Tag Archive - Repubblica.it

Scacco matto alla pubblicità invasiva

Altro giro, altro articolo. Seconda mia realizzazione pubblicata su Wired, dedicato alle polemiche riguardo la scelta di ospitare pubblicità invasiva su siti web parecchio conosciuti e visitati, il caso Corriere di qualche tempo fa e il caso Repubblica di oggi, perfettamente descritto dall’intervento di Livia su Friendfeed:

Oggi La Repubblica si fa pubblicità sul sito di Vodafone. Non viceversa :)

AdBlock Plus: X Files

Che la pubblicità sia un tassello fondamentale della nuova economia fatta di siti web e portali sociali lo sanno un po’ tutti. E’ grazie a lei se il consumatore può usufruire di contenuti gratuiti sempre aggiornati, senza la necessità di abbandonare la propria poltrona. Cosa succede però quando la pubblicità arriva ad occupare più spazio dei contenuti? Casi come quello del Corriere (successo poco tempo fa) e di Repubblica (oggi) sono due di tanti, magari più eclatanti del dovuto perché si tratta di testate giornalistiche visitate da tantissimi utenti.

Che siano piccoli o grandi popup, pagine aggiuntive aperte a nostra insaputa o banner in mezzo alla pagina o ancora peggio degli sfondi che riempiono la pagina e appesantiscono notevolmente la navigazione non ha importanza, è sempre bene fare pulizia!

AdBlock Plus per Firefox

AdBlock Plus è un’estensione progettata e realizzata inizialmente per Mozilla Firefox, portata poi su diversi altri browser come Google Chrome o Apple Safari con diversi nomi. La sua funzione principale? Bloccare pubblicità e parti di codice CSS indesiderate nelle pagine web che quotidianamente visitiamo. Il funzionamento è estremamente semplice ed efficace: attraverso una lista di filtri (raccolti in un file di puro testo) bloccherà il caricamento di immagini, video, animazioni flash e tanto altro ancora. Si risparmierà banda e si potrà finalmente dire stop alla pubblicità invasiva!

Vi rimando all’articolo pubblicato su Wired:

wired.it/news/archivio/2010-04/21/pubblicita-invasive-ecco-il-modo-per-bloccarle.aspx

Buona lettura :)

Repubblica, chettefumi?

Chi sguazza quotidianamente nella rete saprà benissimo che ieri Twitter è rimasto sotto attacco DDOS per diverse ore, tornando ad essere nuovamente fruibile solo nelle ore serali. Classica pagina impossibile da caricare, comunicazione ufficiale nel blog del servizio e utenti riversati quasi completamente su friendfeed.

Nulla di preoccupante o nuovo se non fosse che -dato il recente boom mediatico smosso- Twitter è ora conosciuto a livello mondiale anche dalle testate giornalistiche e dalle agenzie stampa, italiane comprese.

Vorrei quindi focalizzare la vostra attenzione su un articolo uscito su Repubblica.it che parla proprio dell’accaduto:

repubblica.it/2009/06/sezioni/tecnologia/twitter/twitter-tilt/twitter-tilt.html

Nel caso in cui sparisca o venga ritoccata la versione originale, propongo un PNG fresco fresco dell’intera pagina web:

images.gxware.org/articoli/italia/twitter_ddos-repubblica.it_07082009.png

L’ignoranza che galoppa

Vorrei riproporre due passaggi dell’articolo e vi pregherei di fare attenzione a quanto riportato, leggete attentamente:

Quello lanciato dagli hacker è stato un attacco in piena regola, che ha costretto i gestori del network a sospendere il servizio. Dagli Stati Uniti al Brasile all’Europa il servizio elettronico è andato in tilt lasciando senza comunicazione milioni di utenti. A chi ha cercato di collegarsi via web è andata ancora peggio: il server ha rifiutato l’accesso costringendo a riavviare i computer per il pericolo di infezioni.

Pericolo di infezioni? Chi ha mai parlato di infezioni all’interno del sito web? L’attacco portato a compimento da “sconosciuti acari della polvere” (l’abuso del termine hacker in Italia è moda da sempre) ha semplicemente fatto cedere i server per il carico di richieste eccessivo.

