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Nilox External HDD 2.5″ Retail USB

Quando la voglia di avere “spazio disco” diventa necessità, occorre andare a spulciare tutti i vari listini prezzi dei fornitori per cercare un hard disk esterno sufficientemente capiente e non troppo costoso.

Conosco da anni Esprinet e ha ampiamente guadagnato la mia fiducia di cliente. Quest’ultima possiede la Nilox, ditta di produzione materiale hardware di uso comune (tastiere, mouse, dischi fissi, ecc.).

Ho quindi cercato e trovato una soluzione di fascia media che potesse esaudire la mia richiesta:

La scheda tecnica completa è disponibile a questo link.

Allo stato attuale il disco funziona correttamente anche se vorrei segnalare una discreta cazzata fatta dalla stessa Nilox nella fase post-acquisto: il disco è arrivato non funzionante.

Il corriere lo consegna, lo spacchetto e lo collego al PC, non viene riconosciuto. Ho provato anche sul Vista di casa e sul Mac per sicurezza, nulla da fare. Rimandato in assistenza (come inizio non c’è male) e tornato all’ovile dopo una settimana e mezza, continua a funzionare male (lamenta il collegamento in USB 1.0 con singola alimentazione, per nulla riconosciuto in doppia alimentazione). Prima di rimandarlo indietro la gentile signorina della Nilox mi chiede di fare un test con un cavo usb diverso in quanto hanno avuto una partita di cavi rotti che causavano il malfunzionamento del disco.

Come per magia, ha cominciato a funzionare bene (stupido io che non ci ho pensato subito). Oltre alle scuse -già ricevute- a breve dovrebbero mandarmi un cavo nuovo (per ora ci si arrangia con quello dello Zen Micro :P ).

La cosa curiosa è che due dischi di due diverse persone (sottoscritto e collega di lavoro) hanno avuto lo stesso identico problema a distanza di un mese. Fortunatamente il servizio assistenza è sempre presente e la garanzia dell’hardware viene offerta per due lunghi anni :)

Prezzo: € 84,10 iva compresa (€ 54,63 realmente sborsati -prezzo aziendale-).

Alla fine vince l’uomo :-P

Ricordate questo piccolo sfogo per dire che non ero riuscito a far funzionare il mio nuovo WD 160 GB SATA II su Saturn? Ieri vi avevo promesso un post ‘della vittoria‘, ma non sono riuscito a scriverlo causa l’ora tarda che mi sono ridotto a fare. Oggi voglio rimediare ;-)

Due giorni fa, in azienda, un collega mi ha cercato per farmi presente che aveva avuto il mio stesso identico problema ma, avendo un PC particolarmente datato, ha optato per l’acquisto di materiale/periferiche giovani e performanti. La cosa bella è che non gli sarebbe servito, in quanto facendo un particolare “ponte” tra pin del disco, avrebbe risolto il suo/nostro problema.

Stefano (Dio lo benedica) è stato la chiave risolutrice. Aveva avuto a che fare con questa rogna e, con bestemmie varie, era riuscito a risolverla. Ecco quindi, riassunto in un documento pratico, come ho risolto il problema (pfui alla WD):

Risoluzione via WD-SupportCenter

La cosa che più mi fa incazzare, è che il supporto WD non è stato capace di indirizzarmi a quel documento (che risale al 2005) quando gil ho aperto un ticket da bravo cliente. La storia si è quindi conclusa positivamente. Il disco funziona correttamente, è stato formattato e messo a disposizione del muletto ;-)

Codename: Lucky (speriamo gli porti fortuna!)

Joost: posso scroccarvi un invito?

Poco tempo fa ho scritto una recensione veloce di Babelgum, progetto di IpTv diretto concorrente di Joost (ex VeniceProject). Entrambi con lo stesso target, sfruttano il concetto di Tv-on-demand via Ip, ideatori diversi / team di sviluppo diversi ma scopo perfettamente identico.

Perchè questo post? Semplice. Come riportato nell’articolo (in chiusura) vorrei fare un test anche su Joost oltre che Babelgum. Se qualche mio lettore dovesse ritrovarsi, per puro caso e coincidenza, un invito per la fase di test del programma, sarei ben felice di accettarlo. Così facendo, potrò realizzare un articolo comparativo e soddisfare la mia curiosità riguardo questa nuova tecnologia che sembra andare a braccetto con l’ottima connettività di FastWeb. ;-)

Lascio i commenti aperti ma sarò abbastanza selettivo nelle risposte. Se comincio a vedere gente disperata che viene a chiedere inviti in cambio di favori sessuali o altre robe sconce, cancellerò i reply a tutto spiano senza pietà!

