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Banco Prova: Fujitsu Stylistic Q550

Oggi si parla di tablet, non di iPad o simili, ma di veri e propri computer “estremamente portabili” adatti ad esigenze un po’ più specifiche del solito leggere la rivista di turno o navigare liberamente tra i social network mettendo un Like o un Retweet a caso. Fujitsu mi ha permesso di provare il suo Stylistic Q550, tablet dotato di Windows 7 Professional e una serie di accessori che potrebbero renderlo l’ideale compagno di lavoro di tanti professionisti e operai. Vediamo insieme come se l’è cavata.

Di cosa si tratta

Sono sempre stato scettico verso questo tipo di strumenti, troppo poco professionali e molto orientati al fascino dell’averlo, o magari il contrario, come spesso accade con gli inguardabili prodotti riservati al business sicuramente funzionali ma molto poco gradevoli.

Capiamoci: non sono qui a far finta di capirci qualcosa di design, ma sicuramente apprezzo da bravo utente finale i prodotti ben realizzati, rifiniti, ma soprattutto funzionali.

E’ quello che ha provato a realizzare Fujitsu, attraverso una serie di device mobili tra i quali lo Stylistic che ho provato. 10.1 pollici che permettono un utilizzo completo del sistema operativo e di qualsiasi prodotto terzo si decida di installare, compatibile con Windows ovviamente. Pensate quindi alla comodità di portarsi dietro un proprio profilo o il proprio set di programmi come se si avesse a che fare con un più completo netbook, senza l’ingombro della tastiera fisica (che si potrà comunque utilizzare via bluetooth) e con la possibilità di sfruttare un semplice tocco per utilizzare tutto ciò di cui si necessita.

Caratteristiche tecniche

Lo Stylistic Q550 si basa su tecnologia Intel® Atom™ attraverso i due processori Z690 (da 1.7 GHz) o Z670 (da 1.5 GHz), per bassi consumi e prestazioni sufficientemente accettabili (vi ricordo che ho un netbook di precedente generazione con Windows 7 installato e funzionante) anche con applicazioni che fanno ingente richiesta di risorse, grazie anche ai 2 GB di RAM installati da fabbrica.

Stylistic Q550 - Computer

A corredo troverete un hard disk a stato solido con un taglio da 30 o 62 GB, che vi permetterà di memorizzare rapidamente i dati o avanzare con la stessa velocità nelle installazioni di software, senza dimenticarsi mai della sicurezza in mobilità, che viene a mancare parzialmente con un diverso tipo di disco, il quale potrebbe danneggiarsi in caso di urti o sballottamenti vari ;-)

Il display del quale vi ho rapidamente parlato nel paragrafo precedente permette una visualizzazione del desktop a 1280×800 ed è di tipo resistivo, tecnologia molto comune e utilizzata e da me personalmente odiata. Nel caso in cui ancora oggi non capiste la differenza tra resistivo e capacitivo, vi rimando ad un ottimo articolo pubblicato su CellularMagazine. In realtà devo ammettere di aver ricevuto una chiara risposta al perché è stato scelto di usare un monitor resistivo al posto di un più performante e nuovo capacitivo: chiunque voglia operare sul tablet, avrà la possibilità di poggiare i polsi o dita pur non cliccando alcunché sul monitor, almeno fino a quando non si deciderà di applicare una maggiore pressione anche attraverso il pennino incluso all’interno della confezione del prodotto. Sicuramente valido per coloro che non possono concedersi una comoda posizione per l’utilizzo del dispositivo, meno per chi vorrebbe maggiore precisione e reattività da parte dello stesso tablet. Personalmente ho più volte fallito il giusto colpo sull’icona interessata, forse perché troppo ben abituato ad un iPhone o a un iPad.

Una ulteriore nota di demerito (che potrebbe interessare ben poco la massa ma che personalmente ho notato) è la mancanza di un doppio speaker, che lascia spazio al mono, forse per mancanza di spazio. In compenso sono presenti due microfoni integrati, particolarmente adatti all’utilizzo di software di fonia / chat vocale come Skype o simili, meglio ancora quando affiancati dalle WebCam (integrate anche queste): VGA sul fronte e 1.3 MPixel sul retro (per eventuali scatti fotografici senza troppe pretese). E’ evidente che si voglia lasciare da parte le rifiniture o l’attenzione al nuovo e più definito, anche se non penso che questo possa impattare molto sul costo finale dell’oggetto.

