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Banco Prova: Fujitsu Stylistic Q550

Oggi si parla di tablet, non di iPad o simili, ma di veri e propri computer “estremamente portabili” adatti ad esigenze un po’ più specifiche del solito leggere la rivista di turno o navigare liberamente tra i social network mettendo un Like o un Retweet a caso. Fujitsu mi ha permesso di provare il suo Stylistic Q550, tablet dotato di Windows 7 Professional e una serie di accessori che potrebbero renderlo l’ideale compagno di lavoro di tanti professionisti e operai. Vediamo insieme come se l’è cavata.

Di cosa si tratta

Sono sempre stato scettico verso questo tipo di strumenti, troppo poco professionali e molto orientati al fascino dell’averlo, o magari il contrario, come spesso accade con gli inguardabili prodotti riservati al business sicuramente funzionali ma molto poco gradevoli.

Capiamoci: non sono qui a far finta di capirci qualcosa di design, ma sicuramente apprezzo da bravo utente finale i prodotti ben realizzati, rifiniti, ma soprattutto funzionali.

E’ quello che ha provato a realizzare Fujitsu, attraverso una serie di device mobili tra i quali lo Stylistic che ho provato. 10.1 pollici che permettono un utilizzo completo del sistema operativo e di qualsiasi prodotto terzo si decida di installare, compatibile con Windows ovviamente. Pensate quindi alla comodità di portarsi dietro un proprio profilo o il proprio set di programmi come se si avesse a che fare con un più completo netbook, senza l’ingombro della tastiera fisica (che si potrà comunque utilizzare via bluetooth) e con la possibilità di sfruttare un semplice tocco per utilizzare tutto ciò di cui si necessita.

Caratteristiche tecniche

Lo Stylistic Q550 si basa su tecnologia Intel® Atom™ attraverso i due processori Z690 (da 1.7 GHz) o Z670 (da 1.5 GHz), per bassi consumi e prestazioni sufficientemente accettabili (vi ricordo che ho un netbook di precedente generazione con Windows 7 installato e funzionante) anche con applicazioni che fanno ingente richiesta di risorse, grazie anche ai 2 GB di RAM installati da fabbrica.

Stylistic Q550 - Computer

A corredo troverete un hard disk a stato solido con un taglio da 30 o 62 GB, che vi permetterà di memorizzare rapidamente i dati o avanzare con la stessa velocità nelle installazioni di software, senza dimenticarsi mai della sicurezza in mobilità, che viene a mancare parzialmente con un diverso tipo di disco, il quale potrebbe danneggiarsi in caso di urti o sballottamenti vari ;-)

Il display del quale vi ho rapidamente parlato nel paragrafo precedente permette una visualizzazione del desktop a 1280×800 ed è di tipo resistivo, tecnologia molto comune e utilizzata e da me personalmente odiata. Nel caso in cui ancora oggi non capiste la differenza tra resistivo e capacitivo, vi rimando ad un ottimo articolo pubblicato su CellularMagazine. In realtà devo ammettere di aver ricevuto una chiara risposta al perché è stato scelto di usare un monitor resistivo al posto di un più performante e nuovo capacitivo: chiunque voglia operare sul tablet, avrà la possibilità di poggiare i polsi o dita pur non cliccando alcunché sul monitor, almeno fino a quando non si deciderà di applicare una maggiore pressione anche attraverso il pennino incluso all’interno della confezione del prodotto. Sicuramente valido per coloro che non possono concedersi una comoda posizione per l’utilizzo del dispositivo, meno per chi vorrebbe maggiore precisione e reattività da parte dello stesso tablet. Personalmente ho più volte fallito il giusto colpo sull’icona interessata, forse perché troppo ben abituato ad un iPhone o a un iPad.

Una ulteriore nota di demerito (che potrebbe interessare ben poco la massa ma che personalmente ho notato) è la mancanza di un doppio speaker, che lascia spazio al mono, forse per mancanza di spazio. In compenso sono presenti due microfoni integrati, particolarmente adatti all’utilizzo di software di fonia / chat vocale come Skype o simili, meglio ancora quando affiancati dalle WebCam (integrate anche queste): VGA sul fronte e 1.3 MPixel sul retro (per eventuali scatti fotografici senza troppe pretese). E’ evidente che si voglia lasciare da parte le rifiniture o l’attenzione al nuovo e più definito, anche se non penso che questo possa impattare molto sul costo finale dell’oggetto.

