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3: come ottenere l’iPhone 4S mantenendo il proprio piano tariffario

Probabilmente H3G vorrà sponsorizzarlo a partire dalla prossima settimana, forse non vorrà sponsorizzarlo affatto. Si tratta apparentemente di una promozione temporanea (anche se secondo alcuni responsabili di negozio si pensa già alla proroga dell’iniziativa) che durerà fino al 30 novembre, e che permetterà a tutti i vecchi abbonati 3 di ottenere un iPhone 4S mantenendo il proprio piano tariffario.

Per capirci, io possessore di iPhone 3GS con Zero 6 Top preso poco più di due anni fa, ho finalmente potuto effettuare lo switch verso iPhone 4S pagando una piccola cifra “forfait” e vincolandomi nuovamente a ulteriori 30 mesi di abbonamento. Per la precisione, è possibile mantenere il proprio piano tariffario e scegliere (almeno per il momento) iPhone 4S 16 GB a 149 euro (e i 30 mesi ulteriori di vincolo) o iPhone 4S 32 GB a 199 euro (stessi mesi di vincolo).

L’operazione richiede poco meno di 10 minuti, serviranno un documento di identità e il codice fiscale. Anche l’IBAN nel caso in cui abbiate sottoscritto il contratto con RID bancario anziché carta di credito. In quest’ultimo caso non servirà IBAN, le informazioni saranno già disponibili per l’operatore che fotocopierà solo ed esclusivamente i documenti e vi farà firmare l’accettazione degli ulteriori 30 mesi di contratto con lo stesso identico piano tariffario attualmente in essere.

Ho firmato, pagato e portato via il nuovo iPhone 4S 16 GB (poi passato ad Ilaria, per la cronaca) sabato mattina, questo è lo screenshot preso dalla mia area clienti 3 in questo preciso istante, per i più scettici:

Area Clienti Tre - Piano tariffario

Per un cliente soddisfatto questo vuol dire pagare il telefono 149 o 199 euro, per poi ammortizzare completamente le spese residue, le rate saranno infatti “simboliche“, in quanto continuerete a pagare il vostro servizio (nel mio caso 29 euro / mese) mantenendo profilo tariffario, vecchio e nuovo telefono (a breve pensionerò infatti il mio 3GS senza restituirlo a 3). Prima però di partire per l’assalto vi lascio qualche consiglio e qualche “prima di“:

  • terminate il vostro periodo “obbligatorio” di contratto (per i vecchi abbonati 24 mesi, 30 per i nuovi che hanno sottoscritto un contratto a gennaio 2010, se memoria non inganna);
  • valutate attentamente le vostre esigenze, non rincorrete solo ed esclusivamente il nuovo telefono a prezzo ridotto. Vi state per legare a H3G per ulteriori 30 mesi, se non siete soddisfatti del carrier o se pensate che 2 anni e mezzo siano troppi, lasciate perdere, tirandovi fuori prima del dovuto dovrete comunque terminare di pagare le rate che vi separano dalla fine del vostro vincolo;
  • non tutti i negozi sono già aggiornati e pronti a consegnarvi il vostro nuovo telefono. Per la cronaca: ho chiesto lumi a due promoter a Savignano sul Rubicone che non sapevano nulla dell’iniziativa. Ho poi fatto visita al negozio 3 del centro commerciale che a sua volta ha chiamato la responsabile per capirci qualcosa di più, per poi dire che avevo ragione ma non avevano i telefoni per poter dare il via all’iniziativa.

A Milano si è partiti da questa settimana e tutti i negozi 3 dovrebbero essere allineati, a Ravenna si è partiti la scorsa settimana. C’è una mail di H3G che dovrebbe aver avvisato e aggiornato tutti i negozi, ora sta a loro procedere senza provare ad abbindolarvi o proporvi un telefono che non desiderate (si, ci provano e ci proveranno sempre, ndr).

Buona fortuna :-)

p.s. Spero di non aver dimenticato o tralasciato nulla. L’area commenti è a disposizione di chiunque abbia maggiori informazioni o rettifiche, dei clienti che passano a iPhone 4S o ai dubbi / varie & eventuali e chi più ne ha, più ne metta! :-)

Forza e Coraggio: lo ripete sempre il mio papà

E’ passato un mese.

Sembra ieri (e lo è, ndr) quando ho accettato questo nuovo lavoro e la sfida che ha portato con se -e che tutt’ora porta- quotidianamente. Nuovo capo, nuovi colleghi, nuovo ambiente, nuovo tutto, o almeno “in teoria“. Sono stato “ripescato” dalle vecchie conoscenze di quando prestavo servizio di consulenza all’interno della società. A distanza di due anni dal termine del contratto con il mio precedente datore di lavoro, il gruppo Messaggerie ha deciso di tirarmi dentro con i suoi pro ed i suoi contro.