Sul fronte delle connessioni non ho invece nulla da ridire: bluetooth 3.0, WiFi (a/b/g/n), modulo 3G su richiesta, quest’ultimo con funzionalità GPS per un utilizzo anche da auto :-)

La batteria del dispositivo è da 2 celle, per una durata complessiva che può arrivare fino a 4 ore di lavoro circa, che potrebbero diventare 9 nel caso in cui chiediate una batteria da 4 celle. Nota di merito per aver scelto di rendere estraibile quest’ultima, permettendo così l’acquisto di una doppia batteria nel caso l’utilizzatore svolga un lavoro che lo porta a star fuori di casa / ufficio per l’intera giornata! Lo Stylistic Q550 è infatti uno dei pochi tablet che lo consente, non è da sottovalutare quando si tirano le somme prima di un acquisto ricercato e ben specifico.

Per concludere, una garanzia di 2 anni da parte della casa madre, che possono eventualmente essere estesi in caso di offerta appositamente studiata per un’azienda.

I più curiosi potranno trovare tutte le informazioni che desiderano in questo PDF, sul sito ufficiale Fujitsu:

https://sp.ts.fujitsu.com/dmsp/docs/facts-notebook-superior.pdf

(se preferite potete dare un’occhiata alla pagina ufficiale, senza l’utilizzo di Adobe Reader o simili: fujitsu.com/it/products/computing/pc/notebooks-tablets/advanced/stylistic-q550/index.html).

La prova sul campo

La mia prova sul campo ha visto lo Stylistic Q550 come protagonista in diverse occasioni: spostamenti tra casa e ufficio, tra Milano e Ravenna, in casi di finta emergenza simulando necessità di ricerca sul web magari senza la possibilità di utilizzare il cellulare e quant’altro ancora, in pratica quello che potrebbe fare qualunque utilizzatore, non certo però l’operaio di magazzino che penso possa apprezzare particolarmente una macchina simile sul proprio carrello, tenete quindi conto di questi risultati in maniera parziale ;-)

+ PRO

La comodità di avere a disposizione un sistema operativo conosciuto, facilmente amministrabile da policy di dominio (nel caso in cui faccia parte di una piccola rete casalinga o aziendale), sul quale posso installare a mia discrezione qualsiasi tipo di software come se avessi a disposizione il più ingombrante PC portatile o addirittura il fisso di casa. E’ indubbiamente una qualità che fa di un tablet Windows un’arma vincente se consideriamo il largo panorama di prodotti terzi a nostra disposizione.

Firefox Nightly installato su Windows 7 - Stylistic Q550

Batteria, gioia e dolore di qualunque utilizzatore (rima non voluta, ndr). Fujitsu ha ben pensato di dare la possibilità di cambiare rapidamente e facilmente la batteria grazie all’alloggiamento posto sul retro del tablet. Portare con se una seconda batteria costerà poca fatica, il peso è relativamente accettabile e con una 4 celle si arriva facilmente a fine giornata, ammesso che non si voglia utilizzare il tablet per lavori strani o particolarmente complessi, roba da Desktop, per capirci.

Connettività a livelli più che accettabili: mai darla per scontata e mai chiedere di meno. Uno strumento simile deve potermi mettere a disposizione tutto quello di cui potrei avere necessità, a partire dalla scheda WiFi N (irrinunciabile in rete locale, prevalentemente per lo spostamento di dati pesanti) e dal bluetooth che mi consente di associare al dispositivo una serie di periferiche esterne che rendono più semplice lavorare, come un kit tastiera / mouse o il proprio telefono, a patto che quest’ultimo si lasci “amministrare” liberamente, provate a pensare anche solo alla semplicità con la quale potreste connettervi senza il modulo 3G integrato ma appoggiandovi in tethering su qualsiasi dispositivo iOS o Android. Ho personalmente portato a termine con successo e soddisfazione una connessione in tethering bluetooth dal mio vecchio iPhone 3GS, valida soluzione tampone nel caso in cui ci si trovi in assenza di segnale WiFi.

