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Sachsenring: intervista a Matteo Flamigni

Visto il rapimento senza richiesta di riscatto di Gabriele all’ultimo minuto, ieri mattina sono riuscito ad intervistare Matteo, senza voler entrare troppo nel dettaglio (anche perché ho potuto disturbarlo solo per 10 minuti circa!), ecco il risultato di questo rapido botta & risposta:

MotoGP - Sachsenring

Giovanni
a parole sono tutti bravi, ma ora dimostrami come un perfetto ignorante possa capirci qualcosa di telemetria. Fa come se dovessi spiegare il tuo lavoro ad un bambino di otto anni, come viene applicato nel motociclismo?

Matteo
beh, è semplice. Sulla moto -te lo dico in termini molto banali- è presente una scatola, molto simile alla ‘nera‘ che trovi sugli aerei e che viene analizzata in seguito ad incidenti di varia natura. La nostra non fa altro che registrare tutte le informazioni che provengono dai diversi sensori posti sulla moto, un po’ come succede con il cruscotto della macchina che è in grado di dirti in tempo reale velocità e giri del motore. Dato però che da regolamento non possiamo avere una trasmissione radio costante dei dati dalla moto, abbiamo stabilito una frequenza di memorizzazione, così che possano essere prelevati e tenuti da parte per la successiva consultazione, che avviene quando la moto si ferma al box.

Per questo motivo il termine telemetria è sbagliato, è comunemente utilizzato ma implica quella trasmissione dati che a noi manca, possiamo vedere i valori solo collegandoci fisicamente alla moto quando rientra, è quindi più corretto dire ‘acquisizione dati‘, non posso consultarli in tempo reale come succede in Formula 1!

Giovanni
sappiamo tutti che nel motociclismo c’è una simbiosi totale tra meccanica ed elettronica, senza dimenticare il lavoro del pilota che deve costantemente ‘ascoltare‘ il proprio mezzo e comunicare a voi ed ai meccanici cosa c’è che non va, per migliorare il risultato in pista. Quanto conta in questo Valentino, quanto Nicky?
Matteo
il pilota conta sicuramente più in questo campo che in quello della Formula 1. La moto è un mezzo per definizione instabile, sei su due ruote, se non stai attento cadi! Il fattore umano è quindi preponderante, diciamo che prende un buon 70% o più, senza considerare che ciascun pilota ha un suo stile di guida che cambia parecchio le carte in tavola.Su una macchina io so che un certo quantitativo di benzina, un particolare valore di ala aerodinamica e un particolare treno di gomme (morbide, dure, ecc) posso stabilire un determinato tempo, ci sono delle simulazioni che sbagliano di pochissimo. Tutto questo nella moto è impossibile! Anche con la stessa configurazione e nella stessa squadra puoi notare come due piloti stabiliscano differenze sostanziali in pista.Su una moto che pesa a secco 150 kg, la massa di un pilota che ne pesa 70 e si sposta avanti e indietro diventa molto importante!

MotoGP - Sachsenring

Giovanni
ora facciamoci un po’ di affari tuoi: hai seguito Valentino per tutti gli anni della sua permanenza in Yamaha. Cosa è cambiato ora che siete approdati in una scuderia italiana? Perché questa scelta? E’ stata un bene o un male?
Matteo
dal mio punto di vista è stato sicuramente un bene. Sono italiano, e lavorare per una casa italiana è un onore, soprattutto dopo aver lavorato 15 anni per squadre straniene, a parte l’inizio con Ducati in Superbike. Dietro questa scelta c’è comunque l’adrenalina e l’eccitazione per la nuova sfida, ripetere tutto quello che è stato fatto in Yamaha, vincere con Valentino sulla Ducati penso sia il sogno di tutti!
Giovanni
a questo punto -prima di chiudere- torniamo sul tecnico con una domanda ben specifica: di tutta quella curva di valori (guardando il grafico dell’acquisizione dati di cui abbiamo inizialmente parlato, ndr) qual è quello più importante? Quale non devi mai perdere d’occhio?
Matteo
guarda: non esiste un solo valore da tenere d’occhio, sono tutti estremamente importanti. Non solo hai dei parametri che ti indirizzano verso un miglioramento delle performance del veicolo, ma ne hai tantissimi altri che ti permettono di capire se il veicolo sta funzionando bene, che il motore non abbia problemi, che le pressioni olio, benzina e temperatura siano tutte nel range ottimale.Hai dei valori ottimali per migliorare la prestazioni, e altri per prevenire eventuali problemi tecnici in pista, quindi è impossibile discriminare quali sono quelli importanti, è davvero improponibile. E poi, ciascuno di questi può fare riferimento ad un determinato canale, quindi ad un problema, dove noi dobbiamo agire. Il mio lavoro è tradurre in parole e azioni questo quadro (l’acquisizione) nel più breve tempo possibile!

