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Telepass mio, quante me ne fai passà!

Un paio di mesi fa mi è arrivata comunicazione scritta (a mezzo mail) da parte della società Telepass, il mio apparato -secondo loro controlli- stava scaricandosi e necessitava di essere sostituito, a titolo rigorosamente gratuito, presso uno dei tanti Punti Blu sparsi per l’Italia. Ho atteso e ho pensato che la batteria del mio apparato potesse resistere ancora un po’, nel frattempo ho ricevuto ulteriori comunicazioni (a mezzo posta ordinaria, tramite telefonata con voce registrata al mio numero di cellulare e tramite la mia area riservata sul sito web di Telepass).

Qualcuno dei miei ‘vecchi lettori‘ forse ricorderà lo spiacevole episodio legato a Telepass, in seguito al quale ho poi ricevuto una telefonata da parte del loro Customer Service (che ancora oggi ringrazio, ndr) il quale mi ha permesso di risolvere brillantemente il problema concedendomi anche qualche mese di abbonamento gratuito per il disguido (per la cronaca: ho evitato di pagare il noleggio dell’apparato per sei mesi).

Oggi mi trovavo negli uffici poco distanti dal Duomo, ho deciso quindi di fare un salto al Punto Blu di Milano centro per cambiare l’apparato. Su suggerimento di Paolo, mio collega di lavoro, ho chiesto il fantomatico Telepass TR Limited Edition (qui uno screen della pagina), e festeggiamo anche noi ‘sti 20 anni di Telepass!

Ho come l’impressione che abbiate intuito la risposta: Telepass TR Limited Edition mancante, per qualche strano motivo in quel Punto Blu non lo hanno, non lo ‘trattano, non li hanno richiesti nonostante una delle ragazze al desk si sia lamentata della cosa e confermi di aver avanzato una richiesta qualche giorno prima, eppure sulla vostra pagina spacciate quella sede come “Limited-dotata. L’operatore, estremamente gentile (grazie, anche se non mi leggi), mi ha consigliato di andare al Punto Blu di Novate presso il quale sicuramente avrei potuto trovare il Limited Edition (ma questi non sono i famosi Telepass ricaricabili? Li avete per caso rilanciati con diverso nome?).

Morale della favola: da un costo zero (dovevo tornare a prendere la metro, ho giusto fatto due passi in più) ho voluto andare fino in fondo recuperando l’auto al capolinea della metro e andando al Punto Blu suggerito, subendo l’adorabile coda delle tangenziali / autostrade milanesi. Almeno ho trovato (e sostituito) l’apparato (cacchio quanto è grande rispetto al tradizionale!) come promesso dall’operatore del centro storico.

Ah, prima di chiudere, giusto un’altra cosa, un suggerimento spassionato per coloro che gestiscono il sito web della società e magari si occupano di gestire la realizzazione dell’applicazione per iOS / Android: trovare un Punto Blu (via, orari, ecc.) è pressoché impossibile da cellulare. Provando a navigare nella pagina dedicata ci si imbatte nella mappa contenente tutti i PIN (e fin qui …) da andare a selezionare per poter essere ‘esplosi‘ e letti. Il problema è che la mappa è troppo scomoda da esplorare via Safari Mobile (da iPhone) e non si riescono a trovare i dati necessari in nessun altro modo, neanche dall’applicazione dedicata! Perché non inserirli in modo più chiaro e pulito nella prossima versione? ;-)

E anche per stavolta è andata, speriamo che la prossima scadenza sia ben distante da oggi!

Forza e Coraggio: lo ripete sempre il mio papà

E’ passato un mese.

Sembra ieri (e lo è, ndr) quando ho accettato questo nuovo lavoro e la sfida che ha portato con se -e che tutt’ora porta- quotidianamente. Nuovo capo, nuovi colleghi, nuovo ambiente, nuovo tutto, o almeno “in teoria“. Sono stato “ripescato” dalle vecchie conoscenze di quando prestavo servizio di consulenza all’interno della società. A distanza di due anni dal termine del contratto con il mio precedente datore di lavoro, il gruppo Messaggerie ha deciso di tirarmi dentro con i suoi pro ed i suoi contro.

