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PES 12 sul banco prova: velocità, precisione e spettacolo!

E se il mio più che valido compagno virtuale di avventure calcistiche su console si diletta a comparire sul piccolo schermo e parlare del titolo EA, come ormai i lettori affezionati sapranno, io sono da diverso tempo un convinto sostenitore della saga targata Konami. Dopo tanti anni passati in compagnia del titolo Electronic Arts poi abbandonato a causa di una scarsissima cura per la versione PC (l’unica mia ‘console’ fino a quattro anni fa, per scelta).

La scorsa settimana (giusto un giorno prima dell’uscita ufficiale negli scaffali) ho potuto mettere le mani sul mio titolo di calcio preferito, giocarlo e giudicarlo in modo più o meno obiettivo (viva l’onestà! :-p), concorrente ormai puntuale al richiamo settembrino che tutti gli appassionati di calcio attendono impazienti. Electronic Arts e Konami hanno sfornato due titoli volutamente definiti come completo rinnovo della loro ‘saga, giusto per deludere chi si aspettava un semplice aggiornamento delle rose e rendere felice chi desiderava vere novità.

3 le parole chiave a caldo del titolo nipponico: velocità, precisione, spettacolo. E’ decisamente finito il tempo delle prime donne e attori protagonisti. PES 2011, nonostante tutte le belle parole spese al lancio del titolo e nonostante una prova tutto sommato convincente nella sua totalità, permetteva ancora di portare a termine alcune azioni pressoché irripetibili nella realtà. Il paese delle prime donne, quelle che da centrocampo fino alla porta riuscivano a passare con un paio di dribbling azzeccati e qualche colpo di fortuna. Oggi, a distanza di quasi 365 giorni dalla data del lancio del precedente capitolo, Pro Evolution Soccer 2012 consente di arrivare in porta solo studiando le mosse dell’avversario, con una fitta rete di passaggi e sfruttando la nuova chicca che sicuramente tanti apprezzeranno: la possibilità di controllare un secondo giocatore che si infiltrerà nel posto giusto al momento giusto, per ricevere la vostra palla e -possibilmente- buttarla in fondo al sacco! :-)

Non è affatto banale -sia ben chiaro- controllare contemporaneamente due giocatori e pensare a dove il secondo possa attendere un nostro passaggio chiave, ma penso che -come tutte le innovazioni in questo campo- possa essere una novità ben vista e ben sfruttata al momento giusto, magari all’ultimo minuto di una partita destinata alla parità o alla sconfitta, serve giusto un po’ di allenamento!

Quello che lascia basiti coloro che erano abituati ad affondare il colpo e la velocità nei precedenti capitoli è proprio la fisica dei giocatori, che è stata completamente rivista. Sarà più semplice accelerare (e di tanto) la propria corsa, più semplice giocare di fino e dribblare l’avversario quando si attacca o anticiparlo quando si difende. Occhio quindi all’arma a doppio taglio: il valore di velocità ora non viene più preso sotto gamba, sarà davvero ostico bloccare Messi o Ronaldo, tanto quanto saltare Puyol!

Tutto il resto non cambia, proprio come la squadra che vince. Restano i pochi errori grossolani di grafica e e di intelligenza artificiale dei portieri (questo è strano, dato che la AI di tutti gli altri giocatori è sicuramente migliorata), resta quel modo di reagire degli attaccanti che -se potessero- farebbero seppuku ogni volta che mancano la porta in modo clamorosamente inaspettato. Konami, davvero, non serve! Piuttosto è meglio farli indietreggiare prima di subito, perché non aiutano l’eventuale contrattacco immediato dopo la rimessa da fondo campo, li si trova in fuorigioco!

Risultato positivo nella sua totalità, non delude le personali aspettative, una piacevole conferma.

No, non vi ho dimenticato, ma per Fifa 12 preferisco lasciar spazio a chi davvero ha provato in modo approfondito il titolo e ha potuto apprezzarne (o criticarne) ogni aspetto. Consiglio caldamente la recensione di Paolo e di Andrea :-)

Ci vediamo online? :-)

PES 2010: “avanti o popolo!”

