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Xbox 360: copiare i vostri salvataggi “in Cloud”

Dall’ultimo aggiornamento del sistema operativo alla base della vostra console Microsoft, la società di Redmond ha deciso di omaggiarci con 514MB “in Cloud“, una fetta di spazio dei dischi sui loro server dove tenere al sicuro i nostri salvataggi, con la possibilità quindi di accedere a qualsiasi console e giocare un titolo esattamente da dove l’avevamo lasciato (a patto di collegarci con il nostro account Live Gold, ndr).

Una grande libertà e la possibilità quindi di spostarsi più facilmente tra una console e l’altra, perfetto nel caso in cui si decida di passare da una vecchia FAT ad una nuova Slim, pensiero ricorrente degli ultimi tempi (e non ho ancora trovato un buon motivo per farlo definitivamente, ndr). Per beneficiare di questo regalo occorrerà ovviamente avere una connessione ad internet, possibilmente ADSL o fibra così da non impiegare troppo tempo durante la copia dei file o il salvataggio “in cloud“. Sarà inoltre necessario “allinearsi” tra disco fisso attuale e rete, tenendo conto che lo spazio messoci a disposizione è stato pensato per i salvataggi e non per i DLC o per le patch, che potranno essere nuovamente scaricate dalla console di destinazione. I 514MB infatti possono sembrare pochi, ma non lo sono affatto se si pensa che ciascun salvataggio pesa all’incirca tra i 200 e i 500Kb, tra i miei titoli Burnout Paradise è l’unico ad occupare 3 MB di Savegame.

Per tutti coloro che vogliono allinearsi ho preparato qualche sera fa un piccolo video che mostra rapidamente il da farsi:

Ammesso che dopo l’aggiornamento di sistema voi abbiate deciso di abilitare il salvataggio dei dati in cloud (per quelli che non l’hanno ancora fatto basterà leggere il paragrafo successivo), ora dovrete semplicemente:

  • andare nelle Impostazioni della console e selezionare Sistema;
  • scegliere Periferiche di memorizzazione e selezionare il disco fisso o la chiave USB sulla quale sono presenti i salvataggi dei giochi;
  • nella cartella Giochi e App (è la prima) dovreste trovare tutti i titoli avviati almeno una volta sulla vostra console. Accedere a ciascun gioco e individuare il salvataggio del proprio avanzamento, quindi selezionarlo con A e copiarlo (o spostarlo) sul proprio spazio Cloud!

In questa fase è necessario non fare nulla fino a quando la finestra vi mostrerà la voce “Copia” in alto, potrete invece tornare indietro (premendo B) quando il titolo cambierà in “Carica“. Questa operazione può infatti essere eseguita anche in background, lasciandovi la possibilità di continuare a giocare o di copiare salvataggi sulla rete, funziona allo stesso modo dei download, restano attivi ma senza darvi fastidio in primo piano ;-)

E se non ho attivato la memorizzazione in Cloud?

Poco male, potete farlo in qualsiasi momento da Impostazioni / Sistema / Periferiche di memorizzazione / Giochi salvati nel cloud / Opzioni periferica (tasto Y) / Abilita.

Occhio allo standby

Vi siete mai posti il problema dello spegnimento della console al termine del download di DLC, patch o simili?

Tanti di voi probabilmente non conoscono la possibilità di lasciare la console in “standby” con spegnimento automatico al termine dei download (o upload, nel caso dei salvataggi in Cloud) così che voi possiate abbandonare casa o andare a letto senza la necessità di lasciare la console accesa “a pieni giri” fino al vostro rientro. Tutto questo è previsto da una specifica impostazione di sistema che una volta abilitata vi permetterà di “spegnere” la X360, la quale terminerà il suo lavoro per poi spegnersi in autonomia al termine.

Per abilitare l’impostazione basterà andare in Impostazioni / Sistema / Impostazioni console / Avvio e arresto / Download in background, i quali dovranno ovviamente essere impostati come “Attivati“.

Spegnete ora la vostra console, dopo un paio di secondi al massimo noterete pulsare il logo verde dell’accensione senza che nessun controller sia connesso. Al termine delle operazioni di carico / scarico verso e dalla rete, Xbox 360 smetterà di pulsare e si spegnerà completamente. Come forse intuibile, questa operazione è inoltre prevista per il salvataggio in Cloud dei salvataggi “in differita“, è possibile infatti che voi chiudiate gioco e console ma che questa stia ancora caricando i vostri ultimi progressi online, emulando quindi l’impostazione appena descritta.

