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E Google disse: “Apriti Sesamo”

Letto, provato, servito, prima della buonanotte affinché arrivi ancora “caldo” nei vostri feed reader domattina, tra le prime letture, tra un caffè e la prima telefonata di lavoro!

La novità pare chiamarsi “Sesame” e non è altro che l’ennesimo metodo offerto da Google per evitare che le proprie credenziali finiscano nelle mani sbagliate. Un codice QR, uno scanner per poterlo leggere e un telefono capace di collegarsi ad internet per autenticarsi al centro account di Google, è tutto ciò che vi serve per accedere da qualsiasi postazione alle vostre risorse, senza preoccuparsi che un keylogger o qualsiasi altro intruso possano rovinarvi la festa, ammesso che vi fidiate del vostro telefono :-)

Si parte da qui:

accounts.google.com/sesame

così che venga generato e mostrato il codice QR da far scansionare al vostro telefono:

Google Sesame: Codice QR

Personalmente utilizzo “Scan” di QR Code City, disponibile gratuitamente in AppStore per iPhone e iPad. Esistono miriadi di applicazioni dello stesso tipo sull’AppStore, sull’Android Market, sul Windows Phone Market e sul BlackBerry App World, a voi la scelta.

Il funzionamento è davvero semplice:

  • fate partire la scansione del QR, questa vi porterà alla schermata di autenticazione di Google Accounts;
  • inserite i vostri dati di autenticazione e accedete confermando che siete stati voi ad avviare la richiesta di accesso tramite codice QR;
  • attendete che il PC “faccia il resto“, la pagina infatti modificherà in completa autonomia l’URL di destinazione permettendovi di entrare in GMail (o iGoogle) senza che voi abbiate digitato le credenziali sul PC, sarà il server di Google ad autorizzare l’ingresso.

QR Scan: Google Sesame (clicca per vedere l'intera schermata)

Inutile dirlo ma è sempre bene: non dimenticatevi di effettuare un logoff al termine della sessione di lavoro!

Aggiornamento 17/01/12 14.30
Come sfortunatamente fatto notare da Vik nei commenti (e su alcuni altri blog italiani arrivati pian piano sulla notizia), quello di Google era solo un esperimento, che è stato chiuso alla velocità della luce non appena ha cominciato ad essere troppo conosciuto e visitato dal web. Questo è il messaggio se si prova a visitare ora la pagina web di Sesame:

Hi there – thanks for your interest in our phone-based login experiment.While we have concluded this particular experiment, we constantly experiment with new and more secure authentication mechanisms.

Stay tuned for something even better!

Dirk Balfanz, Google Security Team.

Random Password Generator, reloaded!

Era il 2 febbraio del 2009 quando per la prima volta è comparso un articolo riguardante un servizio tanto “stupido” quanto utile allo stesso tempo.

A due anni di distanza dalla sua prima versione (più che stabile, visto il lavoro che doveva svolgere), oggi vi presento una seconda versione che va incontro ad alcune richieste ricevute nel frattempo (grazie Marco, grazie Paolo, ndr): 9 caratteri, un ciclo in grado di mischiare meglio le lettere e i numeri disponibili, la possibilità di copiare e incollare la password priva di spazio finale (un piccolo bug che c’era nella precedente versione, almeno via Firefox e Chrome).

L’indirizzo è rimasto lo stesso:

services.gxware.org/passwd

nonostante lo script che sta alla base della pagina sia cambiato diventando decisamente più ristretto (script originale: TotallyPHP):


<?php
		function createRandomPassword($len) {
		if (!isset($len)) { $len = 9; };
		$chars = "abcdefghijklmnopqrstuvwxyz0123456789ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ";
		$charsLen = (strlen($chars)-1);
		srand((double)microtime()*1000000);
		$i = 0;
		$pass = '' ;
		while ( $i < $len ) {
			$num = rand() % $charsLen;
			$tmp = substr($chars, $num, 1);
			$pass = $pass . $tmp;
			$i++;
		}
    return $pass;
}
$password = createRandomPassword();
echo "$password";?>

La seconda delle 3 novità consiste nel fatto che -se necessario- potrete scaricare una differente versione del tool anche in locale, uno script in Visual Basic che vi permetterà -una volta avviato- di scegliere il numero di password da generare e salvarle in un file di testo, una per ciascuna riga così da poter rapidamente copiare ed incollare ciò che vi serve. Il codice è stato realizzato e pubblicato su Tek-Tips.com, ed è disponibile all’indirizzo:

services.gxware.org/passwd/randomPasswd.vbs

Per scaricarlo cliccate con il tasto destro sul collegamento e salvatelo in locale sul vostro PC (Salve destinazione come …)