P.S. Ieri sera sono finalmente riuscito a far partire il disco SATa II di questo post! Stasera cerco di scrivere il resoconto, corredato di fotografie ;-)

Pokemon?

Ti fai 4 ore di viaggio (circa), ti sorbisci la nebbia, la pioggia, il sole inoffensivo e timido, le puttanate gratuite (come sempre) dei camionisti che prendono possesso della strada come nulla fosse, chiami lo pseudotecnico che sta violentando sessualmente un Hard Disk Maxtor che non vuole funzionare dopo pochi giorni dall’acquisto, arrivi finalmente a Bergamo sotto un cielo stra-coperto (cazzo che figata, quasi quasi prendo il sole!), entri e ti tocca lavorare con lui, un $responsabile che:

  • Se la tira lontano 15 km, roba da primato oscar;
  • Fa finta di sapere le cose, ma in realtà ha imparato a memoria la pappina (e se la caga sotto quando vede ‘messaggi strani provenienti dal server’);
  • Ti sfrutta con il sorriso facendo lavorare te e il tuo collega come donne delle pulizie (ci mancavano solo i grembiulini, poi avevamo fatto la frittata!);
  • Ti tira fuori bestemmie tipicamente bergamasche e frasi degne della simpatia comparata alla carta vetrata strisciata in mezzo alle chiappe a mò di carta di credito;
  • Ti schiaffa appellativi gratuiti (vedi titolo del post) pensando di essere estremamente godibile e simpaticissimo, quando in realtà verrebbe classificato come “sfigato di merda” dalle mie parti;
  • Sembra farti un favore quando in realtà sta solo facendo il suo sporco lavoro.

La cosa brutta? Non poter rispondere a tono, per il quieto vivere e per evitare le liti con i superiori. Ergo_ ci è toccato ingoiare due sani piatti di merda, facendo finta di gradire la compagnia di tale cumulo di organi semi-autonomi che permettono a tale $poverodisgraziato di vivere (se così si può dire).

Dopo aver terminato il lavoro ed essermi preso un caffè, la risata satanica con il collega è partita da sola. Dite che se gli metto del cianuro nel caffè che prende, muore in modo doloroso e lento? :lol:

Per fortuna che c’è lo Zoo con il quale farsi due sane risate…

Si perdono colpi eh?

Qualcuno direbbe la vecchiaia, altri inettitudine, altri ancora “effetti collaterali di droga & alcol“. Non so esattamente quale sia, ma vabè! Qualche giorno fa (basta dare una occhiata al post precedente) ho ritirato il mio nuovo disco SATA da montare su “Saturn” dopo la morte di “Muletto“.

Ieri ci ho litigato inutilmente, scoprendo (dopo due ore) che ho acquistato – per mio maledetto errore di distrazione – un disco con velocità di trasferimento a 3.0 Gb/s ma, la mia scheda madre, supporta fino al 1.5. Dopo un massiccio aggiornamento BIOS / Sata Drivers / Chipset Drivers, speravo di poter risolvere stasera (ieri ero troppo stanco per continuare i test, ho staccato il disco e sono andato a letto).

Stasera ci riprovo, connetto velocemente i cavi, attacco l’alimentazione, avvio la macchina e ta-dà! Non funziona ancora acciderbolina (… stasera evito i francesismi dai!). A questo punto mi arrendo. Su un forum americano, suggerivano l’aggiornamento del BIOS per poter almeno riconoscere il disco SATA e farlo andare a 1.5 anzichè 3.0, nulla da fare, amen. Domani porterò con me il disco, così da poterlo restituire al fornitore, esigendo la sostituzione con uno di fascia più bassa! ;)

La cosa che mi fa quasi deprimere? E’ che su un computer “non mio” probabilmente avrei capito subito l’errore in quanto tendo a fare test sull’hardware cambiando anche diversi pezzi. Sul mio mi sono fissato sul lato software, sbagliando in pieno! Tzè! Quasi quasi mi do all’ippica!

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