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Banco prova: LG E900, il Windows Phone 7

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Un articolo scritto a più riprese, cercando di curare ogni dettaglio e ogni problematica legata al telefono che ho avuto modo di provare grazie a Microsoft e Hagakure, come già detto in questo precedente post.

Voglio attraversare con voi questa avventura, un test fatto di passo-passo e nuove scoperte, partendo dal nulla e dalle speranze che nutrivo nell’intervista che mi ha visto protagonista insieme a Marco la sera della consegna:

Ciao!

E’ la prima parola detta al telefono una volta sveglio :mrgreen:

Si, l’ho davvero connesso al mio account Xbox Live come prima operazione, non c’è un motivo ben preciso, sarà stata sicuramente colpa della vicinanza alle diverse Xbox 360 con Kinect della Kinect House! L’avventura comincia, tra social network, collegamento costante alle proprie risorse e telefonia standard (ormai l’ultima citata quando si parla di smartphone simili).

Mettetevi comodi e godetevi il viaggio. Nell’articolo ho voluto analizzare tutto ciò che mi ha colpito -positivamente e non- del dispositivo, non pretendo di pubblicare la recensione più tecnica o più completa. Questa è la mia serie di impressioni e esperienza con Windows Phone 7, ciò che probabilmente vorrei trovare in qualche blog che seguo (o che riesco a individuare con Google sul momento) prima di effettuare un acquisto.

Perdere l’orientamento?

La diversa dashboard è l’elemento che per primo salta all’occhio. Gli utilizzatori Symbian, iOS e Android potrebbero non vedere di buon occhio questo volersi distinguere dalla massa ma -personalmente- ho trovato l’idea di un desktop diverso dal solito accattivante e funzionale. La schermata home di Windows Phone 7 ha un semplice sfondo nero, icone monocolore differenziate dal testo e dall’immagine contenuta, forme quadrate e rettangolari più o meno irregolari (dipende dalla loro funzione).

Il mosaico scelto per rappresentare ciò che più serve nel quotidiano ha uno stile assolutamente minimalista, talvolta forse troppo per chi si aspetta qualcosa di diverso (magari già collaudato?) e una maggiore possibilità di personalizzazione. Eppure, a patto che la scelta sia ponderata e bilanciata rispetto a ciò che può servire, questa non è così azzardata. Non c’è possibilità di “perdersi. Qualunque applicazione sia considerata secondaria troverà posto nel riepilogo globale delle installazioni accessibile semplicemente trascinando il dito la schermata verso sinistra, senza andare ad invadere prezioso terreno nella propria home.

L’utilizzatore potrà in qualunque momento decidere cosa tenere e cosa togliere con una facilità estrema. Il funzionamento è lo stesso di iOS, basterà tenere il dito puntato su un’icona per poterla rimuovere dalla home e riorganizzare lo spazio a disposizione.

Vorrei proporvi degli screenshot della mia attuale dashboard ma sono impossibilitato. Contrariamente all’iOS anche di prima generazione, Windows Phone 7 non prevede la possibilità di scattare istantanee del monitor, mi auguro davvero che Microsoft implementi la feature in un prossimo aggiornamento di sistema, una manna dal cielo per chi -come me- scrive articoli riguardo questo mondo e vorrebbe magari mostrarvi dei passo-passo anche grafici per mettere in pratica trucchi e personalizzazioni del proprio dispositivo.

Accedere al mio mondo

Il mondo di ciascun utente medio che fa uso di questo tipo di smartphone è fatto -con molta probabilità- di diverse caselle di posta elettronica, uno o più calendari da tenere d’occhio (e aggiornare quando necessario), dei feed da leggere ogni qual volta si può, telefonate e sms in entrata e uscita senza troppo soffermarsi sul contatore, la possibilità di gestire i propri documenti in mobilità, senza la costante necessità di avere un PC a portata di mano. Ecco, nel mio mondo questo si riassume quasi del tutto con “Google“, così come per tanti altri utenti sul web. Collegare Windows Phone 7 al mondo Google è semplice ogni oltre misura.

Ho aperto il client di posta elettronica “tanto per dare una occhiata” e come prima cosa ho ricevuto una richiesta a video: “Che tipo di account usi?” … specificando Google e inserendo il mio username e la mia password è bastato attendere due o tre minuti per vedere comparire le mie mail, il mio calendario, i miei contatti! Due o tre minuti che me ne hanno fatto risparmiare tanti, quelli che avrei dovuto magari utilizzare per inserire manualmente i dettagli di collegamento, le porte, la configurazione del cosa avere e cosa no.