A questo -secondo me- vanno aggiunti anche i numerosi connettori e interfacce a disposizione, il sensore fingerprint per proteggere e sbloccare rapidamente la macchina e la porta HDMI che permette di allargare la propria area di lavoro esportandola su un monitor sicuramente più grande di quello integrato.

- CONTRO

Mai e poi mai resistivo. Non c’è santo che tenga, l’ho sempre odiato e ho cercato fino ad oggi di non avere niente a che fare con questo tipo di schermo (il periodo passato a stretto contatto con il Nokia 5800 è infatti stato archiviato nel più breve tempo possibile in favore di una più normale tastiera tradizionale). Capisco le esigenze dei lavoratori di cantiere, capisco la comodità di chi potrebbe non avere molto spazio a disposizione per lavorare ma sfortunatamente non lo concepisco per un utilizzo nel quotidiano in ufficio, in treno, in macchina, ecc. Questo è un parere strettamente soggettivo, me ne rendo conto.

Il peso della portabilità, non tanto curato in effetti. Lo Stylistic Q550 arriva a sfiorare il kilogrammo nella versione che propone la batteria a 4 celle, si allontana di poco quella a 2. In ogni caso il tablet fa sentire il suo peso quando tenuto sotto braccio o appoggiato a quest’ultimo per prendere appunti o lavorare con un’applicazione, senza considerare che il peso aumenta (anche se di pochissimo, ndr) se lo si tiene nella custodia di pelle protettiva inclusa nella scatola. Non pensate quindi che un Netbook possa allontanarsi di molto o che possa essere facilmente sostituito. A quest’ultimo manca lo schermo touch. Se ci fosse sarebbe una soluzione semi-equivalente, almeno secondo il mio modesto e personale giudizio.

Occhio al portafogli. Quando ho avuto modo di assistere (anche se in poco elegante ritardo) alla presentazione del prodotto, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla fascia prezzi che oscilla tra gli 800 e i 1000 euro (circa) per unità. A meno di cali di prezzo, sicuramente applicati nel caso in cui si voglia acquistare il prodotto per i dipendenti della propria azienda, si parla di una cifra impegnativa, soprattutto considerando che un mercato consumer ha ben poco a che fare con questo tipo di dispositivo, decisamente pensato per un utilizzo business-related. E’ pressoché impossibile fare un paragone con l’antagonista Apple, quest’ultimo è sicuramente pensato per l’utenza casalinga, dove vince a man bassa.

Accessori & Supporto

Abbandonato il paragrafo con i Pro & Contro che sono riuscito ad individuare, vorrei riservare qualche riga su accessori e supporto del prodotto. Trattandosi di un tablet facilmente “espandibile“, la casa madre ha ben pensato di proporre un paio di soluzioni che potrebbero tornarvi molto utili nel caso in cui abbiate a disposizione una scrivania sulla quale ospitare il tablet, magari in ufficio, o a casa al rientro dal vostro lavoro.

Nella scheda ufficiale sul sito web che vi ho proposto prima (questa: fujitsu.com/it/products/computing/pc/notebooks-tablets/advanced/stylistic-q550/index.html), potrete trovare alcune soluzioni che ho avuto modo di vedere e provare alla presentazione. Tra queste mi è particolarmente piaciuta quella del Port Replicator, che va ad aggiungere due porte USB, una porta DVI / VGA per arrivare ad una risoluzione massima di 2048 x 1152 e una porta ethernet attraverso la quale potrete facilmente e rapidamente connettere il tablet alla rete interna, il tutto sfruttando una singola porta USB del dispositivo. Oltre a questo sarà possibile esportare o importare dati da supporti ottici grazie al “Super Multi DVD Drive“, che va così a sopperire la mancanza di un lettore / masterizzatore DVD che chiaramente non può trovare spazio in modo nativo su un simile dispositivo. Sfortunatamente di queste due ultime soluzioni non conosco i prezzi precisi e non ho avuto occasione di portarli con me a casa per approfondirne il funzionamento.

