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Scoprire l’acqua calda, a scoppio ritardato

Da anni sono un fedele ascoltatore di Radio 105, nota emittente milanese che grazie a programmi ‘di punta‘ (Tutto Esaurito, Lo Zoo di 105, Music & Cars) raccoglie parecchi consensi tra gli ascoltatori. Da qualche tempo nel palinsesto radiofonico compaiono diverse figure che parlano di quanto siano belli e potenti gli strumenti messi a disposizione dalla rete. Si parla di Twitter, di Facebook, di ricerche mirate sul web per arrivare ad un obiettivo prefissato, più in generale si parla di generazione internet.

Ora, partendo dal presupposto del “meglio tardi che mai“, s0rrido ascoltando questi giovani e meno giovani parlare di strumenti che sono nati -da menti geniali, ndr- diversi anni fa e che scoprono solo oggi, di quale importanza sociale possano avere, di quanto sia bello utilizzarli nel giusto modo e rendersi conto che la fuori c’è un’intera comunità pronta ad interagire, a dire la propria, a entrare nella vita di queste persone e -perché no- a migliorarla anche un po’. Non venitemi a dire che un complimento o una critica costruttiva non vi fanno piacere, non ci crederei!

Il fatto che diversi protagonisti dell’etere oggi abbiano deciso di crearsi un account per cinguettare la loro quotidianità può far solo piacere al loro pubblico e ha un ritorno mediatico non indifferente. Sentirsi vicino al proprio idolo o alla persona che ascoltiamo ogni giorno nel tratto casa-ufficio-casa è davvero bello, in un certo qual modo ci fa sentire protagonisti di quei dieci secondi durante i quali (se fortunati) vi darà retta rispondendo ad un vostro tweet. Ciò che già accade da qualche tempo con Facebook, dove però è tutto molto più amplificato e dispersivo, dove si possono incollare testi mastodontici facendo perdere l’orientamento a chiunque, Facebook non è Twitter, non potrà mai esserlo e tanto meno sostituirlo, è uno strumento tanto “inutile” (a dire di tanti che evidentemente non lo hanno mai usato a dovere) quanto bello e coinvolgente.

Giusto ieri sera, facendo zapping tra l’inutile quantitativo di programmi mandati in onda in TV, ho seguito un’oretta di MTV News, programma di approfondimento che studia ogni volta un tema differente. Ieri sera è toccato a “Nerd è figo“. Ora, tolto di mezzo l’inesatto utilizzo della parola nerd (abusata negli anni, un po’ come hacker), mi ha fatto piacere stare ad ascoltare le storie di questi ragazzi che dopo critiche ed esclusioni ‘dal gruppo‘ (cosa molto comune nelle scuole, dove lo standard che regna è quello del belloccio ignorante ma seguito da tutto e tutti) hanno scelto come valvola di sfogo la rete, trovando un loro spazio, approvazioni e qualche ‘follower‘.

Tutto sommato è quello che è successo a tutti coloro che si sono lanciati a capofitto (e lo fanno tutt’oggi) nell’occhio del ciclone del nuovo concetto di socialità sul web, quella che a dire delle persone più anziane ci fa rimanere incollati ad una poltrona con la scusa del non uscire perché ‘gli amici li sentiamo via internet‘, una ‘generazione rovinata dall’uso dei computer‘. Un concetto tanto stupido quanto diffuso: lo strumento in se è eccezionale, dalle risorse e dalle possibilità pressoché infinite, sta solo ed esclusivamente a noi sapere utilizzarlo con moderazione e con la giusta attenzione (dettaglio che troppo spesso manca all’appello).

E fa un piacere immenso aver avuto l’occhio lungo sul futuro tanti anni fa, quando eravamo giusto ‘5 pirla sul social network di turno‘ … non certo i 50 milioni di Google+ di oggi.

