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Cosa succede ai vostri account dopo la morte?

Su segnalazione di Luca di una manciata di giorni fa ho letto un post che lascia ben poco spazio alla teoria e vi mette davanti ad un interrogativo spesso non considerato (cosa fin troppo naturale, ndr): avete mai pensato a che fine faranno i vostri dati e i vostri account quando sarà arrivata l’ora di abbandonare questa vita terrena? (non c’è bisogno di toccarsi, dai!)

Secondo Digital Beyond svariati degli strumenti di comunicazioni attuali prevedono la possibilità e -di conseguenza- la necessità che la proprietà dell’account passi ad eredi e amici, come succede con gli oggetti fisici: thedigitalbeyond.com/2010/12/so-what-does-happen-to-your-digital-assets-after-you-die.

Ho voluto riprendere il post e localizzarlo parzialmente, rimandandovi alle documentazioni originali quando necessario. Buona lettura :)

GMail

Il più rapido e più semplice nello spiegare il da farsi. Google fornisce la risposta in questo documento ufficiale, in italiano: mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=it&answer=14300

Nonostante i tempi di comunicazione possano essere non particolarmente veloci, è sicuramente necessario rispettare ciascun passaggio per riuscire ad ottenere accesso alla casella di posta del proprio defunto. Sono richiesti fino a 30 giorni per l’elaborazione della richiesta.

Twitter

E’ in grado di assistere la famiglia e i parenti più stretti affinché l’account interessato venga chiuso, fornisce inoltre un archivio di tutti i tweet pubblici della persona scomparsa, come descritto in questo documento (in inglese).

Così come per GMail anche Twitter necessiterà sicuramente di diversi giorni tra valutazione e messa in atto della modifica, anche se non specificato nella pagina pubblica.

Facebook

Facebook specifica alcuni termini di servizio (privacy) che prevedono la possibilità di scomparsa e quindi di trasformazione del proprio account in pagina commemorativa o cancellazione completa dei propri dati.

E’ inoltre possibile scaricare completamente i dati del proprio profilo attraverso uno strumento già presente su Facebook, così da poterli navigare offline sulla propria postazione (quindi chiedere -magari- la chiusura dell’account del defunto).

YouTube

Ancora una volta è Google a decidere come si risolve “il problema“, il documento ufficiale parla infatti di risoluzione di una problematica per membro di Youtube deceduto :mrgreen:, in italiano, all’indirizzo google.com/support/youtube/bin/answer.py?hl=it&answer=94458.

Inutile dirlo, vale quanto specificato per la prima casistica. Possono servire fino a 30 giorni per l’elaborazione della richiesta.

Yahoo!

Ultimo, ma non per importanza, è Yahoo!, società che possiede Flickr e -ancora per il momento- Delicious, due servizi parecchio utilizzati, in particolar modo il primo, che ci permette di tenere al sicuro gli scatti fotografici di una vita.

Nei termini di servizio della nota azienda non viene previsto alcun trasferimento di account ma è lecito inoltrare un certificato di morte per chiedere la chiusura dell’account, quindi la rimozione completa di tutti i dati salvati / caricati da quell’account:

No Right of Survivorship and Non-Transferability. You agree that your Yahoo! account is non-transferable and any rights to your Yahoo! ID or contents within your account terminate upon your death. Upon receipt of a copy of a death certificate, your account may be terminated and all contents therein permanently deleted.

Non viene specificata alcuna tempistica di evasione della pratica, tenete per buono che non può certamente essere minore di quella proposta da Google.

In conclusione

Un articolo da lasciare ai posteri molto probabilmente. Una volta si aveva a che fare “solo” con testamenti, proprietà fisiche e le eterne litigate tra parenti. Oggi vanno ad aggiungersi account di posta, di servizi e di qualunque altro accesso alla rete, dove la vita digitale prende sempre più tempo e sempre più possesso dei nostri dati. Sapere cosa fare in questi casi può sempre tornare utile.