Sul fronte delle connessioni non ho invece nulla da ridire: bluetooth 3.0, WiFi (a/b/g/n), modulo 3G su richiesta, quest’ultimo con funzionalità GPS per un utilizzo anche da auto :-)

La batteria del dispositivo è da 2 celle, per una durata complessiva che può arrivare fino a 4 ore di lavoro circa, che potrebbero diventare 9 nel caso in cui chiediate una batteria da 4 celle. Nota di merito per aver scelto di rendere estraibile quest’ultima, permettendo così l’acquisto di una doppia batteria nel caso l’utilizzatore svolga un lavoro che lo porta a star fuori di casa / ufficio per l’intera giornata! Lo Stylistic Q550 è infatti uno dei pochi tablet che lo consente, non è da sottovalutare quando si tirano le somme prima di un acquisto ricercato e ben specifico.

Per concludere, una garanzia di 2 anni da parte della casa madre, che possono eventualmente essere estesi in caso di offerta appositamente studiata per un’azienda.

I più curiosi potranno trovare tutte le informazioni che desiderano in questo PDF, sul sito ufficiale Fujitsu:

https://sp.ts.fujitsu.com/dmsp/docs/facts-notebook-superior.pdf

(se preferite potete dare un’occhiata alla pagina ufficiale, senza l’utilizzo di Adobe Reader o simili: fujitsu.com/it/products/computing/pc/notebooks-tablets/advanced/stylistic-q550/index.html).

La prova sul campo

La mia prova sul campo ha visto lo Stylistic Q550 come protagonista in diverse occasioni: spostamenti tra casa e ufficio, tra Milano e Ravenna, in casi di finta emergenza simulando necessità di ricerca sul web magari senza la possibilità di utilizzare il cellulare e quant’altro ancora, in pratica quello che potrebbe fare qualunque utilizzatore, non certo però l’operaio di magazzino che penso possa apprezzare particolarmente una macchina simile sul proprio carrello, tenete quindi conto di questi risultati in maniera parziale ;-)

+ PRO

La comodità di avere a disposizione un sistema operativo conosciuto, facilmente amministrabile da policy di dominio (nel caso in cui faccia parte di una piccola rete casalinga o aziendale), sul quale posso installare a mia discrezione qualsiasi tipo di software come se avessi a disposizione il più ingombrante PC portatile o addirittura il fisso di casa. E’ indubbiamente una qualità che fa di un tablet Windows un’arma vincente se consideriamo il largo panorama di prodotti terzi a nostra disposizione.

Firefox Nightly installato su Windows 7 - Stylistic Q550

Batteria, gioia e dolore di qualunque utilizzatore (rima non voluta, ndr). Fujitsu ha ben pensato di dare la possibilità di cambiare rapidamente e facilmente la batteria grazie all’alloggiamento posto sul retro del tablet. Portare con se una seconda batteria costerà poca fatica, il peso è relativamente accettabile e con una 4 celle si arriva facilmente a fine giornata, ammesso che non si voglia utilizzare il tablet per lavori strani o particolarmente complessi, roba da Desktop, per capirci.

Connettività a livelli più che accettabili: mai darla per scontata e mai chiedere di meno. Uno strumento simile deve potermi mettere a disposizione tutto quello di cui potrei avere necessità, a partire dalla scheda WiFi N (irrinunciabile in rete locale, prevalentemente per lo spostamento di dati pesanti) e dal bluetooth che mi consente di associare al dispositivo una serie di periferiche esterne che rendono più semplice lavorare, come un kit tastiera / mouse o il proprio telefono, a patto che quest’ultimo si lasci “amministrare” liberamente, provate a pensare anche solo alla semplicità con la quale potreste connettervi senza il modulo 3G integrato ma appoggiandovi in tethering su qualsiasi dispositivo iOS o Android. Ho personalmente portato a termine con successo e soddisfazione una connessione in tethering bluetooth dal mio vecchio iPhone 3GS, valida soluzione tampone nel caso in cui ci si trovi in assenza di segnale WiFi.