Se Google non dovesse bastare, dalle impostazioni del telefono sarà possibile andare ad aggiungere altri servizi da tenere d’occhio: un account Exchange (presente -tipicamente- in ambienti aziendali), uno su Vodafone Mail (se siete già clienti Vodafone e scegliete di tenere questo carrier per dare connettività al vostro dispositivo) o addirittura Facebook, che vi consentirà di importare in rubrica tutti i vostri contatti pescati con tanto di fotografia e dettagli dal più noto social network attualmente esistente.

Il Marketplace

E’ diventato ormai il punto cardine per il successo di un nuovo sistema operativo per smartphone. E’ successo con l’iPhone, è successo con i telefoni basati su Android, sta succedendo anche con Windows Phone 7. Sia chiaro: la scelta a disposizione dell’utilizzatore iOS o Android è parecchio più ampia rispetto all’early-adopter del dispositivo Microsoft, è una cosa logica e dipende strettamente dagli sviluppatori, dalla loro quantità e dalla loro voglia di portare le applicazioni sul sistema operativo di Redmond.

Ho provato tutto ciò che c’era di disponibile gratuitamente nel Marketplace cercando di sfruttare Windows Phone 7 per gestire la mia presenza online (Twitter, Facebook, Foursquare, tanto per citare i primi tre che mi vengono in mente). Manca un’applicazione dedicata a Friendfeed (buco che spero Cristiano possa tappare presto con una sua realizzazione).

Grave pecca dell’applicazione Marketplace del telefono è la mancanza totale di un campo di ricerca che possa aiutare ad individuare più facilmente ciò che si desidera. O io non sono stato capace di trovare la funzionalità (grave anche questo, vorrebbe dire mancanza di immediatezza e posizione sbagliata della feature) oppure Microsoft ha scelto di non inserirla nativamente in questa versione del sistema operativo. Mi è toccato infatti esplorare le varie categorie per individuare ciò di cui potevo avere necessità. La storia cambia se si accede al Marketplace via Zune, solo non capisco perché questa differenziazione e questa necessità di doversi appoggiare ad un PC e ad un’applicazione ben specifica per poter cercare ciò che si vuole scaricare e installare.

UPDATE
Come mi hanno giustamente fatto notare nei commenti, il campo di ricerca non esiste ma si può lanciare una ricerca nel Marketplace (o in qualunque altra applicazione) partendo dal tasto Lente di ingrandimento presente sul telefono. Giusto, avevo dimenticato di specificarlo, mea culpa. Quello che volevo far notare è che non c’è un campo di ricerca a video, come invece “capita” (da sempre) con l’AppStore di Apple (tanto per citarne uno).

Nota di merito va invece alla facilità di installazione, all’aggiornamento e al limite imposto al download tramite rete 3G / UMTS per evitare che l’utente sfori senza volerlo le soglie previste dalla propria tariffa, costringendo l’utente ad utilizzare una connessione wireless (ammesso che la si abbia a casa o almeno in azienda) o un’installazione tramite cavo e Marketplace via Zune, come succede già da tempo su iPhone e iTunes (non so se accade la stessa cosa su Android).

Da non dimenticare che -per il momento- pur essendo il telefono provvisto di GPS, non c’è alcuna applicazione in grado di far da navigatore. Le mappe di Bing non possono certo sostituire Google Maps nativamente previsto da iOS e Android o qualunque altro navigatore punto-punto come TomTom, Navigon o altri della categoria, si spera che gli sviluppatori colmino questa lacuna nel più breve tempo possibile, anche perché sarebbe un peccato non sfruttare un monitor come quell0 dell’E900.

Hardware

Come da titolo, ho potuto provare questo nuovo sistema operativo mobile sfruttando un LG E900, uno dei primissimi modelli che sono nati sul mercato già provvisti di Windows Phone 7. Monitor davvero molto grande e luminoso, touchscreen capacitivo con una sensibilità al tocco straordinaria tanto quanto quella dell’iPhone, batteria più che accettabile in condizioni di utilizzo medio-basse e sufficiente (appena, ndr) sfruttando parecchio il dispositivo, tenendo magari accese le connessioni wireless e bluetooth per un corretto utilizzo in automobile tramite vivavoce.