'==========================================================================
'
' NAME: RandomPasswordGenerator.vbs
'
' AUTHOR: Mark D. MacLachlan , The Spider's Parlor
' URL: http://www.thespidersparlor.com
' DATE  : 7/29/2004
' MODIFICATIONS:
'         9/2/2008 Added dictionary object to ensure
'                  uniqueness of passwords
'
' COMMENT: Generates Random Passwords meeting "Complex" Requirements
'          By default will generate a 6 digit password.
'          Edit line passLen = 6 to change length
'==========================================================================
Option Explicit

Dim pGenNum, newpass, passList, inFlag, pgLength, x, fso, ts, passLen
Const ForWriting = 2
passLen = 9

'Give inFlag (input Flag) an initial value to ensure we run once
inFlag = "Seed"

Do While inFlag <> pGenNum
pGenNum = InputBox("How many passwords would you like to create?" & vbCrLf & _
"Enter a Numeric Value" & vbCrLf & _
"Blank Entry Will Cancel Script","Enter Number of Passwords to Create")

'Quit if no entry
If pGenNum = "" Then WScript.Quit

'Now clear inFlag so we can compare it to the pGenInput going forward
inFlag = ""
pgLength = Len(pGenNum)
'Enumerate each character to ensure we only have numbers
For x = 1 To pgLength
If Asc(Mid(pGenNum,x,1)) < 48 Or Asc(Mid(pGenNum,x,1)) > 57 Then
inFlag = ""
Else
'Build inFlag one character at a time if it is a number.
inFlag = inFlag & Mid(pGenNum,x,1)
End If
Next
'We made it through each character.  If not equal prompt for a number.
If inFlag <> pGenNum Then inFlag = ""
Loop

'Generate the number of required passwords.
'Use a dictionary object to ensure uniqueness.
Dim objDict
Set objDict = CreateObject("Scripting.Dictionary")
Do Until objDict.Count = CInt(pGenNum)
newpass = generatePassword(passLen)
If Not objDict.Exists(newpass) Then
objDict.Add newpass, "Unique Password"
passList = passList & newpass & vbCrLf
End If
Loop

'Now save it all to a text file.
Set fso = CreateObject("Scripting.FileSystemObject")
Set ts = fso.CreateTextFile ("PasswordList.txt", ForWriting)
ts.write passList
MsgBox "Passwords saved to PasswordList.txt",,"Passwords Generated"
set ts = nothing
set fso = nothing

Function generatePassword(PASSWORD_LENGTH)

Dim NUMLOWER, NUMUPPER, LOWERBOUND, UPPERBOUND, LOWERBOUND1, UPPERBOUND1, SYMLOWER, SYMUPPER
Dim newPassword, count, pwd
Dim pCheckComplex, pCheckComplexUp, pCheckComplexLow, pCheckComplexNum, pCheckComplexSym, pCheckAnswer

NUMLOWER    = 48  ' 48 = 0
NUMUPPER    = 57  ' 57 = 9
LOWERBOUND  = 65  ' 65 = A
UPPERBOUND  = 90  ' 90 = Z
LOWERBOUND1 = 97  ' 97 = a
UPPERBOUND1 = 122 ' 122 = z
SYMLOWER    = 33  ' 33 = !
SYMUPPER    = 46  ' 46 = .
pCheckComplexUp  = 0 ' used later to check number of character types in password
pCheckComplexLow = 0 ' used later to check number of character types in password
pCheckComplexNum = 0 ' used later to check number of character types in password
pCheckComplexSym = 0 ' used later to check number of character types in password

' initialize the random number generator
Randomize()

newPassword = ""
count = 0
DO UNTIL count = PASSWORD_LENGTH
' generate a num between 2 and 10

' if num <= 2 create a symbol
If Int( ( 10 - 2 + 1 ) * Rnd + 2 ) <= 2 Then
pwd = Int( ( SYMUPPER - SYMLOWER + 1 ) * Rnd + SYMLOWER )

' if num is between 3 and 5 create a lowercase
Elseif Int( ( 10 - 2 + 1 ) * Rnd + 2 ) > 2 And  Int( ( 10 - 2 + 1 ) * Rnd + 2 ) <= 5 Then
pwd = Int( ( UPPERBOUND1 - LOWERBOUND1 + 1 ) * Rnd + LOWERBOUND1 )