Riferimenti

A tutti coloro che vogliono approfondire l’argomento principale trattato in questo articolo consiglio la lettura del documento Microsoft nell’area di supporto: support.xbox.com/it-IT/xbox-live/game-saves-in-the-cloud/cloud-save-games.

Buon divertimento! :-)

Xbox 360: Saints Row: The Third

Paolo lo ha parzialmente stroncato, io lo prendo un po’ così come viene, tutto sommato è quello che lui stesso suggerisce nelle sue ultime righe.

Non pensiamo alla storia che c’è alla base del titolo, lasciamo da parte anche il fatto stesso che sia un clone uscito più o meno decentemente dalle pagine dimenticate di un GTA ormai superato e perché no, archiviamo inoltre il fatto che si possa fare un po’ quello che ci pare senza affrontare le giuste conseguenze, o per lo meno che bisogna davvero impegnarsi per scatenare un inferno a suon di pallottole da ambo i lati (legge e nemici).

Saints Row: The Third è il giusto titolo per i fuori di testa, quelli che non vogliono utilizzare neanche una minima percentuale del neurone rimasto ancora in vita dopo una giornata di lavoro, un’ottima valvola di sfogo per sforacchiare qualsiasi superficie umana o no che sia, in giro per una città tutto sommato ben realizzata graficamente che lascia perdere tempo al protagonista a suo piacimento, ammesso che non si voglia provare a seguire la timeline formata da missioni e vendette che dovrebbero in qualche modo riportare i protagonisti del titolo a guadagnarsi nuova stima, nuova fama, nuovo terrore inculcato nei nemici che un tempo li temevano, la famiglia dei Saints per l’appunto.

Per chi invece un po’ del suo lo vuole proprio mettere dentro potrà provare a stuzzicare la pazienza delle gang rivali o della polizia locale, che tenteranno di bloccare la vostra opera di bonifica e di riconquista del territorio schierando persone e armi sempre più intelligenti e letali, un po’ come succedeva -appunto- in quel GTA a 5 stelle di pericolosità, proprio quando la legge decideva che era arrivata l’ora di far entrare in guerra un elicottero, un carro armato e tutte le squadre speciali disponibili!

E se proprio non sopportare la pressione, potrete decidere di raggiungere il vostro rifugio originale o qualsiasi altra vostra proprietà così da riportare a zero il disturbo creato a chi vi vuole male o dietro delle robuste sbarre. Insomma, una famiglia che da regina di città a colpi di fucile e abiti firmati, si ritrova a dover dimostrare ancora una volta che potrebbe comandare senza battere ciglio, prendendo il posto di coloro che nel frattempo hanno conquistato e tramato liberamente alle loro spalle.

Controlli accettabili seppur irritanti quando si cambia la modalità (a piedi o in automobile) perché modificati dinamicamente e in un modo un po’ ingenuo, protagonista estremamente personalizzabile secondo i propri gusti (dopo aver superato la primissima parte del gioco), parlato (in inglese con sottotitoli in italiano) ricco di volgarità gratuite come se non ci fosse un domani, segno dei tempi che cambiano ma con un occhio di riguardo (o almeno un tentativo) ai più piccoli grazie al filtro PEGI 18+ applicato sulla confezione del gioco, per quei sempre più rari casi in cui il giocatore (o genitori / parenti / amici / ecc.) da un’occhiata all’età minima consigliata … speranza vana?

A completare l’opera di convincimento del papabile giocatore da poltrona c’è la parte multiplayer, attraverso la quale potrete condividere le vostre realizzazioni, i punteggi, la squadra della morte che gira per Stilwater o più semplicemente cooperare con un secondo giocatore che vi consentirà di fare squadra per ore di divertimento senza troppe pretese o pensieri.

Cosa ne penso? Beh, l’idea è indubbiamente riciclata e nonostante la buona realizzazione del prodotto finale non ho potuto apprezzare questo titolo fino in fondo, fermo restando che darò modo e altro tempo a SR3rd per riscattarsi, soprattutto in quei momenti spenti, quando una fucilata o due possono risollevare il morale ;-)

Stilwater è pronta per essere conquistata e dipenderà solo dal giocatore se diventerà per sempre territorio dei Saints.