Di quel sabato al My Special Car

L’articolo è disponibile anche su Wired all’indirizzo gadget.wired.it/foto/2011/04/26/my-special-car.html, fateci un salto! :-)

Ormai è un appuntamento fisso, ogni anno tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile prende vita il più conosciuto ritrovo dedicato a tutti gli appassionati di tuning in Italia: il My Special Car di Rimini. Grazie all’ampio spazio messo a disposizione dalla fiera di Rimini, i padiglioni sono in grado di tenere sotto lo stesso tetto migliaia di macchine personalizzate (chi più, chi meno) o più semplicemente “nate diverse da tutte le altre“, rarità che pochi possono permettersi o vetture importate direttamente dall’America, magari mai approdate nel vecchio continente. A questo vanno aggiunti gli spettacoli nell’arena esterna, l’intrattenimento del solito Pepe Nero di Riccione e la musica di m2o, anche quest’ultimo diventato ormai partner fisso dell’evento.

Quale migliore occasione per fare “qualche” scatto fotografico? :-)

MSC11: My Special Car 2011

MSC11: My Special Car 2011 MSC11: My Special Car 2011

Appassionati, aziende, semplici curiosi e ragazzini con alle spalle una marea di ore passate a vedere e rivedere gli episodi di Fast & Furious (che ha dato il via nel 2001 alla moda dell’elaborazione automobilistica accessibile per chiunque), al My Special Car prende parte chiunque, ogni anno con numeri rispettabili, nonostante le voci di qualche tempo fa che lo davano ormai in declino.

MSC11: My Special Car 2011

MSC11: My Special Car 2011 MSC11: My Special Car 2011

Certo bisogna ammettere che rispetto all’edizione del 2004 (la prima alla quale ho partecipato, la ricordo come se fosse ieri) tante cose sono cambiate, c’era meno spazio dedicato all’audio (ora abbondante e abusato, il mal di testa è assicurato se rimanete più di 10 minuti nello stesso padiglione) e agli spettacoli che pubblicizzano un night club fin troppo conosciuto. C’erano più espositori, più aziende, più voglia di avvicinarsi al cliente finale e proporgli valide idee per personalizzare il proprio mezzo, un po’ più simile a quello che è il Motor Show degli ultimi anni (escludendo quello del 2009, facente parte dell’albo nero dell’esposizione bolognese).

MSC11: My Special Car 2011

MSC11: My Special Car 2011 MSC11: My Special Car 2011

Nonostante questo la voglia di farsi vedere e riconoscere c’è ancora, in barba alle leggi mancanti richieste a gran voce ad un governo che continua a tentennare molto sulla questione.

Per dare una occhiata alla galleria completa, fate un salto su Flickr!

flickr.com/gioxxswall/sets/72157626297205215

Stralci di 2009: la musica

Primo articolo riguardante “le somme del 2009“, tirate ormai in questi ultimi giorni che ci separano dall’inizio del 2010. L’argomento è estremamente soggettivo, ricalca le abitudini quotidiane, abitudini molto piacevoli, quelle che mettono di buonumore anche quando si è a terra, quelle che variano proprio con l’umore: l’ascoltare o vivere la musica.

Apro quindi il mio iTunes, filtro tutto ciò che ho acquistato, ascoltato, apprezzato o anche scartato durante tutto l’anno. Questi sono i risultati …

# album

Non volendo intasare il paragrafo dedicato ai singoli, mi tocca inserire (“và te” che sacrificio!) tra le menzioni d’onore “The E.N.D.” (The Energy Never Dies) dei The Black Eyed Peas.

The Black Eyed Peas

Il gruppo ormai lo conoscono tutti, l’album è invece “nuovo” … pubblicato il 3 giugno e contenente dei singoli che sono rimasti in testa alle classifiche internazionali per moltissimo tempo. A titolo del tutto personale condivido il successo di questa realizzazione, metto in vetta due tracce in particolare (Boom Boom Pow & I Gotta Feeling) che ascolto sempre con piacere. La prima ormai “superata“, la seconda ancora oggi sempre presente (nonostante l’arriv0 e la messa in onda di Meet Me Halfway) su radio e iPhone.

