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Facebook, one month later

E’ passato circa un mese da quando ho ricominciato ad utilizzare quotidianamente facebook.com. Mi ero registrato insieme a pochi altri utenti parecchio tempo fa, ricordo bene Giovanni parlarne in un post dedicato ed osannare la piattaforma a tal punto che avevo trovato la voglia di aprire un account a mio nome, chiuso dopo pochissimo causa scarso interesse e poca presenza di persone conosciute.

Ora il mio profilo è costantemente aggiornato, collegato a Twitter per sincronizzare il mio stato anche su facebook, a Flickr per esporre le mie ultime foto, a Google Reader per condividere gli articoli che preferisco e consiglio di leggere, tanto e tanto altro ancora. Non dico sia un Social Network senza il quale non è possibile vivere (l’ho fatto tranquillamente fino ad ora) ma ritengo giusto mettere “i puntini sulle i” e chiarire quelli che secondo un mio personale giudizio potrebbero essere i PRO ed i CONTRO di un prodotto che ha avuto -in quest’ultimo periodo- un boom pazzesco e che sta scalzando qualsiasi altro potenziale concorrente.

#1: Pro

  • per l’ennesima volta abbiamo a che fare con un aggregatore di contenuti in “salsa social“. La particolarità in questo caso è che “ci riesce piuttosto bene” e permette inoltre di rimanere in costante contatto con un numero pressoché infinito di persone (se ne contano più di 3 milioni ormai, parlando solo di Italiani) con una media di 40.000 nuove iscrizioni ogni giorno.
  • sono riuscito a scovare persone con le quali non riuscivo più a parlare da anni causa distanza (i miei vecchi compagni di scuola calabresi, ndr), gente con la quale sono cresciuto e con la quale sono sempre stato benissimo. Ogni volta chattare con loro è una festa.
  • organizzare eventi aperti al pubblico è diventata la cosa più semplice di questo mondo. Nel 90% dei casi la persona che ti interessa contattare è iscritta su facebook, con molta meno probabilità conosce UpComing ed il servizio (molto simile) offerto. TwPes ne è la dimostrazione.
  • mi permette di contattare velocemente tramite un’unica interfaccia ed in più modi una persona iscritta. Se mandare una normale mail richiede svariate operazioni quali aprire un mail client, conoscere l’indirizzo di posta elettronica del destinatario, preparare ed inviare la mail, su facebook basta selezionare “Invia messaggio a XXX“. Se non è necessario mantenere il “segreto di stato” si può lasciare il messaggio direttamente sulla bacheca dell’interessato.
  • servizio completamente gratuito e stabile nella maggior parte dei casi, non è cosa da sottovalutare.

chiaramente mancano parecchi punti a favore, ho scritto i primi che mi sono venuti in mente e comunque li si scova durante il quotidiano utilizzo della piattaforma.

#2: Contro

  • è l’ennesimo strumento grazie al quale si diventa improduttivi sul posto di lavoro, almeno così dicono. Liquida raccoglie diversi articoli in merito.
  • è il modo migliore per far sapere tutto (o quasi) agli utenti collegati e connessi in qualche modo al nostro profilo, teoricamente può diventare un’arma a doppio taglio e qualche casistica del genere è già spuntata fuori.
  • è pieno di gruppi, cause ed applicazioni perfettamente inutili. Ne ha già parlato Luca, condivido in pieno il suo pensiero. Si può sempre e comunque disattivare notifiche, mail e quanto altro ancora possa disturbare la “quiete” della nostra quotidianità ;)

chiaro che alcuni casi sono davvero assurdi, fortunatamente eccezioni che confermano la regola:

#3: In conclusione

Certamente “il” Social Network definitivo, o almeno ciò che gli si avvicina di più. E’ possibile collegare tutto e tutti, condividere esperienze, conoscenze, momenti di vita vissuta. Bisogna usarlo con moderazione e con un minimo di buon senso, come tutto quello che ci mette a disposizione la tecnologia d’altronde.

Vi aspetto quindi su facebook. Qui c’è il mio profilo.

Tante angurie a me, 23

Grazie, Grazie, Grazie!

Lo scorso mercoledì (1 ottobre, ndr) sono arrivato alla invidiabile età di 23 anni. Ancora mi stupisco dei poveri stolti che tentano di darmi qualche anno in più, ma vi rendete conto che state parlando di me? :P Tzè!

Happy BDay! Happy BDay!

Allora grazie a tutti voi blogosferici amici & conoscenti che mi avete contattato via SMS, Skype, mail e Twitter. Grazie a coloro che hanno speso qualche soldino per una telefonata ed un messaggio allo scoccare della mezzanotte (circa), a quelli che mi hanno mandato messaggi privati, a tutti.

