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Di soldi e santoni: il caso PromoDigital / Wikio

Non starò qui a parlarvi di cosa ha comprato chi (e viceversa) né tanto meno cosa è accaduto durante il fine settimana. Semplicemente -a mente abbastanza fredda- vi racconterò il mio punto di vista (quindi occhio a misurare bene eventuali risposte che pretendono di aver ragione per partito preso) riguardo la questione. Magari vi dirò cosa ne penso, perché ho fatto sparire un post del quale in realtà non mi vergognavo (e non mi vergogno tutt’ora) e cosucce così, mettetevi comodi.

Di cosa stai blaterando?

Della fusione tra Wikio e Promodigital ne ha parlato Elena in un post abbastanza completo che esprime dei dubbi sicuramente rispettabili anche se non condivisibili (per ciò che dice la mia testa, sia chiaro):

delymyth.net/blog/2010/3/18/video-wikio-compra-promodigital-le-mie-lunghe-considerazioni.html

Un post che ha dato l’avvio ad una discussione piuttosto animata tra blog, social network vari e incontri reali. Basti pensare alla tavola rotonda organizzata ieri pomeriggio negli uffici di The Fool (azienda con a capo Matteo Flora). Per chi volesse dare una occhiata in differita, qui c’è la registrazione.

Hai venduto il blog?

Qualcuno mi ha accusato di aver venduto il blog, mai frase fu più sbagliata.

Il blog è mio e tale resta, l’unico accesso secondario a questa piattaforma è in mano a quello strano essere che abita dalle parti di Chieti che probabilmente si è anche dimenticato di averlo. Non voglio soffermarmi particolarmente su quanto mi è stato detto perché potrei diventare inutilmente scurrile e immagino non ne valga assolutamente la pena, soprattutto se si pensa che le accuse sono state avanzate senza neanche provare a partecipare al nuovo programma proposto da Promodigital.

Il mio pensiero sembra invece averlo interpretato benissimo Roberto Dadda (sto ancora stupendomi di ciò, non te la prendere Bob) che ringrazio per aver messo i puntini sulle “i” anche quando il sottoscritto ha deciso di prendersi del tempo prima di sfogare la rabbia e i ragionamenti in questo articolo ;)

robertodadda.blogspot.com/2010/03/wikio-e-promodigital-dove-sta-il.html

Riassumo io senza creare sforzo inutile a chi non vuole sorbirsi le righe di Roberto: patetici, saccenti, moralizzatori della domenica. Ecco, parole chiave che caratterizzano esattamente ciò che penso di parte delle persone in questione. Sono le stesse persone che -contrariamente ad Elena- non sono tornati sui propri passi, quelli che hanno accusato per generare polemica.

La colpa è di chi azzarda

Collaboro con Promodigital dalla loro nascita, ho quasi sempre preso parte alle loro campagne, talvolta azzardando e mettendoci la mia faccia anche quando si doveva parlare di cose non propriamente legate agli argomenti che adoro trattare per competenza o per pura passione, magari sbagliando, ma sperimentando continuamente (e cercando di capire anche dove poteva arrivare la critica altrui), scusandomi quando necessario.

Andrea Colaianni (staff Promodigital) aveva già dato la notizia della fusione ad alcuni blogger diverso tempo fa, si parla del 26 gennaio 2010, ben distante dall’evento di qualche giorno fa. Avevo già dato una occhiata alla nuova piattaforma, avevo già iscritto il mio blog, ero interessato a testare “anche questa“. L’occasione è arrivata proprio con la sponsorizzazione Sony. Una traccia dalla quale partire, del materiale, uno stupido widget da provare e magari recensire.

Ho realizzato l’articolo e -come faccio da sempre- ho specificato ad inizio post che si trattava di un post sponsorizzato. In casi come questo il lettore può:

  • leggere e magari esprimere un proprio giudizio, una critica costruttiva;
  • andare avanti magari segnando come letto l’articolo (nel caso utilizzi un feed reader);
  • chiudere la pagina web nel caso in cui stia leggendo il blog tramite un browser.