Un giudizio in una sola frase? Carino, ma non da prezzo pieno.

Zavvi.com: titolo mai ricevuto? Cosa fare per ottenere assistenza

Zavvi, così come Play.com o altri siti web che offrono la possibilità di acquistare giochi online, è molto preciso e puntuale con i propri clienti, soprattutto quando si ha a che fare con mancate consegne o giochi spariti come per magia nelle tasche di qualche buontempone delle Poste Italiane. Quasi un anno fa vi parlavo della possibilità concreta di divertirsi in modo legale (non modificando la propria console) pur risparmiando tanto su giochi e accessori, sono ancora convinto della mia riflessione.

Il 9 settembre scorso ho acquistato una nuova copia di Red Dead Redemption (la mia è andata a farsi benedire dopo un prestito, lasciamo stare, ndr) e fino a ieri non ho avuto notizia alcuna, tanto meno il mio gioco. Era la prima volta che mi capitava qualcosa di simile, ho quindi voluto approfondire l’argomento dando un’occhiata a ciò che c’è da fare, direttamente nelle FAQ di Zavvi. Per questo specifico problema questa è la risposta:

For deliveries outside the UK remember to add postage time (15 working days) to obtain a complete estimate of when you can expect your item to be delivered. Please allow 21 days before contacting us.

If after this time your order has still not been received please contact our customer service department and we will be happy to help you.

Occhio però a questo non troppo piccolo dettaglio:

We ask that you ensure you report any items not received within 40 days of the item being dispatched as after this time we may not be able to replace or refund your item.

Se il titolo non ricevuto non viene reclamato entro 40 giorni dalla mail di avvenuta spedizione, lo staff potrebbe non essere in grado di aiutarvi, perdereste quindi i vostri soldi e la possibilità di chiedere una nuova spedizione, quello che ho fatto io una volta autenticato al sito web attraverso questo collegamento diretto: zavvi.com/zavvi/customerQuery.secure?skeletonAccount=true#comment.

Hi Giovanni
Thanks for getting in touch to let us know your order hasn’t arrived.

I am more than happy to arrange a replacement for you. You will receive an e-mail when it’s on the way.

In the meantime, if you have any questions please ask, I’m here to help.

Kind regards
Nancy

Ora non resta che aspettare!

Xbox Live Arcade: Worms Ultimate Mayhem

L’articolo è stato scritto in origine per XboxWay, perché non farci un salto e darci la possibilità di accogliervi nel mondo dedicato alla console di Microsoft? :-) Questo articolo è disponibile all’indirizzo xboxway.com/2011/11/11/worms-ultimate-mayhem-tremate-tremate-i-vermi-son-tornati

Tremate, tremate, le streghe i vermi son tornati! Le vittime sacrificali preferite dal Team17 tornano sul piccolo schermo per riempire le vostre grigie serate di pallottole, bombe, pecore esplosive e qualsiasi altra arma improbabile possa passare per la vostra testa, ma soprattutto per il vostro controller!

Parlare di Worms è un po’ come farlo di Super Mario, si tratta di veri e propri colossi, ciascuno nel proprio panorama (sarebbe impossibile compararli sullo stesso piano, ndr). Il Team17 ha sviluppato il primo dei titoli dedicati a questi sadici e vendicativi vermi nel 1994/95 (io c’ero, cit.) e da quel momento non ho fatto altro che ripercorrere con loro tutti gli episodi della saga che -nonostante la ripetizione puntuale del tema principale- ha sempre e comunque divertito su ogni hardware, iPhone compreso.

60 missioni, 38 armi a disposizione che verranno man mano sbloccate e arricchite recuperando le solite scatole lungo gli stage da affrontare, multiplayer online fino a 4 giocatori e 12 temi grafici da scoprire. Per un gioco arcade si tratta sicuramente di un buon bagaglio a mano, un numero di ore variabili secondo il vostro stile di gioco e tempo libero a disposizione.