Ad oggi vivo da solo, in un appartamento ancora senza Ilaria, con la quotidianità fatta di piccole e grandi cose, di spese (tante), di soddisfazioni (tante anche quelle, fortunatamente), di un ambiente di lavoro che mi piace e che mi stimola a dare tutto me stesso per non tradire la fiducia di un amico (prima di tutto) e di un capo che ha creduto in me e che è riuscito a convincermi che fare questo salto sarebbe stato un investimento a lungo termine, soprattutto dopo i sacrifici fatti negli anni passati, nella speranza che un giorno sarebbe arrivato questo momento.

E poi c’è Milano. Il mio è un amore misto odio, un po’ platonico, fatto di sorrisi, sospiri e rimpianti allo stesso tempo. Ho abbandonato una città splendida che ha tutto da offrire, che regala una vita fatta di aria buona, una cucina invidiabile, un caos del tutto gestibile, il mare (tutto sommato ci si accontenta) e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa e che possa essere ricollegata alla riviera romagnola.

L’unico neo (riferito nello specifico a Ravenna) è la scarsa offerta (e concorrenza) a livello lavorativo per quanto riguarda il mio campo, motivo per il quale ho voluto dare fiducia a Milano, che dal canto suo è una città ricca di storia, di persone, di servizi, di caos del tutto ingestibile. C’è chi lo apprezza (e qui sono io a non capire una cosa simile!), eppure eccomi qui, ho accettato la proposta e l’ho trasformata in una sfida soprattutto per me stesso, l’età è quella giusta e la voglia di mettermi in gioco è tanta, certo con gli opportuni “piedi di piombo“, dato che non ci tengo a tornare sui miei passi, non di certo in questo momento.

Non vedo l’ora di ingranare la giusta marcia per andare a pieno regime.

Forza e coraggio, papà lo ripete sempre, e penso proprio che abbia ragione.

Codice della Strada: modifiche e nuove norme

Tra una manciata di ore dovrebbero entrare in vigore le nuove norme del Codice della strada nostrano, riporto e discuto l’ottimo articolo uscito su autoblog.it , magari perché non parlarne insieme nei commenti tra articolo e friendfeed? ;)

Narco-test
Introdotto in via sperimentale, poi verrà adottato su larga scala. L’esame tossicologico (“non invasivo”, si precisa) permetterà agli agenti di effettuare un esame anti-droghe senza accompagnare l’automobilista all’Asl. Inoltre, guidatori di mezzi pesanti dovranno esibire un certificato anti-droghe ed anti-alcol.

Alcol
Limite zero per neo-patentati nei primi tre anni e per gli autisti di professione. Resta il limite dello 0.5 – come in tutta Europa –, con sanzioni da 155 a 624 Euro; raddoppieranno in caso di incidente. Da 500 a 2.000 Euro di multa con tasso alcolemico compreso fra 0.5 e 0.8.

Chiesti a gran voce proprio dopo la miriade di incidenti causati dalle “magiche pasticche” e dai cocktail bevuti al bar sotto casa tanto o presso la discoteca della riviera, principali cause degli omicidi del sabato sera e -ormai, ahinoi- in qualsiasi altra sera della settimana lavorativa. Non so se “fidarmi dei media” e credere all’aumento spropositato degli extracomunitari assassini (per le stesse causa citate sopra) e -in ogni caso- dei giovani al volante, troppe volte ignari del pericolo che si corre per la propria persona e -soprattutto- per le altre in strada.