Chiara è invece l’idea che mi sono fatto del supporto software, indubbiamente valido grazie alla doppia disponibilità di centro aggiornamenti per driver e patch di sistema operativo. Come mostrato in figura qui di seguito, Fujitsu pre-installa un software in grado di reperire le ultime versioni dei driver / bios / ecc direttamente dai loro server. Un doppio clic sarà più che sufficiente per tenere costantemente aggiornato il proprio tablet:

Fujitsu DeskUpdate - Stylistic Q550

Del resto Windows sa già bene dove e quando aggiornarsi, non penso ci sia bisogno di parlarne :-)

Windows Update su Stylistic Q550

E per concludere, ricordate sempre di installare un buon antivirus, a patto che questo non vada però ad invadere troppo le risorse relativamente limitate del sistema, occorre sempre tenere a mente che avete a che fare con una tecnologia utilizzata da tablet e netbook, dove le risorse sono a disposizione delle applicazioni ma non sono in nessun caso “eccessivamente sprecabili“, ho ottenuto dei buoni risultati scegliendo di utilizzare Microsoft Security Essentials, che potrete scaricare e installare gratuitamente:

Microsoft Security Essentials per Windows 7 su Stylistic Q550

In conclusione

Il prodotto ha delle potenzialità, anche se c’è una discreta quantità di CONTRO sulla quale migliorare sempre più, almeno da un punto di vista puramente personale. E’ già sufficientemente maturo per essere valutato all’interno di un’impresa e se ben amministrato si rivela un ottimo compagno di lavoro, soprattutto grazie al sistema operativo scelto. Fujitsu è già pronta a supportare il futuro Windows 8, che si annuncia come il perfetto compagno di merende di tablet e dispositivi mobili più in generale, a questo punto non resta che attenderne l’uscita e capire quanto l’azienda giapponese è riuscita a “vedere lungo” su questo campo troppo spesso sottovalutato a livello aziendale.

Ringrazio Fujitsu per la possibilità che mi ha offerto e Simone (insieme ad Andrea nell’ultimo periodo) per avermi seguito durante l’avventura.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

Microsoft Office 2010 in test, tempo di aggiornamenti in casa Microsoft!

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. No, stavolta no. Ho osato chiedere a Microsoft una copia del loro nuovo Office 2010 e chi si è trovato “dall’altro lato della barricata” -con estrema gentilezza e una puntualità svizzera- mi ha permesso di ottenere ciò che volevo. Una mossa tanto inaspettata quanto gradita. Inutile dire che nonostante ciò la recensione sarà come sempre imparziale e realizzata secondo i miei test, le mie abitudini, il mio “occhio critico“.

Come da intestazione. Grazie ad Andrea e a Barbara (Corporate & Business PR Manager di Microsoft Italia) ho potuto ricevere una copia di Microsoft Office Home and Student 2010, questo perché non utilizzo né PublisherAccess (e “mi limito” ad appoggiare i miei account di posta elettronica su GMail così da poterli raggiungere e gestire da qualunque postazione), due dei programmi inclusi invece nelle versioni superiori, come si può vedere in questa pagina:

office.microsoft.com/it-it/buy/pagina-confronto-tra-le-famiglie-di-prodotti-office-2010-FX101812900.aspx

La premessa

Sono passato da un “vecchio” Office 2007 (sempre Home and Student) a questo nuovo 2010 che introduce poche novità (confrontato ovviamente con la precedente versione) ma diversi piccoli e grandi accorgimenti che lo rendono davvero definitivo.

Chiariamo sin da subito: adoro gli applicativi Office di Microsoft. Nonostante io sostenga l’Open Source e abbia utilizzato in passato OpenOffice.org, ad oggi mi ritengo un utente molto più che soddisfatto delle suite sviluppata a Redmond. Non si tratta di presa di posizione, ma di giudizio personale maturato dopo anni di utilizzo di questi applicativi sia in ambito lavorativo che privato. Chi mi conosce bene lo sa: non mi risparmio generalmente per nessuno e in passato ho avanzato (come quasi tutti gli utenti) forti critiche per altri prodotti Microsoft (Vista è solo l’ultimo, tanto per dire), è evidente però che non ho avuto modo di trovare difetti grossolani in Office 2007 così come per -almeno per ora- Office 2010.