Ad oggi vivo da solo, in un appartamento ancora senza Ilaria, con la quotidianità fatta di piccole e grandi cose, di spese (tante), di soddisfazioni (tante anche quelle, fortunatamente), di un ambiente di lavoro che mi piace e che mi stimola a dare tutto me stesso per non tradire la fiducia di un amico (prima di tutto) e di un capo che ha creduto in me e che è riuscito a convincermi che fare questo salto sarebbe stato un investimento a lungo termine, soprattutto dopo i sacrifici fatti negli anni passati, nella speranza che un giorno sarebbe arrivato questo momento.

E poi c’è Milano. Il mio è un amore misto odio, un po’ platonico, fatto di sorrisi, sospiri e rimpianti allo stesso tempo. Ho abbandonato una città splendida che ha tutto da offrire, che regala una vita fatta di aria buona, una cucina invidiabile, un caos del tutto gestibile, il mare (tutto sommato ci si accontenta) e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa e che possa essere ricollegata alla riviera romagnola.

L’unico neo (riferito nello specifico a Ravenna) è la scarsa offerta (e concorrenza) a livello lavorativo per quanto riguarda il mio campo, motivo per il quale ho voluto dare fiducia a Milano, che dal canto suo è una città ricca di storia, di persone, di servizi, di caos del tutto ingestibile. C’è chi lo apprezza (e qui sono io a non capire una cosa simile!), eppure eccomi qui, ho accettato la proposta e l’ho trasformata in una sfida soprattutto per me stesso, l’età è quella giusta e la voglia di mettermi in gioco è tanta, certo con gli opportuni “piedi di piombo“, dato che non ci tengo a tornare sui miei passi, non di certo in questo momento.

Non vedo l’ora di ingranare la giusta marcia per andare a pieno regime.

Forza e coraggio, papà lo ripete sempre, e penso proprio che abbia ragione.

Get started with a new page of life *

*Che il titolo in inglese dicono vada di moda …

Queste sono le classiche situazioni nelle quali si fatica sempre a trovare le giuste parole, e dire che chi mi conosce sa bene che ho in testa un discreto quantitativo di lemmi adatti a ciascuna occasione! :mrgreen:

Signora maestra, ho una giustificazione per questa assenza abbastanza prolungata dal blog (oltre “il solito”).

Volendola fare breve potrei dirvi che qualche anno fa avevo pensato che la mia vita sarebbe potuta girare intorno a Milano e che tutto si è fermato quando ho conosciuto Ilaria, potrei dirvi che Ravenna è bella da vivere e che ho provato a costruirci un futuro, potrei dirvi che si stava meglio quando si stava peggio e che chi si ferma è perduto (le frasi fatte ci stanno sempre bene, no?).

Posso però dirvi con una certa soddisfazione (che spero duri nel tempo) che ho accettato una nuova proposta di lavoro e che a partire da martedì 1 febbraio il sottoscritto farà le valigie e si trasferirà a Milano. Assago sarà la mia nuova sede di lavoro, gli amici e i nuovi colleghi di lavoro la mia “famiglia adottiva“. Per qualche mese cercherò di ambientarmi, conoscere per quanto possibile il territorio fermo restando che durante il fine settimana si torna in patria così da stare vicino ad Ilaria (che mi seguirà in un secondo momento) e alla famiglia.

Ho già ringraziato i miei attuali colleghi e i clienti che per tanti anni ho supportato e sopportato, sono quelli che mi hanno dato tanto, che mi hanno permesso di imparare e bestemmiare contemporaneamente, in quantità industriale. Mi immedesimo nel Franco Neri di turno e per la seconda volta in vita mia do il via ad un nuovo “Start“, un cambiamento radicale, stavolta con le mie sole forze, ne dovrei avere a sufficienza, sono un bimbo grande.

Fatemi il vostro migliore in bocca al lupo, mi servirà. Arrivederci è la parola più adatta per tutti coloro che lascio, presto potrò stare più a contatto con i conoscenti che vivono nella capitale lombarda e con i quali mi sento quotidianamente via internet. Potrò riavvicinarmi a persone care che vivono li e con le quali magari ci si vedeva troppo raramente (vero Gianluca?), partecipare più facilmente alla vita così detta “social” che vede in Milano e Roma i suoi epicentri.

Buona fortuna a me.

Fonera 2.0N e Vodafone Key K4505

Attenzione: Post a moderato contenuto nerdico, si consiglia di girare al largo nel caso in cui l’argomento non interessi! :mrgreen:

Avere un amico e collega di lavoro che non conosce cosa voglia dire “arrendersipuò tornare maledettamente utile in casi estremi dove hardware e software pensano di non poter parlare tra di loro. Riavvolgo il nastro e vi porto a qualche mese fa quando -insieme ai colleghi trasfertisti- ho chiesto all’azienda una connessione più decente della vetusta ISDN che copriva l’appartamento ad Assago dove ci appoggiamo durante i viaggi di lavoro in quel di Milano e dintorni.

La richiesta è stata accolta, così come la scelta dell’hardware: una chiavetta dati del nostro attuale carrier telefonico aziendale (Vodafone, appunto) ed una Fonera 2.0N attraverso la quale saremmo riusciti a propagare il segnale via WiFi privata e contemporaneamente configurare altre chicche che possono sempre tornare utili (ivi compreso il canale OpenVPN verso l’azienda).

