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Microsoft Office 2010 in test, tempo di aggiornamenti in casa Microsoft!

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. No, stavolta no. Ho osato chiedere a Microsoft una copia del loro nuovo Office 2010 e chi si è trovato “dall’altro lato della barricata” -con estrema gentilezza e una puntualità svizzera- mi ha permesso di ottenere ciò che volevo. Una mossa tanto inaspettata quanto gradita. Inutile dire che nonostante ciò la recensione sarà come sempre imparziale e realizzata secondo i miei test, le mie abitudini, il mio “occhio critico“.

Come da intestazione. Grazie ad Andrea e a Barbara (Corporate & Business PR Manager di Microsoft Italia) ho potuto ricevere una copia di Microsoft Office Home and Student 2010, questo perché non utilizzo né PublisherAccess (e “mi limito” ad appoggiare i miei account di posta elettronica su GMail così da poterli raggiungere e gestire da qualunque postazione), due dei programmi inclusi invece nelle versioni superiori, come si può vedere in questa pagina:

office.microsoft.com/it-it/buy/pagina-confronto-tra-le-famiglie-di-prodotti-office-2010-FX101812900.aspx

La premessa

Sono passato da un “vecchio” Office 2007 (sempre Home and Student) a questo nuovo 2010 che introduce poche novità (confrontato ovviamente con la precedente versione) ma diversi piccoli e grandi accorgimenti che lo rendono davvero definitivo.

Chiariamo sin da subito: adoro gli applicativi Office di Microsoft. Nonostante io sostenga l’Open Source e abbia utilizzato in passato OpenOffice.org, ad oggi mi ritengo un utente molto più che soddisfatto delle suite sviluppata a Redmond. Non si tratta di presa di posizione, ma di giudizio personale maturato dopo anni di utilizzo di questi applicativi sia in ambito lavorativo che privato. Chi mi conosce bene lo sa: non mi risparmio generalmente per nessuno e in passato ho avanzato (come quasi tutti gli utenti) forti critiche per altri prodotti Microsoft (Vista è solo l’ultimo, tanto per dire), è evidente però che non ho avuto modo di trovare difetti grossolani in Office 2007 così come per -almeno per ora- Office 2010.

Il test su strada

Un veloce aggiornamento delle precedenti installazioni, la registrazione tramite internet del codice di licenza che mi è stato messo a disposizione, la sottoscrizione degli aggiornamenti che vengono costantemente rilasciati dalla casa madre. Il processo per il passaggio a Office 2010 è lo stesso che da anni siamo abituati a vedere, basta il solito avanti-avanti-fine a meno che non si voglia personalizzare -secondo esigenze proprie- l’installazione.

Tolto il dente ecco partire i programmi che siamo abituati a vedere, magari un po’ lentamente, è normale, si tratta di un primo avvio e bisogna avere giusto un attimo di pazienza. Si potrà immediatamente notare (finalmente, ndr) il pulsante di “start” non più presente, trasformato ora semplicemente in “File” (nostalgia eh? :)) e con la possibilità di accedere al cuore di ciascun programma della suite, ivi comprese alcune funzionalità particolari non presenti nelle toolbar standard.

Informazioni

Un riepilogo davvero dettagliato del documento? Non è un problema. Funzione integrata nativamente, subito presente dal pannello File, proprio come in questa immagine:

Office 2010 - Pannello informazioni documenti

Nessun dubbio riguardo ciò che è inserito nel documento, il tempo impiegato per realizzarlo, le modifiche. Possibilità di convertire il documento, di proteggerlo, di gestire versioni precedenti del documento con possibilità di fare un “point-in-time” recuperando ciò che interessa.