Ora potete smettere di toccarvi! :P

Di Windows Phone 7 e Kinect

Per chi ancora non lo sapesse, lo scorso 4 novembre sono entrato in possesso di un E900 con Windows 7 a bordo. In prova per 15 giorni per gentile concessione di Microsoft aiutata da Hagakure nel recupero delle persone scelte per testare le funzionalità di questo nuovo gioiellino di casa LG, uno dei primi a nascere con il nuovo Windows 7 dedicato alla telefonia.

Appena preso sono scattati subito due messaggi su Twitter. Entrambi grosso modo con la stessa domanda: “Com’è?“. A primo utilizzo (appena acceso) noti l’interfaccia diversa dal solito, l’eleganza e la robustezza di un buon terminale LG, quanto possa essere “stiloso” (linguaggio giovane per giovani, ndr) e curato nei dettagli, con la sua fotocamera da 5 MPixel e il suo led ad alta luminosità, i tasti in rilievo sulla parte frontale con il logo di Windows in bella vista.

Può non piacere (com’è successo con alcuni colleghi di lavoro), io personalmente lo trovo un buon punto di partenza in un mercato che oggigiorno vede padroni iOS e Android lasciando il BlackBerry a chi ancora pensa di doverlo necessariamente prendere come compagno di lavoro. Inseguito sin dall’inizio (da quando se n’è cominciato a parlare) sono riuscito finalmente ad ottenerlo grazie a Marco che me lo ha consegnato in “staffetta“, toccherà poi a me scegliere “l’erede” al termine del test (a tal proposito vi invito a leggere il paragrafo successivo).

Lo sto mettendo alla prova, sotto sforzo, cercando di farlo assomigliare (per quanto possibile) al mio attuale compagno di sventure (iPhone 3Gs con iOS 4.1). Ha un suo marketplace con diverse applicazioni già disponibili (gratuitamente e non) e una fetta di sistema operativo già ben dedicata a ciascuno “spicchio” della propria giornata lavorativa e privata. Mi sono tolto l’immediato sfizio di collegare il telefono alla rete 3G (grazie a Vodafone che ha messo a disposizione le SIM con traffico dati non limitato) e allacciarlo in successione al mio account Live ed all’account GMail principale dove ho contatti, calendario e posta elettronica.

La facilità di configurazione è disarmante, bisogna ammetterlo. Primo avvio dell’icona della posta elettronica (vergine fino alla prima configurazione) con richiesta del sistema da utilizzare (GMail, uno dei tanti proposti dal sistema), username e password. Appena inseriti e confermati il telefono chiederà cosa tenere sotto sincronizzazione (nel mio caso tutto) ed ecco fatto. Primo download (un paio di minuti) e ho a disposizione sul telefono (anche se offline) posta elettronica, contatti provvisti di fotografia e la mia agenda appuntamenti, senza necessità di fare altro. Un solo gesto per accedere alla propria quotidianità.

Ecco. Questa è la mia prima impressione, nell’attesa di poter valutare meglio tutti gli aspetti di questa nuova avventura Microsoft che arriva a due anni e mezzo circa di distanza da quella Apple che già ha “privatizzato” il mercato nostrano insieme ad un Androide che ultimamente prende sempre più piede tra gli addetti ai lavori :)

La ricerca dell’erede

Si accettano pagamenti con carta di credito o bonifico bancario Vorrei poter offrire la possibilità di provare il Windows Phone 7 a qualcuno di realmente interessato, qualcuno che produca articoli pertinenti con la propria esperienza, magari arricchiti da suggerimenti di utilizzo del telefono, delle applicazioni pubblicate nel Marketplace o -perché no- che potrebbe sviluppare lui stesso. Cristiano (che consideravo un papabile) è stato già raggiunto da Paolo nella staffetta della scorsa settimana.