Sfortunatamente la Vodafone ci ha mandato (senza prima chiedere alcunché) un nuovo dongle K4505 che -a dar retta alla Wiki di FON- veniva dato come non compatibile con il loro router: wiki.fon.com/wiki/3G_compatibility.

Da oggi quel “non compatibile è cambiato“, grazie a Sergio :)

You need to flash your Fonera with the latest DEV image from download.fonosfera.org (latest is 2.3.6.1). This will allow you to access your Fonera on SSH.

Now connect via SSH to the Fonera. Username is root and password is the one you use to access web gui.

create /etc/usb-modeswitch.conf and write this inside:


########################################################
# Huawei K4505

DefaultVendor= 0x12d1
DefaultProduct=0x1521

TargetVendor=  0x12d1
TargetProduct= 0x1464

CheckSuccess=20

MessageContent="55534243123456780000000000000011060000000000000000000000000000"

edit /etc/config/umtsd


config ‘umtsd’ ‘umtsd’
option  ’_country’  ’it’
option ‘apn’  ’web.omnitel.it’
option ‘dns’ ’83.224.65.134′
option ‘_provider’ ‘it_11′
config ‘umtsdstate’  ’umtsdstate’
 config ‘umtsdevice’  ’option12D11464′
 option ‘vendor’  ’Huawei’
 option ‘device’  ’K4505′

create /etc/init.d/activatek4505 with this inside:


/usr/bin/usb_modeswitch
echo “0x12d1 0×1464″ >/sys/bus/usb-serial/drivers/option1/new_id

run:


ln -s /etc/init.d/activatek4505 /etc/rc.d/S40activatek4505

edit /Apps/umtsd.lua and change  *99***1# with *99#

finally we write changes issuing this command:


sync

reboot and it will work flawlessly.

Articolo originale: vipsnet.net/2010/fonera-2-0n-and-vodafone-k4505-key

Cinema – Tron: Legacy

Impossibile perdere la prima rigorosamente in 3D, un piacere e un dovere portare la consorte per avere un secondo parere e per non sprecare la visione del primo episodio del 1982 che le ho fatto vedere giusto qualche sera fa (anche per dare una rispolverata alla mia memoria).

Sono passati 28 anni da quel primo, timido e azzardato tentativo di computer grafica “ultra-pixelosa” che ha comunque fatto la storia. Kevin Flynn (Jeff Bridges) e Alan Bradley (Garrett Hedlund) tornano sul grande schermo nelle rispettive posizioni “iniziali“. Del tutto nuovo è invece Sam Flynn (Garrett Hedlund), figlio del leggendario “creatore della rete” e della Encom, diventata ormai un impero grazie alle vendite di giochi e di software più in generale.

La nuova avventura ricalca tutto ciò che è stato il primo episodio, con una leggera modifica (per ovvi motivi) alla trama originale ma non alla sostanza che sta alla base della pellicola. Chi si aspetta ragionamenti e colpi di scena particolarmente complessi rimarrà deluso, al contrario chi partirà con la mente libera e pronta a comprendere una tipica successione di eventi in stile “favola della buonanotte” uscirà dalla sala particolarmente soddisfatto per un prodotto che nella sua totalità può essere riconosciuto come una degna chiusura cinematografica del 2010.

Chi -nerd o geek nel sangue- si è esaltato 20 e più anni fa nel vedere così stranamente rappresentata una rete informatica, non resterà certo deluso. Con le attuali tecnologie tutto ciò che è stato tirato fuori in Tron: Legacy vi appagherà e vi esalterà nel caso in cui abbiate desiderato rivedere in particolare le Light Cycle che -guarda caso- vengono sfruttate a man bassa per girare una delle primissime scene della nuova pellicola, in un’arena degna del miglior Destruction Derby in stile PlayStation.

Non voglio anticipare nulla riguardo la storia vera e propria del film. Come anticipato, la trama è abbastanza semplice ed a tratti intuitiva, difficilmente stupisce o riserva cambi di direzione e colpi di scena. Questo non mi permette di raccontarvi alcunché per evitare spoiler che potrebbero rovinarvi la “sorpresa“.

Il mio consiglio -oltre quello di andare a vedere il film appena le sale non saranno strapiene- è quello di investire qualche euro in più (non c’è uno standard italiano, ciascuna sala applica i propri prezzi come meglio crede) pur di godere appieno dell’esperienza 3D che in film di questo tipo danno quel qualcosa in più, quelle sensazioni e quel coinvolgimento che il 2D non è in grado di dare (dal 5 gennaio nelle sale italiane, ndr). La colonna sonora -tanto per concludere in bellezza- è stata curata dai Daft Punk che -nonostante non abbiano tirato fuori il meglio del duo- sono sempre e comunque al posto giusto nel momento giusto. Ho sorriso e particolarmente apprezzato quei pochi minuti in cui è possibile vederli in console anche nella pellicola, ovviamente travestiti con gli immancabili caschi e lo stile adatto all’universo di Tron :)

A questo punto non resta che augurarvi buona visione.

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