A questo -secondo me- vanno aggiunti anche i numerosi connettori e interfacce a disposizione, il sensore fingerprint per proteggere e sbloccare rapidamente la macchina e la porta HDMI che permette di allargare la propria area di lavoro esportandola su un monitor sicuramente più grande di quello integrato.

- CONTRO

Mai e poi mai resistivo. Non c’è santo che tenga, l’ho sempre odiato e ho cercato fino ad oggi di non avere niente a che fare con questo tipo di schermo (il periodo passato a stretto contatto con il Nokia 5800 è infatti stato archiviato nel più breve tempo possibile in favore di una più normale tastiera tradizionale). Capisco le esigenze dei lavoratori di cantiere, capisco la comodità di chi potrebbe non avere molto spazio a disposizione per lavorare ma sfortunatamente non lo concepisco per un utilizzo nel quotidiano in ufficio, in treno, in macchina, ecc. Questo è un parere strettamente soggettivo, me ne rendo conto.

Il peso della portabilità, non tanto curato in effetti. Lo Stylistic Q550 arriva a sfiorare il kilogrammo nella versione che propone la batteria a 4 celle, si allontana di poco quella a 2. In ogni caso il tablet fa sentire il suo peso quando tenuto sotto braccio o appoggiato a quest’ultimo per prendere appunti o lavorare con un’applicazione, senza considerare che il peso aumenta (anche se di pochissimo, ndr) se lo si tiene nella custodia di pelle protettiva inclusa nella scatola. Non pensate quindi che un Netbook possa allontanarsi di molto o che possa essere facilmente sostituito. A quest’ultimo manca lo schermo touch. Se ci fosse sarebbe una soluzione semi-equivalente, almeno secondo il mio modesto e personale giudizio.

Occhio al portafogli. Quando ho avuto modo di assistere (anche se in poco elegante ritardo) alla presentazione del prodotto, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla fascia prezzi che oscilla tra gli 800 e i 1000 euro (circa) per unità. A meno di cali di prezzo, sicuramente applicati nel caso in cui si voglia acquistare il prodotto per i dipendenti della propria azienda, si parla di una cifra impegnativa, soprattutto considerando che un mercato consumer ha ben poco a che fare con questo tipo di dispositivo, decisamente pensato per un utilizzo business-related. E’ pressoché impossibile fare un paragone con l’antagonista Apple, quest’ultimo è sicuramente pensato per l’utenza casalinga, dove vince a man bassa.

Accessori & Supporto

Abbandonato il paragrafo con i Pro & Contro che sono riuscito ad individuare, vorrei riservare qualche riga su accessori e supporto del prodotto. Trattandosi di un tablet facilmente “espandibile“, la casa madre ha ben pensato di proporre un paio di soluzioni che potrebbero tornarvi molto utili nel caso in cui abbiate a disposizione una scrivania sulla quale ospitare il tablet, magari in ufficio, o a casa al rientro dal vostro lavoro.

Nella scheda ufficiale sul sito web che vi ho proposto prima (questa: fujitsu.com/it/products/computing/pc/notebooks-tablets/advanced/stylistic-q550/index.html), potrete trovare alcune soluzioni che ho avuto modo di vedere e provare alla presentazione. Tra queste mi è particolarmente piaciuta quella del Port Replicator, che va ad aggiungere due porte USB, una porta DVI / VGA per arrivare ad una risoluzione massima di 2048 x 1152 e una porta ethernet attraverso la quale potrete facilmente e rapidamente connettere il tablet alla rete interna, il tutto sfruttando una singola porta USB del dispositivo. Oltre a questo sarà possibile esportare o importare dati da supporti ottici grazie al “Super Multi DVD Drive“, che va così a sopperire la mancanza di un lettore / masterizzatore DVD che chiaramente non può trovare spazio in modo nativo su un simile dispositivo. Sfortunatamente di queste due ultime soluzioni non conosco i prezzi precisi e non ho avuto occasione di portarli con me a casa per approfondirne il funzionamento.