Provate ad immaginare che effetto farebbero 2 milioni o più di utenti (tanto per sparare un numero a caso) collegati contemporaneamente su un unico sito web: esattamente ciò che è accaduto a Twitter. Nessuno ha “bucato” il loro spazio web inserendo codice malevolo che si sarebbe scaricato sulle macchine di ignari utenti capitati per caso da quelle parti.

E, come se non bastasse:

I responsabili del servizio hanno dovuto riconoscere di essere oggetto di un attacco rivelando al contempo anche la vulnerabilità di un sistema a cui milioni di persone affidano le proprie informazioni. Subito sul web si sono moltiplicati gli alert e gli inviti a non procedere con gli acquisti e le comunicazioni elettroniche che utilizzano questo servizio. Proprio l’ecommerce è stato uno dei volani principali del successo di Twitter. “Non potremo riprendere prima di aver assicurato la sicurezza ai nostri utenti”, hanno specificato dall’ufficio newyorchese

Qualcuno ha mai visto pagine dedicate all’e-commerce su Twitter? Io no, e forse neanche i milioni di utenti che lo utilizzano quotidianamente. Twitter è un sistema di microblogging, non un mirror di MediaShopping del “Papi“, a meno che il giornalista de La Repubblica non stia usando una versione Alpha di Twitter che uscirà nei prossimi anni.

La cosa ridicola e preoccupante allo stesso momento è sempre la stessa: ignari utenti che navigano sporadicamente nel web e magari hanno aperto tempo fa un account su Twitter perché costretti dal figlio / nipote / fratello / sorella / altro individuo, sentiranno quel sottile brivido percorrere la schiena per la paura di aver regalato i propri dati sensibili all’uomo nero, alzeranno la cornetta e chiameranno l’amico dell’amico che “è tanto bravo coi compiutérrrr e lo tortureranno con domande stupide per cercare di capire il da farsi, come se fosse successo chissà cosa.

Repubblica … un consiglio spassionato: magari fate aprire al giornalista un account sul noto Social Network, capirà da solo che razza di puttanate ha scritto, magari già che ci siete cambiate anche revisore, così forse certi articoli muoiono ancora prima di essere accettati e pubblicati sul web, dove “anarchici blogger saccenti pensano di saperne più di voi e osano correggere ciò che voi predicate“.

Con tanta stima e affetto.

Ravenna: Earthquake

In caso di aggiornamenti aggiungerò tutto in testa all’articolo. Potete seguire la “diretta” di Repubblica.it a questo link:

repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

Appelli, notizie e quanto altro ancora su Twitter & Facebook, partecipate anche voi nel caso in cui aveste delle novità, mandate un messaggio privato al sottoscritto (twitter.com/gioxx) o lasciate un commento in questo post.

16.17


SUPERATE LE 100 VITTIME …
Sono oltre 100, al momento, le vittime accertate del terremoto . Fonti dei soccorritori spiegano che, però, probabilmente si supererà questa cifra quando il bilancio sarà definitivo.

Dettagli: repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

12.59


RACCOLTA FONDI “TERREMOTO ABRUZZO”
Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727 Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

  • Intesa Sanpaolo
    via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
  • Allianz Bank
    via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
  • Banca Popolare Etica
    via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
  • CartaSi e Diners
    telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

Dettagli: agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_…170566&rifi=guest&rifp=guest

12.51


ELENCO AMBULATORI RACCOLTA SANGUE LAZIO
Elenco degli ambulatori nel Lazio dove si puiò donare il sangue. Policlinico Umberto I; ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli; ospedale Sandro Pertini; Policlinico Tor Vergata; ospedale San Giovanni Evangelista Tivoli; ospedale Delfino Parodi Colleferro; San Giovanni Addolorata; Cto; ospedale S. Eugenio; ospedale civile di Velletri; ospedale civile di Frascati; ospedale civile di Anzio/Nettuno; San Camillo Forlanini; ospedale Grassi di Ostia; ospedale Pediatrico Bambino Gesù; I.F.O; San Filippo Neri; ospedale S. Andrea; ospedale San Pietro FBF; ospedale S. Spirito; ospedale civile San Paolo di Civitavecchia; policlinico Gemelli; ospedale degli Infermi di Viterbo; ospedale Civile di Rieti; centro trasfusionale di Frosinone; ospedale S.S. Trinità di Sora; ospedale S.M. Goretti di Latina; presidio ospedaliero di Formia