Trovare un degno “sostituto” della mia prima idea non è sicuramente semplice. Per questo motivo chiedo a voi chi vorrebbe partecipare, chi sarebbe in grado di fare un salto a Milano in occasione della prossima staffetta (il giorno non è ancora stato deciso ma è momentaneamente secondario), chi si occupa -anche sporadicamente- di tecnologia sul proprio blog (o come co-autore su un blog collettivo magari) e sarebbe interessato a mettere le mani su questo telefono. Bastano un paio di righe via posta elettronica, il mio indirizzo è sempre quello: giovanni AT solone DOT it. Sarà mia cura leggere e valutare, quindi decidere a poca distanza dalla data di restituzione (a meno che non siate talmente bravi da catturare immediatamente la mia attenzione :mrgreen:), ricordate di inserire anche un link al vostro blog o a vostri articoli pubblicati in giro per la rete :)

Chiedo venia e correggo immediatamente questo paragrafo, errata corrige (fortunatamente arrivata in modo tempestivo, grazie ancora Ambra):

UPDATE
Un’errata corrige, però: la staffetta si chiude con voi, il prossimo evento sarà di chiusura dell’iniziativa, per la riconsegna a Microsoft dei device (appena avremo il planning pronto ti facciamo sapere dove e quando): non vorrei si diffondessero troppe speranze fra i tuoi follower!

Kinect: benvenuto!

Ieri sera ho preso parte al lancio di Kinect, in grande stile, a metà tra lo spettacolo offerto alla platea dai VocaPeople e la speranza dello staff di Microsoft (non solo quello italiano) di trovare spazio nel nostro mercato videoludico “controller-free” e nelle case delle famiglie che popolano lo stivale.

Ho raccolto impressioni e idee che mi passavano per la testa in un piccolo articolo pubblicato su XboxWay:

xboxway.com/speciali/archive/2010/11/10/speciale_benvenuto_kinect_xbox_360.aspx

Benvenuto Kinect, ora mostraci quello che sai fare ;-)

Google Buzz: cos’era, cos’è, cosa sarà

Mesi dopo la nascita di Google Buzz tante cose sono cambiate e tante ne cambieranno ancora, soprattutto dopo la richiesta da parte dei 10 garanti europei pervenuta a Google per cercare di salvaguardare la sicurezza e la privacy di chi quotidianamente utilizza la posta elettronica offerta dal colosso di Mountain View. Mentre vi invito ad approfondire l’argomento leggendo l’articolo di Elvira, io provo a riassumere cos’era e cos’è oggi Google Buzz.

Terzo mio articolo su Wired.it, speriamo di poter portare avanti sempre più questa collaborazione con la facciata digitale della nota rivista da poco sbarcata in Italia …

wired.it/news/archivio/2010-04/22/che-fine-ha-fatto-google-buzz.aspx

Buona lettura, presto tornerò a scrivere articoli prettamente tecnici su questi lidi, giusto il tempo di scalare le priorità ;)

Thunderbird 3 e l’anomalo consumo di CPU e RAM

Casistica che non avevo mai visto prima, capitata sul netbook di Ilaria durante il fine settimana. Mozilla Thunderbird 3.0.4 aggiornato giusto una manciata di tempo fa, forti rallentamenti causati da CPU costantemente fissata al 50% di utilizzo per il processo thunderbird.exe e RAM in costante aumento con picchi di quasi 700 MB!

Una veloce ricerca su Google mi ha permesso di arrivare a diversi post che descrivono lo stesso identico problema su GetSatisfaction.com. Il sunto? La funzione di indicizzazione dei messaggi di posta elettronica è sicuramente comoda (soprattutto quando si va a cercare una particolare mail in un mare di posta), un mezzo disastro invece per coloro che hanno decine di migliaia di mail da scaricare dai server di Google (in IMAP) dopo la prima configurazione del programma. Non è proprio il caso di Ilaria ma l’operazione (valida per alcune centinaia di messaggi) metteva comunque in difficoltà CPU e RAM della macchina.

