a bowling o un museo del volo possano essere meglio di un buon locale dove bere e una discoteca dove scatenarsi un po’ :mrgreen: (si scherza eh!)

Il futuro di Microsoft, il nostro futuro

Sia chiaro, a parte qualche rara perla confidenziale, quello che per noi ha fatto Microsoft in questa tre giorni ha voluto significare un maggiore avvicinamento alle persone che durante quest’ultimo periodo hanno voluto analizzare e proporre approfondimenti su argomenti che la riguardano, persone che hanno deciso di seguire questa lenta scalata verso la “redenzione, verso una maggiore apertura al pubblico, agli utenti, a chi ha reso oggi Microsoft quella che è. Certo un passo lungo, difficile, ma non impossibile, una lamentela che fatta tanti (troppi) anni fa, oggi sta lentamente catturando attenzione, la strada è quella giusta.

Posso suggerirvi, a proposito di “confidential“, di dare una occhiata a questo video girato dalla BBC?

Il video del 2009 ed oggi le cose sono un po’ cambiate (in meglio, ovviamente) ma la sostanza rimane sempre la stessa: una casa che risponde alle tue domande, che ti suggerisce una ricetta dell’ultimo minuto semplicemente poggiando gli ingredienti sul tavolo da lavoro, che ti ricorda appuntamenti e ricorrenze, e magari ti sottopone le ultime informazioni mediche riguardanti il tuo stato di salute e i risultati degli esami fatti qualche giorno prima, che cambia sfondo e musica della camera a seconda della persona che è entrata in quel momento … beh, è roba che sono abituato a vedere nei film hollywoodiani, non di certo dal vivo, dove la sensazione provata è maledettamente orgasmica, mi si conceda il termine.

E, volendo rimanere in tema, posso suggerirvi di dare una occhiata anche a questo video:

Si tratta della visione che Microsoft ha del futuro, una visione non tanto distante dalla realtà, soprattutto per chi ha potuto mettere mano sui prototipi di tecnologie che -come per il precedente caso- si è abituati a vedere in Minority Report (tanto per fare un esempio), decisamente meno nella realtà, anche se di questo passo la fusione penso possa avverarsi in tempi decisamente ristretti rispetto all’immaginazione :-)

Il Campus

Si perché la vita dentro Microsoft è strana, davvero, tante persone motivate che vedono ben oltre la concezione nostrana di “lavoro“. Trasformano la loro passione in ricerca, in futuro, in un’occasione costante per mettersi alla prova e stupire, provano evidentemente piacere nel lasciarti a bocca aperta anche per cose che loro considerano sciocchezze, normalità, quotidianità. E’ una sensazione davvero molto difficile da provare in altri continenti ed è altrettanto difficile spiegarla a voi, soprattutto tramite un blog. Rispolvero una frase estremamente maschilista (chiedo perdono in anticipo alle donne, non me ne vogliate) ma andare a Redmond e vivere Microsoft, per un informatico è un orgasmo puro, forse meglio di un rapporto con l’altro sesso :mrgreen:

Microsoft Insight @ Redmond, WA Microsoft Insight @ Redmond, WA

La concezione di vita e ufficio non potrebbero mai essere più simili, vicine. Il campus di Redmond propone infatti qualsiasi cosa possa tornare utile per dovere o per diletto a chi lavora li in mezzo. Non sarà quindi difficile trovare un negozio AT&T e non lo sarà altrettanto scovare il campo da rugby, da pallacanestro, o la semplice area Kinect dove fare quattro salti e farsi deridere da amici e colleghi! E’ come la doppia faccia di una stessa medaglia: in teoria nessuno ha bisogno di uscire dal Campus, tutto quello di cui si necessita è li dentro o quasi, bastano pochi minuti di navetta Microsoft per raggiungere quello che non è a portata di mano. Nessun orario, nessun obbligo se non rispettare le scadenze, nessuno che vi imponga cosa fare e cosa non, tanto meno che vi debba far giustificare il perché avete deciso di perdere un’ora di tempo in campo a tirare calci ad un pallone anziché restare in ufficio a capo chino sulla propria tastiera.

Eppure, lasciatevelo dire, la cosa non dispiace  neanche un po’ a pensarci bene.

Tu vo fà l’americano?

E poi l’America è strana, l’America è bella, è come qualsiasi altra nazione della terra. Ha le sua tradizioni, i suoi pro ed i suoi contro. Viene amata e odiata con una facilità disarmante, molto spesso senza darle la possibilità di lasciarsi scoprire. Nulla è oro colato, statene certi, eppure “è bella così, come viene“. Difetti? Presto serviti: mi è mancato il sole, il caldo, il buon cibo (non che sia morto di fame, anzi, ma ho fortemente desiderato ritornare alla nostra dieta, alla pasta, alla frutta che non ha quel sapore di coltivazione troppo spesso forzata, più comunemente conosciuta come “disintossicazione” :mrgreen:).