' if num is 6 or 7 generate an uppercase
Elseif Int( ( 10 - 2 + 1 ) * Rnd + 2 ) > 5 And  Int( ( 10 - 2 + 1 ) * Rnd + 2 ) <= 7 Then
pwd = Int( ( UPPERBOUND - LOWERBOUND + 1 ) * Rnd + LOWERBOUND )

Else
pwd = Int( ( NUMUPPER - NUMLOWER + 1 ) * Rnd + NUMLOWER )
End If

newPassword = newPassword + Chr( pwd )

count = count + 1

'Check to make sure that a proper mix of characters has been created.  If not discard the password.
If count = (PASSWORD_LENGTH) Then
For pCheckComplex = 1 To PASSWORD_LENGTH
'Check for uppercase
If Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1)) >64 And Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1))< 90 Then
pCheckComplexUp = 1
'Check for lowercase
ElseIf Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1)) >96 And Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1))< 123 Then
pCheckComplexLow = 1
'Check for numbers
ElseIf Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1)) >47 And Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1))< 58 Then
pCheckComplexNum = 1
'Check for symbols
ElseIf Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1)) >32 And Asc(Mid(newPassword,pCheckComplex,1))< 47 Then
pCheckComplexSym = 1
End If
Next

'Add up the number of character sets.  We require 3 or 4 for a complex password.
pCheckAnswer = pCheckComplexUp+pCheckComplexLow+pCheckComplexNum+pCheckComplexSym

If pCheckAnswer < 3 Then
newPassword = ""
count = 0
End If
End If
Loop
'The password is good so return it
generatePassword = newPassword
End Function

Ultima novità è l’integrazione del Random Password Generator all’interno degli strumenti “mobili” del Network GxWare, da poco trasferiti sotto il nuovo dominio network.gxware.org/iphone:

network.gxware.org/iphone/passwd.php

Questo vi permetterà di generare rapidamente password sufficientemente complesse avendo a portata di mano solo il vostro telefono ed una connessione a internet.

Per chi volesse invece continuare ad usare la prima versione, ho lasciato la possibilità di accedere alla precedente pagina iniziale semplicemente puntando il browser a services.gxware.org/passwd/v1.php.

Buon lavoro! :-)

UPDATE
Grazie al suggerimento dell’utente “caccolangrifata lo script è stato modificato includendo l’utilizzo di lettere maiuscole (oltre che minuscole, come di default) e la possibilità di specificare una differente quota caratteri della password. La modifica è stata operata sia sulla pagina del servizio standard che quella mobile! :-)

Benvenuto Firefox 4! :-)

In originale su Mozilla Italia, ripropongo anche qui il mio articolo di “benvenuto” a Firefox 4!

Mozilla ha rilasciato la versione finale di Firefox 4, dopo 12 beta e 2 release candidate. Firefox 4 è il risultato di un complesso lavoro di sviluppo e risoluzione dei problemi che l’utenza ha segnalato nel corso di questi mesi, un browser nuovo, più veloce, più stabile, che intende mantenere le promesse fatte a fronte dei suggerimenti e delle necessità sempre più particolari, avanzate da chi il web lo vive per mestiere o per pura passione.

Tutto ciò che è stato fatto è riportato nelle note di versione (in inglese). Riassumiamo comunque qui di seguito le principali novità di questa release.

Interfaccia grafica rinnovata

Forti dei numerosi consigli della comunità, gli sviluppatori hanno reso l’aspetto grafico dell’interfaccia decisamente più minimale, lasciando lo spazio più ampio ai contenuti, adottando uno stile in linea con ciò che siamo abituati a vedere nei sistemi operativi di nuova generazione o nell’altrettanto apprezzato Google Chrome.

Un pulsante unico che integra le funzionalità principali, la raccolta delle tab in cima alla finestra e la possibilità di far sparire o comparire a nostra discrezione la “barra dei componenti aggiuntivi” nel caso in cui proprio non riuscissimo a fare a meno di una toolbar in fondo alla finestra!

Novità anche per la barra degli indirizzi intelligente: un unico pulsante permetterà di fermare o riavviare rapidamente il caricamento della pagina, così da risparmiare ancora più spazio. Sparisce inoltre la barra dei segnalibri che potrà ora essere richiamata tramite il pulsante rapido sulla barra dell’URL (anche in questo caso potrete farla mostrare a vostra discrezione).