Stesso anno, stessa nazione, genere diametralmente opposto. Circa un mese prima (15 maggio) viene pubblicato 21st Century Breakdown.

Green Day

I Green Day tornano a distanza di 5 anni dall’ultima pubblicazione (ricordate American Idiot?) con 18 tracce che vanno a comporre una storia unica divisa in tre atti, protagonista principale della storia è una giovane coppia, composta da Christian e Gloria, coinvolti in vicende “attraverso il caos e le promesse del nuovo secolo“. Adoro questa evoluzione del gruppo e mi soffermo spesso su tracce come 21 Guns (una delle canzoni scelta per la colonna sonora di Transformers – La vendetta del caduto) o 21st Century Breakdown o ancora ¿Viva la Gloria? (Little Girl). Impossibile scegliere le migliori, l’album merita davvero di essere ascoltato in todo. Avevo comunque parlato di 21st Century Breakdown il 3 luglio scorso.

Bisognerà attendere ancora qualche mese (11 settembre) per poter invece mettere le mani sull’ultimo capolavoro dei Muse: The Resistance.

Muse

Il gruppo di Matthew Bellamy registra il degno successore di Black Holes and Revelations in quel di Como (presso lo Studio Bellini), evidentemente un’ispirazione più che positiva -IMHO- vista la qualità del lavoro. Nonostante lo stile sembri non essere affatto cambiato, vi invito ad ascoltare un loro vecchio lavoro (ad esempio Showbiz, 1999) e confrontarlo con quest’ultimo, tutta un’altra dimensione. Si nota una lieve influenza “Queen-esca“, il pianoforte viene molto più valorizzato ed utilizzato, e alcune tracce sono davvero un crescendo di energia e positività, senza dimenticare però lo stile Alternative rock che -a prescindere da tutto- è caratteristica fondamentale del gruppo.

Singolo di punta -nonostante non sia stato il primo presentato- è certamente Uprising, traccia da incorniciare ed ascoltare fino allo sfinimento :)

Si cambia genere ancora una volta e si dice “basta” alle voci maschili. Ecco quindi comparire il nuovo album di Nelly Furtado, stavolta tutto in spagnolo, rilasciato lo stesso identico giorno di The Resistance (quindi 11 settembre).

Nelly Furtado

Mi Plan (questo il nome dell’album) raccoglie 12 tracce (più una nascosta) tra realizzazioni in “singola” o duetti con artisti conosciuti in Messico, Spagna, Stati Uniti e Repubblica Dominicana, quasi del tutto sconosciuti in Italia (io -tanto per dire- li ascolto per la prima volta grazie a Mi Plan). Adoro Nelly Furtado, ho aspettato con ansia un nuovo progetto dopo Loose (uscito nel 2006), sono rimasto tutto sommato soddisfatto di Mi Plan, ottimo il singolo con il quale si è presentato al grande pubblico (Manos al Aire), orecchiabili tutti gli altri pezzi. Non avevo avuto ancora modo di parlare di Mi Plan nonostante abbia contato le ore che hanno separato l’acquisto dell’anteprima su iTunes dal download vero e proprio dalle tracce, FriendFeed mi è testimone ;-p

Vorrei chiudere il paragrafo album con altre due realizzazioni validissime. La prima indubbiamente più conosciuta, la seconda forse dedicata a chi ascolta il genere o chi è stato costretto (mesi fa) ad ascoltare qualche traccia del gruppo dal suo migliore amico per poi innamorarsi effettivamente di quello stile. Spariamo le cartucce?

Prima cartuccia: 19 giugno, esce Music for Men dei Gossip.

The Gossip

Alle luci della ribalta grazie al singolo Heavy Cross parecchio suonato durante la stagione estiva (e -aggiungerei- alla solista “un pò strana”), i Gossip suonano un Rock parecchio gradevole, tutte la tracce sono davvero belle, ascoltandole più volte le si apprezza sempre più. Musica da viaggio mi verrebbe da dire, adoro in effetti ascoltare Music for Men durante le lunghe tratte in autostrada, riesce a dare quella sensazione di libertà e spensieratezza unita alla carica che il Rock generalmente trasmette. Un acquisto azzeccato fatto a scatola chiusa partendo proprio da Heavy Cross.