Limiti di velocità
Con presenza di Tutor, in autostrada sarà possibile raggiungere i 150 km/h. In caso di eccesso di velocità, aumentano le sanzioni pecuniarie ma diminuiscono i punti sottratti: da 500 a 2.000 Euro entro i 40 km/h, da 779 a 3.119 oltre i 60 km/h; 3 punti in meno (prima erano 5) per una velocità superiore compresa fra i 10 ed i 40 km/h, 5 in meno (prima 10) da 40 a 60 km/h, 10 in meno oltre i 60 km/h.

Inutile anche se gradita. Audi, BMW, Mercedes e macchine di grossa cilindrata continueranno a fare gare in terza corsia (ricordate questo post no?), cambia qualcosa per coloro che ci tengono a rispettare le norme. Bene quindi per i 150 Km/h (che si trasformeranno comunque in 160 perché leciti e previsti dall’errore al 5% dei velox misto tachimetri non correttamente bilanciati). Con parecchie tratte a 4 corsie il 130 / 140 Km/h era ormai diventato obsoleto, sarebbe fantastico se si potessero ritoccare anche le velocità in città, soprattutto nelle tratte a visibilità massima, corsia larga e limite ai 50 … patetico.

Foglio rosa
Disponibile a partire dai 17 anni, purché si venga accompagnati negli esercizi al volante da un patentato da almeno dieci anni. Previste “guide” in autostrada e notturne in preparazione all’esame pratico.

Controcorrente rispetto ad un qualsiasi ragionamento logico e responsabile IMHO. In strada si trovano 18enni appena patentati che non hanno neanche una mezza idea di cosa voglia dire realmente guidare un’automobile. Sono soggetti potenzialmente pericolosi con un’arma “distruttiva” sotto al fondo schiena. Figli “del papi” con un BMW M3 o anche meno, pronti a fare manovre particolarmente azzardate per “districarsi” nel traffico cittadino sono all’ordine del giorno, lo vedo già vivendo una Ravenna solitamente più tranquilla rispetto ad una Milano certamente più complessa e incasinata, ancora più propensa “all’infrazione facile“. Pienamente d’accordo nel permette il corso teorico (magari anche con esame) a quell’età, non certo il foglio rosa con il quale un pedale potrebbe sempre scappare … non basta vedere il modello americano con il 16enne alla guida per farsi un’idea di quanti danni si possano combinare sulla strada? :(

Tutela degli animali
Chi investe un animale, domestico o da lavoro, è obbligato a fermarsi e chiamare un veterinario. In caso opposto, le sanzioni sono comprese fra i 78 ed 1.559 Euro.

Si, si, si. Grassetto, sottolineato e magari a caratteri cubitali. Abbandonare un animale sulla strada è atto di assoluta inciviltà e di disprezzo per la vita di un essere sicuramente più umano di tanti umani, ucciderlo investendolo e non fermarsi per prestare soccorso è ancora peggio. E’ un dovere cercare aiuto nel caso in cui un essere così indifeso si trovi in una condizione di pericolo. Essere cafoni e menefreghisti non ha mai aiutato nessuno, tanto meno un gatto o un cane (tanto per citare i due più comuni) in serie difficoltà e con pochissime speranze di sopravvivenza. In autostrada vorrei ricordare che 113 (Polizia), 112 (Carabinieri) e 115 (Guardia di Finanza) sono sempre a vostra disposizione.

Autovelox
Dovranno essere collocati, in strade extra-urbane, oltre un chilometro dal segnale indicante il limite di velocità. I proventi andranno ai proprietari delle strade. Inoltre, gli autovelox non potranno più essere acquistati dai comuni con i ricavati della multe.

