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Megavideo e Youtube su Xbox 360? Yes, we can!

Per la prima volta dalla nascita di Gioxx’s Wall, “apro le porte” ad un amico -Alessio- che ha realizzato un breve passo-passo per permettere ai possessori di Microsoft Xbox 360 di visualizzare filmati in streaming comodamente seduti sul divano del proprio salotto. Chissà, potrei pensare di ospitare più spesso delle “guest-star” in queste mie pagine …

Da sempre una delle più grosse limitazioni della Xbox 360 è quella di non avere un browser web o un’applicazione nativa per poter visualizzare filmati in streaming, cosa che invece è già presente su qualsiasi altra console di punta come Ps3 o Nintendo Wii. Per colmare questa lacuna esiste un applicativo sviluppato da TVersity, una start-up del New Jersey, che sviluppa l’omonimo software rilasciandolo sia in versione gratuita che professionale a pagamento!

L’applicativo non è altro che un media server che permette di condividere il contenuto del vostro computer e degli eventuali dischi esterni connessi (video, audio, foto) verso altri dispositivi presenti nella rete lan casalinga, Xbox360 compresa.

Una delle caratteristiche più interessanti  di TVersity consiste nella possibilità di fare streaming di contenuti web, come i video di Youtube o Megavideo (e non solo) direttamente sulla vostra console -quindi sul televisore- senza pensare di dover convertire alcunché.

Si parte!

Fatte le dovute presentazioni, lascio spazio al da farsi, rigorosamente passo-passo, con la speranza che sia per voi semplice replicare quanto fatto durante i test:

  • scaricare ed installare TVersity sul proprio computer. Durante l’installazione verrà richiesta di aggiungere anche un codec di terze parti e una toolbar per Internet Explorer / Firefox, potete tranquillamente procedere;
  • a procedura terminata (e programma avviato) dovrete aggiungere le cartelle sorgenti che contengono audio e video che siete interessati a far comparire nella Library condivisa, facendo poi partire il servizio di condivisione;

Per far partire lo streaming dei video di Youtube esistono due modi:

  • visitare con il vostro browser la pagina di un video e cliccare “Subscribe” nella toolbar precedentemente installata;
  • selezionare YouTube nella lista Sources della Library e scegliere Add Item. Nel box che comparirà a video selezionare ciò che si preferisce in corrispondenza della voce Youtube Type (User uploads per seguire un intero canale o By search Query per visualizzare i risultati di una ricerca) e completare il campo proposto con ciò che più interessa vedere, un Titolo per riconoscere l’elemento multimediale e selezionare quindi No alla voce Public.

Per quanto invece riguarda Megavideo il discorso è un po’ più complesso, in quanto non è direttamente possibile aggiungere il video tramite la toolbar integrata nel browser, servirà infatti l’url sorgente. Trovarlo è comunque semplice, basterà utilizzare un Video Downloader come Ant Video Downloader per Firefox (liberamente installabile da qui).

Una volta installato, basterà avviare la visualizzazione del video e -in seguito- selezionare Download dalla barra dei componenti aggiuntivi, quindi mettere l’operazione in pausa e copiare l’URL sorgente del file cliccando con il tasto destro sulla sua voce e selezionando “Copia URL di origine“.

Tornando ora su TVersity e selezionando la voce Internet Media / Internet Video basterà aggiungere l’URL con Add Item e, nel box che compare a video, incollare l’URL copiato. Aggiungere ora un Titolo e selezionare No in corrispondenza della voce Public.

Accendete ora la vostra console e andate su Libreria Video, troverete tra le sorgenti TVersity on: $NOMECOMPUTER, all’interno del quale trovano posto tutti i file multimediali precedentemente aggiunti e indicizzati sulla vostra macchina, divisi per cartelle. All’interno di Internet i video in streaming dal web come quelli di Megavideo, dentro RSS e Podcast quelli di Youtube!

Occhio a …

Occhio ai blocchi di Megavideo, le restrizioni non vengono certo aggirate usando TVersity, ciò vuol dire che dopo il limite di tempo di visualizzazione gratuita a vostra disposizione, l’interfaccia comincerà ad accumulare buffer di memoria e nello status di TVersity leggerete molto probabilmente “Aborted“; ho come l’impressione che si abbiano a disposizione anche meno minuti rispetto ai soliti 72 garantiti ma non sono in grado di provarlo, in ogni caso consiglio l’abbonamento a Megavideo per evitare qualsiasi tipo di disagio.

Prima di concludere un suggerimento per attivare la modalità HQ per i video di Youtube: vi basterà aggiungere “&fmt=18” alla fine dell’URL!

Buon divertimento :-)

Creative ZiiSound D5: la tua musica senza fili

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Probabilmente sono tra gli ultimi a parlarvi del nuovo prodotto Creative. Andrea e Francesco (tanto per citarne due) hanno già fatto lo sporco lavoro realizzando ottime recensioni :)

Grazie a BuzzParadise e Creative anche io ho potuto mettere le mani sul nuovo ZiiSound D5, fascia medio-alta della famiglia speaker da “salotto“. Dico questo perché è chiaramente indicato (almeno in teoria) per sostituire a man bassa il vostro attuale impianto audio nel caso in cui questo sia il classico stereo con cassetta / lettore cd integrato che andava tanto di moda tempo fa (e ne vedo tanti in giro, il primo è proprio quello del mio anziano :mrgreen:).