Il test su strada

Un veloce aggiornamento delle precedenti installazioni, la registrazione tramite internet del codice di licenza che mi è stato messo a disposizione, la sottoscrizione degli aggiornamenti che vengono costantemente rilasciati dalla casa madre. Il processo per il passaggio a Office 2010 è lo stesso che da anni siamo abituati a vedere, basta il solito avanti-avanti-fine a meno che non si voglia personalizzare -secondo esigenze proprie- l’installazione.

Tolto il dente ecco partire i programmi che siamo abituati a vedere, magari un po’ lentamente, è normale, si tratta di un primo avvio e bisogna avere giusto un attimo di pazienza. Si potrà immediatamente notare (finalmente, ndr) il pulsante di “start” non più presente, trasformato ora semplicemente in “File” (nostalgia eh? :)) e con la possibilità di accedere al cuore di ciascun programma della suite, ivi comprese alcune funzionalità particolari non presenti nelle toolbar standard.

Informazioni

Un riepilogo davvero dettagliato del documento? Non è un problema. Funzione integrata nativamente, subito presente dal pannello File, proprio come in questa immagine:

Office 2010 - Pannello informazioni documenti

Nessun dubbio riguardo ciò che è inserito nel documento, il tempo impiegato per realizzarlo, le modifiche. Possibilità di convertire il documento, di proteggerlo, di gestire versioni precedenti del documento con possibilità di fare un “point-in-time” recuperando ciò che interessa.

Salvare e spedire i documenti

I plugin precedentemente installati su Office 2007 (ancora perfettamente compatibili, io continuo ad utilizzare il convertitore ODT e il plugin di salvataggio in PDF) si vanno ad aggiungere alle funzioni già presenti in Office 2010. Ciò vuol dire che nel pannello dedicato al salvataggio e alla spedizione del documento attraverso una moltitudine di metodi che dovrebbe essere in grado di soddisfare qualsiasi esigenza:

Office 2010 - Pannello salvataggio e spedizione documenti

La mia attenzione è stata attirata da due funzioni in particolare: la possibilità di inviare immediatamente il documento al proprio blog pubblicandolo come articolo e la possibilità di salvarlo all’interno del proprio spazio SkyDrive. La prima arriva direttamente dalla suite 2007 ed è stata modificata per una migliore compatibilità con tutte le piattaforme di publishing. La seconda invece è nuova, basterà avere un account Windows Live ID (o registrarlo sul momento) per poter accedere al proprio spazio e salvare facilmente qualsiasi documento. Inutile dirvi quanto sia altrettanto semplice andarlo a recuperare per eventuali modifiche in futuro utilizzando lo stesso metodo :)

Ulteriore chicca è la funzionalità Sharepoint che permette di condividere il documento con uno o più utenti, funzionalità che potrebbe evidentemente tornare molto utile ai team di lavoro che necessitano di utilizzare e modificare un documento comune all’interno della propria rete.

Recupero documenti non salvati

Una su tutte è il Recupero documenti non salvati, funzione che mi ha permesso (durante uno dei test, su un file chiaramente creato per l’occasione) di riaprire un modulo che avevo precedentemente compilato e poi non salvato in uscita, Word ne ha comunque tenuto una copia “di sicurezza” all’interno della cartella “UnsavedFiles“, come da immagine:

Office 2010 - File non salvati - Posizione predefinita

Certo questo succedeva anche con le vecchie versioni, all’atto della riapertura del programma questi proponevano il ripristino dell’ultimo documento utilizzato, provate ad immaginare però averne aperti più di uno e magari versioni differenti da recuperare, scoprirete quanto può essere utile questa novità. Trovate il collegamento alla funzione direttamente da File (in basso a destra nella finestra).

C’è altro?