Autovelox e Comuni
Nelle strade extraurbane l’autovelox non potrà essere posizionato oltre 1 km dal segnale del limite di velocità. Ma il vero succo della riforma è altrove. «È finita l’epoca dei Comuni furbi che piazzano autovelox e macchinette ovunque per battere cassa—dice Valducci —. Per prima cosa, gli autovelox non potranno più essere comprati con le multe dei cittadini. Fino ad ora i produttori di macchinette dicevano ai Comuni: “Non dovete tirare fuori neppure un soldo, ci ripagherete con il 20-30 per cento delle multe incassate”. Tutto questo non sarà più possibile. Inoltre, le polizie locali potranno mettere gli autovelox dove vogliono ma i proventi andranno ai proprietari delle strade, se quindi sono strade extraurbane le multe non finiranno più nelle casse del Comune ma in quelle dell’Anas o della Provincia». Gli enti locali dovranno anche destinare il 50 per cento degli introiti alla sicurezza stradale secondo un rigido schema di ripartizione dei fondi che dovrà essere relazionato al ministero. Se non lo fanno lo Stato tratterrà il 3 per cento di tutti gli incassi annuali.

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Un pò dubbioso su questo passaggio, almeno in parte. Perfetta la decisione di chiudere la porta in faccia agli appalti di Velox taroccati come successo ultimamente, un pò meno chiara la posizione del macchinario. Si parla di oltre un Km rispetto al segnale con il limite da rispettare ma non si parla in alcun modo di cartelli che avvisino della presenza di Velox, che io sappia obbligatori in ogni caso, cosa cambia (o non cambia) per questo argomento? Le forze dell’0rdine continueranno a fare imboscate degne di criminali stile Lupin e soci nascondendosi dietro cespugli dai quali spunta giusto l’obbiettivo? La municipale continuerà a marciare sui pochi soldi dei cittadini elargendo multe onerose attraverso appostamenti assassini? Carabinieri e Polizia in autostrada continueranno a sfruttare stazioni di servizio per nascondersi subito prima dell’uscita così da non farsi vedere da chi arriva ma usare a più non posso la macchina fotografica demoniaca? Perché non si parla mai di “cosa aspettarsi sulle strade?

Targa
Sarà personale. Seguirà il proprietario, non più l’auto.

Così come per lo scooter, correggetemi se sbaglio. Non ci vedo nulla di sbagliato, tutto di guadagnato, conviene sicuramente perché a lungo andare le targhe finiscono (con la modalità doppia lettera, triplo numero, doppia lettera) ;)

Pedoni e ciclisti
Cresce la sanzione (8 punti) per chi impedisce l’attraversamento sulle strisce pedonali; non sono “risparmiati” nemmeno gli invalidi. I ciclisti, di notte e fuori da centri abitati, dovranno indossare giubbottino o bretelle retroriflettenti.

Mi sembra giusto. Avete mai provato a girare Milano da pedoni? Ora … tralasciando che serva come minimo una mascherina che protegga le vie respiratorie dallo smog eccessivo, è assolutamente impossibile riuscire ad attraversare la strada se non si aspetta il semaforo verde … o magari se si vuole approfittare di un giallo appena scattato. Gli automobilisti sono pronti sul piede di guerra, il motore grida pietà e lo scatto stile partenza di Formula 1 è assicurato. C’è un pedone in mezzo? Nulla da fare, sarà meglio per lui che si levi … no dico … stiamo scherzando?

Non che vada meglio per i ciclisti … l’occasione durante la quale la rabbia sale ed esce spontanea un’imprecazione (inutile negarlo, sarà capitato anche a voi!) è quando si operano cambi di corsia “dal nulla“, senza segnalare (bei tempi quando il braccio veniva usato come freccia), rischiando davvero la vita (loro e quella di chi guida investendoli) … o ancora quando si tende ad 0ccupare la corsia intera come se ci si trovasse su una macchina anziché su una fiammante due ruote a pedali

Giusto anche il provvedimento per chi non indossa il giubbettino riflettente, molto rischioso quando si guida di notte.

Pagamento rateale delle multe
Chi ha un reddito annuo inferiore ai 10.628 Euro, può chiedere la rateizzazione (fino a 60 rate) per le multe superiori ai 400 Euro.