ZiiSound D5 trasmette sulle sue casse la musica che gli viene inviata via bluetooth. Nonostante l’idea non consista in nulla di rivoluzionario, il prodotto è valido e svolge fin troppo bene il suo sporco lavoro. Tutti i dispositivi Apple sono i benvenuti, sia che abbiano a bordo la trasmissione / ricezione bluetooth nativa, sia che non l’abbiano. Creative ha infatti previsto un piccolo trasmettitore che viene fornito con gli speaker e che potrà essere collegato a qualsiasi iPod (tranne lo Shuffle), questo si occuperà di stabilire una connessione tra il riproduttore Mp3 e ZiiSound D5.

Valide le sue caratteristiche, bello l’oggetto. Linee semplici, forma abbastanza squadrata con l’eccezione dei due lati leggermente arrotondati, illuminazione a led per segnalare l’operatività e per regolare il volume delle casse. L’alimentatore è separato, vi toccherà “nasconderlo” in qualche modo per non far sfigurare gli speaker :P

Per ovvi motivi ho scelto il mio iPhone per portare a termine il test. Bluetooth di serie, la mia libreria musicale, possibilità di gironzolare per casa liberamente, non avrei potuto desiderare di meglio. Molto velocemente qualche impressione avuta durante l’utilizzo:

  • ho messo in difficoltà la trasmissione bluetooth facendo perdere spesso il segnale. I muri che separano le stanze ed altri eventuali impedimenti giocano brutti scherzi a ZiiSound D5. La portata dichiarata è di circa 10 metri in spazi aperti, cala drasticamente se ci mettete dei muri di mezzo;
  • potreste sentire la mancanza di un telecomando per regolare il volume. La soluzione al problema? Tenere un volume abbastanza sostenuto sullo ZiiSound D5 e regolarlo diversamente dall’iPhone;
  • carina l’idea di inserire un trasmettitore per gli iPod Apple all’interno della scatola, peccato non abbiano fatto lo stesso con il BT-D1 USB che non è incluso nella scatola e permetterebbe di collegare facilmente altri lettori Mp3 di produttori differenti (o anche il proprio PC);
  • davvero molto comoda la possibilità di collegare il trasmettitore incluso all’iPhone e inserire il tutto nell’alloggiamento di ZiiSound per ricaricare il telefono (o l’eventuale iPod);
  • intelligente mettere a disposizione un’ulteriore porta (AUX) attraverso la quale collegare un secondo dispositivo senza occupare necessariamente il canale bluetooth;

Tutto sommato una serie di pro&contro bilanciata, ho caricato online un documento di Word che riassume le caratteristiche e mette bene in chiaro cosa il prodotto offre all’utilizzatore, lo potete scaricare semplicemente cliccando qui.

L’investimento iniziale richiede circa 300 € e l’acquisto può esser fatto anche dallo store creative all’indirizzo it.store.creative.com/ShoppingCart/AddToCart.aspx?productID=19603, potrebbe certamente essere un buon regalo per un  amico caro o più semplicemente per la propria famiglia rimasta indietro con i tempi! :P

Per il momento lo stesso store online vi consente di ricevere gratuitamente il trasmettitore BT-D1 USB che -come detto qualche riga più su- non viene incluso nella scatola di ZiiSound D5, date una occhiata al minisito dedicato al prodotto: it.store.creative.com/ziisoundd5.

Grazie ancora a BuzzParadise e Creative per avermi coinvolto nella fase di test.

Per correttezza: l’oggetto mi è stato regalato, la recensione -come sempre- (non mi stuferò mai di ripeterlo) è originale, non forzata, non influenzata.

Sitecom WL-309 Gaming Router II: largo alla 802.11n generation!

Premessa prima di cominciare:

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Un sunto veloce del mio test? Un bel giocattolo. Grazie a Barbara (Sitecom Italia) e Cristiano (per aver fatto il mio nome) faccio parte dei tester che hanno potuto mettere mano sul nuovo Sitecom WL-309 Gaming Router II e sull’adattatore WL-329 SL, entrambi messi alla prova in rete mista (quella di casa) dove ne esiste già una cablata e una WiFi che serve le diverse stanze di casa, la X360 in salotto e il mio iPhone. Scopo del test? Contrariamente a quanto fatto da Cristiano nel suo, ho deciso di creare una nuova rete parallela dove ho spostato parte delle macchine, la console e fatto saltare di tanto in tanto il telefono, una sorta di prova su banco per vedere immediatamente le differenze tra una e l’altra :)

cos’è che hai combinato?