Scocca robusta, peso forse eccessivo rispetto ad altri telefoni della stessa categoria (tutti coloro che hanno potuto toccare con mano il telefono durante il mio test lo hanno confermato), elegante e minimale, mi sembra un ottimo sunto dell’aspetto esteriore del telefono di LG.

Fa bella mostra di se il logo “Windows Phone” sulla copertura posteriore, la stessa che ospita l’ottica della fotocamera a 5 Mpixel con led ad alta luminosità sfruttato come flash. La lamiera è antigraffio e antiscivolo, se come me indossate un anello (o più), vi sembrerà di graffiarla ogni volta che fate scorrere in mano il telefono!

Qui di seguito voglio proporvi uno dei video che ho girato durante la presentazione ufficiale di Kinect a Milano lo scorso 9 novembre in condizioni di buio, audio abbastanza elevato nella stanza e quarta fila dal palco (non esattamente le migliori):

La batteria -come già detto- è sicuramente valida e usando il dispositivo al pari di quanto si possa fare con un iPhone, ha una durata un pelo superiore alla creazione di Cupertino, nonostante si faccia comunque fatica ad arrivare a fine giornata senza mai attaccarlo ad una presa USB del proprio PC o ad una presa a muro tramite il comodo caricabatterie. La storia cambia se di tanto in tanto si riesce a lasciare in pace l’apparato o -se non strettamente necessario- se si decide di tenere staccato il push delle posta elettronica, la connessione wireless o quella bluetooth (in questo caso i consumi tornano ad essere più che sopportabili).

La scatola del dispositivo è estremamente contenuta ma riesce a portare con se diversi accessori: il telefono con la sua batteria, auricolari, caricabatterie classico e un secondo con collegamento USB (come quello dell’iPhone), cavo USB per poter collegare il telefono al proprio PC e diversi piccoli manuali.

L’ufficio a portata di mano

Laddove un Google Docs arriva facilmente a colmare la lacuna, Windows Phone 7 propone nativamente un’installazione “base” di Microsoft Office 2010. Un bel passo in avanti per chi intende lavorare con il proprio telefono e impiegare poco tempo e fatica per l’apertura di documenti che possono essere comodamente ricevuti via posta elettronica, da consultare all’occorrenza.

Ho potuto provare Microsoft Word, Excel e Powerpoint all’opera rispettivamente con un documento (abbastanza corposo a dirla tutta), un foglio di calcolo semplice e una presentazione presa tra le tante messe a disposizione da siti web di umorismo (BastardiDentro, per la cronaca :mrgreen:) senza notare particolari rallentamenti o difficoltà nell’apertura / utilizzo. Non ho avuto modo di giocare più di tanto con la modifica dei file e la comodità (o meno) di una tastiera qwerty a video, quel poco che ho fatto non mi è sembrato tutto sommato male.

Le applicazioni non sono limitate alle 3 più conosciute. Office “mobile” integra anche OneNote e Sharepoint, come è possibile vedere nella scheda riepilogativa sul sito di Microsoft: microsoft.com/windowsphone/it-it/apps/office.aspx.

Difendere il brand

Chi possiede un iPod o un iPhone, nel 90% dei casi avrà una versione qualsiasi di iTunes installato sulla propria macchina, fatta eccezione per coloro che -con qualche ricerca andata a buon fine- si affidano ad applicativi gratuiti di terzi, molto spesso più leggeri della bestiola Apple che -nonostante funzioni benissimo- fa sentire il suo peso sulle risorse di sistema. Microsoft sembra non voler fare eccezione, Zune ne è la prova, sarete “costretti” a scaricarlo ed installarlo.

Il software vi permetterà di accedere ai contenuti multimediali salvati sul telefono e -chiaramente- di caricarne di nuovi partendo dalla vostra libreria. Non apprezzo particolarmente la scelta “obbligata (vale anche per Apple) e ho deciso quindi di seguire questo suggerimento per trasformare il telefono in un normale dispositivo USB sul quale poter operare tramite il solito Esplora Risorse di Windows:

windowsphoneitaly.com/articoli/44-consigli-e-trucchi/1836-tipsatricks-trasformare-lo-smartphone-con-windows-phone-7-in-una-pen-drive-usb.html

Inutile dire che Zune resta la via da percorrere per poter accedere alle altre risorse: Marketplace musica e applicazioni, gestione della libreria musicale del proprio computer, ecc.