C’è un piccolo parco software che riesce a coprire sostanzialmente le aree che possono interessare ad uno studente, ad un libero professionista senza particolari necessità, ad un utente qualunque.

Office 2010 mostra qualità e maturità guadagnata dopo tanti feedback arrivati dagli utilizzatori e dai suoi tester, dopo anni di tentativi e miglioramenti quasi sempre costanti, con quelle rare eccezioni magari non gradite come successe con quel “maledetto pulsantone” che tanti hanno criticato nella versione 2007, la stessa versione considerata inarrivabile da chi è stato abituato a lavorare meccanicamente con gli Office precedenti, spaventato quindi dalle nuove toolbar intelligenti.

Non ho volutamente parlato di occupazione Ram e CPU perché -dopo aver condotto test su 3 configurazioni completamente differenti tra di loro, di cui un netbook dalle prestazioni limitate- posso assicurarvi che non sono affatto aumentate. Macchine anche di generazione precedente potranno utilizzare Office 2010 senza notare alcun rallentamento, guadagnandone in salute durante il salvataggio o l’apertura di un documento ;)

Office 2010 - Microsoft Word: Occupazione RAM e CPU

Manca giusto il prezzo: 139€ la più piccola licenza (quella da me provata), pagamento non necessario nel caso in cui si sia iscritti all’università. La più costosa in listino è la Professional, costa 699€ e contiene tutti gli strumenti per il proprio lavoro.

Sembra non manchi nulla. Se avete domande, curiosità o dubbi lasciate un commento in coda al post, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Grazie ancora a Barbara e Microsoft Italia tutta.

Batch: Destroy OGA

Buongiorno e bentrovati, oggi voglio tirarvi fuori un argomento delicato che spero non venga “inteso male” … proviamo a procedere?

Se dovessi fare il conto di quanti utenti sfruttano Office o Windows piratati probabilmente non basterebbe un robusto DB MySQL per contenere e catalogare tutti coloro che hanno deciso di non investire soldi in uno dei progetti Microsoft forse più riusciti (e non venitemi a fare le pappardelle con OpenOffice e simili, lo uso e sostengo l’Open Source, talvolta però non ancora ai livelli dei prodotti professionali).

# perché OGA?

OGA (Office Genuine Advantage) è il “vantaggioso” strumento che controlla la genuinità del prodotto Office. Bene in vista nella tray grazie al suo logo a forma di stellina, indica la presenza di una installazione piratata sulla macchina. Facciamola breve: la “stellina” insieme ai suoi messaggi ed i suoi “preziosi consiglisono fastidiosi, parecchio. Chiunque sfrutti macchine virtuali dove sviluppare codice o semplicemente testare funzionalità, più e più volte avrà odiato quell’icona in più e quel messaggio sistematico.

La licenza ce l’ho, solo non voglio sfruttarla per una macchina che domani verrà distrutta e che verrà comunque conteggiata da Microsoft come installata! Rimane una sola alternativa: distruggere il modulo OGA. Un codice batch, due fantastiche applicazioni “riga di comando compatibili” e via, il gioco è fatto!

# il batch

In breve? E’ presto detto:

  • si chiude l’eseguibile
  • grazie ad Unlocker (richiamato da riga di comando) si sbloccano e si cancellano le DLL utilizzate dal controllo OGA
  • grazie a RegDel (anch’esso richiamato da riga di comando) si cancella la chiave relativa all’Office Genuine Advantage
  • un ultimo giro per cancellare i “job” schedulati nelle Operazioni Pianificate di Windows

Attenzione utenti all’ascolto:

Attenzione: la soluzione proposta elimina il messaggio di copia pirata, ma non rende genuino il vostro prodotto. Per farlo servirà un codice di licenza valido e alcune istruzioni da seguire passo-passo pubblicate in un documento ufficiale Microsoft. L’articolo non è stato scritto per favorire la pirateria, sia chiaro. E’ solo un’alternativa ai mille metodi già pubblicati su internet e facilmente reperibili via Google, un pò come la scoperta dell’acqua calda ;)

Il codice vien da se :)