Da una porta del mio hug Fastweb ho fatto arrivare il cavo di rete alla porta WAN del nuovo router e messo praticamente in parallelo la nuova rete a quella già presente, attualmente controllata da un azzoppato ma funzionante TP-Link TL-WR642G. Nonostante si tratti di un prodotto di fascia medio-bassa (molto più bassa che media) fa il suo sporco lavoro più che decentemente, buoni i tempi di uptime, controllo molto semplice attraverso l’intuitiva e completa interfaccia web. Il Sitecom in questo si mostra già molto più complesso e completo proponendo però una configurazione di base già valida e funzionante nel caso in cui l’utente sia alle prime armi e abbia necessità di fare affidamento ad un prodotto “plug-n-surf!

Sitecom WL-309 Gaming Router II Sitecom WL-309 Gaming Router II

La differenza con qualsiasi altro apparato momentaneamente presente sul mercato? Un voler predominare nel campo del gaming e dello streaming privo di lag, senza rinuncia alcuna sulla qualità, un compito che sa portare a termine abbastanza bene tutto sommato. Il “abbastanza bene” viene determinato da una lista di pro & contro che si mostrano quasi immediatamente davanti all’utente mediamente esperto o che decide di configurare a mano la sua prossima rete casalinga. Mettiamo subito in chiaro una cosa: Sitecom WL-309 Gaming Router II è stato ideato e realizzato per chi ha necessità di mettere in piedi una rete casalinga dalle alte prestazioni e che possa abbattere le attese durante la copia di file corposi da una postazione all’altra, lo streaming per ovvi motivi ricade in quest’ultima categorizzazione.

ciak, si trasmette!

Il test che ho immediatamente voluto condurre (per ovvi motivi) è stato quello che ha messo a dura prova il nuovo Sitecom, i dischi esterni collegati alla mia postazione fissa accesa h24 e la console (Xbox 360) che -grazie a Windows Media Player installato “di serie”- permette di godersi i filmati sul televisore in sala, comodamente sdraiati sul divano con tanti pollici a far compagnia. La situazione attuale che si poggia sul TP-Link è stata quindi sostituita dal Sitecom. Lo scopo? Alzare il tiro sulla qualità. Xbox 360 modifica autonomamente le sue impostazioni basandosi sulla banda disponibile, preferendo una bufferizzazione sempre costante alla qualità del filmato mandato trasmesso su video. In parole molto povere: meno è la banda a disposizione, peggiore sarà il video (qualitativamente parlando), rischiate di dover vedere un qualcosa che neanche lontanamente si avvicina alla risoluzione di un monitor degli anni ’90.

Il risultato? Scontato. Allacciando la console alla rete WiFi a 5 GHz in 802.11n (sulla console è presente questo adattatore) la qualità aumenta per forza di cose, video pulito e audio eccellente, esattamente ciò che desideravo :)

Sfortunatamente poco si può fare invece sul lato gaming online, almeno dalle mie parti. Ho Fastweb ma non in fibra, una 20 Mbit nominale che realmente equivale ad una 7 Mbit ben funzionante. Ciò vuol dire che il lag online (anche se davvero minimo) viene mantenuto fino a quando ci si deciderà ad investire qualche soldino, abolire il vecchio doppino telefonico passando una volta per tutte alla fibra (campa cavallo, ndr).

configurazione, flessibilità, facilità d’utilizzo

Visto che non ci si vuole far mancare nulla ho deciso di provare anche l’adattatore WiFi WL-329 SL che Barbara ha incluso nel pacco a me destinato. Vittima sacrificale il mio NC10 (che -come da fotografia- ho utilizzato anche per configurare il router) che ha quindi effettuato il collegamento alla rete N attraverso questa penna dalle dimensioni piuttosto accettabili (vista al confronto di un netbook sembra abbastanza cicciotta) e che non surriscalda eccessivamente durante un utilizzo prolungato (ho maneggiato di peggio, basti pensare al MacBook che potrebbe battere un termosifone).

Punto di forza (come ho potuto notare anche in altri router anche di fascia poco più bassa) è il pulsante WPS presente sul router. Tenendolo premuto circa 6 secondi questo si metterà alla ricerca della chiavetta e stabilirà automaticamente un collegamento sicuro una volta trovata, rigorosamente sulla WiFi a 5 GHz. Se doveste tenerlo premuto meno di 5 secondi verrà stabilito un collegamento sulla rete a 2.4 GHz. Per capirci, date una occhiata a questo schema:

E’ proprio quello il bello di WL-309: la possibilità di tenere in piedi due (o più) reti WiFi e decidere quali apparati posizionare su una o sull’altra grazie alle quattro antenne di cui dispone il dispositivo (due interne, due esterne orientabili), il suggerimento dello schema qui sopra rende l’idea ed espone la migliore soluzione, IMHO.

e dove sta il tallone d’Achille?

Presto detto ed individuato anche da Cristiano: la porta USB posta sul retro del router. Non so perché ma la gestione dei dati da e verso quella porta USB non è particolarmente veloce. Tutto cambia se il disco rimane attaccato alla mia postazione e il router fa ponte su quest’ultima per trasmettere i dati verso la console. Altra considerazione a margine: capisco gli spazi abbastanza limitati per evitare di avere un router ingombrante sulla scrivania o sulla mensola ma -oggi come oggi- prevedere almeno due porte USB sarebbe più giusto dato l’alto numero di periferiche esterne generalmente presenti in casa di ognuno di noi (almeno un disco esterno e una stampante, tanto per fare un esempio).