Il punto che meno preferisco. Nonostante non abbia mai preso una multa da 400 o più euro, si tratta comunque di furto vero e proprio. Hai messo sotto qualcuno? Finisci in cella e ci rimani per un bel pò, magari a regime di pane e acqua senza troppi favoritismi … hai infranto un limite di velocità di molto? Perché non andare anche in questo caso nelle beghe? Quelle vere eh, niente multa da 5000 euro per risanare le casse del comune. Sarebbe davvero bello se nelle prigioni ci fossero più criminali e pirati della strada che ladri di mele …

a voi la palla signori … cosa ne pensate?

Di Telepass e Poste Italiane

La settimana scorsa mi trovavo a Milano per il solito giro tra clienti, fin qui nulla di strano. Facendo la solita strada in tram per raggiungere il centro città mi sono ricordato di dover andare al Punto Blu per sottoscrivere un contratto Telepass Family da assegnare alla Ibiza e magari alla Corolla di papà.

Pensandoci bene però mi è tornata in testa la pubblicità delle Poste Italiane che invitava i suoi clienti ad andare presso un qualsiasi loro ufficio per poter richiedere un Telepass con domiciliazione della bolletta sul proprio conto corrente. Comodo, facile, veloce, perché no?

Ve lo spiego io il perché no.

Premessa: ufficio postale di Ravenna (Centro, il più grande della città, ndr), in altre città o in altri sportelli della stessa Ravenna potrei avere vita migliore, quasi sicuramente proverò nei prossimi giorni.

#1 info & richiesta modulo

Ravenna Centro ha due addetti allo sportello titolari Postamat. Uno dei due, donna, alle prime armi, presumo apprendista (mai vista, chiedeva lumi per qualsiasi operazione). Il problema non sussiste, ho un’ora a disposizione durante la quale può anche apprendere usando me come cavia (sperando che non faccia errori nel contratto!). I problemi cominciano quando:

  • la signorina mi chiede se sono correntista presso le Poste
    (altrimenti che ci venivo a fare a questo ufficio e sportello?)
  • la signorina mi chiede se il mio conto è stato stipulato presso quell’ufficio postale
    (altrimenti che ci venivo a fare proprio a questo ufficio quando ne ho uno dietro casa?)
  • la signorina mi chiede dapprima un documento d’identità (avanti / indietro verso la fotocopiatrice e viceversa), subito dopo essersi seduta chiede anche il codice fiscale facendo lo stesso tragitto
  • la signorina non è in grado di espormi costi e requisiti del servizio prima di iniziare a compilare il contratto

una volta accortasi delle difficoltà ha passato la palla al collega dello sportello accanto. Risultato? Una vergogna profonda del sottoscritto per aver occupato due sportelli contemporaneamente (chiaramente la signorina si era messa a mò di falchetto sulle spalle del collega per carpire i segreti del mestiere lasciando scoperto il suo sportello), senza considerare il percorso (ed il tempo) sprecato tra le procedure sul terminale, tutte da ripetere.

#2 terminale, punto e a capo

Una volta ripetute le varie procedure a video ed inseriti nuovamente i miei dati è stato possibile procedere con l’ultimo passaggio: conferma del numero di contratto impresso sul foglio compilato (per ottenere un’associazione cartaceo / virtuale). Problema: il numero di contratto non era lecito, la procedura fatta su cartaceo non corrispondeva alla mia richiesta correttamente avviata invece su terminale. 15 minuti circa di plotone d’esecuzione (sportellista 1, sportellista 2, responsabile d’ufficio) tutti intenti a ragionare sul da farsi (distruggere questo contratto e fare l’altro oppure forzare la procedura e proseguire con la stipula?), alcune prove per tentare di convincere il terminale a desistere, ulteriori 5 minuti di consulenza a porte chiuse.