Microsoft Insight @ Redmond, WA Microsoft Insight @ Redmond, WA

Non potete non fare un salto in America almeno una volta nella vita, non fosse per la risata spontanea che vi si stamperà sulla faccia quando rivedrete luoghi “già visti” nei vostri telefilm e film preferiti, o il farsi riconoscere e apprezzare per il solo essere italiani, non meglio specificato il perché (e non state neanche a chiedervelo, potrebbero rispondervi per Mussolini, non esattamente una gran bella cosa … ndr).

Prima di chiudere vorrei proporvi una vignetta che ho potuto conoscere e apprezzare grazie ad un collega di lavoro che me l’ha proposta prima della partenza:

Ecco, mettetevi il cuore in pace prima di partire dall’Italia :P

Media

Qui le mie fotografie, peccato non aver potuto scattare di più in Microsoft :-(

flickr.com/gioxxswall/sets/72157626859473533

Qui quelle di Serge van Schie:

skydrive.live.com/?cid=714CE4A1A0D1C36D&id=714CE4A1A0D1C36D!4188&sc=photos&wa=wsignin1.0

Grazie di tutto a tutti i ragazzi di Microsoft, al socio di mangiate e cazzate Lorenzo, ai miei compagni di viaggio (@rainbowbreeze, @felter, @stefanomainardi e @guidoarata) altrettanto pronti all’azione quando necessario, grazie a Enzo, finalmente conosciuto dal vivo dopo anni di cazzate sparate a vicenda online, grazie a Giorgio che ha provato a convincermi che il lato oscuro della forza sia quello migliore, grazie anche a Vittorio, nonostante non abbia avuto il tempo necessario per fare quattro chiacchiere in più (spero ci sarà altra occasione in futuro)!

Non-Grazie al taxista che ci ha gentilmente accolti e trasportati nel suo mezzo con un puzzo di urina stomachevole (solo chi c’era può sfortunatamente capire e ricordare, sigh!).

Road to Redmond,Welcome to the United States

Ho scritto qualche riga in aereo e avrei voluto pubblicarla ieri sera (quando voi stavate per svegliarvi, ndr) ma il sonno ha avuto la meglio, pubblico giusto ora ;-)

Chi mi segue via Twitter avrà già capito il perché del titolo scelto. Da qualche settimana Microsoft ha coinvolto alcuni volti noti della blogosfera italiana per avviare un programma atto all’approfondimento di alcuni loro programmi, scelte future, direzioni. Insight è il nome dell’iniziativa che ha portato il sottoscritto, Stefano, Guido, Roberto e Lorenzo (come nostro responsabile) a Redmond, presso il campus di Microsoft Corp., per la prima volta in vita mia in “sede centrale”, un desiderio che inaspettatamente si realizza grazie ai ragazzi di Hagakure e Microsoft stessa :-)

Finito il viaggio di andata (Milano-Roma-Amsterdam-Seattle), ci attendono quattro giorni di corsi, chiacchiere, approfondimenti e relax nel tempo libero. Tra spuntini dalla dubbia provenienza e caffè finito di diritto nella lista esclusioni fino all’inizio della prossima settimana (così come la pasta, ovviamente :mrgreen:) tenterò di stilare una cronaca della gita, cose potenzialmente utili da sapere e “igc” (ignoranza generated content) a cura dell’allegra brigata in trasferta a Redmond, da assumere in giuste dosi :-p

Per ora è tutto, jet lag permettendo proverò a tenere aggiornato questo diario di viaggio in orario decisamente anomalo rispetto al vostro (9 ore in meno rispetto all’Italia, qui sono solo le 9.34 mentre voi state per abbandonare l’ufficio e andare a casa).

Cheers!

iTunes: storie di una casistica

Era ormai da qualche giorno che l’iTunes installato a casa (e anche quello installato sul portatile dell’ufficio) tentava di scaricare “South Africa 2010“, piccola applicazione che ho utilizzato durante i mondiali di calcio che si sono tenuti quest’anno e che ho cancellato al loro termine. Causa distrazione avevo lasciato l’applicazione salvata nel disco del mio portatile, cancellata solo in occasione di un ultimo aggiornamento di una manciata di tempo fa, senza però riuscire ad impedire ad iTunes di tentare di riscaricarla ogni volta.