A questo va sicuramente aggiunto il prezzo tutt’altro che accessibile: il listino parla di 159,99 € iva compresa. WL-309 non è un router qualsiasi, chi lo acquista ha quasi sicuramente esigenze particolari e si troverà di fronte ad una interfaccia che potrà configurare in mille modi diversi modellando il comportamento del router sulla quotidianità della propria navigazione e del proprio tempo libero. Inutile dire che il dispositivo potrà sostituire il vostro attuale firewall software e che permette di aggiornare un servizio di DNS dinamico gratuito che vi consentirà di raggiungere la macchina (se questa ha indirizzo IP pubblico) in qualunque momento senza altro sforzo.

in conclusione

Come dicevo in testa a questo articolo: un bel giocattolo. Dedicato ad esperti e non, valido per soluzioni basate sulla velocità, la stabilità e la copertura del segnale. Scrivere in tutta tranquillità nel cortile di casa propria ha il suo perché dopo una lieve pioggia e una schiarita con qualche grado in meno :mrgreen:

Grazie ancora a Barbara e Sitecom tutta, il router è pronto per tornare a casa insieme all’adattatore e raggiungere un nuovo tester!

LG HXF2 sul banco prova: HD si nasce!

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe denaro in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Da quando ho ricevuto l’Xbox 360 lo scorso dicembre ho rimosso il disco “homecinema” costruito alla buona, con materiale di recupero… tanto per capirci: un semplice box multimediale in grado di leggere le codifiche più utilizzate (spesa intorno ai 30 euro) che -con un disco fisso da 2,5″ da 80 GB montato dentro- mi permetteva di caricare filmati e fotografie da PC (connesso via USB) e godermeli in tutta tranquillità in salotto (connesso al televisore tramite RCA). Un connubio perfetto che rispetta in pieno lo stile “Poca spesa, tanta resa“.

Grazie a Digital PR e LG ho potuto mettere mano sul disco “HXF2“, una soluzione già pronta per potersi godere video in alta definizione sul proprio televisore con la comodità del disco compatto, ben protetto, silenzioso, facilmente trasportabile:

LG HXF2 LG HXF2

Diversi i punti di forza, pochi gli svantaggi, apparentemente non visibili.

La scatola contiene tutto (ma proprio tutto, cavo HDMI compreso!) il necessario che permetterà all’acquirente di collegare immediatamente il disco al televisore (una volta caricato almeno un filmato, una fotografia o una canzone tramite PC, ovviamente). Nota di merito per i menu molto intuitivi (caratteristica mantenuta anche nelle schermata riguardante le impostazioni del prodotto rispetto al televisore) e per la capacità di controllare tutto molto velocemente da telecomando o dai tasti presenti sul case del disco stesso.

LG HXF2 LG HXF2

HXF2 integra un capiente disco da 500 GB (465.8 reali, post-inizializzazione e formattazione) e vi permette di godere filmati anche in alta definizione. Ho condotto un semplicissimo quanto stressante test con una copia MKV di Avatar, queste le caratteristiche rilevate in automatico da AVInaptic:


[ Traccia video ]
Codec ID: V_MPEG4/ISO/AVC
Risoluzione: 1920 x 1078
Frame aspect ratio: 960:539 = 1.781076 (~16:9)
Pixel aspect ratio: 1:1 = 1
Display aspect ratio: 960:539 = 1.781076 (~16:9)
Framerate: 23.976043 fps
Stream size: 18,644,067,921 bytes
Durata: 02:41:42 (9701.642305 s)
Bitrate: 15373.947901 kbps
Qf: 0.309804

[ Traccia audio n. 1 ]
Codec ID: A_AC3
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 776,128,000 bytes
Bitrate (contenitore): 639.994326 kbps
AC-3 frames: 303175
Durata: 02:41:42 (9701.6 s)
Bitrate (bitstream): 640 kbps CBR
Mode: 3 front, 2 rear, 1 LFE

[ Traccia audio n. 2 ]
Codec ID: A_DTS
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 931,362,816 bytes
Bitrate (contenitore): 768.000791 kbps

[ Traccia audio n. 3 ]
Codec ID: A_DTS
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 1,829,980,396 bytes
Bitrate (contenitore): 1508.999896 kbps

[ Traccia audio n. 4 ]
Codec ID: A_DTS
Canali (contenitore): 6
Frequenza: 48000 Hz
Stream size: 931,362,816 bytes
Bitrate (contenitore): 768.000791 kbps