  • $sottoscritto: mi scusi, sono quasi le 11, avrei un appuntamento urgente un pò distante da qui! (ero arrivato allo sportello alle 10 circa, ndr)
  • $sportellista: $nomeeeeeee (urlando), il ragazzo ha fretta!
  • $responsabile: anche iooooo! (urlando anche lei)
  • $sottoscritto: ok, vado via, mi consegna cortesemente i miei documenti?
  • $sottoscritto /2: grazie, distrugge anche il contratto dove ci sono le mie firme?
  • $sportellista: (sguardo e modo di fare alquanto presuntuoso) fatto, contento?
  • $sottoscritto: si, grazie, buona giornata!

#3 conclusioni

I corsi di aggiornamento fatti per addestrare personale “estraneo” alla società Autostrade per l’Italia (e non solo quelli) evidentemente non sono valsi granché, almeno non per Ravenna Centro. Lo stesso accade quando si tenta di fare la richiesta di passaporto, la scena cambia di poco. E poi c’è chi ancora dice che a fare le cose fisicamente si fa prima o si fa meglio perché c’è il rapporto face-to-face tra ente e cliente, con internet ci si impiega la metà del tempo ed un quarto dello sforzo.

#4 telepass.it, aggiornati!

Un’ultima osservazione per la società Autostrade per l’Italia e Telepass.it: se davvero volete avvantaggiare i clienti BancoPosta perché non inserite come modalità di acquisto e pagamento online anche questo tipo di conto?

Nessun riconoscimento tra le carte di credito o tra i conti correnti “abilitati” :(

Davvero un peccato, calcolando che il primo Punto Blu valido per me è … Bologna!

E voi? Avete provato ad attivare servizi “non nativi” presso l’ufficio postale della vostra città? Come vi è andata?

Motor Show 2008 Bologna

Domenica scorsa, armato di sacrosanta pazienza, ho deciso di prendere l’auto e andare a Bologna per visitare il Motor Show 2008 dopo 2 anni “di astinenza” dalla manifestazione dedicata a “Donne & Motori“. Perché “sacrosanta pazienza“? Semplice. Provate voi a fare la tratta Ravenna-Bologna (o qualsiasi altra ovviamente), uscire a Bologna Fiere e trovare coda sin dall’inizio del casello (ancora prima delle barre, per capirci) … più di un’ora di coda e altri 20 minuti per parcheggiare, la prossima volta chino il capo (e non solo) e sfrutto le Ferrovie dello Stato. Bando alle ciance, voglio raccontarvi il mio Motor Show!

Da questa parte, prego …

Motor Show 2008 è aperto al pubblico dal 5 al 14 dicembre, il biglietto intero ha un costo di 24 euro iva compresa (forse un pò troppi, non credete?) con piccole agevolazioni per ragazzi e donne. Occupa 12 padiglioni (qui il PDF dettagliato) e ospita 55 grosse case produttrici per un totale di 8 grandi anteprime mondiali e 11 europee.

Un consiglio? Per riuscire a visitarlo tutto (ma proprio tutto) decentemente senza essere poi costretti a correre per la chiusura degli stand, partite molto presto da casa :P . Se in preventivo occorre mettere la coda al casello, il tempo necessario per trovare il parcheggio e magari anche la pausa pranzo, non resta poi moltissimo della giornata ;)

Seat e Radio 105

Hyundai Genesis Concept Coupe Mercedes Classe C AMG DTM 3 e Nokia Peugeot RC Hybrid 4 Peugeot 207 Bosch

Io sono riuscito a dare una occhiata a tutto, focalizzarmi su ciò che più mi interessava e perdere anche del tempo durante la diretta di Radio 105 con Alvin & Giuseppe pronti a massacrare qualche malcapitato raccattato dal pubblico.