Dubbi e perplessità

Ho letto diverse recensioni sul web e ciascuna di queste evidenzia pro & contro secondo un punto di vista a metà tra l’oggettivo e il soggettivo. Recensioni di persone che stimo e che seguo abitualmente. Tra le varie ne ho pescate due che riassumono piuttosto bene le caratteristiche di questo nuovo sistema operativo e “completano” questo mio articolo già sufficientemente lungo: aovestdipaperino.com/posts/nubi-grigie-su-wp7.aspx e malditech.corriere.it/2010/12/windows_phone_7_su_lg_optimus.html.

In particolare mancano (e si nota parecchio) le funzionalità che altri telefoni hanno già o possono acquisire tramite applicazioni di terze parti: niente tethering (fondamentale oggigiorno per chi lavora con il proprio telefono e necessita di una connessione per il proprio portatile), niente copia-incolla (come successe nelle prime versioni di iOS, poi corretto in seguito), niente multitasking (feature introdotta relativamente da poco tempo anche nell’iPhone) e niente Flash nella versione mobile di Internet Explorer (il male minore per come la penso io).

Manca inoltre lo scambio dei file via Bluetooth (abbastanza limitato anche negli iPhone) e la possibilità di allacciarsi a reti wireless che non pubblichino il proprio SSID (grave se si pensa alle reti aziendali che preferiscono tenere nascoste le proprie connessioni senza fili).

In conclusione

A metà tra fretta di arrivare sul mercato (perché poi? Ormai il boom è passato e Windows Phone 7 poteva attendere ancora un po’ prima di fare il suo esordio ufficiale in pista …) e voglia di dire la propria, Windows Phone 7 è un nuovo modo di intendere il lavoro e la mobilità in compagnia del proprio smartphone.

Ha difetti di gioventù come qualsiasi altra piattaforma appena uscita sul mercato ma ha anche a disposizione ampi margini di miglioramento che saranno sicuramente suggeriti dall’utenza che adotterà (o che ha già adottato) la piattaforma e dall’utilizzo continuo degli sviluppatori che stanno dietro al progetto.

Il telefono è già passato in mano a Stefano da pochi giorni, con la speranza che possa scovare ulteriori novità e fornire una sua recensione evidenziando i pro & contro secondo il suo punto di vista.

In bocca al lupo al nuovo tester :-)

Microsoft Office 2010 in test, tempo di aggiornamenti in casa Microsoft!

Premessa prima di cominciare:

state leggendo un post sponsorizzato. No, stavolta no. Ho osato chiedere a Microsoft una copia del loro nuovo Office 2010 e chi si è trovato “dall’altro lato della barricata” -con estrema gentilezza e una puntualità svizzera- mi ha permesso di ottenere ciò che volevo. Una mossa tanto inaspettata quanto gradita. Inutile dire che nonostante ciò la recensione sarà come sempre imparziale e realizzata secondo i miei test, le mie abitudini, il mio “occhio critico“.

Come da intestazione. Grazie ad Andrea e a Barbara (Corporate & Business PR Manager di Microsoft Italia) ho potuto ricevere una copia di Microsoft Office Home and Student 2010, questo perché non utilizzo né PublisherAccess (e “mi limito” ad appoggiare i miei account di posta elettronica su GMail così da poterli raggiungere e gestire da qualunque postazione), due dei programmi inclusi invece nelle versioni superiori, come si può vedere in questa pagina:

office.microsoft.com/it-it/buy/pagina-confronto-tra-le-famiglie-di-prodotti-office-2010-FX101812900.aspx

La premessa

Sono passato da un “vecchio” Office 2007 (sempre Home and Student) a questo nuovo 2010 che introduce poche novità (confrontato ovviamente con la precedente versione) ma diversi piccoli e grandi accorgimenti che lo rendono davvero definitivo.

Chiariamo sin da subito: adoro gli applicativi Office di Microsoft. Nonostante io sostenga l’Open Source e abbia utilizzato in passato OpenOffice.org, ad oggi mi ritengo un utente molto più che soddisfatto delle suite sviluppata a Redmond. Non si tratta di presa di posizione, ma di giudizio personale maturato dopo anni di utilizzo di questi applicativi sia in ambito lavorativo che privato. Chi mi conosce bene lo sa: non mi risparmio generalmente per nessuno e in passato ho avanzato (come quasi tutti gli utenti) forti critiche per altri prodotti Microsoft (Vista è solo l’ultimo, tanto per dire), è evidente però che non ho avuto modo di trovare difetti grossolani in Office 2007 così come per -almeno per ora- Office 2010.