@echo off

echo ############################################################
echo # Shutdown OGA - Destroy dll and reg of Microsoft OGA      #
echo # v.0.1                                                    #
echo # Gioxx 2009 - gioxx@gxware.org / gioxx.org                #
echo ############################################################

cls
echo Chiudo il processo WgaTray.exe ...
echo;
taskkill /IM WgaTray.exe

echo;
echo Attivo la DLL di Unlocker ...
regsvr32 UnlockerCOM.dll

echo;
echo Rimozione OGA Validation Pack ...
unlocker %windir%\system32\WgaTray.exe /S /D
unlocker %windir%\system32\OGAAddin.dll /S /D
unlocker %windir%\system32\OGACheckControl.dll /S /D
unlocker %windir%\system32\OGAVerify.exe /S /D
echo;
echo Terminato, i file sono stati cancellati con successo.

echo;
echo Disattivo la DLL di Unlocker ...
regsvr32 /u UnlockerCOM.dll

echo;
echo Cancello la chiave di registro OGA ...
regdel "HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office Genuine Advantage" /q /n

echo;
echo Cancello i JOB attivi nelle Operazioni Pianificate ...
cd %SystemRoot%\Tasks
del OGADaily.job
del OGALogon.job

pubblicato anche in sezione /dev: dev.gxware.org/?16

Nulla di particolarmente complicato. Spiego passo passo ciò che serve sapere:

  1. taskkill /IM WgaTray.exe chiude l’eseguibile che tiene in piedi l’icona nella tray di sistema
  2. regsrv32 registra la DLL necessaria per il corretto funzionamento di Unlocker (verrà utilizzata in seguito anche per de-registrare la DLL)
  3. unlocker /S /D provvede a sbloccare e cancellare le DLL che si occupano del funzionamento di OGA
  4. regdel /q /n provvede a cancellare la chiave di registro segnalata in modo silente e senza richiedere conferma
  5. del *.job chiude il codice e si preoccupa di cancellare i due JOB nelle Operazioni pianificate di Windows. Entrambi lanciano i controlli OGA quotidianamente. Teoricamente inutili una volta cancellati eseguibili e DLL ma il lavoro va fatto per bene no? :)

Il pacchetto è pronto per essere utilizzato. Oltre al batch troveranno spazio (nella stessa cartella) i file di Unlocker e di RegDel, ottenendo una cosa simile:

Tutto ciò che ti serve è liberamente distribuito su GxWare.org, solita sezione download:

downloads.gxware.org/index.php?dir=articoli/shutdown_oga/&file=destroy_oga.zip

48 KB tutto compreso, basta lanciare destroy.bat e attendere la fine del processo.

Fatene buon uso ed evitate di giocare troppo all’allegro pirata ;)

7 numero perfetto?

Fermi tutti e fate largo alla blasfemia: Windows 7 è figo. Non lo dico perché mi ha colpito particolarmente la bellezza disarmante del pesce scelto per far da sfondo alla beta pubblica rilasciata da Microsoft (anzi, mi fa abbastanza schifo, ndr), lo dico perché per essere una “BETA Build” è fin troppo performante e stabile.

Microsoft punta molto su questa nuova release del sistema operativo di punta, non c’è dubbio, soprattutto dopo il flop micidiale di Windows Vista in ambito Enterprise (principalmente) e casalingo (di certo meno incisivo ma ugualmente grosso). Windows 7 può essere definito come un Vista riscritto, senza fronzoli e senza quella totalità di schifezze ed imperfezioni che quasi potrebbero essere intese come regressioni rispetto al fratello maggiore XP così tanto amato dai lavoratori e dalle utenze casalinghe.

Capiamoci: sono utilizzatore XP & Vista. Il primo in ambito aziendale, rigorosamente Professional ed aggiornato a SP3, quotidianamente messo sotto stress per 8 ore e più senza mostrare la benché minima instabilità. Il secondo installato a casa, in versione Ultimate aggiornata ad SP1, acceso 24 ore su 24, 365 giorni all’anno salvo qualche riavvio post-Windows Update. Come multimedialità e funzionalità è indubbiamente “avanti“, ma se dovessi utilizzarlo per lavorare in ufficio non lo sceglierei di certo per mille motivi che non sto qui ad elencare (primo di tutti la compatibilità con alcuni programmi aziendali).