Le novità

La vera innovazione è l’ecologia. Se ne parla da anni, la si studia da ancora più tempo ma difficilmente si riesce a mettere sulla strada un’automobile che non inquini o che abbia emissioni talmente basse da lasciar respirare l’ambiente. La quasi totalità delle Concept Car al Motor Show 2008 montano sistemi ibridi, talvolta spinti da pura energia elettrica o GPL / Metano o magari tutto insieme. L’idea è sempre la stessa in fin dei conti, resta da chiedersi a questo punto quando riusciremo a veder circolare solo ed esclusivamente automobili ecologiche in grado di portarci ovunque limitando i costi di gestione e l’impatto ambientale.

Nota di merito per alcune case come Citroen o Peugeot che hanno associato lo stile sportivo e aggressivo ad una macchina ad impatto estremamente ridotto. Parlo di Hypnos & RC Hybrid 4.

Citroen Hypnos

Citroen Hypnos Citroen Hypnos Peugeot RC Hybrid 4 Peugeot RC Hybrid 4 Peugeot 308 Hybrid 2 Citroen C4 Dancer

Pacca sulla spalla soprattutto per l’estetica e le potenzialità alle concorrenti che, nonostante la grave crisi economica (ma sarà vera?), l’ecosistema sempre più danneggiato e la velocità con la quale si tende a tirare fuori modelli sempre più nuovi, performanti e costosi, tira fuori delle Concept Car davvero stupende, mostruose per alcuni versi ma che in fatto di consumi e inquinamento starebbero al passo con le prime locomotive inventate!

Donne & Motori? Motori!

Lo slogan del Motor Show non è mai stato così azzeccato. Ho partecipato a svariate edizioni di quasi tutte le maggiori fiere italiane, automobilistiche e non (soprattutto quest’ultima categoria). Anno dopo anno ho visto calare vertiginosamente il livello di bellezza delle donne pagate per far fare bella figura all’oggetto che la casa madre intendeva sponsorizzare al meglio.

Crisi? Meno donne disposte a vendere la propria immagine per farla comparire poi in compagnia del quattordicenne arrapato di turno? Autostima troppo profonda? La risposta è pressoché inesistente. Il risultato è alla “portata dell’occhio di tutti“, almeno durante la giornata di domenica scorsa ho trovato davvero poche bellezze definibili tali. Vuoi per la stanchezza, vuoi per la svogliatezza o chissà cosa, al Motor Show è “calata la gnocca” :P

Toyota: monoposto F1

Citroen C3 Picasso Citroen Hypnos Audi TTS Audi TTS Volkswagen Studie R Alfa MiTo

A questo punto, Motori!

In conclusione

In conclusione posso ritenermi parecchio soddisfatto. E’ proprio vero: abbandonando per un pò la fiera ho potuto apprezzarla molto di più quest’anno, vedendola come un qualcosa di totalmente rinnovato e piacevole. Tante le proposte valide, tante le automobili vecchie e nuove portate negli stand, un unico grande posto dove visitare tutte le concessionarie d’Italia (e non solo)! Un’occasione valida per mettere a confronto idee, pareri e scambiare quattro chiacchiere con chi -come te- apprezza particolarmente il settore e sbava sulle ottime rifiniture di un particolare modello magari irraggiungibile (economicamente parlando).

Ferrari

Opel Astra OPC Lamborghini Gallardo Volkswagen Studie R Audi S4 Nissan GT R Mazda 3

La possibilità di sognare ad occhi aperti e non vergognarsi se si decide di “fare un giro sulla Lamborghini in esposizione” (nel senso di sedersi al suo interno, almeno!), senza dare spiegazioni al venditore di turno! :)

Ho voluto dire la mia e raccontare il Motor Show 2008 attraverso 474 scatti fotografici tutti raccolti in una apposita galleria nel mio album su Flickr, a voi lascio la possibilità di osservare e giudicare se il sottoscritto sta lentamente migliorando dietro l’obiettivo della sua Nikon D60 o meno :P

http://flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157610956267344/

Buona visione! :)

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