Salvare e spedire i documenti

I plugin precedentemente installati su Office 2007 (ancora perfettamente compatibili, io continuo ad utilizzare il convertitore ODT e il plugin di salvataggio in PDF) si vanno ad aggiungere alle funzioni già presenti in Office 2010. Ciò vuol dire che nel pannello dedicato al salvataggio e alla spedizione del documento attraverso una moltitudine di metodi che dovrebbe essere in grado di soddisfare qualsiasi esigenza:

Office 2010 - Pannello salvataggio e spedizione documenti

La mia attenzione è stata attirata da due funzioni in particolare: la possibilità di inviare immediatamente il documento al proprio blog pubblicandolo come articolo e la possibilità di salvarlo all’interno del proprio spazio SkyDrive. La prima arriva direttamente dalla suite 2007 ed è stata modificata per una migliore compatibilità con tutte le piattaforme di publishing. La seconda invece è nuova, basterà avere un account Windows Live ID (o registrarlo sul momento) per poter accedere al proprio spazio e salvare facilmente qualsiasi documento. Inutile dirvi quanto sia altrettanto semplice andarlo a recuperare per eventuali modifiche in futuro utilizzando lo stesso metodo :)

Ulteriore chicca è la funzionalità Sharepoint che permette di condividere il documento con uno o più utenti, funzionalità che potrebbe evidentemente tornare molto utile ai team di lavoro che necessitano di utilizzare e modificare un documento comune all’interno della propria rete.

Recupero documenti non salvati

Una su tutte è il Recupero documenti non salvati, funzione che mi ha permesso (durante uno dei test, su un file chiaramente creato per l’occasione) di riaprire un modulo che avevo precedentemente compilato e poi non salvato in uscita, Word ne ha comunque tenuto una copia “di sicurezza” all’interno della cartella “UnsavedFiles“, come da immagine:

Office 2010 - File non salvati - Posizione predefinita

Certo questo succedeva anche con le vecchie versioni, all’atto della riapertura del programma questi proponevano il ripristino dell’ultimo documento utilizzato, provate ad immaginare però averne aperti più di uno e magari versioni differenti da recuperare, scoprirete quanto può essere utile questa novità. Trovate il collegamento alla funzione direttamente da File (in basso a destra nella finestra).

C’è altro?

C’è un piccolo parco software che riesce a coprire sostanzialmente le aree che possono interessare ad uno studente, ad un libero professionista senza particolari necessità, ad un utente qualunque.

Office 2010 mostra qualità e maturità guadagnata dopo tanti feedback arrivati dagli utilizzatori e dai suoi tester, dopo anni di tentativi e miglioramenti quasi sempre costanti, con quelle rare eccezioni magari non gradite come successe con quel “maledetto pulsantone” che tanti hanno criticato nella versione 2007, la stessa versione considerata inarrivabile da chi è stato abituato a lavorare meccanicamente con gli Office precedenti, spaventato quindi dalle nuove toolbar intelligenti.

Non ho volutamente parlato di occupazione Ram e CPU perché -dopo aver condotto test su 3 configurazioni completamente differenti tra di loro, di cui un netbook dalle prestazioni limitate- posso assicurarvi che non sono affatto aumentate. Macchine anche di generazione precedente potranno utilizzare Office 2010 senza notare alcun rallentamento, guadagnandone in salute durante il salvataggio o l’apertura di un documento ;)

Office 2010 - Microsoft Word: Occupazione RAM e CPU

Manca giusto il prezzo: 139€ la più piccola licenza (quella da me provata), pagamento non necessario nel caso in cui si sia iscritti all’università. La più costosa in listino è la Professional, costa 699€ e contiene tutti gli strumenti per il proprio lavoro.

Sembra non manchi nulla. Se avete domande, curiosità o dubbi lasciate un commento in coda al post, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Grazie ancora a Barbara e Microsoft Italia tutta.

Scopri Io Studio con TIM

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

BuzzParadise chiama, Gioxx risponde. Stavolta il protagonista è TIM, mio vecchio operatore che ha deciso di realizzare un pacchetto di offerte esclusivamente dedicate agli studenti italiani che frequentano gli anni delle superiori. L’idea di TIM (che tra poco andrò ad approfondire) nasce in concomitanza con l’iniziativa che -da due anni ormai- il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha intrapreso: la distribuzione della Carta dello Studente. Se non sapete di cosa si tratta, provate a dare una occhiata a questo comunicato:

pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008/020408.shtml

Cosa c’entra TIM con tutto questo? E’ presto detto …

Visto che comunicazione, web e scuola vanno sempre più spesso di pari passo (e ciascuna delle 3 voci non è nulla senza le altre due, analizzando il tutto dal punto di vista di uno studente), TIM ha deciso di diventare uno dei partner del progettoCarta dello Studente” ideando alcune offerte speciali (fonia & dati) accessibili solo ai nostri “baldi giovini“!