(more…)

Ravenna: Earthquake

In caso di aggiornamenti aggiungerò tutto in testa all’articolo. Potete seguire la “diretta” di Repubblica.it a questo link:

repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

Appelli, notizie e quanto altro ancora su Twitter & Facebook, partecipate anche voi nel caso in cui aveste delle novità, mandate un messaggio privato al sottoscritto (twitter.com/gioxx) o lasciate un commento in questo post.

16.17


SUPERATE LE 100 VITTIME …
Sono oltre 100, al momento, le vittime accertate del terremoto . Fonti dei soccorritori spiegano che, però, probabilmente si supererà questa cifra quando il bilancio sarà definitivo.

Dettagli: repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

12.59


RACCOLTA FONDI “TERREMOTO ABRUZZO”
Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727 Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  • Intesa Sanpaolo
    via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
  • Allianz Bank
    via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
  • Banca Popolare Etica
    via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
  • CartaSi e Diners
    telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Dettagli: agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_…170566&rifi=guest&rifp=guest

12.51


ELENCO AMBULATORI RACCOLTA SANGUE LAZIO
Elenco degli ambulatori nel Lazio dove si puiò donare il sangue. Policlinico Umberto I; ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli; ospedale Sandro Pertini; Policlinico Tor Vergata; ospedale San Giovanni Evangelista Tivoli; ospedale Delfino Parodi Colleferro; San Giovanni Addolorata; Cto; ospedale S. Eugenio; ospedale civile di Velletri; ospedale civile di Frascati; ospedale civile di Anzio/Nettuno; San Camillo Forlanini; ospedale Grassi di Ostia; ospedale Pediatrico Bambino Gesù; I.F.O; San Filippo Neri; ospedale S. Andrea; ospedale San Pietro FBF; ospedale S. Spirito; ospedale civile San Paolo di Civitavecchia; policlinico Gemelli; ospedale degli Infermi di Viterbo; ospedale Civile di Rieti; centro trasfusionale di Frosinone; ospedale S.S. Trinità di Sora; ospedale S.M. Goretti di Latina; presidio ospedaliero di Formia

Dettagli: repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

12.20


APPELLO AI POSSIBILI VOLONTARI
Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) di Pescara a tutti i volontari di Pescara e provincia, a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10. Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V

Dettagli: repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

Non so esattamente come cominciare questo articolo, non è semplice soprattutto in questo momento di grande tristezza e preoccupazione estesa a livello nazionale. Ieri sera la terra ha tremato, tanto, su tante zone della penisola, compresa quella Ravenna che difficilmente viene coinvolta da agenti atmosferici “pesanti” durante il corso dell’anno. Fino a quando si tratta della grandinata o nevicata particolarmente violenta ok, ma nessuno si aspettava la scossa di ieri sera

Ore 22.20 circa: due scosse grado 4.7 della scala Richter colpiscono in particolare modo Ravenna, ma anche Imola, Forlì, Faenza e Ferrara:

ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=25778

«Scossa di terremoto nella zona di Forlì»

corriere.it/cronache/09_aprile_05/terremoto_marche_emilia_abfa3a42-2226-11de-b3cf-00144f02aabc.shtml

Paura, tanta, davvero. Cascano alcuni oggetti dargli armadi, il lampadario oscilla senza sosta, il tutto per cinque secondi durante i quali si bloccano arti e ragionamenti “freddi” che permettono di capire il da farsi. Peccato fosse solo un avviso per quanto accaduto una manciata di ore dopo a L’Aquila.