Uscendo dal box ho finalmente potuto sentir parlare Gianluca, anche se solo per una frase: “Allora ragazzi, andata tutto bene con Matteo? Con un fil di gas?” :-D

Per capire qualcosa di più su Gianluca, potete dare un’occhiata a questo video riguardante una sua vecchia (neanche tanto) intervista:

E ora, torno in pista a far fotografie! (a tal proposito, tenete d’occhio l’album su Flickr: flic.kr/s/aHsjvjpJoF)

Sachsenring: c’è qualcosa che volete sapere sulla telemetria?

Matteo Flamigni e Gabriele Conti sono due ingegneri Ducati, facenti parte della squadra tecnica di Valentino Rossi, che stasera mi dedicheranno un po’ del loro tempo per scambiare quattro chiacchiere, a suon di domande e risposte tra il serio ed il faceto sul mondo che gli appartiene: quello dell’elettronica e della telemetria.

MotoGP - Mugello

Grazie al loro lavoro è possibile studiare tempi, statistiche, condizioni del mezzo e qualsiasi altra informazione che possa tornare in seguito utile a tutta la squadra per migliorare mezzo e modalità di guida, per cercare di piazzarsi nel miglior modo possibile a fine gara, lavoro complesso e ingrato che -come tutti sappiamo- quest’anno è particolarmente ostico dopo il cambio di bandiera che Valentino ha intrapreso, promettendo di riportare la Ducati al posto che merita e che da tempo manca, in testa a tutti gli altri :-)

Innanzi tutto, qualche informazione su di loro:

Matteo Flamigni, ingegnere elettronico, telemetrista del Team Ducati – Valentino Rossi.

Ha iniziato nel mondiale Superbike nel 1994, nel 1997 passò alla classe 500 nel team di Luca Cadalora, nel 1998 seguì Alex Barros, nel 1999 Loris Capirossi nella classe 250.

Dal 2000 al 2003 ha sostenuto Max Biaggi, nel 2003 è stato in squadra con Marco Melandri, dal 2004 al 2010 fa parte del team Yamaha del pluricampione Valentino Rossi. Nel 2011 segue Vale in una nuova avventura nel Team Ducati diventando Ingegnere di Pista.

Fondamentale nel suo lavoro analizzare i dati e parlare con il pilota per cercare di migliorare le prestazioni della moto. Il suo contributo è fondamentale per lo sviluppo della moto, ama il suo lavoro… e fare tutto sempre al meglio!

Gabriele Conti, ingegnere elettronico, era il telemetrista di Casey Stoner, convertitosi ora alla fede del Dottore.

Arrivando in Ducati, ha coniugato due passioni: elettronica / informatica (“sono stato un supersecchione: ho persino preso un dieci in pagella, alle superiori, in chimica e fisica”) e le moto, che hanno quasi rischiato di troncargli la carriera sul nascere: “a quel dieci ci sono arrivato partendo dal quattro, perché avevo una certa tendenza a sacrificare i libri per la motocicletta”.

Alla Ducati Corse Gabriele è approdato spedendo un curriculum e dopo una esperienza come progettista di sistemi di rilevazione impronte digitali per banche e radio trasmittenti per impianti petroliferi: “Che emozione, il primo pass Ducati per entrare al Mugello. Io, che fino a poco prima ero uno di quelli aggrappati alla rete…”.

Del suo lavoro dice che ci sono momenti, tutti i giorni, in cui prega il cielo di trovargliene un altro; e ci sono sere, tutte le sere, in cui lo ringrazia per averglielo lasciato. Con autoironia (“sono toscano: è quella che mi salva”) la descrizione che fornisce della filosofica del suo operare quotidiano è più o meno questa: “1) hai una intuizione limpida; 2) studi tutto, e sei sicuro di aver capito tutto; 3) vai in pista, e ti accorgi che non funziona niente; 4) ricominci da capo, lasciando perdere lo studio e dandoti alla sperimentazione pratica. Ossia, passando dall’approccio scientifico puro all’empirismo totale”.