Chiara è invece l’idea che mi sono fatto del supporto software, indubbiamente valido grazie alla doppia disponibilità di centro aggiornamenti per driver e patch di sistema operativo. Come mostrato in figura qui di seguito, Fujitsu pre-installa un software in grado di reperire le ultime versioni dei driver / bios / ecc direttamente dai loro server. Un doppio clic sarà più che sufficiente per tenere costantemente aggiornato il proprio tablet:

Fujitsu DeskUpdate - Stylistic Q550

Del resto Windows sa già bene dove e quando aggiornarsi, non penso ci sia bisogno di parlarne :-)

Windows Update su Stylistic Q550

E per concludere, ricordate sempre di installare un buon antivirus, a patto che questo non vada però ad invadere troppo le risorse relativamente limitate del sistema, occorre sempre tenere a mente che avete a che fare con una tecnologia utilizzata da tablet e netbook, dove le risorse sono a disposizione delle applicazioni ma non sono in nessun caso “eccessivamente sprecabili“, ho ottenuto dei buoni risultati scegliendo di utilizzare Microsoft Security Essentials, che potrete scaricare e installare gratuitamente:

Microsoft Security Essentials per Windows 7 su Stylistic Q550

In conclusione

Il prodotto ha delle potenzialità, anche se c’è una discreta quantità di CONTRO sulla quale migliorare sempre più, almeno da un punto di vista puramente personale. E’ già sufficientemente maturo per essere valutato all’interno di un’impresa e se ben amministrato si rivela un ottimo compagno di lavoro, soprattutto grazie al sistema operativo scelto. Fujitsu è già pronta a supportare il futuro Windows 8, che si annuncia come il perfetto compagno di merende di tablet e dispositivi mobili più in generale, a questo punto non resta che attenderne l’uscita e capire quanto l’azienda giapponese è riuscita a “vedere lungo” su questo campo troppo spesso sottovalutato a livello aziendale.

Ringrazio Fujitsu per la possibilità che mi ha offerto e Simone (insieme ad Andrea nell’ultimo periodo) per avermi seguito durante l’avventura.

La regia vi ha gentilmente offerto i consigli per gli acquisti:

Avete appena letto un post nato grazie alla collaborazione con aziende terze. Vi ricordo che le mie recensioni sono oggettive, in nessun modo contenenti baggianate gratuite solo perché qualcuno mi offre il gadget di ultima generazione o investe in questo piccolo blog. Leggete come sempre con fiducia, non mi risparmio per nessuno! ;)

Windows: nascondere un utente nella schermata di avvio

L’esigenza di chiunque di voi abbia in casa un PC condiviso tra più utenti, o chi preferisce tenere (come il sottoscritto) un utente di “emergenza” -generalmente amministratore locale- lontano da occhi indiscreti, almeno per coloro che non sanno dove andare a cercare.

Per capirci: qualsiasi PC basato su Windows XP, Vista o 7 fuori dal dominio e con la schermata di login “classica“, mostrerà all’avvio la lista degli utenti regolarmente registrati nel sistema, che potranno quindi scegliersi e inserire la password per entrare e utilizzare le risorse del sistema.

Nel caso in cui però si voglia far sparire un utente da quella schermata, lasciandogli solo la possibilità di collegarsi in altro modo o con una diversa schermata di login, cosa occorre fare? Il metodo è molto semplice, alla portata di tutti e dei 3 sistemi più recenti di Microsoft.