Dettagli: repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

12.20


APPELLO AI POSSIBILI VOLONTARI
Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) di Pescara a tutti i volontari di Pescara e provincia, a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10. Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V

Dettagli: repubblica.it/2009/04/dirette/sezioni/cronaca/terremoto-nord/terremoto-centro/index.html

Non so esattamente come cominciare questo articolo, non è semplice soprattutto in questo momento di grande tristezza e preoccupazione estesa a livello nazionale. Ieri sera la terra ha tremato, tanto, su tante zone della penisola, compresa quella Ravenna che difficilmente viene coinvolta da agenti atmosferici “pesanti” durante il corso dell’anno. Fino a quando si tratta della grandinata o nevicata particolarmente violenta ok, ma nessuno si aspettava la scossa di ieri sera

Ore 22.20 circa: due scosse grado 4.7 della scala Richter colpiscono in particolare modo Ravenna, ma anche Imola, Forlì, Faenza e Ferrara:

ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=25778

«Scossa di terremoto nella zona di Forlì»

corriere.it/cronache/09_aprile_05/terremoto_marche_emilia_abfa3a42-2226-11de-b3cf-00144f02aabc.shtml

Paura, tanta, davvero. Cascano alcuni oggetti dargli armadi, il lampadario oscilla senza sosta, il tutto per cinque secondi durante i quali si bloccano arti e ragionamenti “freddi” che permettono di capire il da farsi. Peccato fosse solo un avviso per quanto accaduto una manciata di ore dopo a L’Aquila.

Terremoto in Abruzzo: crolli e morti «Tragedia nazionale»

Magnitudo 5.8 secondo Corriere.it, ore 3.32, epicentro Paganica, circa 10 KM da L’Aquila:

corriere.it/cronache/09_aprile_06/TERREMOTO_ABRUZZO_a667c48e-2260-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

Immediatamente il pensiero va agli amici che abitano in quell’area, fortunatamente gente come Massimo approfitta dello strumento internet per avvisare immediatamente che tutto “va bene“:

friendfeed.com/e/f233751a-a3e4-ba9d-3091-30a034dbeb42/Chieti-ANSIA-Mi-sono-appena-cagato-addosso-Mai

Scoprire dalla diretta che è tutto molto peggio di quello che si poteva pensare mette ansia, terrore, un’apparente tranquillità distrutta in pochi secondi di scossa continua, seguita da altre di assestamento:

video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_dfe42e66-2281-11de-9ce1-00144f02aabc&vxBitrate=300

31 morti accertati fino ad ora, 5 bambini almeno, vite innocenti spezzate forse per orgoglio o “dovere civile” di chi non ha voluto credere a quel pazzo di turno che con un nuovo metodo ancora non “scientificamente provatoaveva “azzeccato” la previsione della catastrofe, certamente sbagliando giorno, ma tutto da analizzare, provare, dichiarare:

L’esperto denunciato per il suo allarme «Confermo: lo si poteva prevedere»

corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

e qui l’audio:

video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_61f0801c-227d-11de-9ce1-00144f02aabc&vxBitrate=300

dibattito che quasi sicuramente “scoppierà” su larga scala non appena tutti i soccorsi arrivati sul posto termineranno il “lavoro” e dichiareranno le statistiche finali della tragedia. Si poteva fare qualcosa? Si poteva intervenire per non perdere 31 vite (e più forse nelle prossime ore) innocenti? Questo lo scambio di pareri su facebook tra me e Matteo:

Matteo Di Rosa pensa che tutto era stato predetto da Giampaolo Giuliani che si era beccato anche la denuncia per procurato allarme

Giovanni Francesco Solone alle 10.29 del 06 aprile

Attenzione però: informandosi bene si scopre che la previsione era stata fatta per una discreta manciata di giorni prima, motivo per il quale molto probabilmente si è scaturito il “detto” del “Al lupo al lupo” in seguito al quale Bertolaso ha sporto denuncia. E’ da chiarire bene questa situazione, qualcuno deve pagare (speranza vana ma tant’è!)
Matteo Di Rosa alle 10.39 del 06 aprile