Il fatto che il sottoscritto sia ormai passato al “lato oscuro della forza” da qualche anno lo sanno proprio tutti. Sapete altrettanto bene che “squadra che vince non si cambia” … per questo motivo sono ancora qui a parlarvi del titolo di calcio Konami ad un anno di distanza dall’ultima recensione.

Consegnato con un giorno di anticipo rispetto al dovuto (uscita prevista 22 ottobre, consegnato nelle mie mani con tanto di pallone da calcio regolare in regalo il 21) è costato tanto quanto l’anno scorso: 39 euro e 90 centesimi (si, la solita presa per i fondelli dei 10 centesimi di resto).

Nonostante quest’anno sia stata presentata un’ottima realizzazione da parte di EA Sports con il suo Fifa 10 pressoché irraggiungibile su console (determinato dai numerosi pareri sul web, tra gli amici e da una veloce prova su strada del sottoscritto), Pro Evolution Soccer continua ad essere la migliore scelta almeno su Personal Computer.

Come 365 giorni fa qui si continua a giocare con una scheda grafica tutto sommato accettabile (la mia GeForce 8600GT da 256 MB dedicati) e Windows 7 del quale presto vi parlerò, da poco sovrano della mia macchina casalinga. Tutto è cominciato da “quel twit” e da quella fotografia:

Io lo installo, è finita :p http://twitpic.com/mdmfy11:40 AM Oct 21st from TweetDeck

E’ gradita la conferma …

Licenze nuovamente concesse, continuano fortunatamente ad aumentare anno dopo anno, riusciremo quindi a soddisfare il fabbisogno quotidiano di far bene virtualmente in UEFA Champions League e nella nuova UEFA Europa League, accompagnati chiaramente dalla nostra squadra del cuore.

Sono stati licenziati 15 stadi, ne rimangono fuori 6. Tra questi ultimi compare anche il Konami Stadium, ormai intramontabile :)

Squadre & Calcio Mercato

Contrariamente all’anno scorso sembra che tutte le mosse di calcio mercato siano state incluse nel titolo prima della sua pubblicazione e della comparsa sugli scaffali. E’ comunque importante ricordare che scambi e acquisti sono ancora possibili da qui fino a novembre 2010, ciò vorrà dire che Konami (come sempre) rilascerà svariate patch nei prossimi mesi, la prima delle quali già disponibile dal 22 ottobre scorso (scaricabile direttamente da qui). Perché quindi non tenere d’occhio il blog italiano non ufficiale dedicato al gioco, rinnovatosi con l’occasione?

http://pes2010.it/

GamePlay

Odio questi rallentamenti dei giocatori introdotti nella release 2010 ma a mente fredda mi rendo conto che sono diventati più umani. Nessun cambio di direzione immediato alla “Flash Gordon“. Ci vuole un attimo più di attenzione, di strategia, di passaggi ben mirati ad un compagno di squadra che possa aiutarci ad arrivare verso la porta avversaria. Si ottiene maggiore soddisfazione e gioco di squadra, male non fa certamente. Nuovi trucchi, nuovi modi di dribblare, più attenzione alla cura dei dettagli dentro e fuori il campo.

Valori di stanchezza, infortuni e umore del giocatore sono rimasti praticamente invariati.

Decisamente migliorata l’intelligenza artificiale dei nostri avversari durante le partite giocate contro il PC, niente a che fare con gli episodi precedenti dove era tutto sommato semplice selezionare un eroe” da mandare in avanscoperta per bucare la difesa e tentare di andare in porta compiendo la “mission possible“. Lo stesso “ritardo” nell’esecuzione di un comando precedentemente imposto da tastiera o da gamepad ad un nostro giocatore, fa si che l’esperienza diventi più realistica e ci sia la concreta possibilità di essere fermati da un giocatore “nemico” per un soffio ;)