[ Info sulla codifica H.264 ]
User data: x264
User data: core 88 r1471 1144615
User data: H.264/MPEG-4 AVC codec
User data: Copyleft 2003-2009
User data: http://www.videolan.org/x264.html
User data: cabac=1
User data: ref=4
User data: deblock=1:-3:-3
User data: analyse=0x3:0x113
User data: me=umh
User data: subme=10
User data: psy=1
User data: psy_rd=1.05:0.10
User data: mixed_ref=1
User data: me_range=48
User data: chroma_me=1
User data: trellis=2
User data: 8x8dct=1
User data: cqm=2
User data: deadzone=21,11
User data: fast_pskip=0
User data: chroma_qp_offset=-2
User data: threads=12
User data: sliced_threads=0
User data: nr=0
User data: decimate=1
User data: mbaff=0
User data: constrained_intra=0
User data: bframes=3
User data: b_pyramid=2
User data: b_adapt=2
User data: b_bias=0
User data: direct=3
User data: wpredb=1
User data: wpredp=2
User data: k*ygenint=250
User data: k*ygenint_min=25
User data: scenecut=40
User data: intra_refresh=0
User data: rc_lookahead=60
User data: rc=2pass
User data: mbtree=1
User data: bitrate=15369
User data: ratetol=2.0
User data: qcomp=0.70
User data: qpmin=10
User data: qpmax=51
User data: qpstep=4
User data: cplxblur=20.0
User data: qblur=0.5
User data: vbv_maxrate=50000
User data: vbv_bufsize=50000
User data: ip_ratio=1.40
User data: aq=1:1.00
SPS id: 0
Profile: High@L4.1
Num ref frames: 4
Chroma format idc: YUV 4:2:0
PPS id: 0 (SPS: 0)
Codifica entropica: CABAC
Weighted prediction: P slices - explicit weighted prediction
Weighted bipred idc: B slices - implicit weighted prediction
8x8dct: Sì
Custom intra4X4 luma:
6 7 10 16
7 7 11 17
10 11 12 20
12 13 20 16
Custom intra4X4 chromau:
16 16 16 16
16 16 16 16
16 16 16 16
16 16 16 16
Custom inter4X4 luma:
10 13 28 41
13 14 32 84
28 32 41 111
41 46 111 16
Custom inter4X4 chromau:
16 16 16 16
16 16 16 16
16 16 16 16
16 16 16 16
Custom intra8X8 luma:
9 9 10 10 11 16 21 29
9 9 10 10 11 16 21 29
10 10 10 10 11 16 22 31
10 10 10 11 11 17 23 33
11 11 11 11 11 19 25 36
12 12 13 13 14 20 27 40
15 15 16 16 21 27 31 45
20 20 21 22 36 40 45 16
Custom inter8X8 luma:
12 13 15 18 20 70 163 255
13 13 16 18 20 72 170 255
15 16 17 19 21 81 190 255
18 18 19 21 23 96 228 255
20 20 21 23 25 120 255 255
33 34 36 39 45 32 255 255
64 66 71 80 164 255 255 255
151 155 169 192 255 255 255 10
Frames totali: 232607
Drop/delay frames: 0
Frames corrotti: 0

P-slices: 72094 ( 30.994 %) ########
B-slices: 158397 ( 68.096 %) #################
I-slices: 2116 ( 0.910 %)
SP-slices: 0 ( 0.000 %)
SI-slices: 0 ( 0.000 %)

[ Analisi DRF ]
DRF medio: 22.220126
Deviazione standard: 0.672659
DRF max: 28

DRF<18: 0 ( 0.000 %)
DRF=18: 19 ( 0.008 %)
DRF=19: 284 ( 0.122 %)
DRF=20: 1632 ( 0.702 %)
DRF=21: 24043 ( 10.336 %) ###
DRF=22: 128520 ( 55.252 %) ##############
DRF=23: 77195 ( 33.187 %) ########
DRF=24: 546 ( 0.235 %)
DRF=25: 345 ( 0.148 %)
DRF=26: 9 ( 0.004 %)
DRF=27: 4 ( 0.002 %)
DRF=28: 10 ( 0.004 %)
DRF>28: 0 ( 0.000 %)

P-slices DRF medio: 22.235484
P-slices deviazione std.: 0.645604
P-slices DRF max: 28

B-slices DRF medio: 22.243211
B-slices deviazione std.: 0.633591
B-slices DRF max: 25

I-slices DRF medio: 19.968809
I-slices deviazione std.: 0.609448
I-slices DRF max: 26

[ Profile compliancy ]
Profilo da testare: HDTV
Risoluzione: 1920 x 1078 > 1280 x 720
Framerate: 23.976043 <> 30
Buffer underflow: 00:00:47 (frame 1130)
Buffer underflow: 00:00:48 (frame 1152)
Buffer underflow: 00:00:49 (frame 1178)
Buffer underflow: 00:00:51 (frame 1223)
Buffer underflow: 00:00:52 (frame 1251)
Buffer underflow: 00:00:54 (frame 1285)
Buffer underflow: 00:01:00 (frame 1442)
Buffer underflow: 00:01:01 (frame 1461)
Buffer underflow: 00:01:02 (frame 1481)
Buffer underflow: 00:01:03 (frame 1500)
Buffer underflow: 00:01:32 (frame 2201)
Buffer underflow: 00:01:33 (frame 2234)
Buffer underflow: 00:01:35 (frame 2288)
Buffer underflow: 00:01:38 (frame 2348)
Buffer underflow: 00:01:44 (frame 2482)
Buffer underflow: 00:01:57 (frame 2796)
Buffer underflow: 00:01:58 (frame 2823)
Buffer underflow: 00:01:59 (frame 2850)
Buffer underflow: 00:02:00 (frame 2879)
Buffer underflow: 00:02:02 (frame 2916)
Errore: Troppe violazioni