Si la notizia la lessi quando uscì perchè mi interessava la questione dell’emissione del Radon. I cinesi per esempio sono, a loro dire, capaci di prevedere scosse sismiche in base alle attività solari e sono sempre curioso in merito a questi nuovi metodi.
Sta di fatto che il ricercatore, suffragato da dati e appoggiato da altri aveva previsto una …  Visualizza altroforte scossa in quell’area… se non ricordo male aveva parlato di un’area intorno Pescara.
Distanza di 5 giorni e qualche chilometro sì, però ci aveva preso!
Prima di ridere, come hanno fatto i tutti, di questi ricercatore “alternativi”, si dovrebbero fare i dovuti controlli altrimenti non siamo in tempi tanto diversi da quelli dii Galilei
Giovanni Francesco Solone alle 10.42 del 06 aprile

In Italia c’…  Visualizza altroè l’abitudine di dare retta “ai pazzi” solo quando ci scappa il morto. Peccato che in questi casi non ci scappi “un solo morto” (a voler essere cinici) ma decine di vittime innocenti che non stavano facendo nulla di male, stavano semplicemente dormendo, un’azione tanto comune quanto rischiosa se si pensa che le difese in quel momento sono pari a zero.Morti per cosa? Morti per chi? Per dire che “qualcuno aveva ragione”? Ecco, peccato scoprire solo ora che forse si poteva fare qualcosa …

anche se, giustamente, a mente fredda bisognerebbe ragionare in modo totalmente differente:

Matteo Flames Flammini alle 10.45 del 06 aprile

non ci mettiam su troppa demagogia, però… c’è da fare attenzione a parlar di ste cose

Giovanni Francesco Solone alle 10.50 del 06 aprile

Hai ragione Teo, è probabilmente la rabbia a parlare ma tant’è … bisogna solo tenere gli occhi aperti e pensare che forse si sarebbe potuto fare qualcosa prima che ci rimettessero la vita 27 persone …

Matteo Flames Flammini alle 10.55 del 06 aprile

son d’accordo.. ma le “previsioni” non dicevano ne dove ne quando.. a mente fredda, ti puoi render conto che nessuno mai si sarebbe preso la responsabilità di far evacuare tutta una regione per chissà quanto tempo..

Giovanni Francesco Solone alle 11.00 del 06 aprile

Hai perfettamente ragione, infatti la domanda resta senza una risposta “secca”. Bertolaso ha fatto il suo dovere denunciando una persona che, dopo aver fatto una previsione, l’ha palesemente sbagliata. Passa qualche giorno e si scopre che quella persona in realtà aveva calcolato male solo i giorni ma la catastrofe …  Visualizza altroè realmente accaduta. La rabbia c’è, non c’è nulla da fare.Altre vittime, altre zone rase al suolo, non passa mai abbastanza tempo tra una tragedia ed un’altra, si fa fatica ogni volta a “farsela scivolare addosso”, soprattutto quando si tratta di gente alla quale erano state fatte promesse grosse (case nuove, città rimesse “a nuovo” e tanto altro ancora) … :(

Collegamenti utili, proteste personali

Attraverso Liquida potrete seguire articoli e pareri raccolti in giro per la rete, da chi la tragedia la sta vivendo tanto quanto coloro che si sentono davvero vicini alle vittime:

liquida.it/search/terremoto-abruzzo

Vorrei poi dare spazio ad una personale protesta contro quella Radiotelevisione Italia pagata dai cittadini italiani che durante tutta la mattinata ha dedicato il suo tempo e le sue risorse a inutili giochi e perdite di tempo, contrariamente a network privati che hanno fatto reale informazione. Per questo motivo voglio ringraziare Radio 105 e lo staff di Marco Galli tutto che dalle 7.00 alle 10.00 ha utilizzato ogni minuto per aggiornare gli ascoltatori sulla situazione in Abruzzo (e non solo), il tutto continua anche in questi minuti (anche se in modo più pacato) grazie a Tony & Ross.

Vi lascio qualche altro link utile. Chiaro che tenere d’occhio Corriere e Repubblica può aiutare, aggiungo anche l’elenco delle mappe macrosismiche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:

haisentitoilterremoto.it/index.php?page=list

E voi? State tutti bene? Cosa ne pensate? Parliamone nei commenti … anche solo per uno sfogo personale (il mio l’ho scritto fin troppo lungo, lo so!).

P.S. Scusate per il post “tolto dalla pubblicazione” stamane. Verrà pubblicato domattina alle 8.00, preferisco dare priorità a quest’emergenza, spero possiate capire.