#1 La prova su banco

Scegliere di buttarsi a pesce nel test di Windows 7 Build 7000 è successo per puro caso, la voglia di “tirare su” una macchina virtuale da 1 GB di RAM e 20 di disco mi è venuta subito dopo aver visto girare quella build sul Mac di Omar, anch’essa dietro un VMWare (nel suo caso Fusion). Tutto sommato un lavoro semplice, in 25 minuti è già tutto finito e sarà possibile utilizzare il sistema operativo in tutto e per tutto, davvero notevole se si pensa a quanto impiega generalmente un XP o un Vista ;)

Le richieste? Le specifica Microsoft nel suo sito web:

  • 1 GHz 32-bit or 64-bit processor
  • 1 GB of system memory
  • 16 GB of available disk space
  • Support for DirectX 9 graphics with 128 MB memory (in order to enable Aero theme)
  • DVD-R/W Drive
  • Internet access (to download the Beta and get updates)

Per poterlo installare su VMWare Infrastructure non dovete fare altro che selezionare una nuova macchina Vista 32 Bit e partire con la ISO della Build 7000 caricata nel drive virtuale.

La prima mossa? Scegliere semplicemente di andare avanti :)

cliccare sulle immagini per ingrandirle

La copia dei file precede quello che è il vero processo di installazione ed espansione dei file che viene però eseguito dal sistema operativo al primo boot, tutto rigorosamente in interfaccia grafica abbastanza semplice da capire, con indicazioni e progressi effettuati.

#2 First Boot

Primo avvio, come le precedenti edizioni di Windows anche 7 procede con l’espansione dei file ed il completamento dell’installazione dell’intero sistema operativo:

cliccare sulle immagini per ingrandirle

A fine processo potremo finalmente godere appieno delle potenzialità del nuovo 7, a tratti migliore del più veloce e performante Vista uscito su mercato, nonostante si parli ancora di rilascio Beta.

Il sistema si presenta con poche icone su Desktop, l’interfaccia Aero poco cambiata dal Vista, il nuovo sistema di raggruppamento delle icone nella taskbar, uno sfondo alquanto anomalo rispetto al solito paesaggio delle precedenti release.

Veloce è veloce, performante è performante, compatibile (caratteristica fondamentale con la quale Microsoft punta ad una migrazione che sia meno dolorosa possibile) è compatibile con tantissimi prodotti già disponibili sul mercato.

#3 Di rete, aggiornamenti e applicativi

Ho potuto testare con estrema facilità la completa integrazione del sistema 7 in un dominio Windows Server 2008. Facile allacciare la macchina, facile collegarsi e lavorare con le risorse del server, assolutamente splendida la completa interoperabilità tra 7 e Microsoft Outlook che rileva automaticamente le informazioni dal server Exchange collegato a W2k8Srv.

cliccare sulle immagini per ingrandirle

7 contatterà autonomamente (primo avvio) i server Microsoft per cercare aggiornamenti critici e consigliati, proponendo poi la solita interfaccia Update (presente già in Windows Vista), perché chiedere di più? :)

Ah, l’indirizzo mail che vedete nello screenshot funziona correttamente, nel caso in cui voleste provare a scrivermi :P

#4 Codice? Download?

Il periodo valido per scaricare la beta dal sito web Microsoft è scaduto giusto ieri. 7 Build 7000 è comunque facilmente reperibile nei circuiti ed2k e torrent, il form per richiedere un codice di registrazione valido è ancora disponibile sull’apposita pagina:

microsoft.com/windows/windows-7/beta-download.aspx

Microsoft ha inoltre raccolto le FAQ più ricercate in un’unica pagina:

microsoft.com/windows/windows-7/beta-faq.aspx

Si lo so, sono arrivato in ritardo rispetto a tanti altri blogger, ma ho preferito stressare a dovere 7 prima di scrivere qualche impressione :)

Voi lo avete provato? Cosa ne pensate?

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