Ritoccata anche la pagina dedicata ai componenti aggiuntivi, ora integrata all’interno di una tab, insieme alle proposte di AMO, i temi di Personas e i plugin, tutto immediatamente accessibile tramite un semplice clic. Non sentirete più la necessità di aprire diversi siti web per personalizzare e plasmare il vostro browser.

Ultima novità -certo non per importanza- è la possibilità di bloccare determinati siti web e identificarli come “applicazione“. Un esempio pratico? Chi oggi non utilizza intensivamente GMail, Facebook o magari Twitter e simili? Sono vere e proprie applicazioni web che vengono spesse lasciate aperte tutto il giorno, tutti i giorni. Identificarle come applicazioni vi permetterà di farle riaprire per ciascuna nuova sessione di lavoro, anche non salvando le vostre tab alla chiusura del browser!

Panorama

Dapprima Tab Candy, diventato in seguito Panorama, pensato e realizzato da Aza Raskin e finalmente con un suo posto all’interno della release finale di Firefox 4. Presentato al pubblico circa un anno fa e inserito nelle prime versioni beta, Panorama permette una completa organizzazione delle tab secondo nostro piacimento, abitudine, comodità. L’unico limite è la vostra necessità di navigazione, organizzata in gruppi di tab che possono tornare utili per il vostro lavoro, il tempo libero o le ricerche, Panorama è uno dei punti di forza del nuovo Firefox 4.

Per chi volesse approfondire, proponiamo un video realizzato dallo stesso sviluppatore qualche tempo fa: vimeo.com/14364400

Le tue pagine, i tuoi dati, sempre con te: Sync

Oggigiorno parlare di postazione singola è diventato quasi impossibile. Ciascuno di noi ha generalmente a disposizione un PC, portatile o fisso che sia, e un telefono che permetta la navigazione su internet. Per questo motivo gli sviluppatori hanno voluto investire tempo e risorse nella realizzazione e nel costante miglioramento di Firefox Sync, ora integrato nativamente in Firefox 4, perfetto per il salvataggio in-the-cloud dei propri dati che saranno così sempre accessibili e modificabili da tutti i vostri dispositivi.

Porta con te Firefox ovunque vai. Naviga sul Web dal tuo computer, alzati e vai, troverai tutto quello ti serve ad attenderti sul tuo cellulare: la tua cronologia, le schede aperte, i segnalibri, la barra irresistibile – proprio come li avevi lasciati. Dal proprio PC o dall’iPhone, da Android o Maemo con Firefox Mobile. Grazie alla sicurezza dei server Mozilla e al costante aggiornamento del software, i vostri dati sono al sicuro.

Velocità e performance

Firefox ha subito numerose e profonde modifiche grazie alle quali il team di sviluppo garantisce una velocità e delle performance mai viste prima, grazie anche al nuovo motore Javascript “JägerMonkey“, che rende il browser fino a 6 volte più veloce rispetto ai suoi fratelli minori durante l’elaborazione di script e animazioni.

Protezione e Privacy

Argomento sempre delicato e cavallo di battaglia di Firefox. 3 le sigle da conoscere, 3 i metodi utilizzati da Firefox per tutelare l’utente:

  • Do Not Track: segnala ai siti web che non si desidera essere tracciati dai servizi pubblicitari che propongono inserzioni secondo il comportamento individuale. Con questa funzione Firefox intende promuovere uno standard universale per tutto il Web. Non noterete alcuna differenza durante la navigazione fino a quando siti e inserzionisti non inizieranno a rispettare l’header Do Not Track;
  • CSP – Content Security Policy: è una funzione progettata per bloccare gli attacchi condotti con la tecnica del cross-site scripting implementando un meccanismo che consente ai siti di indicare esplicitamente al browser quali sono i contenuti legittimi. Il browser può ignorare qualunque contenuto che non sia stato approvato in questo modo dal sito visitato;
  • HSTS – HTTP Strict Transport Security: i siti web possono ora proteggere i dati sensibili contro le intercettazioni che possono avvenire durante le procedure di login segnalando a Firefox di stabilire automaticamente una connessione sicura al server.

Non basta?

Avete provato a dare una occhiata a tutti gli articoli di rilascio di Firefox 4 beta? Per ogni versione ci sono state diverse novità introdotte, tutte presenti all’appello per questa nuova grande versione stabile: HTML5, WebGL, WebM, CSS3, SVG, supporto per il multi-touch, navigazione geolocalizzata, protezione da arresti anomali. Non sono solo nomi, si tratta solo di alcune caratteristiche che contribuiranno a rendere Firefox 4 il browser predefinito delle vostre postazioni, ancora una volta.