[ Capitoli ]
00:00:00.000: 00:00:00,000 - 00:06:17,961
00:06:17.961: 00:06:17,961 - 00:07:53,598
00:07:53.598: 00:07:53,598 - 00:12:04,891
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02:35:05.296: 02:35:05,296 - [non specificato]

Rapporto generato da AVInaptic (18-11-2007) in data 25 apr 2010, h 19:03:46

LG HXF2 LG HXF2

Sto parlando di un file da 21 GB circa, ottenuto dal disco Blu-Ray del capolavoro di Cameron, un test più che stressante per il disco che non ha accennato la minima fatica nel trasmettere sul monitor il film in tutta la sua bellezza tra audio, video e colori magnifici, il tutto per un totale di 166 minuti di fila.

Avatar (2009) Blu-ray CEE 1080p AVC DTS 5.1

Disc Size: 48.880.567.906 bytes
Protection: AACS
BD-Java: Yes
Playlist: 00802.MPLS
Size: 23.954.965.056 bytes
Length: 2:41:41
Total Bitrate: 19,75 Mbps
Video: MPEG-4 AVC Video / 28755 kbps / 1080p / 23,976 fps / 16:9 / High Profile 4.1
Audio: English / DTS-HD Master Audio / 5.1 / 48 kHz / 4012 kbps / 24-bit (DTS Core: 5.1 / 48 kHz / 1509 kbps / 24-bit)
Audio: Italian / DTS Audio / 5.1 / 48 kHz / 768 kbps / 24-bit
Audio: Russian / DTS Audio / 5.1 / 48 kHz / 768 kbps / 24-bit
Audio: Spanish / DTS Audio / 5.1 / 48 kHz / 768 kbps / 24-bit
Audio: Polish / Dolby Digital Audio / 5.1 / 48 kHz / 448 kbps
Audio: Turkish / Dolby Digital Audio / 5.1 / 48 kHz / 448 kbps
Audio: Ukrainian / Dolby Digital Audio / 5.1 / 48 kHz / 448 kbps
Subtitle: English / 28,935 kbps
Subtitle: Arabic / 14,646 kbps
Subtitle: Estonian / 27,166 kbps
Subtitle: Hebrew / 19,837 kbps
Subtitle: Icelandic / 27,695 kbps
Subtitle: Italian / 28,183 kbps
Subtitle: Kazakh / 29,363 kbps
Subtitle: Latvian / 22,828 kbps
Subtitle: Lithuanian / 26,386 kbps
Subtitle: Polish / 24,466 kbps
Subtitle: Romanian / 25,445 kbps
Subtitle: Russian / 27,373 kbps
Subtitle: Serbian / 24,787 kbps
Subtitle: Spanish / 25,787 kbps
Subtitle: Turkish / 29,364 kbps
Subtitle: Turkish / 1,414 kbps
Subtitle: Ukrainian / 29,761 kbps

Volete una descrizione più tecnica e meno teorica di ciò che potreste avere per le mani? E’ presto detto:

  • Dimensioni: 153 × 94 × 25 mm;
  • Interfaccia di collegamento a PC: USB 2.0;
  • Uscite: HDMI, A / V (video composito, audio stereo);
  • Formati video supportati: MKV, WMV, ASF, XVID, AVI, RM, RMVB, DAT, MPG, MPEG, VOB, ISO, IFO, TS, M2TS, MTS, TP, TRP, MP4, MOV, FLV Supported audokonteynery MP3, WMA, WAV, ASF, OGG, FLAC
  • Codec video supportati: MPEG-1/2/4, MJPEG (SD), H.264, DivX HD, Xvid, VC1 (WMV9), RM / RMVB (SD)
  • Formati audio supportati: WMA, PCM, ADPCM, LPCM (solo nei file video), AC3, DTS, OGG (solo iPod, Q0-Q6), MPEG- 1 Layer 1/2/3, MPEG-2 Layer 1 / 2, FLAC, AAC;
  • Formati foto supportati: JPG, BMP, PNG, GIF, TIFF (RAW);
  • Sottotitoli: SRT, SUB, SMI, SSA, IDX + ;
  • Disco interno: 500 GB 2.5 “HDD;

Prima di iniziare a concludere l’articolo vorrei far presente che -nonostante le attuali caratteristiche dei video rippati in DivX- LG HXF2 non è capace di fare uno “stretch” dell’immagine nel caso in cui il video non sia nativo 16:9. In pratica bisognerà vedere il 4:3 con le tristemente famose bande nere verticali, a lato del video stesso. A tal proposito ringrazio Alessandro che mi ha permesso di far arrivare la mia richiesta al supporto tecnico LG che non ha saputo darmi però troppe spiegazioni in merito a questa decisione, dando la colpa al televisore che dovrebbe occuparsi dello stretch su richiesta dello spettatore (funzione attivabile da telecomando, confermo). Non sono particolarmente d’accordo -ma tant’è- perché quel box così economico e spartano del quale vi parlavo ad inizio articolo ha la funzione da me desiderata.