Di queste 3 opzioni evidentemente nessuna è piaciuta, ecco quindi partire la polemica. Nell’occhio del ciclone il sottoscritto e Andrea Contino. In seguito una serie di altri blog come riportati in un articolo di Matteo:

lastknight.com/2010/03/20/kratorize

Ancora oggi devo capire che colpa ne hanno avuto le persone che hanno deciso di partecipare alla campagna rispettando il lettore e dichiarando che quanto pubblicato era frutto di una sponsorizzazione. Devo anche capire quanto è stato deciso e / o quanto verrà fatto in seguito all’incontro di ieri pomeriggio, perché se ben ricordo il suono fastidioso del campanello dell’ufficio di Matteo, difficilmente riesco a ricordare decisioni prese durante la tavola rotonda (oltre al fatto di dover sicuramente modificare le tanto criticate FAQ del servizio).

In conclusione

A me pare proprio -sfortunatamente- che si tratti di un cane che morde la propria coda. A questo punto vale quanto detto nel secondo paragrafo: in casa propria ciascuno è libero di fare esattamente ciò che desidera. Chi non lo apprezza potrà tranquillamente prendere la porta d’uscita, rimango dell’idea che se ci si scandalizza per così poco (o se si pensa che la credibilità possa venire a mancare per un post dichiarato) DEVE evitare di perdere tempo a leggere questo blog (e come questo, tanti altri) ;)

Giovanni

L’area commenti è a vostra disposizione. Eventuali accuse senza fondamento e / o offese gratuite saranno censurate  senza troppe spiegazioni, c’è un limite alla sopportazione.

WordCamp 2009 /eof

Dopo due settimane di silenzio completo (per mancanza di ispirazione, ndr :P) torno a scrivere per buttare giù un paio di considerazioni riguardanti il WordCamp milanese appena passato. Una due giorni ricca di talk, forse non sempre interessantissimi o forse “incastrati male” a voler fare “troppo conferenza” …

Arrivo al venerdì con leggero ritardo per poter vedere le prime facce, nell’attesa che il sabato veda la reale esplosione di presenze, tutto ciò dovuto al fatto che il vero “Barcamp” si tenesse -appunto- al sabato, contro un venerdì pre-ponderato e già schedulato con interventi da parte di alcuni “illustri della rete“.

Location ben scelta, facile da raggiungere con i mezzi ed ancora più comoda grazie al servizio navetta messo a disposizione da FIAT ed Hagakure (quindi Marco). Nota di demerito invece sull’aria condizionata accesa troppo tardi al venerdì mattina (sembrava di stare in forno … quasi si stava meglio fuori con 34 gradi), connettività WiFi volutamente non offerta (ma in questo caso c’era chi si arrangiava con la chiavetta UMTS, Paolo è stato molto chiaro sin da subito), una scarsissima voglia di rimanere in sala da parte del gruppo “partecipanti” (e sia chiaro, ho fatto parte di quel gruppo).

WordCamp's Fiat Benedizioni alla folla

Perché questo? Vi siete chiesti cosa porta un individuo a rimanere in una sala dove i gradi centigradi toccano o in alcuni casi superano i 30? Assolutamente nulla, motivo principale per il quale una buona parte di partecipanti ha deciso di portare rispetto e omaggi alla prima parte dell’evento: il “Bar” senza il “Camp“:

Matteo Bar senza Camp

Grande lavoro da parte di Paolo e Stefano, non c’è che dire, avrei migliorato molto poco. E’ tutta esperienza che potrà poi essere messa alla base di un WordCamp 2010 no? :)

Caldo, Sopravvivenza, Ristoro

Leggendo Francesco non posso che concordare sulla quota da pagare, la stessa della quale si è parlato anche sabato sera a cena. Magari (proprio come proposto da Matteo) un “ventello” (20 euro per chi non l’avesse capito) che potrebbero coprire spese che superano le quote donate dagli sponsor. Questo perché il “Roxy Bar” (non quello della canzone di Vasco) si è tranquillamente arricchito a furia di bottigliette d’acqua da mezzo litro vendute a quell’ “insulso euro” (provate a moltiplicarlo per una quantità astronomica di bottigliette vendute) …