Terremoto in Abruzzo: crolli e morti «Tragedia nazionale»

Magnitudo 5.8 secondo Corriere.it, ore 3.32, epicentro Paganica, circa 10 KM da L’Aquila:

corriere.it/cronache/09_aprile_06/TERREMOTO_ABRUZZO_a667c48e-2260-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

Immediatamente il pensiero va agli amici che abitano in quell’area, fortunatamente gente come Massimo approfitta dello strumento internet per avvisare immediatamente che tutto “va bene“:

friendfeed.com/e/f233751a-a3e4-ba9d-3091-30a034dbeb42/Chieti-ANSIA-Mi-sono-appena-cagato-addosso-Mai

Scoprire dalla diretta che è tutto molto peggio di quello che si poteva pensare mette ansia, terrore, un’apparente tranquillità distrutta in pochi secondi di scossa continua, seguita da altre di assestamento:

video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_dfe42e66-2281-11de-9ce1-00144f02aabc&vxBitrate=300

31 morti accertati fino ad ora, 5 bambini almeno, vite innocenti spezzate forse per orgoglio o “dovere civile” di chi non ha voluto credere a quel pazzo di turno che con un nuovo metodo ancora non “scientificamente provatoaveva “azzeccato” la previsione della catastrofe, certamente sbagliando giorno, ma tutto da analizzare, provare, dichiarare:

L’esperto denunciato per il suo allarme «Confermo: lo si poteva prevedere»

corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

e qui l’audio:

video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_61f0801c-227d-11de-9ce1-00144f02aabc&vxBitrate=300

dibattito che quasi sicuramente “scoppierà” su larga scala non appena tutti i soccorsi arrivati sul posto termineranno il “lavoro” e dichiareranno le statistiche finali della tragedia. Si poteva fare qualcosa? Si poteva intervenire per non perdere 31 vite (e più forse nelle prossime ore) innocenti? Questo lo scambio di pareri su facebook tra me e Matteo:

Matteo Di Rosa pensa che tutto era stato predetto da Giampaolo Giuliani che si era beccato anche la denuncia per procurato allarme

Giovanni Francesco Solone alle 10.29 del 06 aprile

Attenzione però: informandosi bene si scopre che la previsione era stata fatta per una discreta manciata di giorni prima, motivo per il quale molto probabilmente si è scaturito il “detto” del “Al lupo al lupo” in seguito al quale Bertolaso ha sporto denuncia. E’ da chiarire bene questa situazione, qualcuno deve pagare (speranza vana ma tant’è!)
Matteo Di Rosa alle 10.39 del 06 aprile

Si la notizia la lessi quando uscì perchè mi interessava la questione dell’emissione del Radon. I cinesi per esempio sono, a loro dire, capaci di prevedere scosse sismiche in base alle attività solari e sono sempre curioso in merito a questi nuovi metodi.
Sta di fatto che il ricercatore, suffragato da dati e appoggiato da altri aveva previsto una …  Visualizza altroforte scossa in quell’area… se non ricordo male aveva parlato di un’area intorno Pescara.
Distanza di 5 giorni e qualche chilometro sì, però ci aveva preso!
Prima di ridere, come hanno fatto i tutti, di questi ricercatore “alternativi”, si dovrebbero fare i dovuti controlli altrimenti non siamo in tempi tanto diversi da quelli dii Galilei
Giovanni Francesco Solone alle 10.42 del 06 aprile

In Italia c’…  Visualizza altroè l’abitudine di dare retta “ai pazzi” solo quando ci scappa il morto. Peccato che in questi casi non ci scappi “un solo morto” (a voler essere cinici) ma decine di vittime innocenti che non stavano facendo nulla di male, stavano semplicemente dormendo, un’azione tanto comune quanto rischiosa se si pensa che le difese in quel momento sono pari a zero.Morti per cosa? Morti per chi? Per dire che “qualcuno aveva ragione”? Ecco, peccato scoprire solo ora che forse si poteva fare qualcosa …

anche se, giustamente, a mente fredda bisognerebbe ragionare in modo totalmente differente:

Matteo Flames Flammini alle 10.45 del 06 aprile

non ci mettiam su troppa demagogia, però… c’è da fare attenzione a parlar di ste cose