# traffico voce

La prima offerta si chiama TIM@School e permette di chiamare, videochiamare, inviare SMS/MMS verso i tutti i numeri TIM senza limiti e senza scatto alla risposta, a 2€ a settimana. La seconda porta il nome di Internet@School e permette di inviare Instant Messages, mail ed essere sempre on line sui Social Network.

# traffico dati

Ben due le offerte con chiavetta che consentono di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7.2 Mbps) e senza pensieri per 24 mesi, scegliendo la quantità di traffico incluso più giusta per le proprie esigenze: 30 ore/mese al costo di 8€/mese oppure 100 ore/mese al costo di 15€/mese. Se non disponete di un computer portatile potrete invece valutare l’offerta con il NoteBook (e Chiavetta TIM inclusa) che permette di navigare in Internet ad alta velocità (fino a 7,2 Mbps) per 100 ore/mese a soli 25€/mese per un periodo di 24 mesi.

# come cavalcare l’onda

Per attivare le offerte bisogna accedere al portale www.iostudiocontim.it ed effettuare il log-in inserendo i dati della propria Carta dello Studente (numero della carta e password). Sul portale si potrà scaricare il coupon per attivare l’offerta che lo studente dovrà portare, insieme alla Carta dello Studente, in un centro TIM dove si procederà all’attivazione dell’offerta scelta (se minorenni e in possesso di una SIM di altro operatore è necessaria la presenza o la delega firmata da un genitore e fotocopia della sua carta d’identità).

Segnalo inoltre un particolare evento che verrà organizzato in quel di Milano:

La campagna culminerà con un evento offline che si terrà nel mese di Febbraio in piazza Duomo a Milano.
I ragazzi potranno recarsi in piazza, il giorno e all’ora prestabilita (
le dinamiche dell’evento saranno diffuse in rete), per partecipare al primo Flash-Swapping organizzato in Italia sul tema della cultura durante il quale gli studenti potranno scambiarsi oggetti (cd, libri, dvd, etc.) che per loro rappresentano simbolicamente e realmente la cultura al giorno d’oggi. Questa iniziativa dimostra come oggi Cultura e Comunicazione vanno a braccetto!

# il parere del padrone di casa

Si tratta di un’offerta tutto sommato valida, ammesso che i vostri amici utilizzino lo stesso operatore telefonico per chiamare e farsi chiamare. Spendere 8 euro al mese per contattare chiunque abbia una scheda TIM è indubbiamente molto allettante. Occhio però alle tariffe verso gli altri operatori, non specificate nel materiale informativo che mi è stato messo a disposizione. Se TIM da una parte concede buoni prezzi per chiamare numeri telefonici che appartengono al proprio gruppo, c’è la possibilità che “si riprenda quanto gli spetta” nel momento in cui si tenti di contattare un numero di differente operatore.

Occorre fare bene i conti in tasca e valutare eventualmente una tariffa differente che bilancia maggiormente i costi verso tutti gli operatori. Un suggerimento spassionato: lo scatto alla risposta è un furto. Lo era un tempo, lo è tutt’ora, cercate sempre una tariffa (anche di diverso operatore) che non lo faccia pagare.

Cosa penso invece delle offerte dati? Sono abbastanza restio a scegliere TIM. Questo perché nel campo dati UTMS / HSDPA continuo a pensare che sia molto difficile battere H3G (3, per capirci) sia per qualità del segnale che per costi mensili di abbonamento. Visitando il sito ufficiale dell’operatore o facendosi due passi alla ricerca del più vicino 3 Store potrete avere accesso a diverse opzioni che nella maggior parte dei casi riusciranno a soddisfare le vostre esigenze ed il vostro portafogli. Tutti i contratti dati vincolano il cliente a tenere attivo l’abbonamento per 24 mesi, difficilmente “si scappa” …