Questa miscela esplosiva nata dall’unione di Worms 3D e Worms 4: Mayhem vi permetterà di cominciare la vostra carriera da soldato attraversando quella universitaria. Avete capito bene: sarete dati in pasto al migliore (e al più distratto, ndr) dei professori, così che possiate affinare la cura e la capacità di eliminare l’avversario attraverso i trucchi del mestiere e un pizzico di attenzione alla mira, senza mai dimenticare i particolari fondamentali come l’intelligenza artificiale -niente di eccezionale, ma pur sempre valida per un gioco così-, il vento e la direzione del colpo, il più è non farsi ingannare dalla prospettiva del 3D costruita dagli sviluppatori (io sono uno di quelli che continua ad adorare il 2D per questo titolo, ndr) ;-)

Worms Ultimate Mayhem è approdato su su Xbox Live Arcade lo scorso 28 ottobre (oltre che su Windows e prossimamente PlayStation 3) alla modica cifra di 12,99 €, l’equivalente di 1200 punti Microsoft. Un prezzo tutto sommato giustificato dalla quantità di lavoro svolto e dal numero di missioni del tutto rispettabile da affrontare. E’ un titolo dedicato agli appassionati tanto quanto al giocatore occasionale che fino ad oggi non ha mai provato l’ebrezza di lasciare una carica di dinamite accanto al verme nemico prima di strisciare via rapidamente! ;-p

Che fai? Mi punti il fucile addosso? Verme!

GamesWeek 2011 Milano: noi c’eravamo

Si parte con un SI. E se vi state chiedendo qual è la domanda per la quale è stata già data risposta beh, è semplice: si, una fiera così ci voleva. E’ un buon inizio, è una base di partenza varata con il piede giusto ma con la grandissima speranza che possa solo migliorarsi negli anni, diventare sempre più grande, coinvolgere quello è che davvero il cuore (e il controller!) dei videogiocatori nostrani, una comunità che è quarta dopo la Gran Bretagna, la Francia e la Germania (grazie Federico, ndr).

Chi ha visto nascere e morire fiere storiche come il FuturShow, lo Smau di ‘altri tempi‘ e il WeBBit può solo gioire della voglia di ‘riprovarci‘, ricostruire da zero quello che altri erano riusciti in qualche modo a costruire in passato: un unico luogo, una data, un’arena e una marea di giocatori, è la formula del divertimento.

Il voler stare insieme e spassarsela per una manciata di ore accantonando i problemi della quotidianità è un diritto per ciascuno di noi. L’italiano considerato medio -giovane, adulto o anziano che sia- ha preso almeno una volta nella sua vita un controller, è quel sacrosanto momento in cui ci si rilassa e si pensa ad un solo traguardo: la vittoria sul piccolo schermo, l’adrenalina, la soddisfazione personale per aver completato la missione di turno o il tracciato che il collega di lavoro o l’amico non sono mai riusciti a sorpassare! :)

GamesWeek 2011 Milano GamesWeek 2011 Milano

L’AESVI ci ha visto giusto, le aziende che quest’anno hanno deciso di partecipare altrettanto. Electronic Arts, Activision, Halifax, Nintendo, Microsoft, Sony e chi più ne ha, più ne metta. Buone, seppur poche, i prodotti e le anteprime: Max Payne 3, Assassin’s Creed Revelations (già visto a Lucca, di cui vi racconterò tra qualche giorno sul mio blog, ndr), Soul Calibur V (con Ezio Auditore tra i personaggi ‘ospiti’), Call of Duty MW3 (con la sua chilometrica fila per provarlo), Prototype 2 e diversi altri ancora, affiancati ai titoli appena usciti, che stanno già raccogliendo opinioni, critiche e complimenti dal popolo dei videogiocatori (come Forza Motorsport 4, Batman Arkham City, ecc.).

Quello che mi auguro è che la fiera possa crescere, sono riuscito a visitare la fiera in poco più di due ore, in cuor mio (e con lo spirito di un bambino che è in ognuno di noi) mi auguro che questa possa diventare molto più grande a livello espositivo, per quanto ho potuto sentire e constatare è stata già ottima a livello di tornei! Altrettanto buona, anche se poco sfruttata e valorizzata, l’idea di inserire nel contesto i portali italiani più importanti del panorama videoludico (presenti all’appello Everyeye, EuroGamer e Multiplayer) e un piccolo spazio dedicato allo sviluppo Indie (vedi: gamesweek.it/media/2011/comunicatistampa/cs_gamesweek_26_10_2011.pdf), sarebbe bello se questo spazio venisse ingrandito concedendo la partecipazione a riviste di settore e comunità più piccole ma altrettanto importanti e seguite.

Potete trovare i miei pochi scatti fotografici nella galleria su Flickr: flickr.com/gioxxswall/sets/72157628061498262.

Al prossimo anno GamesWeek! :-)

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