Il test su strada

Un veloce aggiornamento delle precedenti installazioni, la registrazione tramite internet del codice di licenza che mi è stato messo a disposizione, la sottoscrizione degli aggiornamenti che vengono costantemente rilasciati dalla casa madre. Il processo per il passaggio a Office 2010 è lo stesso che da anni siamo abituati a vedere, basta il solito avanti-avanti-fine a meno che non si voglia personalizzare -secondo esigenze proprie- l’installazione.

Tolto il dente ecco partire i programmi che siamo abituati a vedere, magari un po’ lentamente, è normale, si tratta di un primo avvio e bisogna avere giusto un attimo di pazienza. Si potrà immediatamente notare (finalmente, ndr) il pulsante di “start” non più presente, trasformato ora semplicemente in “File” (nostalgia eh? :)) e con la possibilità di accedere al cuore di ciascun programma della suite, ivi comprese alcune funzionalità particolari non presenti nelle toolbar standard.

Informazioni

Un riepilogo davvero dettagliato del documento? Non è un problema. Funzione integrata nativamente, subito presente dal pannello File, proprio come in questa immagine:

Office 2010 - Pannello informazioni documenti

Nessun dubbio riguardo ciò che è inserito nel documento, il tempo impiegato per realizzarlo, le modifiche. Possibilità di convertire il documento, di proteggerlo, di gestire versioni precedenti del documento con possibilità di fare un “point-in-time” recuperando ciò che interessa.

Salvare e spedire i documenti

I plugin precedentemente installati su Office 2007 (ancora perfettamente compatibili, io continuo ad utilizzare il convertitore ODT e il plugin di salvataggio in PDF) si vanno ad aggiungere alle funzioni già presenti in Office 2010. Ciò vuol dire che nel pannello dedicato al salvataggio e alla spedizione del documento attraverso una moltitudine di metodi che dovrebbe essere in grado di soddisfare qualsiasi esigenza:

Office 2010 - Pannello salvataggio e spedizione documenti

La mia attenzione è stata attirata da due funzioni in particolare: la possibilità di inviare immediatamente il documento al proprio blog pubblicandolo come articolo e la possibilità di salvarlo all’interno del proprio spazio SkyDrive. La prima arriva direttamente dalla suite 2007 ed è stata modificata per una migliore compatibilità con tutte le piattaforme di publishing. La seconda invece è nuova, basterà avere un account Windows Live ID (o registrarlo sul momento) per poter accedere al proprio spazio e salvare facilmente qualsiasi documento. Inutile dirvi quanto sia altrettanto semplice andarlo a recuperare per eventuali modifiche in futuro utilizzando lo stesso metodo :)

Ulteriore chicca è la funzionalità Sharepoint che permette di condividere il documento con uno o più utenti, funzionalità che potrebbe evidentemente tornare molto utile ai team di lavoro che necessitano di utilizzare e modificare un documento comune all’interno della propria rete.

Recupero documenti non salvati

Una su tutte è il Recupero documenti non salvati, funzione che mi ha permesso (durante uno dei test, su un file chiaramente creato per l’occasione) di riaprire un modulo che avevo precedentemente compilato e poi non salvato in uscita, Word ne ha comunque tenuto una copia “di sicurezza” all’interno della cartella “UnsavedFiles“, come da immagine:

Office 2010 - File non salvati - Posizione predefinita

Certo questo succedeva anche con le vecchie versioni, all’atto della riapertura del programma questi proponevano il ripristino dell’ultimo documento utilizzato, provate ad immaginare però averne aperti più di uno e magari versioni differenti da recuperare, scoprirete quanto può essere utile questa novità. Trovate il collegamento alla funzione direttamente da File (in basso a destra nella finestra).

C’è altro?

C’è un piccolo parco software che riesce a coprire sostanzialmente le aree che possono interessare ad uno studente, ad un libero professionista senza particolari necessità, ad un utente qualunque.

Office 2010 mostra qualità e maturità guadagnata dopo tanti feedback arrivati dagli utilizzatori e dai suoi tester, dopo anni di tentativi e miglioramenti quasi sempre costanti, con quelle rare eccezioni magari non gradite come successe con quel “maledetto pulsantone” che tanti hanno criticato nella versione 2007, la stessa versione considerata inarrivabile da chi è stato abituato a lavorare meccanicamente con gli Office precedenti, spaventato quindi dalle nuove toolbar intelligenti.