Attenzione a calci piazzati e calci di rigore, sono stati ritoccati tutti i valori di caricamento del tiro. Troppa potenza? La palla viene sparata in orbita, com’è giusto che sia! :)

Telecronaca

Confermata la coppia Pierluigi Pardo e Josè Altafini nonostante quest’ultimo possa star simpatico come un pugno nello stomaco alle 7 di mattina, proprio mentre stiamo riaprendo gli occhi dopo una buona dormita. Durante le prime partite (ho portato già a termine la UEFA Champions League, un paio di esibizioni e le prime due partite del campionato italiano tutt’ora in corso) ho potuto notare diversi errori sul risultato della partita (esempio: sul 4-0 veniva dichiarato uno “splendido 2-0 della squadra!”), lo stesso vale per calci di punizione passati come calci di rigore e ammonizioni inesistenti. Un numero certamente superiore alla prima esperienza di gioco con PES 2009, si spera quindi in una patch …

Controller

Ricordate il post riguardo il controller dell’Xbox 360?

gioxx.org/2008/10/23/xbox-360-controller-for-windows

Devo ancora provare ad installarlo su Windows 7. I driver aggiornati sono stati rilasciati direttamente sul sito della Microsoft, da testare quanto prima:

microsoft.com/hardware/download/DownloadResult.aspx?category=Gaming&type=Gaming&name=C8G-00004&os=Win7_32&lang=ita

Vi tengo aggiornati ;)

Rete, lag, cerco casa!

Sony ospiterà sui suoi server le partite giocate tra possessori di PlayStation 3, Microsoft quelle giocate tramite XBox Live. Per PC ancora è un’incognita. Ho già il mio Konami ID, devo provare ad andare “on air” quanto prima. Anche questa questione è aperta, vi terrò aggiornati :)

In conclusione

Un titolo da avere, vale come sempre il denaro speso. Il difetto è sempre lo stesso: occhio a chiudervi dentro casa e organizzare tornei con i colleghi di lavoro (tanto per dire: il prossimo è previsto per il 4 novembre, me medesimo e soci d’ufficio), potreste ritrovarvi senza moglie / fidanzata senza neanche accorgervene! :P

Forza ragazzi, Don Alvaro ci chiama!

Mi perdoni qualsiasi individuo che fa “Alvaro” di nome e abbia deciso di dedicare la sua vita al Signore ma, detto senza colpo ferire, penso che quest’anno, con questo Milan (se la situazione dovesse rimanere invariata) potremmo al massimo ambire al premio per migliore squadra dell’oratorio.

Ho tralasciato ogni sconfitta sui campi estivi tentando di focalizzare l’attenzione su questo torneo “speciale” organizzato e svoltosi in Germania in occasione dei 100 anni di Audi: l’Audi Cup 2009.

La prima sfida con il Bayern Monaco è definibile più o meno con aggettivi come “deprimente & vergognosa“, due condizioni che -IMHO- possono essere calzate perfettamente dallo spettacolo offerto. La seconda partita con il Boca Juniors non è stata da meno, soprattutto se si pensa alla beffa del perdere tutto all’ultimo minuto (senza considerare neanche i rigori, dove abbiamo sofferto fino alla dura batosta del rientro a casa a mani vuote).

No Milan, così non ci siamo. D’accordo sui segnali di ripresa nella partita di ieri, d’accordo sull’affidarsi alle forze nuove affiancate a giocatori dall’indubbia professionalità guadagnata sul campo negli anni (si veda gente come Zambrotta o Ronaldinho, migliore in campo durante l’ultima prestazione) ma bisogna davvero crederci. Abbiamo ceduto un gioiello (Kakà) che non bisognava assolutamente toccare, traditi da un presidente (con soci annessi) con alcuni conti da pagare … si sa, le ville in Sardegna costano.

Eppure possiamo farcela, non facciamoci prendere dal panico, la fase di calciomercato non è ancora chiusa e potrebbe riservare qualche sorpresa dell’ultimo minuti (speranza ultima a morire, giusto?) … intanto torniamo a casa con il quarto posto … ce lo siamo “quasi meritato“, sigh!