A questo punto, se non si ha necessità di impiegare pochissimi secondi durante la ricerca di una particolare mail, si potrà tranquillamente disabilitare l’indicizzazione preventiva dei messaggi, facendo rientrare completamente lo spreco di memoria e di potenza di calcolo della macchina. Per poterlo fare basterà andare in Strumenti / Opzioni / Avanzate / Generale e togliere il segno di spunta dalla voce:

Attiva la ricerca globale e l’indicizzazione

Per poter completare l’operazione si potrà anche cancellare il DB con l’indicizzazione eseguita fino a quel punto. Chiudere Thunderbird e -nella cartella del proprio profilo- andare a rimuovere il file:

global-messages-db.sqlite

Ora sarà possibile riaprire Mozilla Thunderbird  e godersi quei pochi MB di RAM consumata, CPU al 2% massimo (e non sempre) ;-)

Buon lavoro.

Da Libero a iPhone passando per GMail

Partito come richiesta nel gruppo iPhone Italia su Friendfeed, mi rendo conto che potrebbe risultare molto comodo per tanti utenti che sfruttano l’ADSL di Libero in casa propria e vorrebbero leggere la posta elettronica anche su iPhone, soprattutto quando si è fuori dalla portata del proprio doppino ;)

Con un articolo passo-passo vi guido quindi alla configurazione della vostra posta Libero su GMail (e quindi su iPhone).

Per poter procedere occorre avere un account GMail a disposizione. Potete utilizzare quello che sfruttate già quotidianamente o registrarne uno nuovo, non ha importanza.

#1 – il forward da Libero

Per prima cosa occorre far accesso alla propria casella di posta dall’interfaccia Web. Sfruttando la nuova WebMail (in fase beta), noterete la voce “Opzioni” sulla sinistra, un box che una volta espanso mostrerà anche la voce “Posta” tra quelle disponibili:

Libero.it - Opzioni Posta - Filtri Posta

Come potete vedere da immagine, esiste un’area dedicata ai filtri da applicare alla vostra posta. Cliccando quindi su “Aggiungi” si aprirà una nuova finestra nella quale inserire i dettagli del filtro:

Libero Mail - Aggiungi filtro

I dati da inserire saranno:

  • Stato: Attiva il filtro
  • Nome filtro: Forward GMail (o quello che vi pare)
  • Descrizione: Tutta la posta verso GMail / iPhone (o quello che vi pare)
  • Campo di ricerca: Qualsiasi destinatario
  • Parola chiave: NOMEUTENTE@libero.it
  • Opzioni: Qualsiasi destinatario contiene NOMEUTENTE@libero.it
  • Azione / Inoltra a: NOMEUTENTE@gmail.com

Per meglio comprendere qui potrete trovare un’immagine che riporta la configurazione del filtro:

gxware.org/apple/iphone/liberomail/libero.CostruzioneFiltro.png

Vi consiglio inoltre di spuntare l’opzione “Se un messaggio corrisponde a questo filtro, conservarlo“, vi permetterà di avere una copia del messaggio su GMail senza però rimuovere quella presente sui server di Libero. Potete invece non spuntare l’opzione se non vorrete occupare spazio sulla casella di Libero e far girare tutto solo su GMail.

Fatto ciò, la vostra posta girerà in modo del tutto automatico sull’account di posta GMail.

#2 – scrivere dalla casella di Libero

Una funziona particolarmente comoda offerta da GMail è la possibilità di mandare mail con l’indirizzo di un diverso provider. Potremo quindi aggiungere l’indirizzo di Libero tra i mittenti gestiti dalla propria casella GMail, così poi da poterlo sfruttare anche su iPhone.

Per farlo basterà andare nelle Impostazioni e scegliere la voce “Account e importazione“, quindi selezionare il pulsante “Invia la posta da un altro indirizzo” nel box “Invia messaggio come“, inserendo come prima cosa nome completo desiderato e indirizzo differente:

GMail - Specificare un diverso indirizzo mittente

Proseguire confermando l’utilizzo del server SMTP di GMail (non riuscireste ad utilizzare quello di Libero), attendete che il codice di verifica venga inviato alla vostra casella di posta elettronica e confermate cliccando il link che viene generato automaticamente, il gioco è fatto!