Dal Registro di sistema (Start / Esegui / “regedit” senza virgolette) navigare fino alla chiave:


HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon\SpecialAccounts\UserList

e creare poi una nuova chiave di tipo “REG_DWORD” con nome corrispondente allo Username da nascondere, e valore della chiave a 0 (0 per nascondere, 1 o chiave inesistente per mostrare), ottenendo un risultato simile (se non identico) al seguente:

Basterà ora una semplice disconnessione o un riavvio della macchina per godersi il risultato ;-)

Basato su “Hide a User from the Welcome Screen in Windows XP” di Petri IT Knowledgebase

Windows 7 e Sincronizzazione delle cartelle: rimuovere la cartella, la sincronizzazione e il collegamento morto

Ho avuto la malsana idea di usare la sincronizzazione dei file offline di Windows 7 partendo da una particolare cartella su un server staccato dal dominio principale (quello del sottoscritto), collegato ad un dominio tutto suo. Il risultato? Mandando il PC in ibernazione e riesumandolo il mattino dopo ho avuto accesso solo alla copia dei file in locale, senza possibilità di ricollegarmi al server incriminato, nonostante la buona volontà, qualche bestemmia e un tentativo di net use da riga di comando forzato con dominio e utente del server rompiscatole.

Sfortunatamente non ha funzionato. Può capitare, la sincronizzazione dei file è comodissima per lavorare anche sprovvisti di copertura di rete ma talvolta qualcosa può andare storto. Il problema fondamentale è quando il link decide di ‘morire‘ lasciando l’utilizzatore di turno in panne e con un bel problema da risolvere.

Il web è pieno di documentazione e richiese di aiuto riguardo i link ‘morti‘, sfortunatamente c’è tanta confusione e poca sostanza. Cerco di riassumere in questo articolo il da farsi, passo-passo per arrivare a spazzare via la cartella incriminata e tornare a lavorare solo online.

Offline Only

Quando una cartella risulterà disconnessa ‘agli occhi del sistema‘, questa comparirà in grigio chiaro nella lista delle sincronizzazioni attive e non sarà possibile terminare il collegamento, una cartella morta rimasta sul groppone, apparentemente impossibile da eliminare.

Sincronizzazione file offline: cartelle disconnesse

Come prima prova si potrà chiedere al sistema l’eliminazione dei file in locale e sperare che questo basti. Basterà andare in File Offline (basterà scriverlo nel box di ricerca dello Start), Visualizza File Offline, Computer, selezionare con il tasto destro la voce interessata e selezionare Elimina copia offline. Il vostro problema è stato risolto? No? Ecco, appunto.

DRD – Disable/Reboot/Delete

La procedura che si va ad affrontare ora non è banale, risolve il problema ma bisogna fare attenzione a dove si mettono le mani (e i clic del mouse). Il passo-passo si basa su una risoluzione suggerita su Microsoft Answers (qui l’articolo originale).

ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi modifica ai vostri file e/o dispositivi siete pregati di effettuare un backup di questi. Solo così sarete capaci di tornare indietro riparando ad eventuali errori di distrazione. L’articolo e l’autore non possono essere ritenuti responsabili di alcun danno subito dalla vostra strumentazione. Buon lavoro.

Partite con il disabilitare la funzionalità di sincronizzazione offline dei file. Da File Offline, selezionare semplicemente Disabilita file offline. Occorrerà riavviare la macchina, procedete pure.

A sistema avviato, andare in C:\Windows\CSC\v2.0.6\namespace. Probabilmente vi sarà già comparso un popup che vi impedisce di proseguire, se siete amministratori della macchina locale riuscirete ad arrivare al massimo qui, dopo di che sarà necessario ottenere la proprietà della cartella: tasto destro sulla cartella, Proprietà, Sicurezza, Avanzate, Proprietario. Sostituitevi a quello già presente (che non dovreste riuscire a vedere) e confermate con Ok. Sarà ora possibile entrare e individuare finalmente la cartella da eliminare (e con lei l’associazione nel pannello di sincronizzazione).

Sincronizzazione file offline: individuazione della cartella in CSC

Spostate tranquillamente la cartella nel cestino con un semplice Canc. Ripristinare ora le autorizzazioni sulla cartella facendole ereditare dalla cartella padre, attivate nuovamente la sincronizzazione dei file e riavviate il sistema quando richiesto.

Grazie a CyMel il metodo provato è funzionante e risolutivo:

I solved the problem by deleting the items in CSC\namespace. What the MS engineers have failed to indicate is that you have to Disable Offline Files first.

Go to Sync Centre and select Manage Offline Files on the left. Select the Disable Offline Files button and reboot.

You will now be able to reset the permissions on the CSC and sub-folders. You can then delete the partnerships.