Posso provare a fare una critica costruttiva che spero TIM possa leggere e magari modificare in qualche modo? Anche 3 ha una offerta dati a tempo come la vostra. Volendo prendere la più grande (100 ore / mese a 15 euro) viene comunque battuta da una “Tre.Time Large” che offre 300 ore di navigazione mensile al costo di 19 euro, chiavetta chiaramente inclusa nel prezzo. Spendere 4 euro in più al mese per ottenere 3 volte le ore offerte da TIM non mi sembra poi così tanto “stupido” :)

Tutto dipende ovviamente dalla zona nella quale vi trovate, la copertura è fondamentale. TIM copre correttamente tutta l’Italia, la 3 ancora non del tutto (nonostante ottime statistiche). Sta a voi -ragazzi- ponderare bene e scegliere la giusta via del risparmio e della qualità.

Ringrazio quindi BuzzParadise per l’opportunità che mi ha offerto e auguro a TIM di trovare un buon riscontro in questa sua nuova partenership :)

CVD: Analisi di un test di posizionamento

Il CVD in testa all’articolo sta per “Come Volevasi Dimostrare“, il senso viene da se quando aggiungo “Esami di maturità 2009“. Tutto nasce dal post di Francesco pubblicato qualche sera fa: “Temi Maturità 2009″, un articolo che allo stato attuale riporta una cronaca più o meno in diretta sulle tracce uscite ieri con svolgimento, sulla seconda prova di oggi e magari sulla terza “di domani” (poetico non è vero? :P). Il test messo in piedi prevede un post sostanzialmente inutile con un titolo che riporta ciò che gli studenti sicuramente andranno a cercare:

Esame di Maturità 2009, prima prova, seconda prova, terza prova

Ho volutamente lasciato l’articolo in categoria Pillole affinché non invadesse spazio nella coda degli articoli a video ma rimanesse comunque in risalto nel box che sovrasta il contenuto vero e proprio del blog. Chiaramente lo stesso articolo è finito nel feed, quindi leggibile e indicizzabile da chiunque. Il post è stato pubblicato lo scorso 24 giugno, ho tenuto monitorato il tutto per poco meno di due giorni, questi sono i risultati!

# indicizzazione, Google Analytics

Nonostante un blando PR3 (attualmente) assegnato dalla società di Mountain View, la stessa indicizza molto bene il blog che state leggendo. Gli articoli scritti si posizionano sempre tra i primi posti per chiave di ricerca specifica e sembra quasi di rivivere quel post scritto da Elena qualche tempo fa che aveva fatto molto scalpore e che aveva raggiunto “al cuore” (eufemismi) i diretti interessati :)

Aprendo il report di GA scopro che Big G. ha fatto “il suo sporco lavoro“. Ecco quindi un resoconto non dettagliato di quanto accaduto:

Analizzando il periodo 24-26 giugno dove quest’ultimo (26/06) non riporta ancora le statistiche complete (sono le ore 12.18 circa). Si parla di 6556 visite da browser unici per un totale di 9410 visualizzazioni, complessivamente un 94,91% di visitatori mai avuti prima ad ora. Chiaramente impossibile fare di meglio rispetto al “35 secondi di permanenza” perché stiamo parlando di un post che si limita ad augurare “in bocca al lupo” linkando altre risorse esterne certamente più competenti del sottoscritto.

Google come al solito la fa da padrona spingendo il 67,74% delle visite verso il blog, contrariamente al traffico diretto (17,16%), Wikio (6,33%) e Virgilio (1,66%). Compare anche Matteo (1,33%) ma penso che si tratti delle visite verso il tanto discusso post-Bacardi Night. Le parole chiave colpiscono direttamente nel segno e sono -come dicevo prima- tutte estremamente prevedibili:

  • esami di stato 2009 al 4,38%
  • esame di stato 2009 al 3,14%
  • maturità 2009 prima prova al 3,12%
  • prima prova esame di stato al 2,74

Per i curiosi, il PDF completo con le statistiche “in differita dalla Dashboard” è disponibile all’indirizzo:

gioxx.org/google/Analytics_gioxx.org_20090624-20090626_(DashboardReport).pdf

# wordpress.com Stats

Osservando le statistiche di WordPress.com (attraverso il loro plugin), sensibilmente (parlando genericamente) in disaccordo con Google Analytics ma complementari per avere un’ottima visione di insieme del traffico generato da e verso il proprio blog, posso sorridere e constatare quanto è semplice veicolare le visite verso i siti web che si desidera.