A questo punto, come già proposto su Twitter, chiedo ad amici, conoscenti e lettori se avete domande da porgli, sarò ben felice di farle durante l’intervista prevista per stasera! In caso contrario, leggerete solo quelle che mi sono passate per la testa durante la giornata in un articolo che spero di poter far uscire stasera stessa ;-p

Nel frattempo vi ricordo che tutte le fotografie scattate sono disponibili (caricate di tanto in tanto, appena possibile) sul mio account flickr, la galleria è raggiungibile all’indirizzo: flickr.com/gioxxswall/sets/72157627074738531. Potete invece seguire gli aggiornamenti Twitter dal mio account o da quello di TIM.

A voi la palla!

UPDATE
L’intervista è slittata a domattina, ore 9.00 presso l’hospitality Ducati. Avete ancora tempo per suggerire domande (anche non strettamente riguardanti l’argomento che vi ho indicato), buonanotte! (e non sforzatevi troppo eh! ) ;-)

Il dottore è pronto per la nuova diagnosi …

Anno nuovo, motomondiale nuovo. Al via la stagione che vede protagonista le due ruote su asfalto rovente, curve a gomito e l’immancabile dottore nuovamente pronto a scaldare gli strumenti di lavoro, fondamentali nelle 18 gare che partiranno con la tappa del Qatar e termineranno con Valencia (il prossimo 7 novembre).

A tutto il team un gigantesco in bocca al lupo, con la speranza di riuscire ad esserci almeno alla tappa di Misano (vista la vicinanza). A farci sentire più vicini alla squadra ed ai piloti ci pensa Massarotto e Hagakure tutta. Qui di seguito qualche riferimento a Social Network che vi torneranno utili per seguire gli sviluppi in diretta dal paddock di turno :)

facebook.com/fiatyamahateam
twitter.com/fiatyamahateam
flickr.com/photos/fiatyamahateam
youtube.com/fiatontheweb

Avanti dottore, la visita comincia!

Fastweb: offerta telefonia mobile (voce e dati)

Sono cliente soddisfatto Fastweb da ormai due anni e mi sembra giusto approfondire la discussione riguardante il nuovo argomento “chiave dell’azienda” che assilla il consumatore con la pubblicità di “Vale e Yuri” (qui lo spot).

L’azienda milanese ha quindi deciso di entrare nella schiera dei provider in grado di coprire fonia e dati in mobilità, un pò come le altre principali concorrenti (in primis H3G e Vodafone). Si parla di 3 offerte principali, rivolte all’utente che necessita di stare parecchio al telefono e / o navigare ovunque si trovi.

FamigliaOvunque

L’offerta più economica richiede 5,90 euro da versare mensilmente, parecchio limitata, serve a chi ha necessità di chiamare spesso casa e /o ricevere chiamate da questa.

Caratteristiche principali:

  • 500 minuti di chiamate verso 5 cellulari Fastweb (dal telefono di casa Fastweb)
  • nessuno scatto alla risposta
  • 500 minuti di chiamate (e videochiamate) verso 4 cellulari Fastweb ed il numero di casa prescelto (anch’esso Fastweb) (dal cellulare Fastweb)

L’offerta è disponibile sia su abbonamento, sia con forma di pagamento ricaricabile. Nel caso in cui tutta la famiglia passi a Fastweb Mobile (scegliendo l’offerta FamigliaOvunque) si abbattono i costi tra i vari cellulari ed il numero di telefonia fissa.

Se si sfora dai 500 minuti a disposizione, inizia la tariffazione a consumo secondo i costi riportati in questa tabella:

lo scatto al minuto è inteso al raggiungimento dei 60 secondi (non in anticipo quindi).

Ci si può abbonare online risparmiando 25 euro e con il primo anno di canone gratis (solo con carta di credito o conto corrente bancario), solo fino al 30 di settembre.

NavigaMobile

Delle tre disponibili è l’offerta che mi incuriosisce di più. Si tratta della copia bella e buona dell’abbonamento H3G a 19 euro mensili per 5 GB di traffico dati incluso, solo con qualche modifica. Fastweb offre la connettività mobile con tecnologia HSDPA 7,2 Mbit/s facendo appoggio alla Internet Key della MOMO MD-@, la stessa della 3.