Non ho volutamente parlato di occupazione Ram e CPU perché -dopo aver condotto test su 3 configurazioni completamente differenti tra di loro, di cui un netbook dalle prestazioni limitate- posso assicurarvi che non sono affatto aumentate. Macchine anche di generazione precedente potranno utilizzare Office 2010 senza notare alcun rallentamento, guadagnandone in salute durante il salvataggio o l’apertura di un documento ;)

Office 2010 - Microsoft Word: Occupazione RAM e CPU

Manca giusto il prezzo: 139€ la più piccola licenza (quella da me provata), pagamento non necessario nel caso in cui si sia iscritti all’università. La più costosa in listino è la Professional, costa 699€ e contiene tutti gli strumenti per il proprio lavoro.

Sembra non manchi nulla. Se avete domande, curiosità o dubbi lasciate un commento in coda al post, sarò felice di rispondere alle vostre domande.

Grazie ancora a Barbara e Microsoft Italia tutta.

Batch: Destroy OGA

Buongiorno e bentrovati, oggi voglio tirarvi fuori un argomento delicato che spero non venga “inteso male” … proviamo a procedere?

Se dovessi fare il conto di quanti utenti sfruttano Office o Windows piratati probabilmente non basterebbe un robusto DB MySQL per contenere e catalogare tutti coloro che hanno deciso di non investire soldi in uno dei progetti Microsoft forse più riusciti (e non venitemi a fare le pappardelle con OpenOffice e simili, lo uso e sostengo l’Open Source, talvolta però non ancora ai livelli dei prodotti professionali).

# perché OGA?

OGA (Office Genuine Advantage) è il “vantaggioso” strumento che controlla la genuinità del prodotto Office. Bene in vista nella tray grazie al suo logo a forma di stellina, indica la presenza di una installazione piratata sulla macchina. Facciamola breve: la “stellina” insieme ai suoi messaggi ed i suoi “preziosi consiglisono fastidiosi, parecchio. Chiunque sfrutti macchine virtuali dove sviluppare codice o semplicemente testare funzionalità, più e più volte avrà odiato quell’icona in più e quel messaggio sistematico.

La licenza ce l’ho, solo non voglio sfruttarla per una macchina che domani verrà distrutta e che verrà comunque conteggiata da Microsoft come installata! Rimane una sola alternativa: distruggere il modulo OGA. Un codice batch, due fantastiche applicazioni “riga di comando compatibili” e via, il gioco è fatto!

# il batch

In breve? E’ presto detto:

  • si chiude l’eseguibile
  • grazie ad Unlocker (richiamato da riga di comando) si sbloccano e si cancellano le DLL utilizzate dal controllo OGA
  • grazie a RegDel (anch’esso richiamato da riga di comando) si cancella la chiave relativa all’Office Genuine Advantage
  • un ultimo giro per cancellare i “job” schedulati nelle Operazioni Pianificate di Windows

Attenzione utenti all’ascolto:

Attenzione: la soluzione proposta elimina il messaggio di copia pirata, ma non rende genuino il vostro prodotto. Per farlo servirà un codice di licenza valido e alcune istruzioni da seguire passo-passo pubblicate in un documento ufficiale Microsoft. L’articolo non è stato scritto per favorire la pirateria, sia chiaro. E’ solo un’alternativa ai mille metodi già pubblicati su internet e facilmente reperibili via Google, un pò come la scoperta dell’acqua calda ;)

Il codice vien da se :)


@echo off

echo ############################################################
echo # Shutdown OGA - Destroy dll and reg of Microsoft OGA      #
echo # v.0.1                                                    #
echo # Gioxx 2009 - gioxx@gxware.org / gioxx.org                #
echo ############################################################

cls
echo Chiudo il processo WgaTray.exe ...
echo;
taskkill /IM WgaTray.exe

echo;
echo Attivo la DLL di Unlocker ...
regsvr32 UnlockerCOM.dll

echo;
echo Rimozione OGA Validation Pack ...
unlocker %windir%\system32\WgaTray.exe /S /D
unlocker %windir%\system32\OGAAddin.dll /S /D
unlocker %windir%\system32\OGACheckControl.dll /S /D
unlocker %windir%\system32\OGAVerify.exe /S /D
echo;
echo Terminato, i file sono stati cancellati con successo.