Inutili i tentativi di capire dove mettere mani. Ovunque il mio account si connettesse, faceva partire automaticamente il download dell’applicazione da iTunes Store. A questo punto ho trovato e compilato il modulo che serve a contattare il supporto Apple per poter ricevere aiuto riguardo le tematiche legate proprio allo Store. Una volta inseriti i miei dati e dichiarato il nome dell’applicazione ho semplicemente fatto presente che non riuscivo a liberarmi dell’applicazione ormai non più gradita:

Ecco quindi la richiesta (togliendo giusto qualche campo):

Web Order # :
Support Subject : App Store
Sub Issue : Downloading and updating Applications
See additional info below
OS version: Windows XPSP2+
Country: Italy
iTunes version: iTunes 10
Specific request: I have another App Store related question (explain below)
Device: iPhone 3GS
Item title: South Africa 2010
Details:
I continually receive an error message when I attempt to resume the download. I don’t want to download this application. Can you help me? Thanks in advance. Is not in my iTunes Library but iTunes try to download the app every day.

La risposta è arrivata via posta elettronica esattamente 5 ore dopo:

Dear Giovanni,
Greetings from iTunes Store Customer Support!!

My name is Soumya. I understand that the App is giving download error. I am sorry for the inconvenience caused due to this.

I have manually removed it from your pending download. Everything seems to be fine now.
If you have any further query regarding iTunes Store please write back to me. I would be more than happy to assist you further. Thank you for being a valued iTunes Store Customer.
Have a great day, Giovanni!!
Sincerely,

Soumya
iTunes Store Customer Support

I work from Wednesday to Sunday in 7.00 AM to 4.00 PM (CST).
Thank you for allowing me the opportunity to assist you. You may receive an AppleCare survey email, any feedback you provide would be greatly appreciated.

Inutile dire che dalla ricezione della mail, nel mio account iTunes non era più presente alcun messaggio per download in sospeso, lasciandomi di stucco per la rapidità e la cortesia dell’operatore nel togliere di mezzo il fastidio. Chiaro che sarebbe più bello poter gestire in autonomia questo tipo di cose ma almeno -non potendolo fare-  è bello contare su qualcuno che dall’altro lato è pronto a gestire e risolvere la problematica.

Spero di poter essere di aiuto a qualcuno nella stessa condizione :)

Foursquare: è caccia al badge!

Buongiorno e buon sabato a tutti i miei lettori. Oggi voglio riservare uno spazio del blog al fenomeno Foursquare e alla geolocalizzazione. Ho risposto in modo riassuntivo ad una domanda posta a Wired riguardo la possibilità di sbloccare i badge più rari, qui la mia risposta:

gadget.wired.it/faq/applicazioni/come-sblocco-i-badge-piu-rari-su-foursquare-kikkax.html

e qui di seguito l’articolo intero che vi introduce alla funzione puramente ludica del servizio ideato e offerto da Dennis Crowley e Naveen Selvadurai.

Geolocalizzazione? Reperibili sempre e ovunque con un semplice clic e una connessione mobile?

Con buona probabilità tutto questo può essere tradotto con una sola parola: Foursquare. Servizio neanche tanto innovativo che sfrutta la solita salsa social e che ha a capo chi nel 2000 aveva già introdotto l’argomento finendo per essere il primo team a riuscire a realizzare un progetto valido che ha catturato l’attenzione di Google nel 2005, che solo oggi (a distanza di un anno circa dalla chiusura di Dodgeball datata febbraio 2009) è rinato dalle ceneri migiorando notevolmente e conquistando la massa, la stessa che lo utilizza tramite dispositivi mobili o dal browser del proprio PC (aziendale o privato che sia).

Tanti dibattiti sulla validità dell’idea, su quanto possa rimetterci la privacy di ognuno di noi e sul prendere sul serio o meno questo grande gioco che può essere mandato avanti in qualsiasi punto del globo, ovunque ci si trovi. Quello di cui parleremo oggi però è la parte puramente ludica del tutto. Foursquare mette infatti “in palio” decine di badge che possono essere sbloccati solo in particolari condizioni, in luoghi ben definiti, durante eventi sporadici. La lista originale è molto lunga e potrebbe non interessarvi perché diversi badge sono ormai “scaduti“. Ecco quindi cosa rimane, ciò che l’utente potrà conquistare. Immagini e spiegazioni potranno aiutarci in questo veloce viaggio nel panorama badge di Foursquare! :)