19,90 euro al mese (90 centesimi in più), 5 GB mensili inclusi, traffico consentito e coperto in UMTS / HSDPA, a consumo nel caso in cui si vada su GPRS, proprio come 3. Tariffazione a consumo anche in questo caso poco conveniente:

Giusto per fare un esempio pratico: se scaricassimo 1 MB fuori dalla copertura dati mensile ed in rete GPRS, pagheremmo 2,56 euro (quasi standard se si pensa ai 2 €/minuto di Tre), grazie per la spiegazione Oskar. pagheremmo 256 euro. Evidentemente in Fastweb fumano roba parecchio costosa ;) Io spero sinceramente che abbiano fatto un errore di inserimento tariffe sul sito web.

L’offerta è sottoscrivibile tramite abbonamento, 24 mesi da garantire (in caso di recessione anticipata c’è la penale da pagare), proprio come 3.

ParlaMobile

25 euro da versare mensilmente per avere la più “all inclusive” delle offerte Fastweb Mobile dedicate alla voce. Decade il limite della prima offerta in quanto qui non viene fatta distinzione (per 300 minuti al mese) tra cellulare Tim / Wind / Vodafone o 3.

Caratteristiche principali:

  • 300 minuti di chiamate verso qualsiasi cellulare e qualsiasi numero di telefonia fissa nazionale
  • 50 SMS al giorno verso qualsiasi cellulare (su territorio nazionale)
  • nessuno scatto alla risposta
  • minuti illimitati verso 4 cellulari Fastweb ed il numero di telefonia fissa prescelto (anch’esso Fastweb) per chiamate e videochiamate
  • minuti illimitati dal numero di telefonia fissa Fastweb verso il cellulare che attiva la tariffa ParlaMobile

L’offerta è disponibile solo su abbonamento. Se si sfora dai 500 minuti a disposizione, inizia la tariffazione a consumo secondo i costi riportati in questa tabella:

lo scatto al minuto è inteso anticipatamente ogni 60 secondi (si paga subito, si rischia di regalare soldi se si termina la telefonata prima che termini il minuto in corso).

Ci si può abbonare online risparmiando 25 euro e con la tassa di concessione governativa pagata per due anni (solo con carta di credito o conto corrente bancario), solo fino al 30 di settembre.

Altri dettagli

Per tutte e tre le offerte Fastweb mette a disposizione dei terminali “di ultima generazione” che agevolano il proprio lavoro. Sto parlando di telefoni in comodato d’uso che diventano “del proprietario” in modo definitivo solo dopo aver pagato parecchi extra sulla bolletta mensile. Prendo ad esempio l’ultimo di casa Nokia “Business“: E71.

Qui c’è la pagina dedicata ai telefoni:

fastweb.it/offerta/adsl/mobile-adsl/cellulari

Per l’E71 Fastweb chiede 199 euro una tantum e la scelta di un piano “GOLD” (da ottobre). In pratica si sceglie una delle tre nuove offerte ed a questa si aggiunge qualche euro per pagare “la rata del telefono“. Ecco quindi “FamigliaOvunque GOLD” a 10.30 euro / mese, “ParlaMobile GOLD” a 29.40 euro / mese e “ParlaOvunque GOLD” a 27.30 euro / mese.

Così come per la chiave Internet MOMO anche in questo caso si parla di un abbonamento garantito 24 mesi o una penale da pagare in caso di recesso anticipato rispetto alla data di scadenza del contratto.

In conclusione

Offerte che non hanno nulla di particolarmente rivoluzionario se non tariffe che Fastweb recepisce a prescindere dal traffico che viene generato dal cliente. I minuti non sono mai cumulabili ma si paga comunque la bolletta mensile che arriva a casa, soprattutto se si decide di farla “scalare dal proprio conto corrente in automatico“.

Sulla tariffa dati avrei parecchio da ridire, 90 centesimi in più al mese si trasformano in 10,8 euro in più ogni anno rispetto alla tariffa dati della 3. Il tutto senza considerare un “listino prezzi” al consumo parecchio costoso quando si passa su rete GPRS o si sfora anche solo dalla quota mensile in rete UMTS/HSDPA.

Valentino te la porto io la novità stavolta: in Italia, come sempre, si cerca di fregare il consumatore anziché venirgli incontro.

Stammi bene FW, continuerò ad utilizzarti solo ed esclusivamente a casa.