Cheers

Cancellazione impossibile?

L’ultimo scherzo riservato all’utente è l’apparente impossibilità di svuotare il cestino. La cartella eliminata resiste all’attacco da svuotamento e protesta richiedendo l’intervento di un amministratore locale della macchina. Non volete disconnettervi e cambiare utente? Ancora una volta il prompt dei comandi risolve il problema.

Basterà lanciarlo come amministratore (Start / Tutti i programmi / Accessori / Prompt dei comandi con tasto destro e Esegui come amministratore), quindi digitare e lanciare un risolutivo ‘del C:\$Recycle.Bin\* /S /Q /F‘ (vi conviene copiare e incollare il comando nel vostro prompt, senza apici ovviamente).

Cancellazione impossibile? Ci pensa il prompt

Il cerchio è chiuso. Cartella (o cartelle) eliminata e sincronizzazione terminata. Non dovreste più riscontrare il problema :-)

Di Windows Phone 7 e Kinect

Per chi ancora non lo sapesse, lo scorso 4 novembre sono entrato in possesso di un E900 con Windows 7 a bordo. In prova per 15 giorni per gentile concessione di Microsoft aiutata da Hagakure nel recupero delle persone scelte per testare le funzionalità di questo nuovo gioiellino di casa LG, uno dei primi a nascere con il nuovo Windows 7 dedicato alla telefonia.

Appena preso sono scattati subito due messaggi su Twitter. Entrambi grosso modo con la stessa domanda: “Com’è?“. A primo utilizzo (appena acceso) noti l’interfaccia diversa dal solito, l’eleganza e la robustezza di un buon terminale LG, quanto possa essere “stiloso” (linguaggio giovane per giovani, ndr) e curato nei dettagli, con la sua fotocamera da 5 MPixel e il suo led ad alta luminosità, i tasti in rilievo sulla parte frontale con il logo di Windows in bella vista.

Può non piacere (com’è successo con alcuni colleghi di lavoro), io personalmente lo trovo un buon punto di partenza in un mercato che oggigiorno vede padroni iOS e Android lasciando il BlackBerry a chi ancora pensa di doverlo necessariamente prendere come compagno di lavoro. Inseguito sin dall’inizio (da quando se n’è cominciato a parlare) sono riuscito finalmente ad ottenerlo grazie a Marco che me lo ha consegnato in “staffetta“, toccherà poi a me scegliere “l’erede” al termine del test (a tal proposito vi invito a leggere il paragrafo successivo).

Lo sto mettendo alla prova, sotto sforzo, cercando di farlo assomigliare (per quanto possibile) al mio attuale compagno di sventure (iPhone 3Gs con iOS 4.1). Ha un suo marketplace con diverse applicazioni già disponibili (gratuitamente e non) e una fetta di sistema operativo già ben dedicata a ciascuno “spicchio” della propria giornata lavorativa e privata. Mi sono tolto l’immediato sfizio di collegare il telefono alla rete 3G (grazie a Vodafone che ha messo a disposizione le SIM con traffico dati non limitato) e allacciarlo in successione al mio account Live ed all’account GMail principale dove ho contatti, calendario e posta elettronica.

La facilità di configurazione è disarmante, bisogna ammetterlo. Primo avvio dell’icona della posta elettronica (vergine fino alla prima configurazione) con richiesta del sistema da utilizzare (GMail, uno dei tanti proposti dal sistema), username e password. Appena inseriti e confermati il telefono chiederà cosa tenere sotto sincronizzazione (nel mio caso tutto) ed ecco fatto. Primo download (un paio di minuti) e ho a disposizione sul telefono (anche se offline) posta elettronica, contatti provvisti di fotografia e la mia agenda appuntamenti, senza necessità di fare altro. Un solo gesto per accedere alla propria quotidianità.