A parte ciò si sta parlando di un prodotto indubbiamente valido, dal prezzo poco meno che accessibile (diciamo che per 169 euro iva inclusa si poteva forse fare qualcosina in più) che in qualche modo è sempre possibile limare. Tanto per dire, qui lo potreste acquistare con 20 euro di sconto :-)

euronics.it/acquistaonline/HDD%20Esterni%20e%20Multimediali/prod902006058.html

Detto ciò è facile capire se acquistare o meno LG HXF2, possono esistere due alternative che potrei provare a riassumere con:

Acquistarlo se …

vuoi faticare poco e ottenere un prodotto compatto e funzionale che tramite due cavi (HDMI e alimentazione) permette di godersi i propri film comodamente seduti sul divano anziché in poltrona davanti ad un PC. Il consiglio resta valido se si vuole portare in giro il disco quando si è in trasferta di lavoro o in visita di cortesia presso amici, per passare una serata a base di pop-corn e fantasia :-) LG HXF2 potrebbe essere una buona idea regalo per i propri genitori / amici se non sapete cosa acquistare. Bella figura a un prezzo sufficientemente ragionevole.

Non acquistarlo se …

pensi di poter fare meglio con meno (l’idea lanciata ad inizio articolo, per esempio), se hai già una console che ti consente di esplorare le risorse di rete di casa e trasmettere film sul televisore, se hai una mezza idea riguardo un centro multimediale ben più complesso e funzionale di un semplice hard disk, se si vuole avere qualcosa di integrato nella rete interna di casa propria.

Chiudo segnalandovi le pochissime fotografie scattate al prodotto:

flickr.com/gioxxswall/tags/lghxf2

e invitando i possessori dell’oggetto a dire la loro nell’area commenti :-)

Ancora grazie a Digital PR & LG per avermi concesso la possibilità di testare un loro prodotto.

Euro08: Italia fuori dagli europei

48 ore (circa) dal fattaccio. Alcuni lo davano per scontato, tanti ci speravano, i nostri giocatori ci credevano fino in fondo insieme a quel Donadoni tanto criticato e tanto amato a seconda di come ci si svegliava la mattina. Italia fuori dal Campionato di calcio Europeo 2008. Un’analisi della partita è d’obbligo, un veloce “salto all’indietro” per rimembrare le gesta di altre grandi cadute in battaglia (Olanda & Croazia) è voluto dal sottoscritto. Mettetevi comodi.

Croazia 1 – 1 Turchia (rigori: 1 – 3)

Chi se lo aspettava? La Croazia, squadra solida e aggressiva quando necessario gioca 120 minuti di partita senza mai arrendersi e stancarsi, arriva ad un sudatissimo gol del vantaggio al 122esimo minuto grazie a Ivan Klasnić. Il sogno dura pochissimo, la Turchia pareggia i conti con Semih Şentürk (123esimo minuto, secondo tempo supplementare) protraendo ancora la sofferenza e guadagnandosi i rigori.

Sfida appassionante, a malapena ho trattenuto le risate sul pareggio della Turchia che non mi aspettavo assolutamente. Mantenendo fede ad una fortuna assurda che ha assistito la formazione di Fatih Terim, ho pronosticato una vittoria di quest’ultima prima dei calci di rigore, non sbagliavo. Turchia prima semifinalista di Euro 2008 che andrà a scontrarsi con l’agguerrita Germania il prossimo 25 giugno (domani) a Basilea.

Olanda 1 – 3 Russia

Impossibile is nothing” recitava uno spot di una nota marca di abbigliamento sportivo (e non solo) qualche tempo fa. Sembra esattamente ciò che ha pensato la squadra di Guus Hiddink lo scorso 21 giugno a Basilea quando ha bruscamente interrotto i sogni di gloria della favoritissima Olanda. Gli 11 trainati da un ottimo Ruud van Nistelrooy (autore del gol “della bandiera”) tornano a casa contrariamente alle ipotesi di chiunque avesse visto giocare la “vitaminica formazione” durante le partite di girone.

Uno spettacolo per palati fini che permette alla Russia di esultare, avere la possibilità di lottare ancora e passare come seconda semifinalista di Euro 2008. Sfiderà quindi la Spagna il prossimo 26 giugno a Vienna. I miei più sinceri complimenti ad un gruppo unito che ha dimostrato di poter far bene e di crederci a prescindere da chi si trovi nell’altra metà campo.

Italia 0 – 0 Spagna (rigori: 2 – 4)

Arriva la nota dolente del post. Chi come me pensava che per l’Italia fosse davvero difficile proseguire ha avuto ciò che si aspettava. Donadoni decide di schierare una buona formazione lasciando come unica punta un Toni che non ha convinto sin dal primo momento, fin troppo sopravvalutato, detentore di un posto che sarebbe potuto andare ad un altro attaccante tra quelli scelti per partecipare all’Europeo. E’ certamente inutile piangere sul latte versato ma è anche vero che i tifosi, a gran voce, avevano chiesto la sostituzione di Toni già dalla seconda partita (contro la Romania).

