Microsoft Office 2010 in test, tempo di aggiornamenti in casa Microsoft!
Premessa prima di cominciare:
Come da intestazione. Grazie ad Andrea e a Barbara (Corporate & Business PR Manager di Microsoft Italia) ho potuto ricevere una copia di Microsoft Office Home and Student 2010, questo perché non utilizzo né Publisher né Access (e “mi limito” ad appoggiare i miei account di posta elettronica su GMail così da poterli raggiungere e gestire da qualunque postazione), due dei programmi inclusi invece nelle versioni superiori, come si può vedere in questa pagina:
La premessa
Sono passato da un “vecchio” Office 2007 (sempre Home and Student) a questo nuovo 2010 che introduce poche novità (confrontato ovviamente con la precedente versione) ma diversi piccoli e grandi accorgimenti che lo rendono davvero definitivo.
Chiariamo sin da subito: adoro gli applicativi Office di Microsoft. Nonostante io sostenga l’Open Source e abbia utilizzato in passato OpenOffice.org, ad oggi mi ritengo un utente molto più che soddisfatto delle suite sviluppata a Redmond. Non si tratta di presa di posizione, ma di giudizio personale maturato dopo anni di utilizzo di questi applicativi sia in ambito lavorativo che privato. Chi mi conosce bene lo sa: non mi risparmio generalmente per nessuno e in passato ho avanzato (come quasi tutti gli utenti) forti critiche per altri prodotti Microsoft (Vista è solo l’ultimo, tanto per dire), è evidente però che non ho avuto modo di trovare difetti grossolani in Office 2007 così come per -almeno per ora- Office 2010.
Il test su strada
Un veloce aggiornamento delle precedenti installazioni, la registrazione tramite internet del codice di licenza che mi è stato messo a disposizione, la sottoscrizione degli aggiornamenti che vengono costantemente rilasciati dalla casa madre. Il processo per il passaggio a Office 2010 è lo stesso che da anni siamo abituati a vedere, basta il solito avanti-avanti-fine a meno che non si voglia personalizzare -secondo esigenze proprie- l’installazione.
Tolto il dente ecco partire i programmi che siamo abituati a vedere, magari un po’ lentamente, è normale, si tratta di un primo avvio e bisogna avere giusto un attimo di pazienza. Si potrà immediatamente notare (finalmente, ndr) il pulsante di “start” non più presente, trasformato ora semplicemente in “File” (nostalgia eh? :)) e con la possibilità di accedere al cuore di ciascun programma della suite, ivi comprese alcune funzionalità particolari non presenti nelle toolbar standard.
Informazioni
Un riepilogo davvero dettagliato del documento? Non è un problema. Funzione integrata nativamente, subito presente dal pannello File, proprio come in questa immagine:
Nessun dubbio riguardo ciò che è inserito nel documento, il tempo impiegato per realizzarlo, le modifiche. Possibilità di convertire il documento, di proteggerlo, di gestire versioni precedenti del documento con possibilità di fare un “point-in-time” recuperando ciò che interessa.
Salvare e spedire i documenti
I plugin precedentemente installati su Office 2007 (ancora perfettamente compatibili, io continuo ad utilizzare il convertitore ODT e il plugin di salvataggio in PDF) si vanno ad aggiungere alle funzioni già presenti in Office 2010. Ciò vuol dire che nel pannello dedicato al salvataggio e alla spedizione del documento attraverso una moltitudine di metodi che dovrebbe essere in grado di soddisfare qualsiasi esigenza:
La mia attenzione è stata attirata da due funzioni in particolare: la possibilità di inviare immediatamente il documento al proprio blog pubblicandolo come articolo e la possibilità di salvarlo all’interno del proprio spazio SkyDrive. La prima arriva direttamente dalla suite 2007 ed è stata modificata per una migliore compatibilità con tutte le piattaforme di publishing. La seconda invece è nuova, basterà avere un account Windows Live ID (o registrarlo sul momento) per poter accedere al proprio spazio e salvare facilmente qualsiasi documento. Inutile dirvi quanto sia altrettanto semplice andarlo a recuperare per eventuali modifiche in futuro utilizzando lo stesso metodo :)
Ulteriore chicca è la funzionalità Sharepoint che permette di condividere il documento con uno o più utenti, funzionalità che potrebbe evidentemente tornare molto utile ai team di lavoro che necessitano di utilizzare e modificare un documento comune all’interno della propria rete.
Recupero documenti non salvati
Una su tutte è il Recupero documenti non salvati, funzione che mi ha permesso (durante uno dei test, su un file chiaramente creato per l’occasione) di riaprire un modulo che avevo precedentemente compilato e poi non salvato in uscita, Word ne ha comunque tenuto una copia “di sicurezza” all’interno della cartella “UnsavedFiles“, come da immagine:

Office 2010 - File non salvati - Posizione predefinita
Certo questo succedeva anche con le vecchie versioni, all’atto della riapertura del programma questi proponevano il ripristino dell’ultimo documento utilizzato, provate ad immaginare però averne aperti più di uno e magari versioni differenti da recuperare, scoprirete quanto può essere utile questa novità. Trovate il collegamento alla funzione direttamente da File (in basso a destra nella finestra).
C’è altro?
C’è un piccolo parco software che riesce a coprire sostanzialmente le aree che possono interessare ad uno studente, ad un libero professionista senza particolari necessità, ad un utente qualunque.
Office 2010 mostra qualità e maturità guadagnata dopo tanti feedback arrivati dagli utilizzatori e dai suoi tester, dopo anni di tentativi e miglioramenti quasi sempre costanti, con quelle rare eccezioni magari non gradite come successe con quel “maledetto pulsantone” che tanti hanno criticato nella versione 2007, la stessa versione considerata inarrivabile da chi è stato abituato a lavorare meccanicamente con gli Office precedenti, spaventato quindi dalle nuove toolbar intelligenti.
Non ho volutamente parlato di occupazione Ram e CPU perché -dopo aver condotto test su 3 configurazioni completamente differenti tra di loro, di cui un netbook dalle prestazioni limitate- posso assicurarvi che non sono affatto aumentate. Macchine anche di generazione precedente potranno utilizzare Office 2010 senza notare alcun rallentamento, guadagnandone in salute durante il salvataggio o l’apertura di un documento ;)

Office 2010 - Microsoft Word: Occupazione RAM e CPU
Manca giusto il prezzo: 139€ la più piccola licenza (quella da me provata), pagamento non necessario nel caso in cui si sia iscritti all’università. La più costosa in listino è la Professional, costa 699€ e contiene tutti gli strumenti per il proprio lavoro.
Sembra non manchi nulla. Se avete domande, curiosità o dubbi lasciate un commento in coda al post, sarò felice di rispondere alle vostre domande.
Grazie ancora a Barbara e Microsoft Italia tutta.




La prima offerta si chiama TIM@School e permette di chiamare, videochiamare, inviare SMS/MMS verso i tutti i numeri TIM senza limiti e senza scatto alla risposta, a 2€ a settimana. La seconda porta il nome di Internet@School e permette di inviare Instant Messages, mail ed essere sempre on line sui Social Network.
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Si tratta di un’offerta tutto sommato valida, ammesso che i vostri amici utilizzino lo stesso operatore telefonico per chiamare e farsi chiamare. Spendere 8 euro al mese per contattare chiunque abbia una scheda TIM è indubbiamente molto allettante. Occhio però alle tariffe verso gli altri operatori, non specificate nel materiale informativo che mi è stato messo a disposizione. Se TIM da una parte concede buoni prezzi per chiamare numeri telefonici che appartengono al proprio gruppo, c’è la possibilità che “si riprenda quanto gli spetta” nel momento in cui si tenti di contattare un numero di differente operatore.
Il CVD in testa all’articolo sta per “Come Volevasi Dimostrare“, il senso viene da se quando aggiungo “Esami di maturità 2009“. Tutto nasce dal post di Francesco pubblicato qualche sera fa: “Temi Maturità 2009″, un articolo che allo stato attuale riporta una cronaca più o meno in diretta sulle tracce uscite ieri con svolgimento, sulla seconda prova di oggi e magari sulla terza “di domani” (poetico non è vero? :P). Il test messo in piedi prevede un post sostanzialmente inutile con un titolo che riporta ciò che gli studenti sicuramente andranno a cercare:




Non sono sparito, non sto