Ecco. Questa è la mia prima impressione, nell’attesa di poter valutare meglio tutti gli aspetti di questa nuova avventura Microsoft che arriva a due anni e mezzo circa di distanza da quella Apple che già ha “privatizzato” il mercato nostrano insieme ad un Androide che ultimamente prende sempre più piede tra gli addetti ai lavori :)

La ricerca dell’erede

Si accettano pagamenti con carta di credito o bonifico bancario Vorrei poter offrire la possibilità di provare il Windows Phone 7 a qualcuno di realmente interessato, qualcuno che produca articoli pertinenti con la propria esperienza, magari arricchiti da suggerimenti di utilizzo del telefono, delle applicazioni pubblicate nel Marketplace o -perché no- che potrebbe sviluppare lui stesso. Cristiano (che consideravo un papabile) è stato già raggiunto da Paolo nella staffetta della scorsa settimana.

Trovare un degno “sostituto” della mia prima idea non è sicuramente semplice. Per questo motivo chiedo a voi chi vorrebbe partecipare, chi sarebbe in grado di fare un salto a Milano in occasione della prossima staffetta (il giorno non è ancora stato deciso ma è momentaneamente secondario), chi si occupa -anche sporadicamente- di tecnologia sul proprio blog (o come co-autore su un blog collettivo magari) e sarebbe interessato a mettere le mani su questo telefono. Bastano un paio di righe via posta elettronica, il mio indirizzo è sempre quello: giovanni AT solone DOT it. Sarà mia cura leggere e valutare, quindi decidere a poca distanza dalla data di restituzione (a meno che non siate talmente bravi da catturare immediatamente la mia attenzione :mrgreen:), ricordate di inserire anche un link al vostro blog o a vostri articoli pubblicati in giro per la rete :)

Chiedo venia e correggo immediatamente questo paragrafo, errata corrige (fortunatamente arrivata in modo tempestivo, grazie ancora Ambra):

UPDATE
Un’errata corrige, però: la staffetta si chiude con voi, il prossimo evento sarà di chiusura dell’iniziativa, per la riconsegna a Microsoft dei device (appena avremo il planning pronto ti facciamo sapere dove e quando): non vorrei si diffondessero troppe speranze fra i tuoi follower!

Kinect: benvenuto!

Ieri sera ho preso parte al lancio di Kinect, in grande stile, a metà tra lo spettacolo offerto alla platea dai VocaPeople e la speranza dello staff di Microsoft (non solo quello italiano) di trovare spazio nel nostro mercato videoludico “controller-free” e nelle case delle famiglie che popolano lo stivale.

Ho raccolto impressioni e idee che mi passavano per la testa in un piccolo articolo pubblicato su XboxWay:

xboxway.com/speciali/archive/2010/11/10/speciale_benvenuto_kinect_xbox_360.aspx

Benvenuto Kinect, ora mostraci quello che sai fare ;-)

Samsung NC10: da Zero a Seven

Qualcuno forse si ricorderà di quell’appello lanciato sui social network poco tempo fa: volevo far saltare fuori un modello di netbook papabile per l’acquisto e l’affiancamento alle già numerose macchine del parco personale. Qualche risposta da Facebook, zero da Friendfeed (mi aspettavo più risposte da quest’ultimo), una da Twitter e diverse da amici nella vita reale. Alla fine ho voluto mettere le mani sul Samsung NC10, proprio come quello in foto. Scelto da due colleghi di lavoro per la quotidiana guerra in helpdesk, l’ho acquistato per poter gironzolare in completa libertà e avere sempre i miei dati a disposizione.

In questo post vorrei descrivere il passaggio da Zero a Seven: l’acquisto di un NC10 (o modello superiore) pulito ed un’installazione manuale di Windows 7 da chiave USB (la chiave dovrà avere almeno 4 GB di spazio libero, il netbook non è provvisto di drive ottico).

Serviranno giusto un paio di utility azzeccate e una copia di Windows 7 dalla quale estrarre tutti i file di cui avete necessità. Chiaramente questa prima parte di operazione andrà fatta da un PC provvisto di drive ottico -se utilizzate il DVD di Windows 7- altrimenti ci si potrà arrangiare utilizzando l’ISO dello stesso disco, magari scaricata da Technet (per chi possiede l’abbonamento).