Giovanni Francesco Solone alle 10.50 del 06 aprile

Hai ragione Teo, è probabilmente la rabbia a parlare ma tant’è … bisogna solo tenere gli occhi aperti e pensare che forse si sarebbe potuto fare qualcosa prima che ci rimettessero la vita 27 persone …

Matteo Flames Flammini alle 10.55 del 06 aprile

son d’accordo.. ma le “previsioni” non dicevano ne dove ne quando.. a mente fredda, ti puoi render conto che nessuno mai si sarebbe preso la responsabilità di far evacuare tutta una regione per chissà quanto tempo..

Giovanni Francesco Solone alle 11.00 del 06 aprile

Hai perfettamente ragione, infatti la domanda resta senza una risposta “secca”. Bertolaso ha fatto il suo dovere denunciando una persona che, dopo aver fatto una previsione, l’ha palesemente sbagliata. Passa qualche giorno e si scopre che quella persona in realtà aveva calcolato male solo i giorni ma la catastrofe …  Visualizza altroè realmente accaduta. La rabbia c’è, non c’è nulla da fare.Altre vittime, altre zone rase al suolo, non passa mai abbastanza tempo tra una tragedia ed un’altra, si fa fatica ogni volta a “farsela scivolare addosso”, soprattutto quando si tratta di gente alla quale erano state fatte promesse grosse (case nuove, città rimesse “a nuovo” e tanto altro ancora) … :(

Collegamenti utili, proteste personali

Attraverso Liquida potrete seguire articoli e pareri raccolti in giro per la rete, da chi la tragedia la sta vivendo tanto quanto coloro che si sentono davvero vicini alle vittime:

liquida.it/search/terremoto-abruzzo

Vorrei poi dare spazio ad una personale protesta contro quella Radiotelevisione Italia pagata dai cittadini italiani che durante tutta la mattinata ha dedicato il suo tempo e le sue risorse a inutili giochi e perdite di tempo, contrariamente a network privati che hanno fatto reale informazione. Per questo motivo voglio ringraziare Radio 105 e lo staff di Marco Galli tutto che dalle 7.00 alle 10.00 ha utilizzato ogni minuto per aggiornare gli ascoltatori sulla situazione in Abruzzo (e non solo), il tutto continua anche in questi minuti (anche se in modo più pacato) grazie a Tony & Ross.

Vi lascio qualche altro link utile. Chiaro che tenere d’occhio Corriere e Repubblica può aiutare, aggiungo anche l’elenco delle mappe macrosismiche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:

haisentitoilterremoto.it/index.php?page=list

E voi? State tutti bene? Cosa ne pensate? Parliamone nei commenti … anche solo per uno sfogo personale (il mio l’ho scritto fin troppo lungo, lo so!).

P.S. Scusate per il post “tolto dalla pubblicazione” stamane. Verrà pubblicato domattina alle 8.00, preferisco dare priorità a quest’emergenza, spero possiate capire.

Di stress e Natale

Giusto un paio di mattine fa ascoltavo Radio 105 (come sempre), c’era il programma di Tony & Ross e si parlava del Natale. “Cosa c’è di anormale?” direte voi, mi sembra giusto. Parliamone.

Secondo wikipedia, la credenza popolare, le sacre scritture e la raccolta punti della Granarolo la festa è:

la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù, figlio della Vergine Maria concepito divinamente. Cade il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano).

Il termine italiano Natale deriva dal latino Natalis che significa “natalizio, relativo alla nascita”.

Nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile) che commemorava la nascita dell’Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra), anch’essa il 25 dicembre, introdotta da Aureliano nel 273 d.C., soppiantata progressivamente durante il III secolo[1] dalla ricorrenza cristiana. Il Natale è anche chiamato Natale di Gesù o Natività del Signore e preceduto talvolta dall’aggettivo santissimo (talvolta abbreviato in Ss.).