Nonostante la voglia di spingere e gli svariati tentativi di servire palla in attacco puntualmente sprecati, l’Italia ha comunque commesso i soliti grossolani errori lasciando ampi spazi all’offensiva avversaria per la felicità di un Buffon nuovamente costretto a fare gli staordinari. L’esclamazione “Buffon Santo Subito” si è sprecata sui più svariati canali di microblogging e chat istantanea, mica tanto da sottovalutare eh! ;)

Chi ha fatto bene è ancora oggi sulla bocca di tutti noi, chi ha fatto male viene semplicemente ignorato con la speranza che un prossimo coach (o Donadoni stesso) possa migliorare le sue scelte nel breve termine, in vista del Mondiale 2010 che si terrà in Sud Africa.

Termino ben volentieri la veloce panoramica su quei giocatori che meritano -nel bene e nel male- menzione per essersi distinti durante i 90 minuti (moltiplicati 4) dal girone C alla partita dei quarti, facendo inoltre riferimento ai voti dati dal pubblico e da Gazzetta.it.

Giorgio Chiellini, il maturando

Migliore in campo (per l’Italia ovviamente) durante la partita contro la Spagna e pressoché inviolabile contro la Francia. Giorgio Chiellini, ormai 24enne (il prossimo 14 agosto, ndr), 87 kg per 186 cm appartenenti alla Juventus, è stato scelto come titolare sin dalla partita contro la Romania. Una fiducia che è stata pienamente ripagata da una splendida escalation di prodezze più volte protagoniste di salvataggi al limite dell’area dove Buffon la fa da padrone.

Battesimo di fuoco? Esame “di Stato“? A mio modesto quanto discutibilissimo parere il buon Giorgio lo ha superato a pieni voti, la speranza è quella di vederlo ancora protagonista nelle prossime competizioni ufficiali della Nazionale Maggiore. Gazzetta.it lo marchia a fuoco con un sostanzioso 8.

Antonio Cassano, il generoso

Un pezzo di cioccolato, un bijoux, un recupero abbastanza imprevedibile per l’eterno ribelle che aveva lasciato poco spazio alla fantasia dopo la convocazione in maglia azzurra. Ci si aspettava un Antonio falloso (un pò lo è stato, ndr), sempre pronto a fare “a botte” con tutti. Mi sbagliavo, fortunatamente.

Antonio ha giocato ottime palle, fornito gustosi assist sfruttati malissimo e talvolta ha anche sbagliato non cercando una propria realizzazione ma cercando di passare sempre il “lavoro sporco” all’unica punta che ci rappresentava. Male, forse sarebbe riuscito laddove l’attaccante designato ha inesorabilmente fallito. Sta crescendo, bisogna dargli quella fiducia che Donadoni ha voluto “investire” con la speranza che possa fare di più nelle prossime competizioni.

Daniele De Rossi, il braccio destro

Ne avevo già parlato la volta scorsa sottolineando quanto fosse sbagliata la “leggenda” che non lo voleva in campo insieme a Pirlo. Daniele De Rossi ha fatto “il lavoro sporco“, quello che un diffidato Andrea non è riuscito a svolgere. Nonostante il rigore sbagliato (qui un articolo in proposito) ha dato il massimo e ha cercato di favorire il gioco del centrocampo e dell’attacco svolgendo quindi il lavoro affidatogli, non gli si deve rimpiangere nulla.

Con la speranza di vederlo nuovamente insieme ad Andrea Pirlo nello stesso campo e nello stesso momento, si attendono le decisioni del prossimo C.T. (maggiori informazioni in coda a questo articolo) sul suo futuro.

Fabio Grosso, l’esperto

Freddo, sempre presente, infallibile dal dischetto, ancora una volta Fabio dimostra a tutti che quel sudato posto da difensore lo merita tutto. Ultimo rigorista a Berlino 2006, primo rigorista contro la Spagna. Vi posso assicurare che il sudore freddo prima di quel rigore scendeva deciso lungo il viso. La paura tanta, il nervosismo in quantità esagerata, Fabio non sbaglia, non delude durante l’ultima partita giocata e durante tutto il nostro cammino in Euro 2008.

La fascia è la sua casa, la velocità e la capacità di portare la palla avanti saltando gli avversari è una capacità innata che -nonostante tutto- è stata sfruttata quando necessaria (troppe poche volte). Sicuramente sarà protagonista in “Sud Africa 2010“.

Si potrebbe ulteriormente approfondire prendendo in esame i 300 minuti giocati (circa) da Alex Del Piero (non decisivo in questo Europeo), un Materazzi costretto in panchina, una coppia come Gattuso & Pirlo fermati da un cartellino rosso in due riprese (due ammonizioni in due gare differenti), la poca voglia di dimostrare quanto possiamo essere Campioni del Mondo “non solo grazie alla fortuna“, sic!

E per Donadoni? Gazzetta.it pubblica già l’articolo riguardante la sua diffida che procurerà all’Italia un nuovo  C.T. ed alla FIGC 550.000 euro circa in meno nelle casse (visto che la reale scadenza del contratto era stata fissata al 2010).

Alla prossima… e ora forza Germania!

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