# preparare la chiave USB

Inserite la chiavetta USB nel vostro PC, scaricate l’utility “HP USB Disk Format Tool” e avviatela selezionando l’unità appena caricata. Formattazione in NTFS, nome “Windows 7” (o qualunque altra cosa voi vogliate, sia chiaro!) e modalità veloce, basterà per preparare il dispositivo.

Dopo aver ricevuto conferma dell’avvenuta formattazione scaricate “MBRWizard” e scompattatelo, servirà per rendere avviabile la chiave. Aprite un prompt di MS-DOS (Start / Esegui / CMD), navigate fino alla cartella che contiene l’applicativo e lanciate il comando “MBRWiz.exe /list“, individuate il numero di dispositivo assegnato alla chiave USB e lanciate il comando “MBRWiz.exe /disk=NUMERODISCO /active=1” dove NUMERODISCO sarà chiaramente sostituito dal numero assegnato al drive (occorrerà confermare l’operazione semplicemente premendo Y quando richiesto), proprio come in figura:

MBR Wizard - Lista dispositivi e rendere avviabile la chiave USB

Nell’immagine potete notare che alla chiave USB (da 8 GB anziché da 4, poco importa) corrisponde il numero 1, la sintassi utilizzata è quindi “MBRWiz /disk=1 /active=1“.

Fatto ciò bisognerà copiare le informazioni di boot dal DVD (o dalla ISO) di Windows 7. Per poterlo fare basterà lanciare (sempre da prompt di MS-DOS) la stringa “D:\boot\bootsect /nt60 F:” dove D: è la lettera del drive ottico e F: quella assegnata alla chiave USB (da cambiare quindi all’occorrenza), come in figura:

NTFS Filesystem Bootcode da Windows 7 (DVD) a chiave USB

Fatto questo si può passare alla copia dei file dal DVD (o immagine ISO) alla chiave USB.

# copia dei file di Windows 7

Copiare i file da un lato all’altro è cosa facile. Ancora una volta il prompt di MS-DOS risolve elegantemente la grana con una sola stringa. Partendo dal presupposto che le lettere rimangono le medesime del paragrafo precedente, un XCopy è più che sufficiente, “xcopy d: f:\ /e /f“, come in figura:

XCopy - I file dal DVD di Windows 7 alla chiave USB

Inutile dire che D:\ è la lettera assegnata al drive ottico mentre F:\ è la lettera assegnata alla chiave USB. I parametri aggiuntivi servono rispettivamente a copiare directory e sottodirectory, comprese quelle vuote (/e) e mostrare i nomi dei file di origine e destinazione durante la copia (/f).

L’operazione durerà qualche minuto, staccate e andate a prendere un caffè, vi farà solo bene :-)

# la chiave è pronta

Terminata la copia, il procedimento di preparazione è terminato. Rimuovete il dispositivo e inseritelo in una porta libera del netbook, quindi avviatelo. Se tutto è filato liscio vedrete comparire la schermata di caricamento installazione di Windows 7! Non resta quindi che procedere con il wizard ed avere un Windows 7 nuovo fiammante in 20 minuti circa ;-)

Samsung NC10 e Windows 7

# risorse aggiuntive

Volete qualche utile link per Samsung NC10 e Windows 7? Una pagina wiki riassume quanto c’è da sapere:

sammywiki.com/wiki/NC10_Windows_7

Io sono partito con un Samsung NC10 completamente pulito (no sistema operativo, no cd / dvd di ripristino). Per coloro che possiedono già questo stupendo oggetto e volessero mantenere l’attuale installazione di Windows dando però a Seven una partizione, suggerisco di fare visita al blog di Nick Rich per scoprire la procedura corretta che vi permetterà di avere un “dual-boot“:

techiejottings.blogspot.com/2009/05/windows-7-installation-on-samsung-nc10.html

Prima di chiudere aggiungo un “flash“: giusto un’ora fa (circa) IntelliAdmin ha pubblicato un ottimo post che cattura il succo di questo mio articolo e lo facilita di gran lunga poggiandosi su una utility che rende automatici i passaggi sopra citati:

intelliadmin.com/index.php/2010/03/install-windows-7-from-a-flash-drive-free-tool

A voi la scelta della via da percorrere :-)

Buon lavoro!

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