Nel post dedicato alla maturità 2009 sono stati inseriti alcuni link considerati da me validi per conoscere la situazione in tempo reale sull’Esame di Stato. Nello specifico parlo di: Studenti.it, GuidaMaturità, Istruzione.it. Il traffico generato verso questi siti -secondo dire del plugin Stats- è il seguente (sempre nel periodo 24/26 con quest’ultimo non ancora terminato):

26 giugno 09 (parziale)

studenti.it/maturita 66
guidamaturita.it 36
istruzione.it/argomenti/esamedistato/… 28
napolux.com 6
maturita.studentville.it 6

25 giugno 09 (totale)

studenti.it/maturita 234
guidamaturita.it 154
istruzione.it/argomenti/esamedistato/… 125
napolux.com 20
maturita.studentville.it 18

24 giugno 09 (totale)

studenti.it/maturita 6
guidamaturita.it 4
maturita.studentville.it 4
istruzione.it/argomenti/esamedistato/… 4

Calcolando che il post è stato pubblicato alle ore 20.58 (ad ora “gioxx, 24/06/2009 ore 20.58 | 6,921 views), sono numeri sufficientemente carini :)

Chiaro che così facendo ho “sballato completamente” le statistiche “standard” di gioxx.org (calcolando circa 900/1000 IP unici giornalieri) ma il test in fin dei conti è andato bene, dimostrando che basta davvero poco per far crescere la visibilità del proprio spazio o magari a monetizzare proprio ciò che interessa a chi sta dall’altra parte del monitor servendosi di un AdSense tanto quanto qualsiasi altra forma pubblicitaria sul web.

E ora? Semplice … lascerò il box con la pillola “maturità” fino alla fine degli esami, sono davvero curioso di sapere fino a dove è capace di arrivare quel post :)

Tipi da Coprifuoco

Sabato sera, mentre buona parte della Ravenna adulta si trova al Giovinbacco per degustare un calice di vino, tutto ciò che sta tra gli 11 ed i 16 anni (al massimo 17) si ritrova nell’unico posto semi-decente dove trascorrere qualche ora in allegria: il City (non possiede un proprio sito web, linko quello del cinema incluso nel centro). Un bowling in compagnia, qualche sfida in sala giochi, magari un trancio di pizza mentre si osservano i video musicali.

Nonostante “l’ampia scelta” all’interno del centro, la vera vita è fuori, al freddo, in mezzo alla nebbia ed al fumo delle sigarette che in simbiosi tra di loro creano strane forme di vita gassose ancora non del tutto conosciute, basta tirare fuori una flatulenza per raggiungere lo stato di estasi che solo una dose di cocaina mischiata con eroina purissima può dare …

La cosa più bella e divertente è osservare come da generazione a generazione siano variati i modi di essere, di apparire e di volersi dare delle arie nel gruppo. Potrei quasi riassumere il tutto confrontando tali figure con ortaggi presenti quotidianamente sulle nostra tavole, massima innocenza, argomento di svago, da prendere con le “pinze” e magari non troppo sul serio “ma magari anche no“.

Le Patate

Meglio conosciute come le “Ragazze del Muretto“. Tipicamente in branco (3 o 4 elementi al massimo), compaiono come per magia in presenza del tipico masculo italiota. Alla costante ricerca di attenzioni, sfilano con coprivagina firmati, tacchi così alti da non riuscire a camminare decentemente, tette rivolte verso la luce artificiale nella speranza di una recuperare una dorata abbronzatura, sorriso così smagliante da emulare tranquillamente la pubblicità del dentifricio Mentadent. Vanno generalmente dai 12 ai 16 anni e sghignazzano quando un ragazzo le fissa: “Va te che bellino quello!“. Sono così piccole che ti verrebbe voglia di andare là, dare la classica pacca sulla spalla e tirare fuori una frase fatta in stile: “Figliola, quando io avevo la tua età, $parole-a-caso …”.