echo;
echo Disattivo la DLL di Unlocker ...
regsvr32 /u UnlockerCOM.dll

echo;
echo Cancello la chiave di registro OGA ...
regdel "HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Office Genuine Advantage" /q /n

echo;
echo Cancello i JOB attivi nelle Operazioni Pianificate ...
cd %SystemRoot%\Tasks
del OGADaily.job
del OGALogon.job

pubblicato anche in sezione /dev: dev.gxware.org/?16

Nulla di particolarmente complicato. Spiego passo passo ciò che serve sapere:

  1. taskkill /IM WgaTray.exe chiude l’eseguibile che tiene in piedi l’icona nella tray di sistema
  2. regsrv32 registra la DLL necessaria per il corretto funzionamento di Unlocker (verrà utilizzata in seguito anche per de-registrare la DLL)
  3. unlocker /S /D provvede a sbloccare e cancellare le DLL che si occupano del funzionamento di OGA
  4. regdel /q /n provvede a cancellare la chiave di registro segnalata in modo silente e senza richiedere conferma
  5. del *.job chiude il codice e si preoccupa di cancellare i due JOB nelle Operazioni pianificate di Windows. Entrambi lanciano i controlli OGA quotidianamente. Teoricamente inutili una volta cancellati eseguibili e DLL ma il lavoro va fatto per bene no? :)

Il pacchetto è pronto per essere utilizzato. Oltre al batch troveranno spazio (nella stessa cartella) i file di Unlocker e di RegDel, ottenendo una cosa simile:

Tutto ciò che ti serve è liberamente distribuito su GxWare.org, solita sezione download:

downloads.gxware.org/index.php?dir=articoli/shutdown_oga/&file=destroy_oga.zip

48 KB tutto compreso, basta lanciare destroy.bat e attendere la fine del processo.

Fatene buon uso ed evitate di giocare troppo all’allegro pirata ;)

Personal.xls e Excel: coppia insopportabile

Post prettamente tecnico e risolutivo per tutti coloro che dovessero riscontrare il problema del quale vado a parlarvi e che ho risolto per conto di un utente giustamente seccato.

La combinazione: Microsoft Excel per l’elaborazione di fogli di calcolo, utilizzo più o meno intensivo di macro anche personalizzate, un file personal.xls che si apre ogni volta che si avvia lo stesso Excel (da solo o aprendo un documento da modificare). La versione di Microsoft Office installata sul PC da mettere a posto è la 2003.

Cos’è personal.xls

Il file personal.xls è, in un certo senso, un file di sistema di Excel. Se presente nella directory corretta, viene caricato da Excel all’apertura. In esso possono essere memorizzate tutte le macro che si desiderano e che si vuole sempre disponibili. Spesso capita infatti di avere sviluppato una macro o una funzione interessante durante lo sviluppo di un progetto e si vorrebbe rendere tale macro o funzione disponibile anche quando si lavora con altri file.

terzaghi.it/excel/personal.htm

Non lo voglio vedere!

Lecito pensare (e segnalare) che personal.xls puntualmente aperto ad ogni avvio di Microsoft Excel possa essere un tantinello fastidioso. Ecco quindi come individuarlo e fare in modo che questo non venga visualizzato contemporaneamente all’apertura di un proprio documento.

Internet alla mano, mi sono servito di un documento trovato su Google Answers:

answers.google.com/answers/threadview/id/43839.html

dove viene segnalata come posizione standard la cartella: C:\Program Files\Microsoft Office\Office\Xlstart (C:\Programmi su sistemi in italiano). Per esperienza personale però posso dirvi che non è l’unica soluzione possibile. Il file potrebbe infatti trovarsi (su un PC in rete aziendale / dominio / altro) anche nella cartella del profilo personale:

C:\Documents and Settings\NOMEUTENTE\Dati applicazioni\Microsoft\Excel\XLSTART

Nel caso in cui il file non si trovi in nessuna delle due posizioni, occorrerà crearlo a mano nella prima citata (cartella Programmi). A questo punto basta fare doppio clic sul file, attendere che venga aperto in Excel e selezionare la voce di menu Finestra / Nascondi. Andare ora in File e selezionare Esci confermando il salvataggio del documento quando richiesto.

Aprendo un qualsiasi documento, finalmente, non comparirà più personal.xls.

Buon lavoro! ;)