Ero in vacanza e non vi ho potuto ringraziare uno ad uno, lo faccio con questo post cumulativo ed una fetta virtuale della torta che mi hanno preparato (vi piace la frutta?) :P

Grazie ancora, 100 di questi giorni… magari!

i’m Back!

Tornare ai soliti ritmi non è mai facile, lo è ancora di più se si pensa che a Ravenna qualcuno “belava dal freddomentre io in Calabria sudavo dal troppo caldo. Sono tornato alla base, sono tornato e sono già in giro per lavoro, decine di mail alle quali dare risposta, ticket da chiudere nel più breve tempo possibile.

La settimana è andata come speravo, puro relax, senza connessione ad internet o altre amenità che potessero farmi pensare ad altro se non al dolce far niente. Sono stato bene, il paese è sempre fantastico (ancora di più quando non ci sono turisti in giro), ho avuto modo di scattare una buona quantità di foto e -sic!- di mangiare come un suino che deve essere macellato a Natale, per la nonna sei sempre deperito!

Tramonto ...

S. Francesco da Paola Particolare: gommone, tramonto Girovagando in città Il Faro Fontana "dei Pisciarielli" Fontana "Italia"

Se a tutto questo si aggiunge una veloce capatina in quel di Caserta (provincia, Maddaloni e Puccianiello per essere precisi) dove ho potuto ammirare la Reggia dalla balconata beh … diciamo che le batterie sono cariche fino alle prossime ferie :P

Trovate la galleria fotografica completa a questo indirizzo:

flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157607784570211

E ora … in marcia soldato, si ricomincia!

P.S. Tu lettore, sei mai stato in quel di Paola? Hai scattato qualche foto? Perché non la aggiungi al gruppo dedicato alla città, creato giusto ieri? :)

You Can Call Them Holidays

Ci riprovo. A maggio è stato un nulla di fatto causa mezza influenza che mi costringeva a letto da metà giornata in poi (la debolezza aumentava ora dopo ora dalla mattina). Sottoscritto e dolce metà si assentano per una settimana abbandonando la Romagna e trasferendosi in Calabria.

Corso Roma #1 Artisti di strada

In questo momento dovrei già essere in strada per sorbirmi circa 8 ore di viaggio (minuto più, minuto meno) con sosta prevista a Napoli intorno all’ora di pranzo e primo pomeriggio (speriamo) in quel di Paola (CS).

Oltre a far conoscere il paese ad Ilaria torno giù per festeggiare i miei primi 23 anni di vita (1 ottobre, ndr), salutare il Santo che non ho potuto accompagnare in processione a maggio e godermi una settimana di puro relax, condizioni climatiche permettendo.

Si, in fondo (parecchio) sono “nu brav guaglion“.

Statemi bene lettori. Il blog “sa già cosa fare“, un post al giorno fino al mio rientro e forse qualche extra “in diretta dal Nord Africa” :mrgreen:

Strano posto Gambara

Gambara viene definito (da Wikipedia) “principalmente un centro agricolo, ma ultimamente esso è divenuto anche un moderno luogo industriale, con diverse fabbriche“. Ora … se quel suo strano odore facilmente riconducibile alla “eau de toilette, pura fragranza di fogna” è causato dal fatto che nei dintorni ci sono solo delle fabbriche beh, quasi quasi era meglio rimanere un centro agricolo “di 4.523 abitanti posto all’ estremo sud della provincia di Brescia“.


La bici del Hotel Gambara di Alfriston

No, non è mia intenzione accumulare righe polemiche così gratuitamente, mi piace valorizzare questi piccoli paesini che compongono la nostra bella Italia. Mi trovo da queste parti per lavoro (ma va? giuracelo!) ed ho notato alcune caratteristiche che -ahimé- non bisogna più dare per scontate: cortesia, gentilezza, sorriso costantemente presente sulla faccia. Chiaro che in albergo o in ristorante si pensa che siano caratteristiche “di base” ma, come già detto, non sempre è così.

E allora vi dirò, dopo quasi 3 ore di viaggio e 9 di lavoro, che la squisitezza della signora alla reception mentre compilo i documenti o i piatti da prendere consigliati dalla cameriera, anche se poco, ti fanno sentire un pò a casa, coccolato, senza contare che un borgo così piccino riporta alla memoria qualcosa di familiare

Menzioni di merito quindi all’hotel Gambara che ha delle camere davvero stupende ed al ristorante “Stella d’Italia” per avermi cibato a dovere :P

P.S. La Guerra dei Mondi fa davvero schifo, tanto vale andare a nanna. Notte gente!

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