Una generazione ispirata a gruppi musicali come le Pussycat Dolls, estasiate dal fascino di Tiziano Ferro, magari che considerano High School Musical 3 la migliore realizzazione cinematografica mai uscita sul grande schermo. Sono -a loro dire- figherrime, assolutamente irresistibili, l’apoteosi e la massima espressione della bellezza femminile in pieno sviluppo, il desiderio di ogni bel maschietto con l’ormone libero, vero girl power allo stato brado.

Certo è che se in futuro dovessi avere una figlia, prima che riesca ad uscire combinata in quel modo da casa, farà in tempo a diventare nonna.

I Cetrioli

Meglio conosciuti come “gli sgallettati” o “ragazzini di 13 anni alla Paolo Noise“. Girando in branco potrebbero essere confusi con materiale di “altra sponda, tecnicamente quindi non disponibili“, per questo motivo molto spesso li si può trovare a pascolare con almeno una donna all’interno del gruppo, portatrice sana di organo riproduttivo femminile non ancora del tutto sviluppato. Vanno dai 13 ai 17 anni (così da sembrare più grandi), vestono eleganti, sportivi, rap-gangsta, stracciati, il tutto scelto con cura a seconda della compagnia frequentata o della serata che si intende vivere.

Frasi tipicamente rivolte all’universo femminile, all’ultimo videogioco violento uscito per PlayStation 3 o XBox 360, il cellulare che fa anche il caffé regalatogli dal papi giusto l’altro giorno, lo scooter ultra-tecnologico con almeno un neon da computer posto sotto la carrozzeria che gli permette di attraversare le galassie durante il tempo libero.

Potrebbero rinunciare a tutto tranne che alla sigaretta, alle parolacce, a quello sguardo da veri latin lover. E’ un peccato analizzare i vari casi e scoprire che

  1. nel primo si tende a tenere giusto la sigaretta accesa fino alla sua naturale morte avvicinandola di tanto in tanto alla bocca per “fare il gesto
  2. nel secondo si scopre che è dovuto alla crescita in compagnia di Reality Show quali Grande Fratello, la Talpa, l’Isola dei Famosi, sempre ricchi di linguaggio adatto ai più piccoli
  3. nel terzo si scopre che è generalmente causato da una videocassetta reperita nel cassetto privato di papà attraverso la quale quest’ultimo è riuscito a conquistare la mamma parecchi anni fa, dei vecchi insegnamenti non si butta via niente …

Certo è che se in futuro dovessi avere un figlio, oltre che indicargli la retta via più e più volte, incrocerò le dita con la sincera speranza che possa ragionare correttamente con l’unico neurone che il maschio ospita nella calotta cranica (come giustamente segnalato da Giacobazzi).

Le Melanzane Marce

Teoricamente tutto quello che non c’è nelle due precedenti categorie descritte lo si può trovare in quest’area. Tipicamente popolata dal maschio medio (20/30/40 anni), la categoria racchiude -ahinoi- perfino coloro che sperano di trovare compagnia mischiandosi al “popolo della sigaretta“, il più delle volte la compagnia di quella prima categoria fatta da ragazzine ancora troppo giovani per capire che là fuori il lupo cattivo respira ancora e non si discosta neanche tanto da quello citato nella favola di Cappuccetto Rosso che la mamma raccontava loro “qualche anno prima“.

Ricordo bene la faccia di Ilaria dopo aver incrociato lo sguardo di un quarantenne (o un ventenne che portava molto male la sua età, chi lo sa) che poco prima aveva squadrato da capo a piede una ragazza poco più che quattordicenne vestita in modo forse troppo spinto per quell’età. Sicuramente in errore lei, sicuramente da prendere a bastonate lui. Ci vuole davvero così tanto, signori genitori, a controllare un attimo più approfonditamente ciò che combina la vostra prole prima che accada il peggio?

Un pò tono polemico, un pò riflessione, un pò risate. Non so neanche io come reagirei a questo post se fossi al posto vostro.

Scusi che me lo porta un caffè?

