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Tunerfish: What are you watching?

In quest’ultimo periodo pare andare molto di moda la caccia al badge. Foursquare ha innescato una vera e propria bomba ad orologeria e chi vuole far suoi i traguardi imposti si fa in quattro per giocare pulito e sporco, poca è la differenza tra le due fazioni, l’obiettivo è comune e c’è chi ancora oggi si affida all’onestà e buona fede del giocatore. Di Foursquare e badge ne parlerò in un prossimo articolo, l’attenzione oggi viene rivolta invece a Tunerfish.

Non siete ancora stanchi di condividere la vostra vita privata e ciò che fate in qualsiasi momento della giornata? Pensate di poter fare cosa gradita condividendo anche le vostre passioni in fatto di telefilm (e non solo)? Ecco sbarcare per i primi “early adopter” l’ennesimo socialcoso che promette di invadere le dashboard altrui (Facebook e Twitter per il momento) con quello che state guardando in un determinato momento della giornata! :mrgreen:

What are you watching?

La semplice domanda che Tunerfish pone a tutti i suoi utenti sia che si affaccino per la prima volta sulla pagina del progetto, sia che siano regolarmente riconosciuti tramite Oauth (Twitter) o Facebook Connect (Facebook). Tunerfish non richiede infatti una nuova registrazione, utilizzerà sistemi di cui fate già parte e vi permetterà di accedere all’ennesimo socialprogetto che vi metterà in contatto con una vastità di appassionati come voi.

Tunerfish - Schermata Home

Nonostante se ne fosse parlato poco tempo fa (qui il primo timido ingresso nel campo dell’informazione nostrana) non sono ancora molti gli italiani ad averlo scelto come “compagno di viaggio” all’interno del vasto mondo delle serie televisive di tutto il mondo.

Ciò che rende Tunerfish affascinante è certamente l’immediatezza, la facilità di utilizzo, la basilare funzione dell’informare i vostri contatti -e chi vi segue sui due social network attualmente supportati- sul titolo scelto, magari influenzandone qualcuno che a sua volta guarderò lo stesso telefilm e così via a catena.

Una sorta di cronologia di quanto visto nel corso delle settimane, come funziona per tanti altri prodotti simili. A tal proposito vorrei ricordare Episode39 che -a distanza di anni dal suo primo rilascio- resta oggi uno dei progetti più grandi e complessi riguardanti la classificazione di serie televisive, attori, personaggi. Certo manca il supporto alle piattaforme mobili ma poco male, a sentir parlare Davide sembra che qualcosa potrebbe cambiare, evolversi …

Tunerfish: pagina personale dell'utente

La Home di Tunerfish riporterà la cronologia di quanto visto e dichiarato tramite sito web o applicazione iPhone, amici seguiti, utenti che seguono il nostro profilo e badge sbloccati fino ad ora. Attualmente il telefono di Cupertino è l’unico supportato dall’applicazione ufficiale del progetto, niente ancora sul fronte Android e Symbian, probabilmente le soluzioni sono entrambe in fase di sviluppo per quando Tunerfish sarà presentato “ufficialmente“, fuori dalla fase beta nella quale si trova ora.

Consigliato?

Certo, soprattutto se siete appassionati. La stragrande maggioranza di utenti attualmente registrati è chiaramente appartenente al territorio extra-nazionale ma sono certo che presto Tunerfish prenderà piede anche nel bel paese e conquisterà telefoni e utenti di molti di noi, il progetto è meritevole almeno di un test ;)

Ci vediamo su Tunerfish!

iPad: li dove arriva il rullo compressore …

Premessa: non sono qui ad attaccare o elogiare Apple. Sono qui per buttare giù un paio di righe sul nuovo prodotto, esporre il mio punto di vista, magari raccogliere qualche vostra impressione, a distanza di qualche giorno dal boom mediatico che ha coinvolto giornalismo tradizionale e nuovo su web.

iPad è il nome scelto per il nuovo dispositivo Apple, ultima realizzazione della casa di Cupertino, vanto di Steve Jobs che lo ha plasmato insieme al suo team “esattamente come lo immaginava” (una occhiata qui a tal proposito). Fascia di mercato abbastanza rischiosa ma tanto richiesta dal grande pubblico, iPad va a collocarsi tra il notebook (preferibilmente Apple MacBook Pro, no?) e l’eBook Reader (dove vegeta già il Kindle di Amazon). Grande quanto 4 iPhone messi insieme, iPad integra tecnologia avanzata e sistema operativo già testato e tanto, tanto affidabile (tanto per dire: iPhone difficilmente entra in difficoltà durante il normale utilizzo).

Non starò qui a farvi l’elenco delle caratteristiche hardware e software in dotazione a chi spenderà 800 euro (se per l’ennesima volta il cambio tra USA e Italia verrà effettuato con 1$ = 1 €, cosa molto probabile), per questo esistono già tantissime altre fonti nel web:

www.liquida.it/ipad/

Semplicemente penso che iPad sia un prodotto per il momento sottovalutato, dalle forme alquanto azzardate (il famoso rullo compressore passato su un iPhone al quale faccio riferimento nel titolo di questo articolo), limitato almeno in Italia (iBooks Store non sarà disponibile dalle nostre parti, almeno per il momento). Tanto odiato o tanto amato dagli utenti che sono solito “ascoltare” su rete, presenta pregi e difetti tanto quanto l’iPhone alla sua nascita, come qualsiasi altro hardware Apple.

Ho voluto taggare due thread particolari su friendfeed:

friendfeed.com/search?q=%23ipadfail&friends=gioxx

ragazzi un Ipad a 800 dollari, tenetevelo

e

Ok, ora convincetemi che la nuova calcolatrice solare gigante della Apple è una cosa figa. Avanti, su!

Mi piacerebbe discutere con i miei lettori cosa ne pensano dell’ennesimo cambio atteso 1 $ / 1 € (non si fa così Apple, no no no!) e se davvero credono che l’iPad sia solo una calcolatrice messa all’ingrasso. Tanto per remare controcorrente, Marco Massarotto parla invece bene di quello che potrebbe essere un fondamentale strumento di lavoro per i professionisti sempre in movimento.

Cosa ne penso io? Bisogna dargli tempo. Tempo di arrivare in Italia, tempo di essere testato, messo sotto stress da chi lavora davvero tutto il giorno fuori ufficio e ha necessità di un hardware potente, sempre reattivo, con batteria possibilmente buona (non come iPhone quindi). Solo così si riuscirà davvero a capire se un aggeggio simile merita di essere pagato a peso d’oro (si, 800 e più dollari mi sembrano una pura follia, un investimento azzardato in tempi come questi) e se può davvero facilitare la vita delle persone. Conoscendo Apple potrei quasi scommetterci sopra, ma per il momento “sto a cuccia” e lascio fare / pensare a chi di queste cose ne mastica tutti i giorni :)

A voi la palla.