GMail - Conferma nuovo indirizzo mittente

La configurazione lato Libero / GMail è completa. Si passa ora alla parte dedicata all’iPhone.

#3 – mettere mano all’iPhone

Il vostro iPhone è già configurato per ricevere la posta da GMail ma vi piacerebbe poter spedire con il vostro indirizzo di posta Libero? Niente di più semplice, a patto di aver completato il paragrafo 2.

Da Impostazioni / E-mail, contatti, calendari aprite la configurazione della casella di posta GMail, selezionate il campo “Indirizzo” (subito sotto il nome completo, prima della descrizione, generalmente la terza riga partendo dall’alto) e modificate il contenuto inserendo NOMEUTENTE@libero.it (cambiate NOMEUTENTE mettendo il vostro nick di Libero).

Lasciate invariato tutto il resto. Chi riceverà -da ora in poi- la vostra posta scritta e inviata tramite iPhone, vedrà comparire nel campo mittente l’indirizzo di Libero, chiaramente con la nota “inviato da: nomeutente@gmail.com“.

Se invece non sapete configurare la posta di GMail su iPhone vi consiglio di dare uno sguardo a questa guida scritta da Google:

mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=it&answer=77702

Se dovessero esserci punti non troppo chiari o non doveste riuscire a fare qualche operazione, potrete lasciare un commento a questo articolo o chiedere assistenza ai ragazzi di iPhone-Italia su Friendfeed.

UPDATE 24/11/2011
Visto che la guida di configurazione GMail su iPhone non permette di “giocare” con il mittente differente dallo username, vi spiego brevemente il da farsi, come chiesto a gran voce nei commenti, ultimo dei quali di Mimmo@1che ringrazio.Per configurare GMail sul vostro iPhone e mettere in atto quanto specificato sopra seguite questi semplici passaggi (mi baso su iOS 5.0.1, anche se i passaggi su sistemi antecedenti è molto simile):

  • Da Impostazioni selezionare Posta, contatti, calendari;
  • Selezionare Aggiungi account… quindi Altro;
  • Selezionare Aggiungi account Mail subito sotto la voce Posta (la prima, ndr);
  • Compilare il Nome, l’Indirizzo, la Password e la Descrizione (magari quest’ultima con un semplice “Posta GMail Libero”). In questo caso dovete compilare i campi specificando i dettagli della vostra caselle di posta GMail, non Libero! Procedere con Avanti.
  • Compilare tutto quello che vi viene richiesto, inserendo i dati IMAP e SMTP di GMail con il vostro nome utente (l’indirizzo di posta completo, ndr) e la password. A completamento effettuato selezionate Avanti (in alto a dx) per far verificare la correttezza dei dati del vostro account, quindi scegliete se tenere nel telefono Posta e Note (o anche solo Posta, se desiderate) e procedere per completare la configurazione.

Quello che potete ritoccare come spiegato nell’articolo originale è il campo “Indirizzo” (in alto nella schermata di configurazione, tra il Nome e la Descrizione):

A regime, questo è il risultato :-)

#4 – varie & eventuali

Se siete iscritti a Mailing List e simili, probabilmente non riceverete più alcuna comunicazione dopo aver adottato il sistema sopra descritto. Per poter risolvere l’inghippo si potrà costruire un secondo filtro (sempre nella WebMail di Libero) che riporterà come Opzione di verifica la condizione “Qualsiasi destinatario non contiene NOMEUTENTE@libero.it“.

Così facendo anche le mail non indirizzate direttamente all’indirizzo NOMEUTENTE@libero.it verranno rigirate automaticamente su GMail ;-)

Sembra esserci proprio tutto. Nel caso in cui notaste anomalie segnalatelo in area commenti, cercherò di correggere chiedendo nuovamente collaborazione al collega che mi ha messo a disposizione la sua casella di posta :mrgreen:

Buon lavoro.

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