Non sono sparito, non sto male benissimo (causa raffreddore e qualche colpo di tosse da anziano 80enne con sputacchiera inclusa nel prezzo), sto lavorando come un suino da combattimento (dicono tutti così) e arrivo a sera con voglia di scrivere sul blog pari a zero. Una Coca-Cola, una pizza, una chattata, qualcosa di decente in televisione. Grosso modo la settimana è andata avanti tutta così (qualche sera ho cucinato dai… ).

Il succo di quanto successo? Provo a buttare giù qualche riga sconclusionata, mi riesce benissimo solitamente!

Lunedì

E io che pensavo si trattasse solo di un “pò di freddo” … arriva la stagione “brutta“, arriva il mio raffreddore, puntuale come un esattore fiscale, simpatico e gradito tanto quanto un piatto di pasta e fagioli caldo calato nei boxer alle tre del pomeriggio (provate ad immaginare la scena). Si comincia a non dormire, sudare freddo durante i primi giorni “di sfogo“, prendere uno strano accento non appartenente ad una città precisa ma ad una categoria: quella dei trans. B e D al posto delle T, tosse da bar (non perché al bar ci sia il virus ad aspettarti ma per la caratteristica presenza di almeno un anziano con tosse grassa e sputi a destra e manca), cerchio in testa che neanche Magica Emi riuscirebbe a farlo girare così bene. Levataccia alle 5.15, partenza alle 6.15, Bergamo & poi Milano.

Cominciare bene la nuova settimana lavorativa …

Martedì

e per fortuna che non si dorme, provate voi a farvi svegliare da un cliente alle 6.45 (senza reperibilità, sul cellulare personale e non aziendale ovviamente spento) perché vuole cambiare la turnazione giornaliera dei vostri appuntamenti. Ok, si cambia. Mattina a base di sali e scendi nella sede di Milano centro per chiudere tutte le attività “in pending” da troppo tempo e pomeriggio a casa del “boss” per mettere d’accordo un Linksys ed un MacBook Air che di tenere stabile il segnale WiFi non voleva proprio saperne. Nulla di fatto, a metà pomeriggio ho chiesto ed ottenuto in AirPort Extreme con il quale ho rifatto praticamente la rete WiFi, ora tutto funziona a meraviglia (e grazie Paolo per avermi detto come resettare quel giocattolo tanto bello quanto delicato e schizzinoso). Sono uscito vittorioso alle 20.45 circa, più di 12 ore di lavoro considerando la partenza da casa alle 7.50 circa.

Al confronto, gli altri giorni sono stati “passeggiate” tra rilasci di nuovo hardware e ticket di assistenza qua e là.

Oltre il lavoro? Beh, sono usciti i nuovi MacBook e MacBook Pro… Ciro ne ha parlato abbondantemente e ora che sta “sulla mia stessa barca” lo cito anche più volentieri :P Sarebbe carino poter provare il nuovo 13″ ma -come sempre- i costi sono proibitivi. In compenso sono diventato felice possessore del nuovo Nano di quarta generazione, Nero, 8 GB di spazio, regalo della mia lei per il compleanno. Ho già fatto qualche foto, lo sto sfruttando parecchio e vorrei parlarvene quanto prima.

Come già detto nel precedente post mi sono iscritto a Facebook. Rispetto all’ultima volta che l’ho abbandonato (disattivando il mio account) è parecchio migliorato. Ho ritrovato amici di vecchia data (amici e compagni con i quali sono cresciuto fin dai tempi dell’asilo), colleghi di lavoro e partner con i quali tutt’oggi lavoro. Davvero un’ottimo strumento di aggregazione, crea dipendenza :)

Altra cosa: martedì prossimo non sarò a Milano. Dopo aver ricevuto l’invito da Google ad iscrivermi al Developer Day 2008, ho ricevuto anche le scuse in quanto “i posti sono terminati” e non è possibile partecipare. Trovo abbastanza ridicolo il tutto, avevo inoltrato richiesta anche dall’account aziendale il giorno stesso della pubblicazione del post sul blog italiano, ma tant’è.

E ora? Ora è finita, venerdì, ultimo giorno lavorativo con rientro in patria, Ravenna mi aspetta, lei mi aspetta, un pò di sano riposo fino al successivo “restart” del lunedì mattina.

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