Conf.Cup: les jeux sont fait

Dopo la disfatta totale di un’Italia troppo adagiata sugli allori di una coppa del mondo forse immeritata (perdonate se ci infilo il sospetto ma viene troppo naturale ormai) e la vittoria di una Spagna messa in difficoltà da un Sud Africa inaspettatamente indigesto, il Brasile chiude la competizione battendo e ribaltando un risultato “già deciso nel primo tempo“.

Gli USA dominano il campo per i primi 45 minuti di gara realizzando due splendide reti (la seconda in particolare), cosa che lascerebbe basito chiunque dato che la stessa nazionale azzurra era stata capace di chiudere all’angolo la formazione di Bob Bradley decidendo il risultato dello scontro diretto avuto lo scorso 15 giugno. Brasile irriconoscibile, chiuso in difesa nel disperato tentativo di non prendere più schiaffi morali e numeri in negativo a sporcare il loro tabellino di marcia.

Secondo tempo, cambia tutto, gli USA tentano di attaccare di tanto in tanto ma sono costretti per la maggior parte del tempo a difendere una porta presa di mira dall’attacco della Seleçao. Prevedibile a dirla tutta, mai vista la formazione verdeoro lasciarsi andare in modo inspiegabile, il risultato ottenuto parla da solo. Le azioni valide per la squadra americana nei secondi 45 minuti di gioco sono state pari allo zero (o quasi), il Brasile ha monopolizzato il campo decidendo così un 2 a 3 clamoroso.

Complimenti ragazzi, complimenti Kakà (migliore giocatore in campo), che mastodontico errore darti via per un pugno di euro (in confronto al suo potenziale sfruttabile) … ora non vorrete anche vincere il Mondiale 2010 vero? :)

Dicono che “chi vince la Confederations Cup non riesce a conquistare il Mondiale“, sarà vero? Incrociamo le dita e stiamo a vedere ;)

Conf.Cup: L’impresa impossibile

Dare delle ramazzate agli USA dopo un gol di scarto -che solitamente ci abbatte- è stata una gran bella soddisfazione. La squadra aveva convinto, ancora una volta Lippi ci aveva visto giusto sullo schieramento anomalo fatto da gente giovane, lasciando a casa pezzi “da 90” sicuramente carichi di esperienza ma troppo poco veloci e fantasiosi. Veder crollare tutto perdendo contro l’Egitto (squadra che nel 1928 prese 11 gol dalla nostra formazione, ndr) “non ha prezzo” …

Un primo tempo fatto di inutili tentativi ed una tristezza infinita, i nostri giocatori irriconoscibili rispetto alla precedente sfida, assonnati, morti! Facile prendere gol da un Egitto che non aveva assolutamente nulla da perdere, uscito perdente da tutti gli scontri diretti con gli azzurri, deciso a voltare pagina e magari prendersi quella soddisfazione che mancava da troppo tempo. Inutile quindi “sparare sulla croce rossa“, dice bene Gazzetta:

gazzetta.it/Speciali/ConfederationCup/18-06-2009/italia-mutande-50552791926.shtml

Dopo un primo tempo passato a difendere senza speranza alcuna per l’attacco, abbiamo subito l’inesperienza di un Egitto stanco ma capace di perdere parecchio tempo nei secondi 45 minuti, impossibile non biasimarli, troppo ghiotta l’occasione di portare a casa una facile vittoria. L’Italia dovrà quindi sfidare il Brasile e chiudere la partita con due gol di scarto sulla squadra che vanta i migliori giocatori del mondo, gente nata con il pallone al posto del biberon e cresciuta a suon di partite sotto casa non-stop dalla mattina alla sera.

Tutto in salita ora, prepariamoci ancora una volta a tornare a casa o incrociamo le dita e speriamo che questa Italia sia in grado di smentire l’assurda prevedibilità che la caratterizza da troppi anni :)

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