Dei ristoranti meglio non parlarne, soprattutto perché -contrariamente al gruppo del quale faceva parte il sottoscritto e che ha speso 10 euro pur mangiando abbastanza- una buona manciata di amici e conoscenti si sono trovati a pagare cifre assolutamente fuori di testa pur non avendo mangiato niente, potenza del “famoso prezzo variabile” quando il gestore si vede arrivare una discreta folla nel locale? ;)

Ciò non vuol dire in nessun caso “chiudere l’evento” o limitare le presenze. Chi è intenzionato davvero a partecipare o per lo meno contribuire alla realizzazione dell’evento pagherà ben volentieri il dazio, altri probabilmente rinunceranno e resteranno in cortile a godersi la giornata soleggiata o la pausa caffé con chi è dentro … certo non è facile esprimere questo pensiero, bisognerebbe ragionare tutti insieme alla ricerca di una soluzione in casi come questo appena passato.

Panoramica Nicky

Cosa avrei fatto in questo caso?

Magari avrei pensato che parlare con i gestori dei locali che circondavano l’evento sarebbe potuta essere una buona idea. Convenzioni? Sconti? Trattamento di favore?  Sono cose che si discutono andando ad investire una quindicina / ventina di minuti del proprio tempo sul luogo, avrebbe potuto funzionare forse meglio! Non è certo cosa necessaria, bisogna sapersi arrangiare, ma viziare chi partecipa può fare bene, soprattutto per quelli che non conoscono affatto la zona!

/eof

Il WordCamp è comunque terminato tra diverse approvazioni e molte poche critiche. Entrambi gli organizzatori sono stati davvero bravi e hanno dato tutto per la riuscita dell’evento. Alcuni talk sono stati davvero interessanti, altri particolarmente divertenti (vero Luca?), altri ancora forse meno per il sottoscritto, tutto fa brodo. Ho apprezzato tantissimo la riflessione di Sara riguardo il rapporto tra posto di lavoro con relativo capo e la vita 2.0, compatibilmente con voglia e tempo vorrei approfondire il discorso in un prossimo post (spero non troppo in futuro) …

Francesca Luca

Il risultato finale è del tutto positivo. “Ho visto gente, fatto cose” … mi ha fatto molto molto piacere conoscere dal vivo gente con la quale ho modo di parlare (o che seguo) quotidianamente, motivo -a mio parere- più importante che mi spinge ad andare ad un BarCamp. A tal proposito ringrazio il buon Rick con splendida consorte al seguito, Oscar e Lisa, Giovambattista in tenuta ufficiale SaidMade (:-P), un Giuliano più giovane che in fotografia e con capelli alti 20 cm (ecco come fa ad essere più alto di me, tsk!) autore di una maglia che ha attratto fotografie e risate, Enrico che ho avuto finalmente l’occasione di incontrare dopo così tanto tempo, la “sempre solareFra, tutti coloro con i quali ho incrociato uno sguardo e sparato due stupidate sorridendo e sudando (ve l’ho già detto che c’era un caldo bestia vero?) …

Un ringraziamento particolare va a quel grandissimo cazzaro di Matteo per le ore trascorse insieme ed il numero assolutamente incalcolabile di cazzate sparate ;)

Ho scritto fin troppo, è ora di chiudere. Vi lascio qualche riferimento prima di schiacciare “Publish” …

Set fotografico del sottoscritto:

flickr.com/photos/gioxxswall/sets/72157618765958218

Tag del WordCamp 2009 utilizzati:

WordCamp / WordCamp09 / WordCamp 2009

Gruppo Flickr per raccogliere le fotografie:

flickr.com/groups/wordcamp-milano-2009

Indicizzazione WordCamp 2009 su Liquida (anch’essa presente al camp, ndr):

liquida.it/wordcamp-2009

WordCamp 2009: La Maglietta di Gioxx

Grazie a tutti voi :)