Prima di concludere

Firefox 4 è ora disponibile in più di 70 lingue, liberamente scaricabile dal nostro sito web o dalla home page ufficiale di Mozilla, per il quale potrete -come sempre- chiedere supporto al nostro staff e agli utenti del nostro forum.

E’ inoltre disponibile un PDF in lingua italiana che riassume tutto ciò che c’è di nuovo in Firefox 4: Firefox 4: guida all’utilizzo, per chi volesse tenerne una copia da parte da distribuire ai propri amici e parenti, il passaparola è sempre ben accetto!

Cosa aspettate a scaricare il necessario per dare nuova vita alla vostra navigazione? :-)

Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

Tunerfish: What are you watching?

In quest’ultimo periodo pare andare molto di moda la caccia al badge. Foursquare ha innescato una vera e propria bomba ad orologeria e chi vuole far suoi i traguardi imposti si fa in quattro per giocare pulito e sporco, poca è la differenza tra le due fazioni, l’obiettivo è comune e c’è chi ancora oggi si affida all’onestà e buona fede del giocatore. Di Foursquare e badge ne parlerò in un prossimo articolo, l’attenzione oggi viene rivolta invece a Tunerfish.

Non siete ancora stanchi di condividere la vostra vita privata e ciò che fate in qualsiasi momento della giornata? Pensate di poter fare cosa gradita condividendo anche le vostre passioni in fatto di telefilm (e non solo)? Ecco sbarcare per i primi “early adopter” l’ennesimo socialcoso che promette di invadere le dashboard altrui (Facebook e Twitter per il momento) con quello che state guardando in un determinato momento della giornata! :mrgreen:

What are you watching?

La semplice domanda che Tunerfish pone a tutti i suoi utenti sia che si affaccino per la prima volta sulla pagina del progetto, sia che siano regolarmente riconosciuti tramite Oauth (Twitter) o Facebook Connect (Facebook). Tunerfish non richiede infatti una nuova registrazione, utilizzerà sistemi di cui fate già parte e vi permetterà di accedere all’ennesimo socialprogetto che vi metterà in contatto con una vastità di appassionati come voi.

Tunerfish - Schermata Home

Nonostante se ne fosse parlato poco tempo fa (qui il primo timido ingresso nel campo dell’informazione nostrana) non sono ancora molti gli italiani ad averlo scelto come “compagno di viaggio” all’interno del vasto mondo delle serie televisive di tutto il mondo.

Ciò che rende Tunerfish affascinante è certamente l’immediatezza, la facilità di utilizzo, la basilare funzione dell’informare i vostri contatti -e chi vi segue sui due social network attualmente supportati- sul titolo scelto, magari influenzandone qualcuno che a sua volta guarderò lo stesso telefilm e così via a catena.

Una sorta di cronologia di quanto visto nel corso delle settimane, come funziona per tanti altri prodotti simili. A tal proposito vorrei ricordare Episode39 che -a distanza di anni dal suo primo rilascio- resta oggi uno dei progetti più grandi e complessi riguardanti la classificazione di serie televisive, attori, personaggi. Certo manca il supporto alle piattaforme mobili ma poco male, a sentir parlare Davide sembra che qualcosa potrebbe cambiare, evolversi …

Tunerfish: pagina personale dell'utente

La Home di Tunerfish riporterà la cronologia di quanto visto e dichiarato tramite sito web o applicazione iPhone, amici seguiti, utenti che seguono il nostro profilo e badge sbloccati fino ad ora. Attualmente il telefono di Cupertino è l’unico supportato dall’applicazione ufficiale del progetto, niente ancora sul fronte Android e Symbian, probabilmente le soluzioni sono entrambe in fase di sviluppo per quando Tunerfish sarà presentato “ufficialmente“, fuori dalla fase beta nella quale si trova ora.

Consigliato?

Certo, soprattutto se siete appassionati. La stragrande maggioranza di utenti attualmente registrati è chiaramente appartenente al territorio extra-nazionale ma sono certo che presto Tunerfish prenderà piede anche nel bel paese e conquisterà telefoni e utenti di molti di noi, il progetto è meritevole almeno di un test ;)

Ci vediamo su Tunerfish!

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