Secondo il calendario liturgico cristiano è una solennità di livello pari all’Epifania, Ascensione e Pentecoste ed inferiore alla Pasqua (la festività più importante in assoluto) e certamente la più popolarmente sentita, soprattutto a partire dagli ultimi due secoli, da quando cioè è diventata la festa in cui ci si scambia i regali e più si sta insieme in famiglia.

In Italia, in America, in Cina ed in Russia è probabilmente diventato tutt’altro, inutile negarlo. Parliamo però dell’Italia, parliamo del mio piccolo, non voglio ficcare “il naso” negli affari altrui, soprattutto se parliamo di estero ;)

Secondo uno studio (vai a capire di chi, ne escono così tanti!) il Natale è diventato il maggior motivo di stress per l’italiano medio che lo vive. Il regalo, la cena, l’essere più buoni e tutto ciò che comporta questa ricorrenza che si ripresenta puntuale anno dopo anno.

Ma è davvero così? Davvero i miei lettori (o i passanti ai quali faccio un ciao ciao con la manina) si lasciano trasportare dallo spirito natalizio che li convince ad essere più buoni? Fatemi capire. Siete degli assoluti stronzi per 334 giorni ma per i 31 restanti siete degli angioletti con tanto di aureola omologata dalla motorizzazione civile? Personalmente vivo la mia vita ad un quarto di miglio alla volta così com’è, giorno dopo giorno, senza maschera alcuna calata sulla faccia. Niente personaggio, niente faccia da culo, niente di niente. E’ una cosa davvero così rara?

Poi una cosa è vera e bisogna darne atto a chi lo ripete puntualmente: fare i regali è diventato uno stress. Posso avere tanta fantasia nello scrivere, nel parlare, nel pensare … diamine mi manca quella per fare il regalo giusto! Il Natale è un’arma a doppio taglio. E’ diventata (da ormai troppo tempo) una festa puramente consumistica. Si sente poco lo spirito vero della festività ma in compenso si ha ottimo occhio per valutare il dono che ci viene dato dall’amico / dalla fidanzata / dal genitore. Si parte già a novembre per i più previdenti, si arriva all’ultima settimana prima dell’avvento per quelli ridotti male, sottoscritto compreso.

Da qualche tempo vengo “folgorato dall’idea dell’anno” e la sfrutto a man bassa per fare una serie di regali più o meno costosi alle persone più care. Da quando poi ho scoperto che mio padre non utilizza ciò che gli viene regalato ho deciso di risparmiare qualche soldino, per il resto tocca sempre fare il “giro completo” e scervellarsi per scoprire l’oggetto più adatto alla madre, alla sorella, alla migliore amica, al moroso di quest’ultima ed eventualmente ad amici cari solo ed esclusivamente se riesco ad incontrarli nel periodo di festa. Un vero e proprio stress. Il colmo? Quest’anno nessuna idea, sono ancora in mare aperto, qualcuno mi aiuti!

E poi? Poi c’è il servizio al TG5 su cosa mangiare durante la Vigilia / Natale / S.Stefano (il 7 di gennaio ci sarà quello su “Come dimagrire”), la notizia che informa lo spettatore sulle abbondanti nevicate in alta quota (e che questo è l’anno della neve abbondante dopo 20 di calma piatta, così tutti gli anni), quella su Babbo Natale & Pasquale con le renne che guardano SKY, quella di Gusto (rubrica sempre dello stesso TG) che insegna come cucinare in modo perfetto il cotechino. La solita solfa, ogni dicembre, ogni anno. Grosso modo quello che accade con l’estate, il sole e le scottature.

E io? In ferie, riposo da lavoro ma non dalla roba da fare che si è accumulata nel tempo. Sempre in giro, finalmente con il giusto tempo da dedicare a ciò che mi appassiona, in attesa di stappare lo spumante la notte del 31, in compagnia degli amici e della dolce metà con la quale iniziare l’anno nuovo, con la speranza che sia fantastico.

E voi? Che rapporto avete con questa festa? I regali sono già sotto l’albero? Avete speso troppo o il giusto? Accattatevillo e commentate! ;)

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