Newbie (Neofita) Badge Adventurer (Avventuriero) Badge Explorer (Esploratore) Badge Superstar (Superstar) Badge Bender (Sbronza Lunga) Badge Crunked (Stonato) Badge Local (Del Posto) Badge Super User (Super Utente) Badge Player Please! (Latin Lover) Badge School Night (Notte Infrasettimanale) Badge Far Far Away (Molto Molto Lontano) Badge Brooklyn 4 Life (Brooklyn Per Sempre) Badge Photogenic (Fotogenico) Badge Gossip Girl (Gossip Girl) Badge Douchebag (Idiota) Badge Animal House (Animal House) Badge Socialite (Persona Mondana) Badge Overshare (Troppe Informazioni) Badge Ziggy's Wagon (Furgoncino di Ziggy) Badge Don't Stop Believin' (Non Smettere di Crederci) Badge Gym Rat (Fissato con la Palestra) Badge Trainspotter Badge Road Warrior (Sempre in Strada) Badge Jetsetter Badge 16 Candles (16 Candeline - Compleanno) Badge Zoetrope (Film) Badge Pizzaiolo (Pizza) Badge Jobs Apple Badge Warhol (Warhol) Badge Babysitter Badge Swarm (Sciame) Badge Super Mayor (Super Sindaco) Badge I'm on a Boat (Sono in Barca) Badge Yard Bird (Harvard) Badge Metro Badge Bravo Badge Real Housewife (Vera Casalinga) Badge Top Chef (Miglior Chef) Badge Fashionista Badge Lookin' for Love (Cercando l'Amore) Badge Foodie (Appassionato di Cibo) Badge Groupie (SXSW 2010) Badge Historian (Storico) Badge Graphic.ly Badge A-List Badge

Immagini e schede dedicate sono fornite da Enrico attraverso foursquarebadges.it, che ha da poco portato in Italia una copia in lingua nostrana di quanto già aveva messo in piedi e reso pubblico il sito 4squarebadges.com tempo fa. Ciascun badge è dedicato ad un evento, ad una condizione particolare che l’utilizzatore dovrà riprodurre per poter sbloccare il proprio riconoscimento, si va dal più semplice al più difficile, ormai questo gli utenti dovrebbero saperlo ;)

Una difficile conquista

Contrariamente ai tanti facilmente ottenibili con un quotidiano utilizzo dell’applicazione, ci sono diversi riconoscimenti che possono essere sbloccati solo in particolari luoghi e / o in particolari date. Ne ho scelto qualcuno, ecco cosa potrebbe quindi capitarvi …

Siete tipi da “Rhythm and blues” e vi capita casualmente di far una sosta a Chicago? Explore Chicago ha permesso la realizzazione di un riconoscimento che dopo aver effettuato 5 check-in in 5 luoghi differenti a scelta tra quelli proposti vi permetterà di sbloccare il “Chicago Blues Badge“!

Se invece doveste capitarvi prossimamente di far tappa a New York per un viaggio di piacere o di lavoro, sappiate ad esempio che il badge “Far Far Away” (Molto Molto Lontano) potrà essere sbloccato a Manhattan, effettuando un check-in in un luogo a vostra scelta situato a nord della 59a strada.

Se New York non fa per voi consiglio il Canada, magari Vancouver a voler essere particolarmente puntigliosi. Qui potrete gironzolare per la città utilizzando i mezzi TransLink SkyTrain e sbloccare dopo 10 check-in il badge “Transit Champion Badge“.

Per concludere questa piccola parentesi sulla stranezza di taluni badge potrei affidarvi una missione tanto particolare quanto costosa, potrei chiedervi un semplice check-in da effettuare a soli 30.000 piedi di distanza da terra! Già perché il riconoscimento “Mile High Badge” potrà essere ottenuto esclusivamente connettendosi da un volo aereo coperto da connettività GoGo WiFi alla “modica cifra” di 12 dollari e 95 cent.

La lista delle stranezze e della particolarità è davvero lunga. Peccato che mote di queste siano realmente accessibili solo per chi vive fuori dall’Italia, America in prima fila. Una piccola eccezione che va molto di moda è offerta dalla nota catena di caffetterie Starbucks che -creato il proprio Barista Badge- chiede 5 check-in in 5 sue coffeehouse differenti, ve la cavate con poco, basterà fare una puntatina a Londra o in un qualunque aeroporto limitrofo all’Italia per trovarne diverse a vostra disposizione :)

Giocare sporco, una mancata netiquette

E’ di una manciata di giorni fa una discussione molto accesa riguardante il “corretto utilizzo” del servizio, la caccia senza sosta al badge (evidentemente ci si accontenta di poco) e il diverbio sul cosa è giusto fare e cosa no. Giocare sporco su Foursquare è molto semplice: esiste un controllo basilare che oltre a segnalare che probabilmente non ci si trova realmente nei pressi di un determinato posto dove vogliamo effettuare il check-in, lascia comunque proseguire il salvataggio della propria posizione, assegnando punti e sbloccando badge (non sempre funziona, ndr).

E’ intervenuto sull’argomento Donato, stilando una serie di buone regole che sarebbe bene seguire se si decide di giocare pulito e “sudarsi” i propri riconoscimenti. E’ ovvio che la discussione è solo all’inizio, l’argomento è relativamente giovane e merita un’analisi più approfondita, magari proposte da parte di chi abitualmente utilizza questo tipo di applicativi e adora rendersi partecipe del gioco.

E voi utenti registrati e futuri utilizzatori, come preferite utilizzare Foursquare? :)

Page 1 of 612345»...Last »